Ulti Clocks content

Login



Nuovo strumento da parte del social network per gestire in modo più rapido i programmi che accedono ai dati personali del profilo: ecco come usarlo Stampa E-mail
Domenica 08 Aprile 2018 17:41

Facebook, ora le applicazioni collegate all'account si possono rimuovere in gruppo

 Si velocizzano le operazioni in casa Facebook, almeno per contrastare le conseguenze nefaste dell’affare Cabridge Analytica. Che, si è visto in queste settimane, ruota intorno alle applicazioni interne alla piattaforma: una di quelle, spacciata per un test psicologico, è infatti servita a spremere informazioni e dati non solo da chi ha scelto di giocarci ma anche dai suoi contatti. Abbiamo spiegato nel dettaglio come fare a spezzare il collegamento fra il proprio account sul social network e questi programmini, cercando di fare fuori test, quiz, giochi e app che magari non usiamo da tempo (o che neanche sapevamo di aver installato). Adesso è Menlo Park a darci una mano, rendendo più lineare la rimozione.
 
Come? A breve dovrebbe arrivare un pannello di più semplice utilizzo e collocato proprio nella bacheca. Davanti ai nostri nasi. Così, almeno, ha annunciato lo stesso Mark Zuckerberg. Intanto, però, la gestione delle app di terze parti si fa più elementare consentendo agli utenti di rimuovere cumulativamente tutte le applicazioni già installate e, con esse, tutti i post eventualmente generati e pubblicati da questi programmi. Chi si è messo con pazienza a rimuoverle nelle scorse settimane, infatti, ha impiegato anche diverse ore dovendo selezionarle una ad una. Adesso quell’ulteriore ostacolo è stato eliminato: quando si accede alle Impostazioni dal menu dalla freccia in alto a destra (parliamo della versione desktop) e poi alla sezione dedicata alle app è ora possibile selezionarle tutte e poi cestinarle in contemporanea.
 
Attenzione, occorre comunque ricordare che eliminando le applicazioni non si cancellano anche i dati che queste hanno dragato nel corso del tempo in cui sono rimaste installate. Tranne che in rari casi, per andare in profondità occorre di fatto contattare i singoli sviluppatori richiedendo esplicitamente l’eliminazione delle proprie informazioni personali seguendo percorsi di volta in volta differenti. In realtà le applicazioni non possono semplicemente essere rimosse tutte con un solo comando: vanno in ogni caso selezionate una per una e poi eliminate in gruppo. Modalità che rende comunque infinitamente più rapide le pulizie di primavera sul proprio account.

 

fonte simone cosimi repubblica.it

 
Per il pilota tedesco della casa di Maranello è la seconda vittoria consecutiva dopo quella in Australia ed ora è in testa alla classifica a punteggio pieno Stampa E-mail
Domenica 08 Aprile 2018 17:27

GP BAHRAIN, VINCE VETTEL

Sebastian Vettel vince il GP del Bahrain. Secondo e terzo posto per le Mercedes con, rispettivamente, Bottas e Hamilton. Dopo due gare, Vettel comanda la classifica a punteggio pieno: 50 punti.

Una vittoria dolce-amara per il tedesco e per la scuderia, scrive la Ferrari su Twitter: "Grande performance ma siamo tutti in attesa di conoscere le condizioni del nostro meccanico" travolto da Raikkonen durante un pit stop.

"Tutti i nostri pensieri sono per il nostro meccanico - ha detto Vettel intervistato dopo la gara - speriamo che stia bene".

 

Fonte DNKRONOS.COM

 
L'autoritratto "Le Marin" del 1943 verrà messo in vendita il 15 maggio a New York, a partire da una stima primato: potrebbe diventare il quadro del genio andaluso più costoso di sempre. Da Sohteby, il giorno prima, "Le Repos" parirà da 25-35 milioni Stampa E-mail
Domenica 08 Aprile 2018 11:51

Picasso, asta record da Christie's: si parte da 70 milioni di dollari

 Un capolavoro di Pablo Picasso (1881-1973), considerato un raro autoritratto del pittore spagnolo eseguito in un periodo in cui temeva di essere deportato dai nazisti, sarà messo all'asta a New York da Christie's il prossimo 15 maggio. La tela ad olio "Le Marin" (Il marinaio), datata 28 ottobre 1943, sarà offerta con la più alta stima di sempre, ovvero 70 milioni di dollari (circa 57 milioni di euro odierni). E potrebbe battere ogni record per un'opera di Picasso.

"Le Marin" è apparsa l'ultima volta nel 1997 durante l'asta della leggendaria collezione di Victor e Sally Ganz. Ventuno anni dopo l'autoritratto, che mostra un  uomo con uno sguardo triste che indossa una camicia a righe seduto su una sedia, potrebbe raggiungere un prezzo di vendita storico. Attualmente è "Les Femmes d'Alger (Version 'O')" il quadro più caro di Picasso, aggiudicato per 179,4 milioni di dollari da Christiès a New York nel maggio 2015.

 

 Le Repos (1932)

 Il quadro è esposto in questi giorni a Hong Kong, in modo da poter essere ammirato dai collezionisti asiatici, che attualmente sono tra i maggiori acquirenti dei capolavori dell'arte moderna; poi sarà in mostra a Londra e infine a New York, dove sarà messo all'asta.

"Le Marin", sarà in un certo qual modo la replica di Christie's a Sotheby's, che il giorno prima, il 14 maggio, sempre a New York, proporrà un altro importante dipinto di Picasso, "Le Repos" (1932).Il dipinto rit rae la musa d'oro di Picasso, una sognante Marie-Thérèse Walter: sarà offerto, tuttavia, con una stima di 25/35 milioni dollari, circa la metà di quella indicata per l'opera creata undici anni dopo dal genio di Malaga.Toccante ed intima raffigurazione della musa di Picasso, l'opera "Le Repos" fu realizzata all'apice della sua produzione artistica e presenta al meglio il forte desiderio di rottura con il passato. La qualità pittorica e i colori brillanti si presentano in assoluto contrasto con gli ultimi ritratti della prima moglie, Olga Khokhlova, precedenti a questo periodo di massima creatività di Picasso.

 

Fonte  repubblica.it

 
Facebook, scandalo Cambridge Analytica: spiati tutti i messaggi che gli utenti si scambiano su Messenger. Sempre più nella bufera il social network di Mark Zuckerberg Stampa E-mail
Sabato 07 Aprile 2018 16:10

Facebook, il furbetto Mark Zuckerberg/ I suoi messaggi, e quelli di altri managers, si autodistruggevano

 

Succede che Facebook ha svelato di poter spiare praticamente tutti i messaggi che i due miliardi di utenti del noto social network, si scambiano ogni giorno su Messenger. Succede anche che i messaggi che si scambiavano i manager di Fb sulla stessa applicazione, fra cui quelli di Zuckerberg con i propri collaboratori, sparissero invece nel giro di breve tempo. E’ questa la scoperta sensazionale portata alla luce da TechCrunch, analizzando una chat avvenuta proprio con il grande capo di Facebook nel 2010. Messenger non permette di eliminare i messaggi come WhatsApp, ma delle parole di Mark non vi era più traccia. Una mossa che sarebbe stata introdotta nel 2014, quattro anni dopo quindi la chattata di cui sopra, e che si applicherebbe solo agli execute del gruppo, utilizzata dopo che vennero hackerate le email di Sony che causarono danni ingenti. Tutto lecito, ok, ma perché non inserire uno strumento simile anche per i comuni mortali? Arriveranno quindi a breve le ennesime scuse di Zuckerberg & co… (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TUTTI I MESSAGGI POSSONO ESSERE SPIATI

Sta assumendo proporzioni immani lo scandalo che ha colpito Facebook da un paio di settimane a questa parte, con Cambridge Analytica. Ogni giorno emergono dettagli per certi versi preoccupanti, e l’ultimo in ordine di tempo è di fatto lo stesso Mark Zuckerberg, il creatore di Fb, a svelarlo. Come riportato dai colleghi de IlGiornale.it, tutti i messaggi che i due miliardi di utilizzatori del noto social network si scambiano ogni giorno tramite l’app Messenger, sono spiati. In poche parole, Facebook controlla tutto quello che scriviamo, ufficialmente per questioni di sicurezza, ma non è da escludere che dietro tale scelta vi siano fini economici, di marketing o politici, come del resto accaduto con Cambridge Analytica. 

Clicca qui per un ulteriore approfondimento su questo argomento

FACEBOOK SEMPRE PIU’ NELLA BUFERA

A rendere pubblico il nuovo scandalo, come detto sopra, è stato lo stesso fondatore di Facebook, che raccontando in una recente intervista, come fossero stati bloccati alcuni messaggi riguardanti la pulizia etnica in Myanmar, ammise: «In quel caso, i nostri sistemi rilevano cosa sta succedendo e fermiamo la circolazione di quei messaggi». «Abbiamo disegnato questi strumenti automatici per poter bloccare comportamenti abusivi», ha quindi spiegato il portavoce di Facebook Messenger, delle dichiarazioni che ovviamente hanno fatto infervorare ancora di più i vari utenti, che si sentono defraudati, raggirati a loro insaputa. Su Twitter impazza sempre di più #DeleteFacebook, mentre il Codacons ha annunciato una class action per i 214.134 italiani coinvolti. A questo punto non ci resta che attendere il prossimo 10 aprile, quando il buon Mark si presenterà dinanzi al Congresso americano, rispondendo ad ogni domanda.

 

fonte  ilsussidiario.net

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 9 di 1767

Notizie Flash

E siamo ai confetti. Non proprio all’altare di Monterosso, sebbene la speranza sia l’ultima a morire e palpiti sommessamente sotto l’ala protettrice dei riti alternativi.
Leggi tutto...

Meteo Roma

Joomla Templates by Joomlashack

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information