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Abu Bakr al Baghdadi sarebbe stato ucciso ieri a Raqqa durante uno strike aereo delle forze armate siriane Stampa E-mail
Lunedì 12 Giugno 2017 16:36

"Al Baghdadi è stato ucciso". Nessuna conferma ufficiale

 Il terrorista più ricercato al mondo, il leader dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, sarebbe stato ucciso ieri a Raqqa durante uno strike aereo delle forze armate siriane.

 

Lo riporta il Daily Mail, citando la tv di Stato siriana ma sottolineando che la notizia non è stata confermata da nessuna fonte ufficiale. Il quotidiano britannico aggiunge inoltre che sarebbe nell'interesse del governo siriano di Bashar al Assad far circolare una notizia del genere "in termini di propaganda". La notizia è stata rilanciata anche dal sito filo russo Sputnik.

Non è la prima volta che si dà notizia della morte del leader Isis. Già nel giugno 2016 si era parlato della sua uccisione a Raqqa, in Siria, in un raid aereo degli alleati.

 

 
Ore di silenzio, telefoni muti in casa grillina, il Movimento è uscito bastonato da queste Comunali, ed è a Genova, la città del Capo, la sua performance più modesta. Stampa E-mail
Lunedì 12 Giugno 2017 10:54

Elezioni comunali, delusione M5s: fuori da capoluoghi di Regione e grandi città

Il Movimento di Beppe Grillo escluso dal ballottaggio anche a Genova, dove si contendono la poltrona di sindaco i candidati del centrosinistra e del centrodestra. A Parma Pizzarotti sfida Paolo Scarpa (centrosinistra), mentre a Palermo Leoluca Orlando, primo cittadino uscente, conquista alla prima tornata più del 40%. Sconfitta a Lampedusa Giusi Nicolini

 

 Frana M5s. È una sconfitta dai contorni pesanti quella che arriva per Grillo dalle urne dei 1.004 comuni chiamati al voto per rinnovare le amministrazioni. Il Movimento  è escluso dai ballottaggi di tutte le maggiori città al voto. Compresa Genova, la città del leader che si era detto sicuro del successo anche davanti alla piazza vuota per l'ultimo comizio. E, in più, in quasi tutti i grandi centri il distacco dei candidati M5s dai primi due che andranno al ballottaggio (quasi ovunque di centrodestra e centrosinistra) è abissale. Anche nella Parma di Pizzarotti, sulla quale erano puntati occhi da tutta Italia, che pur con una bassa affluenza alle urne ha comunque lasciato il candidato grillino sotto il 5%. E, insieme, queste elezioni aprono una nuova possibilità per l'asse di centrodestra Fi-Lega: di fatto inesistente a livello nazionale con la palese ostilità Salvini-Berlusconi, ma rinato in molte delle città al voto. Con il risultato di portare in quasi tutte un candidato al ballottaggio.

 E al ballottaggio si va in quasi tutti i 21 capoluoghi di provincia e 4 capoluoghi di regione al voto: la gran parte dei sindaci delle grandi città saranno eletti il prossimo 25 giugno.

A Genova si affronteranno i candidati del centrodestra, Marco Bucci (38%), a sorpresa in vantaggio nel primo turno, e del centrosinistra, Gianni Crivello che va di poco oltre il 33%. Fuori dai giochi, come detto, il Movimento di Beppe Grillo e bassissima l'affluenza: solo il 48,39% degli aventi diritto ha votato. Praticamente neanche un genovese su due si è recato alle urne.  A Parma, il sindaco uscente Federico Pizzarotti (Liste civiche) è vicino al 35% e se la vedrà al secondo turno con Paolo Scarpa del centrosinistra.

A Catanzaro il candidato sindaco Sergio Abramo (centrodestra) si avvicina al 40% e sfida Vincenzo Ciconte (centrosinistra), mentre a Palermo plebiscito per il sindaco uscente, Leoluca Orlando, che va verso la vittoria al primo turno (la legge elettorale siciliana ha abbassato al 40% il quorum per essere eletti) attestandosi sul 45% delle preferenze. Lo sfidante del centrodestra, Fabrizio Ferrandelli, non va oltre il 33%..........................

 

Fonte repubblica.it

 

 
Selfie e magliette in regalo a bordo del Frecciarossa 1000 a doppia composizione e iniziative social #Frecciarossa1000. Già 65mila prenotazioni per i viaggi con il nuovo servizio Stampa E-mail
Domenica 11 Giugno 2017 07:13

Orario estivo Trenitalia: l'11 giugno arriva il “supertreno” veloce da oltre 900 posti

 

Il Frecciarossa 1000 raddoppia la sua capacità. E da domenica 11 giugno, con l’entrata in vigore del nuovo orario estivo di Trenitalia, inizia a circolare in doppia composizione.

Due treni uniti tra loro offriranno complessivamente oltre 900 posti a sedere per viaggiare a 300 km/h.  

Quattro le corse iniziali, sull’asse Alta Velocità Torino - Napoli, destinate a crescere nei prossimi mesi.

Emessi già oltre 65mila biglietti.

Per festeggiare la partenza del “doppio Frecciarossa 1000” i viaggiatori verranno invitati dal personale Trenitalia a farsi un selfie con il proprio smartphone utilizzando l’hashtag #Frecciarossa1000 e a condividere le immagini sui propri profili social.

Il personale di bordo ricorderà che le Frecce sono presenti su twitter con @LeFrecce e su Instagram con @Lefrecceofficial e che i clienti potranno taggare gli scatti. In più, saranno regalate delle t-shirt con immagine dedicata al nuovo supertreno.

L’iniziativa di domenica 11 giugno interessa i seguenti treni a doppia composizione: 

  • Frecciarossa 1000 9513 con partenza alle ore 7.00 da Torino Porta Nuova e arrivo a Napoli Centrale alle 13.00.
  • Frecciarossa 1000 9540 con partenza ore 14.00 da Napoli Centrale e arrivo a Torino Porta Nuova alle ore 20.00.

Di seguito i quattro collegamenti Frecciarossa 1000 a doppia composizione, fermate e orari:

 
Il prediletto dal leader libico, detenuto dalla fine del 2011, avrebbe approfittato dell'amnistia approvata dal Parlamento di Tobruk. Ma in teoria su di lui pende ancora un mandato d'arresto internazionale per crimini contro l'umanitàTobruk Stampa E-mail
Domenica 11 Giugno 2017 07:05

"Liberato il figlio di Gheddafi": le milizie annunciano il rilascio di Saif al islam

 

 Saif al Islam, figlio dell'ex leader libico Muammar Gheddafi, ucciso il 20 ottobre 2011, sarebbe stato liberato dalla regione di Zintan e sarebbe arrivato nella città orientale di Beida in Cirenaica. Lo riferisce la rete al-Arabiya.

A liberare Seif al Islam, 44 anni, secondogenito e il preferito tra i figli di Gheddafi, è stata la brigata Abu Bakr al-Sadiq, una milizia che controlla la città di Zintan, in Tripolitania, la Libia occidentale. Seif, detenuto dalla fine del 2011, è stato liberato in base all'amnistia approvata dal Parlamento di Tobruk in Cirenaica.

Il figlio di Gheddafi in teoria sarebbe ancora soggetto a un mandato di arresto internazionale per crimini contro l'umanità per i reati di cui si è macchiato negli otto mesi della rivolta contro il padre. Ma il governo libico (sia quello di Tripoli che quello di Beida che fa riferimento a Tobruk) hanno conteso alla Corte Penale Internazionale dell'Aja il diritto di processarlo.

A Tripoli nel 2015 Saif al Islam venne anche condannato a morte ma la pena non venne mai eseguita perché era nelle mani della brigata di Zintan e ora si trova in Cirenaica, fuori dalla sfera di influenza del governo riconosciuto dall'Onu, del premier Fayez al Serraj, che controlla solo parte della Tripolitania.

 

Fonte repubblica.it

 
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