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Sabato 25 Agosto 2018 07:47

Ryanair: secondo bagaglio a mano si pagherà sempre, anche in stiva

Supplemento priority per portare con sé il trolley, 8 euro per imbarcarlo

 

                                                                                                        gratta e vinci ryanair

Ryanair cambia ancora la politica sui bagagli. Dal primo novembre non sarà più possibile viaggiare con un trolley di dimensioni ridotte gratuitamente, neanche imbarcandolo in stiva come è invece oggi, ma si dovrà comunque pagare.

Le soluzioni saranno due: pagando il biglietto con il supplemento priority da 6 euro si potranno portare a bordo una borsa o uno zaino e il trolley, senza la priorità invece si potranno portare con sé solo borse e zaini e si dovrà comunque pagare l'imbarco del secondo bagaglio, anche se di dimensioni e peso ridotti (massimo 10 chili).

Se il trolley verrà registrato al momento dell'acquisto del biglietto il costo sarà di 8 euro, successivamente sarà di 10 euro.

Oggi si pagano 25 euro per imbarcare valigie di massimo 20 chili. L'obiettivo è quello di convincere i passeggeri a spedire il bagaglio per ridurre il più possibile i tempi di imbarco ed evitare ritardi nella partenza dei voli. Secondo quanto afferma la compagnia in una nota, il 60% dei viaggiatori non sarà interessato dai cambiamenti.

 

 FONTE ANSA.IT

 
In Italia #m5s, #roma e #pd sono i più usati nell'ultimo anno Stampa E-mail
Venerdì 24 Agosto 2018 07:10

Twitter: l'hashtag festeggia 11 anni

 

 Spegne undici candeline l'hashtag, il simbolo del cancelletto che, se scritto prima di una parola, consente di individuare tutti i messaggi su quello stesso argomento pubblicati dagli utenti dei social. Il primo hashtag è stato usato su Twitter il 23 agosto 2007 e oggi, a distanza di 11 anni, sul microblog ne vengono usati 125 milioni al giorno.
    Hashtag è una parola composta da "hash", cancelletto, e "tag", etichetta. Il suo inventore è Chris Messina, un avvocato ed evangelista tecnologico che 11 anni fa su Twitter lanciò un'idea: "Che ne dite di usare # per i gruppi?".
    A partire dal quel cinguettio, l'hashtag si è evoluto ed è diventato parte del linguaggio comune: nel 2012 è stata la parola più usata dell'anno, e nel 2014 è stata ufficialmente certificata con l'ingresso nel dizionario inglese Oxford.
    In Italia negli ultimi 12 mesi l'hashtag più usato su Twitter è #m5s, seguito da #roma, #pd, #salvini, #italia e #renzi. La tv interrompe la politica al settimo posto della classifica, con #gfvip. A seguire #dimaio, #nominoermalmeta e #napoli.
    A livello internazionale, Twitter pone l'accento sugli hashtag che seguono la scia di #MeToo, #BlackLivesMatter e #EqualPay, sensibilizzando sui diritti umani, la violenza sulle donne o l'accesso ai prodotti sanitari. Tra questi si segnala #PadManChallenge, portato avanti dalle star di Bollywood per contrastare il tabù delle mestruazioni in India e favorire la diffusione di assorbenti. In Senegal ha avuto risalto #Touchepasa?moncorps, contro la mutilazione genitale femminile.
    In Italia nel febbraio scorso la chef Cristina Bowerman ha lanciato #iotornoacasadinotte per una maggiore sicurezza stradale a Roma.
  

 

FONTE ANSA.IT

 
Sono enzimi capaci di diventare armi contro i batteri Stampa E-mail
Giovedì 23 Agosto 2018 07:46

Gli antibiotici del futuro 'nascosti' nell'uomo

 

 Rappresentazione artistica delle molecole che potrebbero diventare gli antibiotici del futuro (fonte: Ella Marushchenko)RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/Ansa

 Una nuova generazione di antibiotici potrebbe arrivare da molecole naturalmente presenti nell'organismo umano, come un enzima che aiuta a digerire. Queste sostanze sono infatti in grado di uccidere batteri come Salmonella ed Escherichia coli e potrebbero essere modificate per combattere i superbatteri resistenti ai farmaci. Lo ha scoperto la ricerca pubblicata sulla rivista ACS Synthetic Biology e coordinata da Alberto Di Donato ed Eugenio Notomista dell'università Federico II di Napoli e da Cesar de la Fuente-Nunez, del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Per l'Italia vi partecipano anche Istituto di Ricerca e Diagnostica Nucleare Irccs Sdn a Napoli e università Luigi Vanvitelli di Caserta.

"Una serie di antibiotici tradizionali è oramai inefficace perché i batteri hanno imparato a convivere con queste sostanze, di conseguenza l'obiettivo principale è tentare di sviluppare una nuova categoria di molecole dalle quali i batteri non sanno difendersi", ha detto all'ANSA Di Donato. Nella ricerca di nuove armi contro i batteri, biologi e chimici si stanno concentrando su alcune sostanze prodotte dall'organismo umano e che aiutano il sistema immunitario a respingere le infezioni. Tuttavia queste sostanze non sono abbastanza potenti da agire da sole; l'idea quindi è individuare quelle che riescono a combattere i batteri per poi, ha rilevato de la Fuente-Nunez, "utilizzare la biologia sintetica per modificarle e renderle più potenti".

A tal fine i ricercatori hanno messo a punto un software che permette di guardare la struttura delle proteine e vedere se abbiano gruppi chimici in grado di neutralizzare i batteri. Il software ha identificato circa 800 di queste proteine ed è stato visto che una di esse, presente nello stomaco, è in grado di uccidere almeno tre tipi di batteri, come la Salmonella, E. coli e la Pseudomonas aeruginosa, che può infettare i polmoni. Adesso le ricerche si concentreranno su questo enzima, che potrebbe diventare la base da cui ottenere nuovi antibiotici.

"Partiremo dai frammenti delle proteine che hanno attività battericida - ha spiegato il biochimico - e li cambieremo chimicamente per ottenere forme più efficaci contro i batteri". E' un procedimento, ha detto, che si fa comunemente con i farmaci: "anche dopo la scoperta della penicillina, per esempio, la chimica ha prodotto modelli di quella molecola un po' diversi dall'originale".

 

FONTE MONICA NARDONE ANSA.IT

 
Se la manovra verrà percepita come una minaccia alla stabilità dei conti e alla sostenibilità del debito, la sfiducia aumenterà Stampa E-mail
Mercoledì 22 Agosto 2018 11:58

Perché la fuga degli investitori internazionali dall’Italia non si ferma

 

La fuga degli investitori internazionali dall’Italia non si ferma. Gli ultimi dati della Banca centrale europea confermano lo scarso appeal dei titoli di Stato sui mercati. A maggio il calo era stato di 34 miliardi di euro. A giugno le vendite sono state ancora più alte: 38 miliardi. Cosa sta accadendo? Si fa sentire l’aumento dei tassi americani, che rende più conveniente spostare i capitali e l’acquisto dei solidissimi Treasuries. Ma c’è soprattutto un aumento della sfiducia verso l’Italia. Le prospettive di crescita dell’economia sono in calo, e nel frattempo il governo promette di andare allo scontro con l’Europa per ottenere un aumento del deficit ben oltre lo 0,9 per cento scritto nell’ultimo documento di economia e finanza.  

Di fronte a questo l’atteggiamento della maggioranza giallo-verde é ambiguo. Da un lato c’è il ministro del Tesoro Tria, che insiste nella strategia di prudenza. Dall’altra il resto o quasi del governo, che minaccia di sforare il 3 per cento nel rapporto deficit-Pil e dice apertamente di temere la tempesta perfetta sull’Italia. Non lo fanno più solo Luigi di Maio e Matteo Salvini, ma ora anche il (solitamente) prudente Giancarlo Giorgetti. 

I dati di maggio e giugno sui titoli di Stato e l’andamento dello spread dimostrano che non si tratta di una profezia che si deve autoavverare. Sta già accadendo: ora i mercati aspettano la legge Finanziaria. Se la manovra verrà percepita come una minaccia alla stabilità dei conti e alla sostenibilità del debito, la fuga degli investitori non potrà che proseguire. È un passaggio dal quale dipende la sopravvivenza dello stesso governo.

 

FONTE Twitter @alexbarbera  LASTAMPA.IT

 

 
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