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Boeri: “Servono più migranti regolari, versano 8 miliardi di contributi a Inps e ne ricevono soltanto 3 in pensioni” Stampa E-mail
Venerdì 29 Giugno 2018 11:53

Pensioni, Boeri: "Calo migranti problema serissimo"

 

                                                                                                   (Fotogramma)

Un azzeramento dei flussi migratori è un problema "serissimo" per il sistema pensionistico italiano. "Avere più immigrati regolari ci permetterebbe fin da subito di avere dei significativi flussi contributivi di ingresso nel nostro mercato del lavoro". Lo ha detto presidente dell’Inps, Tito Boeri, al Festival del Lavoro a Milano. "Gli scenari più preoccupanti per quanto riguarda la nostra spesa pensionistica futura sono quelli che prevedono una forte riduzione dei flussi migratori. Questa riduzione è in atto e i flussi cominciano a non essere più sufficienti per compensare il calo della popolazione autoctona", ha spiegato Boeri.

Le proiezioni demografiche "ci dicono che anche nel giro di pochi anni, se i flussi dovessero ridursi ulteriormente o addirittura azzerarsi, perderemmo città intere di popolazione italiana". Un problema "molto serio per il nostro sistema pensionistico, che è in grado di adeguarsi all’allungamento della vita media ma non al fatto che diminuiscono le coorti di contribuenti". La classe dirigente "deve spiegare questo problema, che è un problema demografico dell’immediato". 

Il presidente dell’Inps ha sottolineato che, "volenti o nolenti, l’immigrazione è qualcosa che può darci il modo per gestire questa difficile transizione demografica. Se gli italiani ricominciano a fare figli, cosa che tutti auspichiamo, ci vorranno vent’anni prima che i nuovi nati inizino a pagare i contributi".

 

FONTE ADNKRONOS.COM

 
Smarter Living sul New York Times fa boom di click Stampa E-mail
Venerdì 29 Giugno 2018 09:54

Dagli armadi ai cuori infranti, consigli pratici vanno forte on line

 Come guarire dopo un cuore infranto. Come riordinare gli armadi. Levare l'odore di vecchio dagli abiti vintage. Pulire la tastiera del laptop da unto e resti di pasto. Si chiama "Smarter Living" ed e' la rubrica online del New York Times che cerca di spingere il piu' influente quotidiano d'America verso un record di click nonostante gli attacchi quotidiani sferrati al giornale dal profilo twitter di Donald Trump.
    Con Smarter Living il New York reinterpreta lo storico motto del giornale, "All the News that's Fit to Print", adattandolo non soltanto alle esigenze dell'era digitale, ma anche a una fase in cui un dibattito politico sempre più incandescente ha portato gli psicologi a definire una nuova sindrome: lo shock post traumatico da notizie.
    Con 360 mila abbonati online e una media di aperture dell'80 per cento, la rubrica va fortissimo al pari delle "cugine" Well, sulla salute, e "Cooking", mentre i lettori online sono saliti l'anno scorso a 22 milioni. "Il giornalismo di servizio era carente nel nostro modo di proporci. Nessuno dei nostri concorrenti lo fa bene. L'idea era di renderlo piu' forte", ha detto Tim Herrera, il responsabile dell'iniziativa.
    Il giornalismo di servizio offre indiscussi vantaggi: a differenza delle news che possono essere controverse, e' amato dalla pubblicità. Nel 2017 Smarter Living ha attirato 12 nuovi inserzionisti. Con gli abbonamenti online che oggi contano per due terzi dei profitti, il Times guarda a prodotti e programmi come Smarter Living per sostenere la crescita.
    Per gli inserzionisti e' un'offerta sicura. A volte i lettori vogliono staccare da tutto e dar loro qualcosa di piu' soft funziona. Il Times fa giornalismo di servizio dagli anni Settanta ma adesso lo sforzo e' sistematico. Ogni giorno tre nuove proposte si affiancano a una serie di "guide" online interattive che spaziano da come fare spazio in casa eliminando in una settimana anni di accumuli a completare un "workout" in nove minuti. Ce ne sono ormai 35 che dovrebbero salire a 50 il prossimo anno confermandosi una gallina dalle uova d'oro per sostenere gli abbonamenti: tra gennaio e settembre i click delle guide sono saliti del 170 per cento rispetto alle percentuali dello stesso arco di tempo nel 2017.

 

FONTE ANSA.IT

 
Autorità energia, pesano tensioni internazionali e caro-greggio Stampa E-mail
Giovedì 28 Giugno 2018 19:16

Tariffe, da primo luglio +6,5% per l'energia elettrica,+8,2% gas

 

 Dal prossimo primo luglio la spesa per l'energia, per la famiglia tipo in tutela, registrerà un incremento del 6,5% per l'energia elettrica e dell'8,2% per il gas naturale. Lo fa sapere l'Autorità di regolazione per l'energia reti e ambiente, spiegando che le tensioni internazionali e la conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio hanno "pesantemente influenzato" i prezzi nei mercati all'ingrosso dell'energia, con ripercussioni sui prezzi per i clienti finali sia del mercato libero che tutelato.

SPESA 24 EURO ANNO IN PIU' PER LUCE Dal primo luglio, con le nuove tariffe per luce e gas, la spesa per l'elettricità (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (compreso tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018) sarà di 537 euro, con una variazione del +4,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1 ottobre 2016 - 30 settembre 2017), corrispondente a un aumento di circa 24 euro/anno. Lo si legge nella nota dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.050 euro, con una variazione del +2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1 ottobre 2016 - 30 settembre 2017), corrispondente a circa 21 euro/anno.
   

FONTE ANSA.IT
 
CYBERCRIMES Stampa E-mail
Mercoledì 27 Giugno 2018 08:03

Occhio all'App risparmio batteria

 Nuovo alert per i dispositivi mobili Android. I ricercatori di RiskIQ hanno scoperto un’App malevola "chiamata Advanced Battery Saver (nome pacchetto: com.advancedbatr.batsaver)" che - avvisano gli esperti del Cert - Computer Emergency Response Team - "si presenta come uno strumento per il risparmio energetico e il controllo della batteria del telefono ma, oltre a svolgere la funzionalità per la quale appare essere progettata, nasconde anche un adware in grado di sottrarre informazioni dal dispositivo".

COSA ACCADE - L'utente viene rediretto sulla pagina da cui scaricare l'App da "pagine web truffaldine che mostrano un falso avviso che informa la vittima che il suo dispositivo si sta rallentando e che la batteria si sta consumando rapidamente". Avviso che invita a "scaricare un'App 'raccomandata' per ripulire la memoria del telefono e renderlo più veloce".

AUTORIZZAZIONI - Il testo viene personalizzato con il nome del dispositivo dell'utente che, se fa clic su uno qualsiasi dei pulsanti, "viene reindirizzato su un altro server controllato dagli autori del malware che a sua volta lo porta sulla pagina dello store di Google da cui scaricare l'App malevola". L'App "richiede diverse autorizzazioni, non direttamente correlate alla sua funzione primaria, che dovrebbero mettere in allarme un utente consapevole". Le più pericolose tra queste consentono all'App di: leggere dati di log; ricevere messaggi di testo (SMS); ricevere dati da Internet; accoppiarsi con dispositivi bluetooth; accedere alla rete senza limitazioni; modificare le impostazioni del sistema.

MALWARE - L'App tenta di aumentare la durata della batteria chiudendo i processi con un maggiore consumo di energia, quando il livello della batteria è basso; "sfortunatamente - proseguono gli esperti - nasconde anche una funzionalità di adware, costituita da una backdoor finalizzata alla generazione di clic fraudolenti su annunci pubblicitari che generano profitto per l'autore del malware. Inoltre, la porzione malevola del codice dell'App è in grado di sottrarre informazioni dal dispositivo, tra cui il codice IMEI, i numeri di telefono memorizzati, il tipo, la marca e il modello dell’apparato, la posizione geografica".

PUBBLICITA' - Il malware, viene evidenziato, "comunica con un server C&C codificato al suo interno mediante HTTP. Il contenuto delle comunicazioni viene cifrato mediante l’algoritmo AES con una chiave predefinita. Il malware riceve dal server remoto le informazioni sugli annunci pubblicitari da caricare e invia l’esito dell'operazione una volta completata l’azione di clic". Al momento, "l'App 'Advanced Battery Saver' risulta ancora presente su Google Play ed è disponibile in forma di APK su svariati repository di terze parti".

RACCOMANDAZIONI - Per evitare di cadere vittime di questo tipo di malware, "si raccomanda agli utenti di dispositivi Android di non scaricare App dagli store non ufficiali, di verificare attentamente la reputazione di un’App di dubbia origine presente su Google Play e di installare e mantenere aggiornata una soluzione antivirus sul proprio dispositivo".

 

FONTE ADNKRONOS.COM

 
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