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Il Dl entra subito in vigore per garantire da domani lunedì 26 giugno la piena operatività bancaria di Veneto Banca e Popolare di Vicenza come componenti di Intesa Stampa E-mail
Domenica 25 Giugno 2017 20:08

Banche venete: CdM lampo da il via al salvataggio. A intesa più di 5 miliardi

 

 Un Consiglio dei Ministri convocato a tempo di record vara il Decreto con le norme per il salvataggio di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Disponibili 17 miliardi di euro, 5 dei quali destinati a Intesa. "Un intervento a favore di correntisti e risparmiatori e delle economie del territorio per evitare un fallimento disordinato", sono le parole del Premier Paolo Gentiloni a CdM concluso, che ha aggiunto: "Si è trattato di una decisione importante, urgente e necessaria".

Da parte sua, il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha detto che "il Governo ha utilizzato le regole europee nel miglior modo possibile", ilustrando subito i particolari dell'operazione. Il Ministro ha precisato che l'importo complessivo delle risorse mobilitate è di 17 miliardi, anche se a Intesa, che rileverà le parti "sane" dei due Istituti, andranno a5,2 miliardi. Cifre che non impattano sui saldi di finanza pubblica, ha tenuto a spiegare Padoan, perché già parte del cosidetto decreto salva-banche.

Più precisamente, 4.785 miliardi occorrono per adeguare "i ratios patrimoniali di Intesa legati all'acquisizione delle good bank delle due venete e per affrontare i processi di ristrutturazione - ha detto ancora il titolare del dicastero dell'Economia - e gli oneri di ristrutturazione sono legati anche agli esuberi, e potrebbero valere circa 1,2 miliardi. A questi si aggiungono 400 milioni di garanzie per coprire i rischi legati dalla due diligence che sarà condotta da Intesa".

"Oltre a questi quasi 5 miliardi erogati immediatamente a favore di Intesa Sanpaolo - ha aggiunto Padoan - lo Stato è disponibile a impiegare ipoteticamente per l'operazione un ammontare complessivo massimo che più o meno è di 12 miliardi aggiuntivi".

Padoan ha anche spiegato che "un'altra voce riguarda crediti fino a 4 miliardi che sono ad alto rischio, ma in bonis. Essendo ad alto rischio è possibile che ci siano delle evoluzioni che peggiorino la qualità di questi crediti, sempre in linea teorica. Il Tesoro si aspetta di coprire in toto l'esborso di 5 miliardi a favore di Intesa Sanpaolo con una valorizzazione nel medio termine degli Npl (Non Performing Loans, ovvero "prestiti non performanti", vale a dire attività che non riescono più a ripagare il capitale e gli interessi dovuti ai creditori, n.d.r.) che confuiranno nella bad bank."

Il Decreto legge entrerà subito in vigore in modo da garantire immediatamente la normale operatività bancaria. "Le due banche venete - ha sottolineato Padoan - continuano a operare di fatto come componenti del gruppo Banca Intesa: non c'è nessuna interruzione, a partire da domani, dell'attività normale di sportello".

"Grazie al Decreto delle banche venete - ha commentato il Consigliere delegato di Intesa San Paolo, Carlo Messina - vengono messi in sicurezza 50 miliardi di risparmi e tutelati 2 milioni di clienti, incluse 200 mila imprese. L'integrazione delle due banche e del relativo personale sarà gestita senza licenziamenti, ma solo attraverso uscite volontarie".

Fonte teleborsa.it

 

 
ATTRAVERSO IL RILASCIO DEL NUOVO AGGIORNAMENTO Stampa E-mail
Venerdì 23 Giugno 2017 17:32

WhatsApp, cambia l'invio dei file

 

WhatsApp sta sperimentando la funzione che permette di inviare ogni tipo di file, senza più dover procedere ad una conversione attraverso una apposita app. Se prima si potevano inviare solo alcuni tipi di file in formato originale, ora - secondo l'account @wabetainfo - la funzione è estesa a tutti i tipi di file, come confermano anche i tweet inviati da utenti di diversi paesi.

La novità - per ora riservata solo ad alcuni utenti - riguarda sia user IOS che possessori di apparecchi Android e Windows Phone. Tra l'altro, la nuova funzione consentirà di inviare foto e video che non dovranno essere compressi prima della spedizione. Attualmente, per gli utenti IOS - si legge - il limite è di 128 MB. Per Android la soglia è fissata a 100 MB. Gli utenti già abilitati potranno utilizzare la funzione anche attraverso la versione web dell'applicazione. In quel caso, potranno essere inviati file di 64 MB.

 

Attraverso il rilascio del nuovo aggiornamento Alghero News Italy http://algheronewsit.com/2017/06/whatsapp-cambia-linvio-dei-file/
Attraverso il rilascio del nuovo aggiornamento Alghero News Italy http://algheronewsit.com/2017/06/whatsapp-cambia-linvio-dei-file/

FONTE ADNKRONOS.COM

 

Ebbene sì! Se WhatsApp aveva un difett Alghero News Italy http://algheronewsit.com/2017/06/whatsapp-cambia-linvio-dei-file/
 
Dopo i tg di Sky e Mediaset altri gruppi se ne vanno. Chiusure e trasferimenti ora colpiscono farmaceutica, chimica e petrolio Stampa E-mail
Giovedì 22 Giugno 2017 09:16

Fuga Capitale: perché le imprese stanno lasciando Roma

 

Una città senza guida e senza un progetto. Roma, al contrario di Milano, a un anno dall’insediamento della giunta 5Stelle di Virginia Raggi, è una città senza una missione. Che non sa fare squadra e con una immagine, anche internazionale, in caduta libera. Sino al punto da mettere in fuga molte imprese, perdendo posti di lavoro e centri decisionali.

Dopo Sky, che nelle scorse settimane ha annunciato che trasferirà a Milano il grosso della sua redazione e delle strutture tecniche (col corredo di 120 esuberi), e il Tg5 di Mediaset che a ruota sposterà a Cologno 50 giornalisti e 90 tecnici, l’emorragia si è tutt’altro che arrestata.

Secondo la Cgil sono circa 11 mila i posti in bilico nella capitale «con la crisi Alitalia, che rischia di impattare su 3-5 mila occupati e le ristrutturazioni del settore chimico-farmaceutico, dove si perdono 200 posti alla volta, che destano le maggiori preoccupazioni» spiega il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Michele Azzola.  

GRAVE CRISI DI SISTEMA  

Dopo l’addio alla Città eterna da parte dei due tg privati entro luglio anche «Consodata » (ex Pagine Gialle, ora Italia on line), che opera nel direct marketing, getterà la spugna «bruciando» un’ottantina di posti.

Ma in queste ultime settimane a suscitare allarme nei sindacati sono soprattutto la farmaceutica, che in questa area del Paese rappresenta uno dei settori industriali più importanti, e il comparto petrolifero.

«Roma purtroppo sta perdendo la propria vitalità e la propria capacità attrattiva. È una crisi di sistema molto grave», ha sancito nelle scorse settimane il presidente della Regione Nicola Zingaretti. «Ci sono fatti specifici che riguardano accorpamenti, riorganizzazioni, interventi per la riduzione dei costi che non riguardano la perdita di appeal della capitale - spiega il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello -. Dopodiché è innegabile, anche dal punto di vista psicologico, che essere perennemente in emergenza per colpa dei rifiuti o nel campo della mobilità non aiuta».

Così come non aiuta «la situazione disastrata delle infrastrutture, che scoraggia i tanti managers delle multinazionali a trasferirsi qui nonostante riconoscano alla capitale un gran fascino. Per non dire poi delle nostre croniche lentezze nel campo della giustizia e della burocrazia».  

TROPPO POCHI INVESTIMENTI  

«C’è un depauperamento di molte attività - denuncia Ilvo Sorrentino, segretario generale della Filctem Cgil di Roma e Lazio -. Nel territorio romano magari restano ancora le sedi legali ma il rischio di deindustrializzazione soprattutto nel campo farmaceutico è concreto, a causa dei pochi investimenti in ricerca e sviluppo che mettono a rischio un settore importante, che esporta sempre tanto, ma ormai maturo».

Il bollettino delle partenze si allunga di settimana in settimana: Baxalta lo scorso marzo ha chiuso il suo quartier generale dell’Eur e trasferito 40 persone a Milano; Italchimici, dopo essere stata acquisita da Recordati, ha lasciato la sede legale a Pomezia ma ha trasferito (sempre a Milano) 60 dipendenti e lo stesso ha fatto Mylan, multinazionale americana dei generici, che nella capitale ha lasciato appena 40 persone su 110.

E ora, dopo il passaggio ad Alfa Wassermann, si teme per il futuro dell’ex Sigma Tau che già in passato ha lasciato a casa 500 persone e trasferito fuori regione le sue attività di ricerca.  

Nel campo dei petroli sia Esso che TotalErg hanno da tempo deciso di dismettere la propria rete di distributori.

La filiale italiana di Exxon Mobil per questo ha già trasferito a Genova 50 dei 200 dipendenti della sede romana, mentre la joint venture franco-italiana comunicherà la prossima settimana il nome del nuovo acquirente e il destino dei 300 dipendenti collocati qui.

Ma Sorrentino è preoccupato anche per i 1800 dipendenti della sede Eni all’Eur. Dal gruppo del «Cane a sei zampe» arriva però l’ennesima smentita «tassativa» su un possibile trasloco anche parziale verso San Donato Milanese. 

La rinuncia alle Olimpiadi, seguita a ruota dallo stravolgimento del progetto-stadio (compresa la cancellazione delle tre torri disegnate da Libeskind), nell’opinione pubblica nazionale e internazionale è stato il segnale che la Capitale non riesce a individuare un obiettivo condiviso su cui scommettere. «Paghiamo le forti tensioni esistenti tra 5Stelle e Pd - sostiene Azzola - che si traducono in una totale assenza di continuità amministrativa, che nelle imprese determina grande incertezza, per cui sono sempre più indotte ad andare altrove. A Milano e in Lombardia litigano pure lì, ma nessuno si è mai sognato di mettere in discussione progetti già avviati».  

SABATO GRANDE ADUNATA  

E la Raggi? Dopo tanto tentennare la sindaca grillina ha siglato giusto a metà mese un accordo coi sindacati ribattezzato «Fabbrica Roma» giusto per «fermare l’inaccettabile diaspora di imprese e posti di lavoro dalla Capitale frutto di politiche sbagliate», facendo leva su innovazione, infrastrutture, semplificazione e defiscalizzazione. «La sensazione - spiega Tortoriello - è che la Raggi abbia finalmente preso coscienza dei problemi. Dalla sindaca ci aspettiamo progetti forti, tanto meglio se accompagnati da una visione, per dare un segno anche al resto del mondo che a Roma c’è un cambiamento sostanziale. A noi interessa che la città funzioni: dunque mano tesa, pronti a collaborare su tutti i progetti». 

La controprova si potrebbe avere già sabato quando su iniziativa di Cgil, Cisl e Uil a piazza di Pietra si incontreranno istituzioni (Governo, Regione, Roma Capitale), Università e forze produttive. «Il titolo dell’iniziativa è “Si muove la città” - racconta Azzola -. Ci ispiriamo a “La sera dei miracoli” di Dalla. Sarà la prima volta da un anno a questa parte che Raggi e Zingaretti si confronteranno in pubblico sui problemi di Roma e il miracolo che ci aspettiamo è che Comune e Regione smettano di litigare. Ma anche che il governo faccia la sua parte aprendo finalmente il tavolo per Roma capitale». 

Twitter @paoloxbaroni 

 

fonte paolo baroni lastampa.it

 

 
A police officer sets up a flare to block the turn lane into the Flint Bishop Airport after evacuated after police officer apparently stabbed in neck Stampa E-mail
Mercoledì 21 Giugno 2017 15:22

Officials confirm police officer stabbed at Flint Bishop Airport in Michigan

 

 Officials have confirmed a man attacked a police officer with a knife today at Bishop Airport, and scheduled an 11 a.m. news conference on the incident.

The airport was evacuated at about 9:40 a.m. today, June 21, after the stabbing of an on-duty officer.

Officer in Critical Condition After Incident at Flint, Michigan, Airport

Michigan State Police said in a tweet that the officer is in critical condition, though the department did not say what took place beyond that the FBI is leading the investigation.

"Please keep the officer in your prayers. The airport is closed," a state police tweet said.

All passengers at Bishop International Airport are safe, according to a Facebook post on the airport's page.

 
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