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La ventottesima edizione della kermesse di quest’anno è stata dedicata al progetto di eradicazione della Polio nel mondo Stampa E-mail
Giovedì 13 Aprile 2017 08:17

Grande successo per la XXVIII edizione del Gran Galà delle Margherite

 Cinquecento persone hanno preso parte a “Il Gran Galà delle Margherite”: attesissimo appuntamento charity che si è svolto come sempre nei sontuosi saloni dell’Hotel Excelsior di Roma, con tante sorprese e vip.

La ventottesima edizione della kermesse di quest’anno è stata dedicata al progetto di eradicazione della Polio nel mondo, obiettivo che l’Associazione Rotary International persegue da più di trenta anni.

Dal 1979 il Rotary ha infatti aiutato ad immunizzare oltre 2.5 miliardi di bambini in ben 155 Paesi. Attraverso trenta anni di innumerevoli sforzi dei rotariani di tutto il mondo, il virus è rimasto vitale soltanto in Afghanistan, Pakistan e Nigeria.

I rotariani continuano e continueranno a somministrare i vaccini antipolio e a raccogliere fondi fino a quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarerà l'ultimo Paese libero dalla polio.

 

Partner importante nel sostegno finale contro la polio è la “Bill & Melinda Gates Foundation” che annualmente versa una somma pari al doppio dei contributi raccolti dal Rotary per detta finalità. E lo stesso accadrà in occasione del Galà delle Margherite.

Il Rotary Club Roma Nord Ovest, presieduto da Maria Carla Ciccioriccio, ha approfittato della generosa opportunità offerta dall’ideatrice e organizzatrice dell’happening, Bianca Maria Caringi Lucibelli, per contribuire alla raccolta fondi per la nobile iniziativa in questione.

Dopo il cocktail nel foyer, la serata, introdotta da Nino Graziano Luca, ha proposto un articolato spettacolo con il cabarettista Gennaro Cannavacciuolo e la sfilata maschile degli stilisti Luigi Bruno e Filippo Della Scala sulle note del tenore Giuseppe Gambi e del soprano Paola Sanguinetti.

Grande attesa poi per l’esibizione dal vivo dell’hair-stylist delle dive Michele Spanò che ha pettinato live alcune modelle offrendo così un’interessante dimostrazione del suo talento: arte conosciuta a Miami e Londra così come nella Capitale. Modelle che hanno poi sfilato con le caratteristiche geometriche acconciature, firmate Spanò, e preziosi gioielli Boccadamo.

 

E siccome si parla di fashion, spazio anche al femminile con “La Primavera” secondo la stilista Laura Pieralisi che ha proposto un abito floreale stile Ottocento ispirato a "Il campo di papaveri" di Monet e arricchito da un movimento architettonico che, partendo dal corpino, si appoggia sull'ampia gonna. La modella che lo ha indossato, affiancata dall’arpista Giovanna Berardinelli, ha vaporizzato il profumo MAMART "Ricordati di fiorire".

Applausi per la giovane cantante Azzurra Lucibelli. Eleonora Altamore ha inoltre creato un abito ispirato al Galà, indossato dal soprano Elena Martemianova nel corso della sua esibizione.

Tanti i vip presenti alla serata tra cui Brigitta Boccoli in total black, Patrizia Pellegrino, Simona Marchini, la giovane attrice Michelle Morell, Nadia Bengala, Donatella Pandimiglio, la tronista Sonia Lorenzini di

 "Uomini e donne” con il suo Emanuele Mauti, il professor Massimo Massetti, Rosanna Lambertucci, gli stilisti Massimo Bomba, Carlo Alberto Terranova e Raffaella Baldassarre, Oscar Garavani, nipote del grande Valentino e responsabile della “Globalmodel&models Agency” che ha curato la sfilata di modelle di Michele Spanò, Dani del Secco d'Aragona, Irene Bozzi, le pierre Paola Zanoni e Sara Iannone, Santina Bruno Cuoco, presidente International Womens's club e la conduttrice Camilla Nata. E ancora l'ex ambasciatore austriaco Christian Berlakovits, con Maria Grazia Tetti e Antonio de Almeida, ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede.

Il sindaco di Smerillo, paese terremotato, ha voluto essere presente con i prodotti tipici del suo paese. L'azienda Agricola Valle Santa ha poi offerto i suoi prodotti biologici nel corso di ricco buffet.

Un grazie a The Westin Excelsior of Rome, Hermès, Etro, Loryblu, Acqua di Parma, MAMART, Laura Pieralisi, Boccadamo, Gemma G, Emanuela Biffoli, Gibot.

 
Siria al centro del confronto a Mosca fra i ministri degli esteri russo e americano. Tillerson: "La Russia dica da che parte sta" Stampa E-mail
Mercoledì 12 Aprile 2017 10:31

Mosca, Lavrov a Tillerson: "Basta attacchi in Siria". L'inviato Usa: "Profonde differenze"

A Mosca incontro fra il segretario di Stato americano Rex Tillerson e il suo omologo russo Serghei Lavrov. Una visita importante. I rapporti tra Washington e Mosca, sono tesi. Su tavolo il dossier siriano e la possibilità di una no-fly zone. "Vorrei un incontro aperto, franco e sincero, chiarendo le divergenze tra i due paesi", ha detto Tillerson in un breve scambio di battute, in apertura dell'incontro con il capo della diplomazia russa. Il ministro degli Esteri Lavrov ha rilevato che Mosca vuole conoscere le "intenzioni reali" dell'amministrazione di Donald Trump. E ha ribadito che l'attacco degli Stati Uniti alla base aerea del regime di Assad è stato illegale. Mosca ritiene vitale che in futuro non ci siano altri attacchi americani in Siria. Per mostrare il pugno duro, proprio oggi la Casa Bianca ha diffuso un rapporto top secret che proverebbe le responsabilità di Damasco nell'attacco chimico di Idlib e i tentativi di Mosca di coprirle. Putin: "Con Trump i rapporti sono peggiorati" I rapporti fra Russia e Usa sono "peggiorati" da quando è stato eletto Donald TRump. Così Vladimir Putin in un'intervista rilasciata nella notte al canale mir. "Possiamo dire che il livello di fiducia, sopratutto sul piano militare, non è migliorato e anzi con ogni probabilità è peggiorato", ha detto Putin rispondendo a una domanda. Trump: "Assad è un animale, Putin sostiene il diavolo' "Un animale": così Donald Trump ha definito il presidente siriano Bashar Assad in un'intervista a FOX Business Network. Sempre rispetto alla situazione in Siria, ha aggiunto Trump, Vladimir Putin sta dando il suo sostegno ad "una persona diabolica", "molto negativa per il genere umano".
 
FONTE rainews.it
 
Il ministero degli Esteri di Kim Jong-un definisce "oltraggiosa" la decisione di inviare una portaerei statunitense nell'area. Il presidente Usa: "Pronti a risolvere il problema anche senza la Cina" Stampa E-mail
Martedì 11 Aprile 2017 16:18

Navi Usa in Corea, Pyongyang: "Catastrofiche conseguenze". Trump: "Cercano guai"

 Pyongyang minaccia contromisure per rispondere alla "insensata" decisione degli Stati Uniti di dislocare navi militari nell'area della penisola coreana. In una nota diffusa dalla Korean Central News Agency, l'agenzia di stampa nazionale del regime, un portavoce del ministero degli Esteri nordocoreano afferma che gli Usa saranno ritenuti responsabili delle "catastrofiche conseguenze" che potrebbero derivare dalla mossa che viene definita "oltraggiosa" dal governo di Kim Jung-un.

Affermazioni forti nei termini, a cui Donald Trump ha risposto, come da sua abitudine, con un tweet molto duro, che certo non getta acqua sul fuoco delle tensioni.

 "La Corea del Nord cerca guai. Se la Cina decide di aiutare sarebbe magnifico. Altrimenti, risolveremo il problema senza di loro", scrive Trump.

L'arrivo annunciato della portaerei Carl Vinson e della squadra di navi da guerra a suo supporto ha alzato il livello di tensione nell'area e prefigura uno scenario di guerra. Un clima già arroventato dopo le dichiarazioni della Corea del Nord secondo le quali l'attacco missilistico ordinato da Trump contro la Siria è un atto che giustificherebbe l'uso della bomba atomica.............

 

fonte repubblica.it

 
Indagato ufficiale del Noe: avrebbe falsificato l’informativa su Tiziano Renzi. L’ex premier: “La verità viene a galla” Stampa E-mail
Lunedì 10 Aprile 2017 19:15

Caso Consip, indagato ufficiale Carabinieri: avrebbe falsificato dichiarazioni su Tiziano Renzi

  L'indagine condotta dal Nucleo Tutela Ambiente dell'arma del Carabinieri sul caso Consip è stata deliberatamente manipolata in due significativi passaggi allo scopo di accreditare falsamente un'attività di disturbo dei Servizi segreti -  e dunque implicitamente di Palazzo Chigi - sulle indagini che l'Arma stava conducendo sull'imprenditore Alfredo Romeo e sui suoi rapporti con Tiziano Renzi, padre dell'allora premier Matteo.

IL CASO CONSIP - Tutti gli articoli

La circostanza, emersa a seguito di una approfondita attività di controllo e rilettura delle carte condotta dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi, allunga un'ombra di grave sospetto sulle modalità con cui il Noe ha condotto l'indagine. A maggior ragione dopo che allo stesso Noe la procura di Roma aveva revocato la delega all'inchiesta dopo la fuga di notizie seguita al trasferimento del fascicolo di indagine dalla procura di Napoli a quella di Roma.

Per la deliberata manipolazione di almeno due atti d'indagine, la Procura ha contestato al capitano del Noe Gianpaolo Scarfato il reato di falso aggravato durante un interrogatorio che si è svolto poco prima delle 14 negli uffici di piazzale Clodio e durante il quale l'ufficiale si è avvalso della facoltà di non rispondere.

INFOGRAFICA - Tutti i protagonisti della vicenda Consip

Nel dettaglio, l'analisi delle intercettazioni ambientali effettuate negli uffici della Romeo Gestioni ha svelato che una frase attribuita all'imprenditore napoletano - nella quale si diceva che aveva incontrato Tiziano Renzi - era stata in realtà pronunciata dall'ex parlamentare e collaboratore di Romeo, Italo Bocchino. Inoltre, è stata accertata come falsa anche la circostanza secondo cui non meglio precisati appartenenti ai Servizi avrebbero pedinato i carabinieri del Noe durante la loro attività di indagine a carico di Romeo.

L'avvocato Giovanni Annunziata, raggiunto telefonicamente da Repubblica, spiega che "la decisione di avvalersi della facoltà di non rispondere del capitano Scarfato è stata mia ed è di natura puramente processuale, come ho tanuto a far verbalizzare oggi. Nel momento infatti in cui avrò avuto modo di prendere conoscenza del fascicolo dell'indagine principale Consip, sarò e saremo in grado di rispondere compiutamente alla contestazione che ci è stata mossa dalla procura di Roma".

Anche Italo Bocchino ha voluto ricostruire il senso delle parole che aveva pronunciato su Renzi e falsamente attribuite a Romeo. "In riferimento a quanto riportato da
organi di stampa - dice Bocchino - ho il dovere di precisare che non conosco e non ho mai incontrato Tiziano Renzi. La frase su 'l'ultima volta che ho visto Renzì, che sarebbe stata pronunciata da me ed attribuita ad Alfredo Romeo, si riferiva presumibilmente all'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi e a valutazioni politiche del tutto estranee ai fatti dell'inchiesta". "Ho incontrato Matteo Renzi - ha aggiunto-  sempre e solo durante il mio mandato parlamentare, in occasione di dibattiti televisivi dove eravamo ospiti e, una volta, il 23 dicembre del 2011, al concerto di Abbado per l'inaugurazione del nuovo Maggio musicale fiorentino, dove avemmo occasione di scambiare normali convenevoli. Un contesto assolutamente lineare che fortunatamente sta emergendo in tutta la sua chiarezza", ha concluso Bocchino.

 L’ex premier: “La verità verrà a galla. Non credo nei complotti, fiducia nell’Arma”

 

L’inchiesta su Consip prende una nuova e inaspettata piega: c’è infatti un nuovo indagato, il capitano del Noe Giampaolo Scafarto, accusato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi di falso materiale e falso ideologico. Il capitano avrebbe infatti attribuito ad Alfredo Romeo il contenuto di un’intercettazione ambientale in maniera sbagliata: «Renzi (Tiziano) l’ultima volta che l’ho incontrato». La frase sarebbe stata infatti pronunciata dall’ex parlamentare di An, Italo Bocchino, ossia colui che l’ha effettivamente detta. Convocato oggi in procura dal pm Mario Palazzi, l’ufficiale del Noe si è avvalso della facoltà di non rispondere. 

 

Nessuna prova di un incontro fra Tiziano Renzi e Alfredo Romeo  

Ad oggi dunque non vi sarebbero prove di un incontro fra Tiziano Renzi e Alfredo Romeo al contrario di quanto sostenuto nell’informativa trasmessa ai pm dai carabinieri del Noe. Il capitano Scafarto - si legge nel capo d’imputazione - sarebbe autore di un’informativa che da un lato «ha accreditato la tesi del coinvolgimento di personaggi asseritamente appartenenti ai servizi segreti» e dall’altro di aver riferito, fatto non corrispondente al vero, un passo di una intercettazione ambientale. In particolare Scafarto, uno dei militari impegnati nel recupero a Roma di «pizzini» scritti nell’ufficio dell’imprenditore Romeo, dopo «aver affermato che durante lo svolgimento dell’indagine lo scrivente ed altri militari di questo comando hanno il ragionevole sospetto di ricevere attenzioni da parte di qualche appartenente ai servizi» a conforto di ciò indicava, tra l’altro, la presenza di una vettura sospetta il cui conducente risultò poi essere identificato come autista dell’«Opera Pia stabilimenti spagnoli in Italia» e residente a pochi metri dal luogo di parcheggio della vettura. 

Matteo Renzi: “La verità sta venendo fuori”  

«È molto strano quello che sta accadendo», ma «nessuna polemica. Ho totale fiducia nella magistratura, la verità sta venendo fuori». Lo ha affermato Matteo Renzi, ospite della puntata di «Porta a porta» in onda questa sera, a proposito degli ultimi sviluppi del Caso Consip. «Sull’onestà -ha aggiunto l’ex premier- non accetto lezioni, rivendico la parola onestà, non credo ai complotti e alle manovre, credo ai giudici di questo Paese, credo nell’Arma dei Carabinieri, chi non ha paura della verità non può che dire: aspettiamo. Qualcuno ha costruito un falso. Punto. I processi non si fanno sui giornali, si fanno alla fine, ha aggiunto l’ex premier ». 

 

FONTE REPUBBLICA.IT LASTAMPA.IT

 
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