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OGGI 16 APRILE 2017 Stampa E-mail
Domenica 16 Aprile 2017 14:51

È morto Gianni Boncompagni, fece la storia del piccolo schermo

 

È morto a 84 anni, a Roma, Gianni Boncompagni. Nato ad Arezzo il 13 maggio 1932, è stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento, e poi autore e regista di Pronto Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai, Carramba. Lo annunciano all'Ansa le figlie Claudia, Paola e Barbara: "Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile".
 
Il Ministro dei Trasporti: "Importanti sinergie tra le due aziende" Stampa E-mail
Venerdì 14 Aprile 2017 10:44

Nasce il gruppo FS-Anas, Delrio: "Operazione dà forza a investimenti e occupazione"

 

 - Le nozze tra il Gruppo FS e Anas, che ieri hanno incassato il primo via libera del Consiglio dei ministri, è "un'operazione industriale molto importante, che avevamo concepito già due anni fa con il Ministro dell'Economia e con il presidente Renzi ed è ora finalmente concreta".

Così il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio commenta l'incorporazione tra i due gruppi durante la trasmissione Radio Anch'io.


"E' un'operazione che permette di dare forza agli investimenti, alle infrastrutture e al lavoro italiano", aggiunge il titolare del dicastero. "Finalmente abbiamo una grande azienda per le infrastrutture e gli investimenti in Italia che può veramente dare prospettive di lavoro più serie".

L'azienda che gestisce strade ed autostrade diventerà una delle società del Gruppo FS, mediante aumento di capitale ed una fusione per incorporazione di Anas in Ferrovie di Stato Italiane, anche se dovrebbe mantenere la propria autonomia, riguardo soprattutto alle concessioni statali.

 

fonte teleborsa.it

 
Oltre 4 milioni di connazionali vivono in povertà assoluta Stampa E-mail
Venerdì 14 Aprile 2017 10:40

Italiani tra i più tassati in UE. Al Sud povera 1 famiglia su 5

 

 Lo scorso anno, la pressione fiscale in Italia è scesa al 42,9%, in riduzione di 0,7 punti percentuali dal massimo del biennio 2012-2013.

Lo fa sapere l'Istat, nel rapporto "Noi Italia", precisando tuttavia che il nostro è fra i paesi con i valori più elevati, superato soltanto dalla Francia.
L'Istituto di statistica, fotografa anche le condizioni economiche delle famiglie italiane, e rileva che ci sono più di 8 milioni di poveri. Circa 4,5 milioni vivono in condizioni di povertà assoluta, ovvero non possono acquistare il minimo indispensabile per vivere.



La situazione peggiore è al Sud dove, nel 2015, le famiglie in povertà relativa sono circa un quinto di quelle residenti e quelle in povertà assoluta rappresentano il 9,1%.

Nell'intero Paese, tra il 2014 e il 2015 risultano "sostanzialmente stabili" sia l'incidenza di povertà assoluta che coinvolge il 6,1% delle famiglie residenti, e sia quella relativa.

La fase di profonda recessione degli ultimi anni ha riportato, a partire dal 2009, il PIL italiano pro capite in termini reali a un livello inferiore a quello del 2004; seppur in lieve crescita nel 2015 (+0,8%), segna una diminuzione del 10,1% negli ultimi dieci anni.

Tra il 2010 e il 2015 la produttività del lavoro italiana è aumentata dell'1,1%, un ritmo inferiore a quello medio europeo (+5,1%) e dei principali paesi.

Fonte teleborsa.it

 
Conosciuta come “la madre di tutte le bombe” la Moab - non atomica - non era mai stata usata prima Stampa E-mail
Giovedì 13 Aprile 2017 21:57

Stati Uniti, sganciata in Afghanistan la bomba più potente della storia

 Donald Trump mostra i muscoli anche con l’Isis in Afghanistan. Per la prima volta le forze armate americane hanno usato “la madre di tutte le bombe”, l’ordigno più potente a loro disposizione, a parte quelli nucleari. La terribile esplosione è stata usata per distruggere una rete di tunnel usati dai jihadisti nella provincia di Nangahar, al confine con il Pakistan. 

L’ordigno ha come nome tecnico Gbu-43/B Massime Ordnance Air Blast (Moab) ma è conosciuta come “la madre di tutte le bombe” ed è stata sviluppata nel 2003, durante la Seconda Guerra del Golfo. In pratica è un passo prima dell’uso dell’atomica, perché distrugge tutto nel raggio di centinaia di metri. È la prima volta che viene usata in combattimento. 

Caratteristiche  

La Moab è lunga 9,17 metri ed ha un diametro di 1,02 metri. Guidata da un sistema Gps sull’obiettivo, pesa 8,5 tonnellate di esplosivo H-6 ad altissimo potenziale la sua deflagrazione equivale all’esplosione di 11 tonnellate di tritolo. Esplode prima di raggiungere il suolo e sviluppa un’onda d’urto e un calore devastanti. Probabilmente è stata usata per espugnare la rete di tunnel che altrimenti avrebbero richiesto una battaglia corpo a corpo con gli islamisti, con gravi perdite per le truppe americane. Nei giorni scorsi un soldato statunitense è morto in combattimento nella zona.

L’Isis nel “Khorasan”  

L’Isis si è installato al confine fra Afghanistan e Pakistan alla fine del 2014, quando è stata fondata la Wilaya Khorasan, dall’antico nome islamico della regione. Conta dai 2 ai 3 mila combattenti ed è in lotta anche con gli stessi Taleban, che sono rimasti fedeli all’alleanza con Al-Qaeda. La provincia di Nangahar è però un territorio montagnoso, aspro, che mette a dura prova le truppe occidentali e anche quelle del governo di Kabul. Molti villaggi non possono essere raggiunti con i mezzi blindati e i soldati devono raggiungerli a piedi. La “madre di tutte le bombe” ha probabilmente tagliato corto una battaglia che si annunciava difficile e sanguinosa.

 

fonte giordano stabile lastampa.it

 
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