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Con verdure fresche e croccanti, gamberi al curry o frutti di bosco: abbiamo raccolto per voi tante ricette e idee gourmet proposte dagli chef dei ristoranti sul mare più rinomati. Dalla Liguria alla Sardegna Stampa E-mail
Domenica 08 Luglio 2018 11:40

Oggi è la Giornata nazionale dell’insalata di riso: nove ricette da chef per togliersi ogni sfizio

 

L’insalata di riso è il primo piatto freddo per eccellenza dell’estate. Coniugando la leggerezza del riso con verdure croccanti fresche di stagione, pomodori, formaggio, tonno, würstel o gamberi, si ottiene un piatto completo dal punto di vista nutrizionale che, per la sua versatilità, si presta a essere gustato anche in versione gourmet, sia sotto l’ombrellone, sia in un ristorante con specialità marinare. 

UN PO’ DI STORIA  

L’insalata di riso rappresenta il punto d’incontro di molteplici tradizioni culinarie del bacino del Mediterraneo. E ogni ingrediente di cui si compone ha la sua storia. In particolare, il riso fu conosciuto dai popoli del mediterraneo dopo la conquista dell’Asia da parte di Alessandro Magno, prima di essere coltivato in Egitto e Spagna durante la colonizzazione araba. Per questo motivo l’insalata di riso ha probabilmente il suo precursore nella celebre paella catalana. Anche oggi il riso, nelle sue diverse tipologie e qualità, costituisce dunque la ‘base’ comune fondamentale con cui si integrano gli altri ingredienti locali, aggiunti di volta in volta in ossequio alle numerose tradizioni culinarie regionali. 

CITTÀ DI MARE CHE VAI, INSALATA DI RISO CHE TROVI  

In Italia, città di mare che vai, insalata di riso che trovi. A raccoglierne alcuni esempi particolarmente golosi, è il Polli Cooking Lab, l’osservatorio sulle tendenze alimentari dell’azienda toscana Fratelli Polli. 

IDEE GOURMET  

Vediamo allora alcune idee. Lo chef Salvatore Perrone del ristorante del lido Carillon di Parraggi a Santa Margherita Ligure prepara la sua insalata di riso gourmet privilegiando i prodotti locali della tradizione culinaria ligure e scegliendo di impiegare due diverse varietà di riso: «il carnaroli e il venere, per la loro consistenza e il loro profumo, verdure fresche di stagione dell’orto e naturalmente i gamberi di Santa Margherita crudi, che sono il fiore all’occhiello della pesca ligure. Ogni ingrediente viene poi amalgamato con una burrata e guarnito da pomodorini e basilico di Pra». 

 Sulla riviera romagnola lo chef Anacleto Cavina del “Bagno Holiday Village” di Milano Marittima propone invece il piatto fresco dell’estate in versione agrodolce. Valorizzando le proprietà del riso basmati che ben si sposano con le spezie, Cavina prepara la sua versione gourmet dell’insalata di riso all’insegna della ricercatezza del gusto, selezionando foglie di papavero e accostando «il gusto delicato dell’avocado a verdure croccanti, gamberi al curry e frutti di bosco

 Scendendo ancora lungo la costa sul versante tirrenico, a Castiglione della Pescaia, nel preparare la sua versione gourmet dell’insalata di riso da gustare in spiaggia, anche lo chef campano Giovanni Romano del ristorante “Bagno Belmare” di Punta Ala non può non partire dal valorizzare i prodotti della propria terra natia. La sua ‘insolita di riso’ è, non soltanto in maniera simbolica, «il viaggio attraverso l’Italia e l’Europa di questo meraviglioso piatto. In effetti è una fresella caprese che, dopo aver preso in grembo i pomodorini del Piennolo rossi e gialli alle falde del Vesuvio, le alici e la loro colatura a Cetara e il provolone del Monaco a Nerano (penisola Sorrentina), si incammina verso la Maremma, dove incontra il riso Thaibonnet e se ne innamora. Questi ingredienti coronano insieme il loro sogno di un viaggio attraverso l’Europa, approdando ad Amsterdam, il paese dei fiori: ecco spiegata la presenza dei fiori eduli nel piatto! Il tutto vuole essere testimonianza di comunione della bellezza e delle culture, al di là dei confini geografici e ideologici». 

Restando sulla costa toscana, lo chef Cesare Lazzeri del Nikki Beach Versilia a Marina di Pietrasanta propone un’insalata di riso con «riso, farro, cozze al vapore, pomodorini datterini gialli e rossi, per un gusto agrodolce, piselli, calamari grigliati e gamberi ‘sparnocchi’ di Viareggio, verdure croccanti (carote, ravanelli e sedano) aromatizzate allo zenzero, che esalta gli ingredienti locali con un tocco internazionale» (foto in cima all’articolo).  

Lo chef stellato Michelino Gioia del ristorante “Il Pellicano” di Porto Ercole all’Argentario prepara la sua versione gourmet privilegiando gli ingredienti classici dell’insalata di riso, ma dando a essi una consistenza diversa. Gioia mescola infatti in una crema di riso bianca del riso bollito nel nero di seppia e lo condisce con «zucchine sbianchite, pomodoro concasse, cipolla rossa marinata, carpaccio di tonno, mozzarella in polvere di pomodoro, basilico, germogli e un filo d’olio Franci. La croccantezza è data da riso soffiato e cialda di mais».

 Lo chef Deborah Corsi de “La Perla del Mare” a San Vincenzo a Livorno prepara invece un’insalata di riso «Sotto l’ombrellone» al crudo di mare, verdure sott’olio e burrata, in cui «il riso, cotto e freddato, viene amalgamato con stracciatella di burrata, piccolissimi dadini di verdure sott’olio e poco olio extravergine e sale. Questi elementi conferiscono al piatto la giusta dolcezza e acidità, oltre a bei colori vivaci. Tale composto si modella nel piatto in un disco basso e largo sul quale vengono disposti diversi pesci e crostacei crudi tagliati a piccoli tocchetti. Completano la ricetta una cucchiaiata di maionese alla bottarga di muggine a lato del disco e una grattugiata di scorza di limone e bottarga sul piatto».

«Confesso che il riso è il tipo di cereale che preferisco». Con queste parole Marco Pirino, chef del Beach Club & Restaurant del Grand Hotel in Porto Cervo, giustifica le sue due versioni gourmet dell’insalata di riso per i vacanzieri della celebre località vip della Sardegna. La prima è «un’insalata di riso classica con verdure croccanti e pistilli di zafferano» che riprende il riso parboleid, per la sua capacità di consentire una cottura più lunga condita e valorizza le principali verdure di stagione, condendolo con rape rosse, peperoni, zucchine, melanzane e fiori zucca. Tale insalata riceve poi aroma e colore giallo dai pistilli di zafferano, il fiore tipico della Sardegna centro-occidentale.  

L’altra versione è invece «un’insalata con riso venere e tonno fresco al profumo di mirto e pompelmo». Il segreto del gusto di questa insalata è nella cipolla, che viene «tritata finemente insieme al mirto per poi essere caramellata con un goccio di liquore al mirto, e nel finocchio, messo a macerare per pochi minuti nel succo di pompelmo, laddove il tonno fresco è condito in salsa di soia». 

 

FONTE  marina palumbo LASTAMPA.IT

 

 
Richiamo in via precauzionale, cottura annulla il pericolo Stampa E-mail
Sabato 07 Luglio 2018 17:49

Rischio listeria nel minestrone surgelato: si allarga il ritiro di lotti in Europa

 

Dalla Germania al Regno Unito passando per l'Austria, in Europa si allargano i ritiri di prodotti alimentari surgelati, a seguito del possibile rischio di contaminazione da Listeria. Il pericoloso batterio, di cui è in corso un'epidemia dal 2015 che nel vecchio continente ha causato 47 casi e 9 decessi, si trasmette attraverso cibi contaminati ma viene ucciso attraverso la cottura. Diverse le marche coinvolte nell'operazione precauzionale che riguarda mais e verdure.

Lotti di minestrone Findus e lotti di verdure e mais Lidl sono stati ritirati, come rendono noto le aziende sui propri sito web.

"Al momento non risultano focolai di Listeria in Italia ed il ritiro dei prodotti sono effettuati in via precauzionale. Lo spiega il ministro della Salute Giulia Grillo: "Sto seguendo con la massima attenzione la vicenda del batterio Listeria. I miei uffici hanno subito predisposto tutti i controlli e le misure necessarie". I ritiri fanno seguito a una segnalazione di allerta europea proveniente dall'Ungheria. La Listeria é resistente alle basse temperature e, ricorda il ministro, viene inattivato con la cottura.

I lotti interessati dal ritiro Findus sono: Minestrone Tradizione da un KG (L7311, L7251, L7308, L7310, L7334); Minestrone Tradizione 400g (L7327, L7326, L7304 e L7303); Minestrone Leggeramente Sapori Orientali 600g (L7257, L7292, L7318, L8011) e Minestrone Leggeramente Bontà di semi 600g (L7306). Chi si trovasse in possesso dei prodotti in questione, è invitato a contattare, per qualunque informazione, il numero verde 800906030 o l'indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Il richiamo precauzionale e su base volontaria, precisa infine l'azienda, "si riferisce esclusivamente ai lotti dei prodotti menzionati e non riguarda in nessun modo né altri lotti degli stessi prodotti, né altri prodotti a marchio Findus".

I lotti interessati dal ritiro Lidl sono quelli surgelati a marchio Freshona nei punti vendita della sola Sicilia. L'annuncio da parte della GREENYARD N.V., è sul sito della Lidl. Questi i lotti: Art. 79520 "Freshona" Mais surgelato, 450g Codice a barre 20417963; Art. 12105 "Freshona" Mix di verdure surgelate, 1000g - Assortimento Gemüsemix - Mix di verdure Codice a barre 20039035.

"La decisione, volontaria e in via del tutto precauzionale, di richiamare questi prodotti - si legge sul sito Findus - è stata presa a seguito della segnalazione della potenziale contaminazione da Listeria di una partita di fagiolini, utilizzati in minima parte all'interno dei prodotti oggetto del richiamo". La cottura annulla i rischi per la salute.

La listeria è un pericoloso batterio di cui è in corso in Europa un'epidemia che ha causato finora 47 contagi e 9 decessi. "Findus tiene a precisare - prosegue l'azienda - che la categoria dei prodotti oggetto del richiamo prevede il consumo solo previa cottura, come chiaramente indicato sulle confezioni. La cottura del prodotto annulla ogni potenziale rischio per la salute".

 Per Coldiretti, "il ritiro di lotti contaminati dalla listeria in Italia ed in tutta Europa è purtroppo solo l'ultimo di una serie di allarmi alimentari. Dimostra l'importanza di una informazione corretta con l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti, con la necessità di togliere il segreto sui flussi commerciali con l'indicazione pubblica delle aziende che importano i prodotti dall'estero per consentire interventi rapidi e mirati".

 

FONTE ANSA.IT

 
Cinquant'anni dopo: dal Movimento Studentesco al Movimento 5 Stelle Stampa E-mail
Venerdì 06 Luglio 2018 13:56

Dal 6 politico al reddito di cittadinanza

 

Cinquant'anni dopo, dal 1968 al 2018, la manipolazione sociale è identica.

La fantasia al potere, la lotta al potere costituito: un imbroglio, ora come allora.

Cinquant'anni fa, nel mirino dei contestatori c'erano la sessuofobia familiare, lo Stato repressivo, la scuola di classe, il "sistema": era il '68. Una rivoluzione alternativa, sociale, giovanilistica, soppiantava quella economica fondata sul comunismo.

Il Movimento Studentesco incarnava questo fenomeno che ebbe come primo obiettivo quello di contrastare il PCI: anche loro, i comunisti ortodossi, erano parte fondamentale del "sistema" da abbattere.

Non c'era bisogno di studiare soluzioni razionali, lo slogan era chiaro: vogliamo tutto e subito, vogliamo "la fantasia al potere!". Vogliamo tutto per tutti, senza eccezioni: il 6 politico, la promozione assicurata. Perché la scuola è di classe, è quella dei ricchi: andava abbattuta nei suoi meccanismi di selezione.

Ci fu un momento in cui i cortei e le manifestazioni degenerarono: le sassaiole colpirono i celerini, i poliziotti mandati in ordine pubblico. Fu chiaro che si stava creando un solco profondo tra gli studenti che protestavano ed il vero proletariato: lo scrisse chiaramente Pier Paolo Pasolini in un articolo rimasto famoso, rilevando che i celerini non erano altro che poveri ragazzi con la divisa.

Nessuno capì che si trattava della più grande operazione di mistificazione politica mai tentata prima: occorreva dividere la società secondo uno schema diverso da quello consueto, che vedeva i padroni-sfruttatori da una parte ed i proletari-sfruttati dall'altra.

Bisognava creare una opposizione nuova, una trincea sociale fondata sulla differenza di età: i giovani contro i vecchi, i giovani come categoria sociale contro il sistema.

Finiva così la unità di classe, dove i contadini, gli operai e gli studenti erano tutti parte attiva nella stessa battaglia del proletariato contro i capitalisti. Solo Mao Tse Tung capì che era una manovra dei capitalisti, che usavano le classi intellettuali per fare saltare l'unità di classe: e li mandò tutti nei campi di rieducazione, a marcire ed a morire.

Gli intellò come li chiamano in Francia, i ricchi che si nascondono nella cosiddetta gauche-caviar, quelli che fanno i bo-bo bourgeois-bohemienne, furono i protagonisti di questo trasformismo: "portafoglio a destra e cuore a sinistra", per dirla in italiano. Sostituì l'internazionalismo proletario del comunismo con il cosmopolitismo borghese, annullando tutte insieme identità culturali, nazionali, e sessuali.

Il Movimento Studentesco, un insieme liquido e malleabile, fu incaricato di fare da protagonista di questa finta rivoluzione. In questo mascheramento, i grandi borghesi si sono installati a sinistra, l'hanno penetrata snaturandola: l'hanno trasformata nella più grande organizzazione di massa che da allora favorisce il Mercato, il Capitale, il Profitto, la Rendita. E' la sinistra beccacciona dei giorni nostri.

Allora, nel 1968, c'era da abbattere il pericolo del Comunismo che metteva in pericolo le roccaforti del potere economico.

Oggi, cinquant'anni dopo, nel 2018, siamo alle prese con la crisi sociale più devastante che l'Occidente abbia mai conosciuto da secoli. Ed allora, come se ne esce? Bisogna evitare ad ogni costo una rivolta popolare contro il Capitale finanziario, le Banche, le Assicurazioni, i Fondi di investimento, gli Edge fund che giocano quotidianamente con i nostri soldi. Il Mercato deve rimanere anonimo.

Serve un vero nemico, visibile: la Casta, i Pensionati d'oro, i Politici.

Ecco che in Italia nasce il Movimento 5 Stelle, in Grecia lievita il consenso nei confronti di Syriza, in Spagna si moltiplicano i Ciutadanos: i movimenti politici nuovi si materializzano dove la crisi è stata più grave. E mettono insieme il livore dei più giovani contro i più anziani, mai contro chi detiene davvero il potere finanziario che è stato responsabile del collasso del sistema.

Ancora una volta la grande borghesia si inventa i movimenti di protesta, imbroglia i giovani, mette davanti ai loro occhi finti nemici: i padri che hanno un lavoro, i nonni che si sono sudata la pensione.

Cinquant'anni dopo, dal 1968 al 2018, la manipolazione sociale è identica.

Dal 6 politico al reddito di cittadinanza.

Cinquant'anni dopo: dal Movimento Studentesco al Movimento 5 Stelle.

  

FONTE Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
 
Trenitalia presenta il travel book dedicato al mare descritte 61 spiagge da raggiungere comodamente con i treni regionali Stampa E-mail
Venerdì 06 Luglio 2018 08:38

TRENITALIA, SCOPRIRE IN treno oltre 60 SPIAGGE italiane da amare

 

 Sono 61 le spiagge italiane, 30 tra Nord e Centro, 31 tra Sud e Isole, comodamente raggiungibili con i treni regionali e proposte nel nuovo travel book Mare targato Trenitalia, presenta

Protagoniste di questo travel book sono litorali e spiagge da amare, tutte distanti poche centinaia di metri, il tempo di una passeggiata, da stazioni ferroviarie servite ogni giorno da oltre 2.500 corse regionali Trenitalia. Corse che confermano sempre di più di possedere anche una forte vocazione leisure, come dimostra il boom del 2017, quando i viaggi per turismo sono aumentati del 7%. E già in questo primo semestre del 2018 il trend prosegue: le 61 stazioni proposte nel book hanno visto crescere di un altro 4,5% il numero di viaggiatori rispetto al 2017.

A incentivare l’uso del treno regionale ci sono anche accordi specifici siglati da Trenitalia, come a Cervia, a Milano Marittima o sulla Costa degli Dei (elenco completo su trenitalia.com), che prevedono sconti per il pernottamento o per il noleggio di ombrelloni e lettini. E in più, a conferma che l’Estate è Trenitalia, ancora altre attenzioni verso i clienti, ad esempio con la gratuità per i piccoli sotto i 4 anni, con la sempre più estesa possibilità di trasportare le bici, mostrandosi sempre più un mezzo di trasporto “pet friendly”.

Mare è il secondo travel book lanciato dal trasporto regionale dopo l’uscita di quello dedicato ai Borghi, presentato con l’associazione I Borghi più belli d’Italia, e precede altre prossime uscite della collana: Siti Unesco, Parchi e itinerari naturalistici, Wellness location, Neve e Giardini.

Il progetto intende far conoscere a tutti i clienti del trasporto regionale, i tanti meravigliosi luoghi che si possono scoprire e godere in treno, valorizzandoli quindi in chiave di mobilità sostenibile e conveniente, rinunciando allo stress dell’auto. 

I travel book raccolgono cenni storici, principali curiosità, attrazioni, prodotti tipici ed eventi particolari, oltre che il dettaglio sulla tratta ferroviaria interessata, per sapere perfettamente come raggiungere la propria destinazione.

Il book Mare sarà distribuito a luglio a bordo delle Frecce AV in 19mila copie, allegato al magazine La Freccia e, ad agosto, sarà presente in edicola insieme a Bell’Italia, la rivista dedicata alle bellezze turistiche italiane.

I formati sfogliabili dei book Mare e Borghi sono disponibili in versione digitale sul sito di Trenitalia.

to oggi nella sede dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo  (ENIT).

 

 

 
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