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Intelligenza Artificiale nel processore Kirin 710 Stampa E-mail
Mercoledì 05 Settembre 2018 08:00

Huawei Mate 20 Lite, ha 4 fotocamere

 

Nei giorni dell'Ifa di Berlino Huawei lancia il Mate 20 lite, il primo dei tre smartphone previsti della serie. L'Intelligenza Artificiale (AI) e 4 fotocamere a bordo sono le caratteristiche del dispositivo insieme al prezzo competitivo.

Processore Kirin 710 SoC e 4GB di RAM, Huawei Mate 20 lite offre funzionalità AI. Tradotto in esperienze quotidiane, vuol dire ad esempio annullare i fastidiosi rumori di fondo nelle chiamate o nello shopping online basterà scattare una foto per collegarsi al sito e-commerce.

Anche le 4 fotocamere sono potenziate dall'Intelligenza Artificiale. Sono due frontali da 24MP + 2MP potenziate con AI, in grado di riconoscere più di 200 scenari diversi per otto categorie individuali. Le fotocamere supportano, inoltre scatti e video Hdr in tempo reale, garantendo una nitidezza eccezionale anche in ambienti bui o su soggetti retro-illuminati.

Le due fotocamere posteriori da 20MP + 2MP promettono "scatti profondi, nitidi e di alta qualità". Il sistema basato sull'AI ha studiato oltre 100 milioni di immagini per essere in grado di riconoscere oltre 500 scenari in 22 categorie (tra cui Ritratto, Cielo Blu, Neve, Edificio Storico e altro), regolando le impostazioni della fotocamera di conseguenza. Le fotocamere posteriori supportano anche il Super Slow Motion, in questa modalità gli utenti possono catturare frammenti di azioni a 480fps e possono riprodurli 16 volte più lentamente.

Huawei Mate 20 lite è disponibile in Italia dal 3 settembre. Gli utenti che lo acquisteranno entro il 30 settembre, riceveranno in omaggio la nuova smartband Huawei Band 3 Pro.

 

FONTE ANSA.IT

 
Entra in super esclusivo club di cui fa parte solo Apple Stampa E-mail
Martedì 04 Settembre 2018 19:35

Amazon record, tocca i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione

 

                                                                                                          © Copyright ANSA/AP

Amazon record tocca i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, con i titoli che sono volati a 2.050,27 dollari per poi ripiegare. Amazon entra cosi' nel super esclusivo club dei 1.000 miliardi, di cui fa parte solo Apple.

È la capitalizzazione di mercato già raggiunta da Apple qualche settimana fa. Cupertino è stata la prima società americana quotata a raggiungere una simile vetta.

 
In Italia si ricorre all’ora legale dal 1916. Ma adesso la Commissione proporrà di abolirla. I vantaggi e gli svantaggi per economia e salute Stampa E-mail
Domenica 02 Settembre 2018 08:48

Ora legale abolita: quali vantaggi ci sarebbero per economia e salute?

 

Perché il tema dell’ora legale è tornato d’attualità?

La discussione sull’ora legale di solito avviene due volte all’anno: quando entra in vigore e quando si torna all’ora solare. Per il 2018, il 25 marzo e il 28 ottobre. La Commissione Europea ha annunciato oggi l’intenzione di abolirla.In una consultazione pubblica lanciata in estate dall’esecutivo comunitario, i cui risultati verranno resi pubblici oggi, l’80% dei rispondenti si sarebbe espresso a favore di questa ipotesi. «Milioni di persone hanno risposto e credono che dovrebbe essere così», ha detto il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker in un’intervista alla televisione tedesca Zdf: «La gente vuole questo e lo faremo». La proposta potrebbe essere presentata già oggi.

Chi ha chiesto l’abolizione?

Alcuni deputati (la maggior parte di Nord, Centro ed Est Europa) avevano chiesto di «interrompere» la direttiva del 2000 che fissa l’ora legale. In pratica chiedevano di abolirla o di lasciare libero ogni Stato di decidere, sostenendo che «l’opinione pubblica è preoccupata per il cambiamento dell’orario due volte all’anno», e «numerosi studi non sono riusciti a giungere a conclusioni definitive, ma hanno segnalato l’esistenza di possibili effetti negativi sulla salute umana», spiega l’Europarlamento in una nota.

Che vantaggi ci sono per la salute?

«Gli effetti negativi per la salute dati dal doppio passaggio ora legale-ora solare esistono ma sono limitati nel tempo. È più una scelta economica che un problema di salute. Però non si tratta solo di sensazioni di stanchezza, irritabilità e sonnolenza», spiega Luigi Ferini-Strambi, professore ordinario di neurologia all’Università Vita-Salute di Milano e direttore del Centro di medicina del sonno dell’ospedale San Raffaele. «Dati scientifici dimostrano che il giorno seguente all’introduzione dell’ora legale in primavera si verifica un aumento dell’ormone cortisolo e della pressione del sangue e c’è un incremento degli accessi per infarto negli ospedali». «Gli effetti durano pochi giorni, da tre a cinque al massimo, poi ci si allinea al nuovo orario. I maggiori problemi li vediamo in bambini e anziani, ma il cambiamento dell’ora non viene vissuto da tutti nello stesso modo», aggiunge Ferini-Strambi. «Il vero guaio non è l’ora legale, ma il fatto che tutti dormiamo poco e male. Sarebbe meglio avere un’ora legale tutto l’anno che cambiare orario ogni sei mesi: più ore di luce fanno aumentare i livelli di serotonina che migliora umore e sonno».

Quali vantaggi ci sarebbero per l’economia?

«Grazie all’ora legale si può stimare un risparmio dello 0,2% all’anno del consumo elettrico. Sembra poco invece è un dato importante, pari in media a circa 100 milioni di euro all’anno risparmiati secondo i dati di Terna», chiarisce Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate, società rivolta allo sviluppo sostenibile. Ma «negli ultimi anni, come dimostrano i dati di Terna, la tendenza al risparmio di elettricità è in diminuzione perché oggi molti d’estate hanno i condizionatori d’aria che assorbono dosi elevate di energia. Per l’industria l’ora legale non comporta un risparmio significativo e nemmeno negli uffici, dove in molti casi la luce è sempre accesa e c’è l’aria condizionata».

L’ora legale fa bene all’ambiente?

Sì, secondo quanto spiega Molteni: «Nel 2017 con l’ora legale grazie ai minori consumi elettrici l’Italia ha evitato l’emissione di 320 mila tonnellate di CO2. Però si può ottenere di più, senza causare disagi alle persone, attraverso politiche più ambiziose e facili da mettere in atto. Per esempio favorendo l’efficienza delle apparecchiature elettriche e il risparmio energetico delle nostre abitazioni».

 
 
FONTE PAOLO VIRTUANI CORRIERE.IT
 
Motto iniziale della società fondata il 4 settembre 1998 Stampa E-mail
Sabato 01 Settembre 2018 10:33

Google compie vent'anni

 

Erano partiti dal concetto 'Don't be evil' e dal non volere la pubblicità. Ma gli anni si fanno sentire per tutti, anche per Google che ne compie venti. E' diventato il motore di ricerca più popolare, ha lanciato il sistema operativo Android più diffuso al mondo e sta spingendo sull'Intelligenza Artificiale. Ma ha dovuto affrontare anche polemiche per la privacy, maxi multe dall'Europa, contestazioni interne dei dipendenti per progetti giudicati non etici e di recente le pesanti invettive di Donald Trump.

    Era il 1995 quando Larry Page e Sergey Brin, entrambi dottorandi alla Stanford University, in California, avviarono un progetto di ricerca orientato alla comprensione dei modelli matematici e della struttura di link del web. Il dominio google.com è stato registrato il 15 settembre 1997 e la società Google Inc. è nata il 4 settembre del 1998. Ma per convenzione Big G celebra il proprio anniversario il 27 settembre, giorno in cui il motore di ricerca ha superato il record di contenuti indicizzati. Il nome è ispirato a googol, termine che fa riferimento ad un numero formato da 1 e da 100 zeri.

Oggi Google è il motore di ricerca più popolare al mondo tanto da aver dato vita al neologismo 'to google' ovvero 'fare ricerca sul web'. Ma il raggio d'azione si è allargato a più settori: dalla gestione degli annunci pubblicitari all'editoria, dalle mappe ai video con YouTube, dai programmi per navigare online con Chrome, al sistema operativo per dispositivi mobili Android che ha tagliato il traguardo dei 2 miliardi di dispositivi attivati nel mondo. E di recente, proprio per abuso di posizione dominante di Android, la Commissione europea ha inflitto alla società una maximulta da 4,3 miliardi di euro, la più alta mai imposta ad un'azienda.

 

FONTE ANSA.IT

 
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