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Martedì 25 Settembre 2018 08:28

iPhone, memoria in pericolo

 

                                                                                        (FOTOGRAMMA/IPA)

Scaricare e installare gli aggiornamenti di sicurezza messi a disposizione da Apple "il più presto possibile". E' la raccomandazione fatta dagli esperti del CERT, Computer Emergency Response Team, sottolineando come la società di Cupertino abbia rilasciato tali aggiornamenti che "risolvono diverse vulnerabilità in iOS, watchOS, tvOS, Safari e Apple Support per iOS".

L'aggiornamento a iOS 12, precisa il team, "contiene diversi fix di sicurezza che risolvono diverse gravi vulnerabilità che potrebbero consentire ad un attaccante di accedere ad aree di memoria protette". La nuova versione del sistema operativo, ricorda il CERT sul proprio sito, "è disponibile per iPhone 5S o più recente, iPad Air o più recente e iPod Touch 6ª generazione".

Aggiornamenti disponibili e da installare anche per watchOS (sistema operativo per Apple Watch), Apple tvOS (sistema operativo per Apple TV), Safari (browser disponibile per OS X, macOS e Microsoft Windows) e Apple Support (App per il supporto remoto su dispositivi iOS).

 

FONTE ADNKRONOS.COM

 
COMUNICATO STAMPA Stampa E-mail
Lunedì 24 Settembre 2018 11:41

Bando aperto per il ROMA FRINGE FESTIVAL 2019 7 - 27 gennaio 2019 La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani, 4 (Testaccio, Ex Mattatoio)

 

Torna a Roma il primo Fringe della penisola, con un nuovo bando di partecipazione rivolto a tutte le compagnie, associazioni e singoli artisti indipendenti e ungiuria composta da: Manuela Kustermann, Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Duccio Camerini, Valentino Orfeo, Ferruccio Marotti, Giorgio de Finis, Pasquale Pesce È possibile presentare il proprio spettacolo entro il 30 ottobre 2018 Il Roma Fringe Festival apre il nuovo bando per il 2019 aperto alle compagnie teatrali, associazioni e singoli artisti, e si prepara a tornare per la sua settima edizione completamente rinnovato, per presentare ancora una volta al grande pubblico, critici e addetti ai lavori una vetrina di teatro indipendente unica nel suo genere. Tante le novità: la giuria composta da Manuela Kustermann, Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Duccio Camerini, Valentino Orfeo, Ferruccio Marotti, Giorgio de Finis, Pasquale Pesce; la location che sarà La Pelanda di Roma; il periodo, dal 7 al 27 gennaio; la direzione artistica e la rete di teatri che ospiterà lo spettacolo vincitore offrendo una tournée nazionale in 14 spazi lungo tutta la penisola, dal Teatro Vascello di Roma, allo Spazio Farma di Mestre, passando per Catania, Siena, Bari, Bologna, Ancona e altre città. Il fringe è uno dei fenomeni di spettacolo dal vivo più vivaci della penisola. Un punto di riferimento per tutti gli artisti indipendenti che ambiscono a una platea internazionale. A testimoniare l’attenzione che il festival riceve da parte del pubblico e di tutto il settore delle arti sceniche, le numerose richieste di partecipazione che ogni anno aumentano esponenzialmente. Nel 2017 sono state 350 le compagnie che si sono iscritte alla selezione per un cartellone che prevedeva 40 spettacoli. Fra le ragioni di questo successo il pubblico folto e genuino composto da turisti, addetti ai lavori e non, le location suggestive e prestigiose e la possibilità, grazie alla partnership con World Fringe Network, di accedere a una vetrina internazionale. Il successo del Roma Fringe festival lo si deve principalmente al lavoro svolto negli anni da Davide Ambrogi e al suo staff. Dopo Castel Sant’Angelo, Villa Ada e Villa Mercede, la settima edizione del Roma Fringe Festival sarà ospitata nei locali de La Pelanda, all’interno del complesso dell’ex Mattatoio, nel quartiere Testaccio. Oggetto di un attento restauro, La Pelanda rappresenta uno splendido esempio di architettura industriale di fine Ottocento. Suggestiva location per eventi, in uno dei quartieri più movimentati e frequentati della città. Dal 2019, cambia anche la Direzione artistica che da quest’anno passa nelle mani di Fabio Galadini. Un’importante novità introdotta in questa VII edizione del Roma Fringe Festival è la creazione “Zona Indipendente” un circuito di teatri indipendenti dislocati in tutta Italia che ospiteranno in stagione la compagnia vincitrice del fringe. Zona indipendente nasce quest’anno grazie all’adesione di 14 teatri, tra cui il prestigioso Teatro Vascello di Roma. Un ottimo inizio per un progetto destinato a crescere negli anni a venire, che rappresenta una concreta possibilità per le compagnie indipendenti di far conoscere in tutta Italia il proprio lavoro. Zona indipendente ha l’obiettivo di estendere la propria azione creando un circuito che favorisca gli scambi internazionali tra i fringe di tutto il mondo, per promuovere il teatro indipendente. Il Roma Fringe Festival si svolgerà presso La Pelanda a Roma dal 7 al 27 gennaio 2019 e la finale è prevista il 28 gennaio al Teatro Vascello di Roma. Per partecipare alla VII edizione del Roma Fringe Festival 2019 scaricare il bando sul sito www.romafringefestival.it Ufficio Stampa HF4: Marta Volterra Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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Lunedì 24 Settembre 2018 08:13

Cinque motivi per non comprare iPhone XS e aspettare iPhone XR

 

iPhone XS e XS Max sono arrivati ieri nei negozi, come sempre accompagnati dall’entusiasmo degli aficionados Apple. I due nuovi modelli, uno da 5.8 pollici e l’altro da 6.5, portano con sé alcune novità hardware come la fotocamera migliorata e soprattutto il nuovo chip A12 Bionic, ma verranno presto affiancati da un altro modello 2018, iPhone XR, che sarà disponibile il 26 ottobre con preordini dal 19 ottobre. Nonostante la dotazione hardware decisamente minore, il nuovo modello è probabilmente il più interessante che vedremo quest’anno: ecco perché.

La batteria è la migliore della line-up

 

 Sulla carta, iPhone XS Max è quello con la batteria più capiente, 3174 mAh. Ma deve far comunque girare risorse molto più esose rispetto a XR, che ha uno schermo con meno risoluzione e una sola fotocamera, nonché meno RAM. Avendo lo stesso processore, iPhone XR dovrebbe essere in grado di offrire da uno o due ore in più in media in ciascuna funzione. Come si può vedere da questa comparazione, infatti, iPhone XR offre due ore di navigazione web in più rispetto a XS Max e un’ora di riproduzione video, distaccando nettamente XS.

 

 La misura dello schermo è la perfetta via di mezzo

 

iPhone XR ha un display da 6.1 pollici, la stessa misura di altri smartphone molto apprezzati come Huawei P20 Pro o LG G7. La differenza con XS (5.8) e XS Max (6.5) sembra relativa, ma in termini di usabilità potrebbe fare la differenza. Inoltre, proprio come XS Max, XR permetterà di visualizzare alcune app in orizzontale aggiungendo menu contestuali al lato. Anche le cornici più pronunciate, esteticamente meno gradevoli, permettono di evitare swipe o gesture involontari sullo schermo.

Il taglio da 128GB è esclusivo e “conveniente”

 

 Tutti i nuovi iPhone arrivano in tre differenti capacità di archiviazione, ma XS e XS Max sono disponibili da 64, 256 e 512GB, mentre iPhone XR è da 64, 128 e 256. Sebbene nell’epoca del cloud 64GB siano più che sufficienti, qualora si voglia avere sufficiente spazio per foto, video e app, 128GB sono l’ideale, anche perché un hard disk da 256GB è ovviamente più costoso. E il modello da 128 di iPhone XR costa 60 euro in più rispetto a quello da 64, e comunque oltre 200 euro in meno rispetto a un iPhone XS da 64.

La risoluzione non è tutto

Sulla carta, il display di iPhone XR conta 1792 x 828 pixel di risoluzione con 326 pixel per pollici di densità. Quest’ultimo numero è quello che conta di più, perché indica la pulizia generale delle immagini e un numero superiore a 300, su un display di questa grandezza, indica che sia quasi impossibile per l’occhio umano distinguere i pixel alla distanza giusta. Uno schermo OLED ha neri assoluti e una definizione sicuramente maggiore, infatti i pixel per pollice di iPhone XS sono 458. Ma Apple ha sempre creato schermi LCD di qualità, e quello di iPhone XR introduce un nuovo sistema di retroilluminazione e il true tone per gestire i colori, quindi dovrebbe essere persino migliore rispetto a iPhone 8.

Ci sono più similitudini che differenze

 

 In realtà, tutti i nuovi iPhone condividono lo stesso cervello, il chip A12 a 7 nanometri. Sebbene anche qui i numeri siano iperbolici, a conti fatti vale il concetto che il nuovo A12 sia già a prova di futuro, in grado di gestire al meglio l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata. Ecco perché iPhone XR è persino più interessante di iPhone X dell’anno scorso. Inoltre, la fotocamera singola è in minoranza, ma ha lo stesso grandangolo potenziato di XS e cattura più luce, affidandosi alla IA per tutto il resto. Potreste non sentire la mancanza di un secondo obiettivo, se non nello zoom. Infine, la fotocamera anteriore e tutto il comparto tecnico all’interno della notch è esattamente identico a quello dei modelli più costosi.

 

 FONTE ANSA.IT

 
Studio Osservatorio statistico consulenti Stampa E-mail
Domenica 23 Settembre 2018 10:01

A 30 anni 4 laureati su 10 senza lavoro o sottoccupati

                                                                                                       © Copyright ANSA/Ansa

 L'Italia non è un Paese per giovani (laureati):a 30 anni infatti, 4 su 10 sono senza lavoro o sottoccupati. E' quanto risulta dai dati dell'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro secondo il quale nel 2017 degli oltre 1,7 milioni di trentenni con la laurea, il 19,5% (344.000) è privo di occupazione, e un ulteriore 19% (circa 336.000) opera in posizioni professionali che non richiedono laurea.

 Fra i giovani laureati della Penisola, invece si evidenzia nel dossier c'è un 61,5%, che riesce a lavorare mettendo a frutto il titolo di studio conseguito. Nel 2017, il tasso di occupazione dei trentenni laureati (81,3%) è superiore di 8 punti percentuali rispetto ai giovani diplomati di pari età ed arriva a 24 punti percentuali rispetto ai trentenni con la sola licenza media. Le prospettive d'inserimento nel mercato occupazionale, spiega quindi lo studio, "migliorano per coloro che hanno raggiunto almeno un titolo secondario superiore", e si rivelano "massime per chi giunge a conseguire un titolo universitario". Il vantaggio nel possedere un livello di istruzione più elevato (e poterlo 'spendere', esercitando un'attività professionale) è più marcato, si legge, "per le donne trentenni, specie nel Mezzogiorno".

Il titolo di studio 'pesa' in busta paga: la retribuzione mensile media dei laureati dipendenti, infatti, "è pari a 1.632 euro, ovvero il 30% in più di un occupato con la licenza media (1.139) e del 20% di un diplomato (1.299)". Lo fa sapere l'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, segnalando, però, come "un trentenne psicologo guadagni mensilmente 1.351 euro (solo 52 euro in più di un coetaneo diplomato), mentre un ingegnere (1.850), un medico (1.869) percepiscono come retribuzione oltre 550 euro in più rispetto ad un diplomato".

 

FONTE ANSA.IT

 
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