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Dal fitness aerobico fino alla passeggiata quotidiana: il ventre si appiattisce con qualche piccola accortezza. E con la forza di volontà Stampa E-mail
Sabato 06 Ottobre 2018 09:23

Ginnastica mirata e non solo: le dritte per avere la pancia piatta

 

Bere acqua

Gonfiore addominale o un eccesso di adipe sulla pancia possono essere fastidiosi quando ci si guarda allo specchio, ma allo stesso tempo possono anche essere dannosi per la salute. Importante dunque, per donne e uomini, riuscire ad avere un ventre piatto, sintomo di salute e di funzione regolare dell'organismo. Ecco qualche trucco per farlo, tra consigli fisici e alimentari. L'acqua naturale, lo sanno tutti, non fa gonfiare la pancia: bere acqua fa bene e, in più, si ha l'impressione di sentirsi sazi, riducendo l’appetito. Ma poi ci sono anche gli esercizi che uniti a un po’ di buona volontà nel seguire alcune semplici regole, possono fare la differenza. Ecco qualche suggerimento.

Esercizio aerobico

Per cercare di eliminare il grasso viscerale, datevi all'esercizio aerobico. La corsa, la bicicletta, il nuoto, ovvero tutto ciò che aumenta la frequenza cardiaca, è un modo efficace per snellire l'addome.

Ridurre il sale

Il sale trattiene l’acqua e, abusandone, si rischia una forte ritenzione idrica e di conseguenza il gonfiore alla pancia. Gli specialisti consigliano di tenere lontana la saliera dal tavolo

Passeggiata 

Una passeggiata quotidiana è un toccasana per la riduzione della circonferenza della pancia. Un studio americano ha rilevato che le donne con problemi di peso, camminando per 50-70 minuti tre giorni alla settimana per 12 settimane, hanno ridotto nettamente la pancia.

Niente stitichezza

La stitichezza cronica  può essere causa del gonfiore addominale: risolvete questo problema (o prevenitelo) con una dieta ricca di fibre.

Niente fumo

Uno studio inglese ha scientificamente provato come fumare faccia: le persone che fumano le sigarette presentano infatti una maggior concentrazione di grasso addominale.

Niente stress

Lo stress fa male: provoca rallentamenti e problemi in tutte le parti del corpo: dolori articolari ma anche mal di testa e, ebbene sì, anche un eccesso di grasso sulla pancia.

Dormite

Iscrivetevi a un corso di yoga per rilassarvi ma date priorità al sonno: chi dorme meno di sei ore a notte induce il corpo a produrre più ormoni della fame.

Stop al cellulare & co

Smartphone, tablet e televisione influiscono in modo negativo sulla pancia. In che modo? Stando seduti ovviamente non ci si muove e non si bruciano calorie. Stimolate il movimento.

Poco alcool

Per perdere peso,si devono consumare meno calorie: iniziate con l'escludere le bevande zuccherate, ma soprattutto l'alcool e gli alcolici.

 

fonte  Federica Bandirali  corriere.it

 
Le pubblicità su Whatsapp arriveranno nel primo trimestre del 2019. Inizialmente saranno integrate nelle storie (o "stati" che dir si voglia) e si esclude che diventino parte integrante della chat o dei gruppi Stampa E-mail
Venerdì 05 Ottobre 2018 21:06

Whatsapp, preparatevi alla pubblicità. Per ora solo nelle ‘storie’

 

La pubblicità, tema molto caldo quando si parla di comunicazione sul web, sta per fare il suo debutto nel sistema di messaggistica n.1 al mondo: Whatsapp. Gli spot arriveranno nel primo trimestre 2019 ma fortunatamente non andranno a riempire le solite chat che usiamo tutti i giorni per i nostri contatti e gruppi personali.

La loro presenza sarà - almeno inizialmente - legata alle “storie”, funzionalità che è diventata un vero e proprio cardine di Instagram e che si sta diffondendo anche sugli altri prodotti dell’azienda americana, Facebook (dove però stenta a decollare) e lo stesso Whatsapp. Tutto farebbe quindi pensare a una partenza lenta e graduale: le storie permettono l’inserimento - tutto sommato poco fastidioso - di formati pubblicitari a tutto schermo, cosa che non si potrebbe dire di una chat, dove un banner pulsante, un video popup o a tutto schermo potrebbero generare un clamoroso effetto boomerang nei confronti della piattaforma.

Ma questo facebook lo sa benissimo se ha deciso di partire gradualmente. La notizia proviene dal country director di Facebook Italia Luca Colombo, che in un intervento all’Ey Digital Summit di Capri ha escluso intrusioni dell’advertising tradizionale all’interno delle chat convenzionali: certamente Facebook è già attiva per rendere la piattaforma di messaging attraente alle aziende e a fini pubblicitari ma - almeno in una prima fase - punterà su tecnologie alternative e automatizzate per costruire un dialogo tra le aziende e gli utenti della piattaforme. Come dire: nessuna invasione di banner, almeno per ora.

 

FONTE  WWW.DDAY.IT

 
Cybercrime agisce come criminalità organizzata Stampa E-mail
Giovedì 04 Ottobre 2018 11:56

Cybersicurezza, primo semestre 2018 il peggiore di sempre

                                                                                                              © ANSA

Una crescita dei cyber attacchi del 31% rispetto al semestre precedente, 730 attacchi gravi registrati e analizzati. Sono i dati della nuova edizione del Rapporto Clusit, presentata al Security Summit di Verona.

 "Il 2018 si appresta a battere il triste primato dello scorso anno definito l'anno del salto quantico della cyber-insicurezza. Il primo semestre è stato il peggiore di sempre", dicono gli esperti. Il picco maggiore a febbraio, con 139 attacchi: è il valore mensile in assoluto più alto negli ultimi 4 anni e mezzo.

Nei primi sei mesi del 2018 il cybercrime è stato la causa dell'80% degli attacchi informatici a livello globale, risultando in crescita del 35% rispetto all'ultimo semestre 2017. Rispetto ai sei mesi precedenti considerati dal Rapporto ad aumentare del 69% le attività riferibili al cyber spionaggio.

E c'è una crescita a tre cifre nel settore Automotive (+200%); in ambito Research-Education (+128%); segue il settore Hospitability: hotel, ristoranti, residence hanno subito da gennaio a giugno 2018 il 69% di attacchi in più rispetto agli ultimi sei mesi dello scorso anno. In decisa crescita anche i crimini nei settori Sanità (+62%), Istituzioni (+52%), nei servizi Cloud (+52%) e nel settore della consulenza (+50%). 


Cybercrime, agisce come criminalità organizzata

Non solo: gli attacchi informatici "dimostrano la capacità e la determinazione degli attaccanti, che puntano a massimizzare il risultato economico con un approccio tipico della criminalità organizzata", lo dice Andrea Zapparoli Manzoni, uno degli autori del Rapporto Clusit. La categoria cresce di piu' in senso assoluto è quella degli attacchi 'Multiple Targets' (18% del totale a livello globale), in aumento del 15% rispetto ai sei mesi precedenti. Sono attacchi gravi compiuti in parallelo dagli stessi aggressori a numerose organizzazioni.

È il "malware semplice", un software dannoso prodotto industrialmente a costi sempre decrescenti, il vettore di attacco più utilizzato (40% del totale degli attacchi). Questa tecnica segna un incremento del 22% nei primi sei mesi di quest'anno rispetto al 2017. "E sconcertante che la somma delle tecniche di attacco più banali, come il phishing e il malware semplice, rappresenti oggi ancora il 61% del totale - aggiunge Andrea Zapparoli Manzoni - Significa che gli aggressori riescono a realizzare attacchi di successo contro vittime teoricamente strutturate con relativa semplicità e a costi molto bassi, oltretutto decrescenti. E questa è una delle considerazioni più preoccupanti tra quelle che emergono dalla nostra ricerca".

Ransomware e Cryptominers, compresi nella categoria, rappresentano oggi il 43% del "malware semplice" utilizzato dai cybercriminali. In particolare, i Cryptominers, virus che generao valute digitali all'insaputa degli utenti, quasi inesistenti fino al 2016, sono stati utilizzati nel primo semestre dell'anno nel 22% degli attacchi realizzati tramite malware (erano il 7% nel 2017). Superano di poco i Ransomware (+21%), virus che prendono in ostaggio i dispositivi e per riottenere i dati bisogna pagare un riscatto. Negli attacchi sono inoltre sempre molto utilizzate, secondo gli esperti del Clusit, anche le tecniche di Phishing e Social Engineering, in aumento del 22% nei primi sei mesi del 2018.

 

fonte ansa.it

 

 
Gli utenti lamentano il disagio sia dalla applicazione sia dal web. Per il momento non è chiaro il motivo del disservizio. Stampa E-mail
Giovedì 04 Ottobre 2018 08:09

Instagram non funziona, il social network down per molti utenti

 

 Instagram è down. Non è possibile aggiornare il popolare social network della fotografia. Gli utenti lamentano il disagio sia dalla applicazione sia dal web. Per il momento non è chiaro il motivo del disservizio che viene segnalato in tutto il mondo, in particolare ovviamente nei grandi centri.

FONTE CORRIERE.IT

FONTE 

 
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