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L'esplosione in una cittadina a nord del Cairo. Decine di persone sono rimaste ferite. I cristiani copti costituiscono circa il 10% della popolazione egiziana Stampa E-mail
Domenica 09 Aprile 2017 09:31

Egitto, attentato a un chiesa copta nella domenica delle Palme: almeno 20 morti

 

 Almeno 20 persone sono morte e 40 sono rimaste ferite in seguito a una esplosione vicino a una chiesa nella città egiziana di Tanta, a nord del Cairo: lo riporta l'emittente  Al Arabiya. Le forze di sicurezza hanno formato un cordone attorno alla chiesa copta Mar Girgis vicino alla quale è avvenuta l'esplosione, riporta il sito del quotidiano Al-Youm 7, sottolineando che sul posto sono arrivate anche la protezione civile ed esperti di esplosivi. La chiesa si trova nella zona Ali Moubarak, riporta il giornale Al Masry Al Youm. Nella chiesa si stava celebrando la Domenica delle Palme.

 

fonte repubblica.it

 
La decisione del comando statunitense è chiaramente rivolta al regime di Pyongyang che intende rafforzare il suo programma nucleare Stampa E-mail
Domenica 09 Aprile 2017 07:55

Portaerei Usa si dirigono verso la Nord Corea

 

Una flotta di portaerei Usa si sta muovendo verso la penisola coreana, nel Pacifico occidentale. Lo hanno reso noto fonti del Pentagono, confermando le notizie diffuse dai media Usa nella serata di ieri. La decisione del comando statunitense è chiaramente rivolta al regime NordCoreano e mostra l’intenzione di Washington di mobilitarsi contro le ambizioni nucleari di Pyongyang.  

«Il comando del Pacifico degli stati Uniti ha ordinato al gruppo aeronavale di portaerei Carl Vinson di mobilitarsi come misura di prudenza per mantenere la sua disposizione e presenza nel Pacifico», ha spiegato un portavoce del Pentagono. «La principale minaccia nella regione continua a essere la Corea del Nord, a causa della suo irresponsabile e destabilizzante programma nucleare», ha aggiunto. 

Il gruppo di navi da guerra Carl Vinson, sotto il controllo della terza forza del Pacifico Orientale, ha sospeso una missione prevista in Australia e tornerà a dirigersi in acque vicine alla penisola coreana dove già era stata di stanza un mese fa per partecipare alle manovre militari annuali assieme alla marina della Corea del Sud.  

Stati Uniti e Giappone sono tornati a ribadire la loro cooperazione contro il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord e lo hanno fatto con una telefonata, durata 45 minuti, tra il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Entrambi i leader hanno sottolineato l’importanza di uno stretto coordinamento, secondo fonti citate da media locali giapponesi. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato con fermezza questa settimana l’ultimo lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord.  

Il regime nordcoreano, sentitosi direttamente minacciato dall’attacco Usa alla base aerea siriana di Sahyrat, non solo ha condannato l’azione americana ma ha sostenuto che questo «prova un milione di volte» come sia giustificato il rafforzamento e la prosecuzione del proprio programma nucleare per dotarsi di quegli ordigni atomici che terranno Pyongyang al riparo da eventuali azioni di Washington.

 

fonte lasampa.it

 

 
Submarino Dmitry Donskoy foi construído no contexto da Guerra Fria Stampa E-mail
Sabato 08 Aprile 2017 11:05

Rússia coloca "tubarão" nuclear a navegar no Báltico

 

Conhecido como Akula, tubarão em russo, o submarino nuclear Dmitry Donskoy, da altura da Guerra Fria, vai navegar no Mar Báltico até ao final de julho. Será a primeira vez que um submarino nuclear deste tamanho vai navegar pelo Báltico.

O submarino foi criado no contexto da Guerra Fria, nos anos 80, faz parte da classe Typhoon e é o único do género ainda em circulação.

Com 200 ogivas nucleares a bordo, 20 mísseis, e cerca de 170 metros de comprimento, a imponência do submarino faz dele um espécime único a nível mundial.

 

fonte dn.pt

 
L'uomo padre di 4 figli è stato catturato venerdì sera a Märsta, piccola città 40 chilometri a nord della capitale. E' un simpatizzante dello stato islamico Stampa E-mail
Sabato 08 Aprile 2017 10:23

L'attentatore di Stoccolma è un uzbeko di 39 anni. Arrestato ieri sera dalla polizia

 Il terrorismo che è tornato a colpire l'Europa, questa volta la Svezia. L'attentatore di Stoccolma sarebbe l'uomo arrestato nella serata di ieri, venerdì 7 aprile. Non confermato, invece, un secondo fermo. Per la polizia sarebbe stato lui, un uzbeko di 39 anni, a impadronirsi del camion con cui ha compiuto la strage rubandolo al conducente impegnato nelle consegne. L'autista, accortosi di quanto stava accadendo, ha cercato di impedire il furto, rimanendo ferito dal mezzo che lo ha travolto. Ultimo bilancio della strage, 4 morti e 15 feriti, tra cui sembra 2 bambini. Nel frattempo, in 9 sono stati dimessi dall'ospedale. I ricoverati rimangono 6. Uno, un bambino, si troverebbe in gravi condizioni.

"Pensiamo che sia l'attentatore. Ci possono essere altre persone associate a lui, ma al momento non lo sappiamo", ha detto il portavoce della polizia Lars Byström. Secondo i particolari trapelati nonostante il riserbo sulle indagini, si tratterebbe appunto di un uzbeko di 39 anni, padre di quattro figli, simpatizzante dello Stato islamico. È stato catturato ieri sera a Märsta, una piccola città a 40 chilometri a nord di Stoccolma.


La Procura di Stoccolma lo ha posto agli arresti con l'accusa di "omicidio con carattere terroristico". Un copione che si ripete e lascia sgomenti gli animi. Un lupo solitario alla guida di camion nelle prime ore del pomeriggio di venerdì ha seminato il terrore nel centro della capitale svedese travolgendo volutamente i passanti.

L'automezzo è stato infatti lanciato contro la folla in una delle via centrali della città all'incrocio con Drottninggatan (strada della regina): la strada pedonale più famosa e frequentata della città.

Il "ladro attentatore", dopo la folle corsa si è schiantato contro le vetrine di un negozio in un centro commerciale provocando un incendio.


Il Premier svedese, Stefan Lofven non ha subito avuto dubbi sul fatto che sia fosse trattato di "un attacco terroristico". Ancora una volta è stato un mezzo pesante a seminare il terrore, come già accaduto a Nizza, a Berlino mentre a Londra a lanciarsi sulla folla è stata un'auto. Ora è caccia all'uomo.

Lofven aveva inizialmente parlato dell'arresto di una persona, ma la polizia svedese prima avevo smentito successivamente confermato un fermo. Poi, in serata, la notizia dell'arresto di un uomo "in relazione" all'attacco, non confermando tuttavia le indiscrezioni apparse su alcuni media locali sul fatto che l'uomo avesse subito confessato di essere il terrorista alla guida del mezzo. Mentre l'identità dell'attentatore non era ancora stata resa nota, era stata fatta circolare solo la fotografia di un uomo con indosso un giaccone verde, una felpa grigia con cappuccio e scarpe da ginnastica.

Aftonbladet, quotidiano della sera di Stoccolma formato tabloid, riferisce che il trentanovenne uzbeko aveva utilizzato la sua pagina su Facebook per postare video propagandistici dei jihadisti del "califfato" e aveva messo il suo "mi piace"
a una foto di vittime dell'attacco alla maratona di Boston nel 2013.

 

fonte teleborsa.it

 
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