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Senatori a vita, dopo Francesco serve legge Stampa E-mail
Giovedì 16 Novembre 2017 22:42

Fine vita, svolta del Papa: "Evitare accanimento terapeutico non è eutanasia"

Bergoglio in un messaggio alla Pontificia Accademia della Vita:"Oggi è più insidiosa la tentazione d'insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona".

                                                                                               Papa Francesco (ansa)

  "Gli interventi sul corpo umano diventano sempre più efficaci, ma non sempre sono risolutivi: possono sostenere funzioni biologiche divenute insufficienti, o addirittura sostituirle, ma questo non equivale a promuovere la salute. Occorre quindi un supplemento di saggezza, perché oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona".
 
Sono parole contenute in un messaggio inviato questa mattina da Papa Francesco al Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia, e a tutti i partecipanti al meeting della World Medical Association sulle questioni del cosiddetto "fine-vita", organizzato presso l'Aula Vecchia del Sinodo in Vaticano.

LEGGI Fine vita, l'appello dell'allievo di don Milani: "Fate presto la legge, ho la Sla"

Le parole di Francesco non aprono sull'eutanasia. La linea del Papa e della Chiesa, infatti, resta quella di sempre. Eppure sono parole importanti perché dicono che anche per la Chiesa "uno spazio adeguato" deve essere dato "alla dignità dell'essere umano", ed "evitare accanimento terapeutico non è eutanasia".

Parole che i senatori a vita Elena Cattaneo, Mario Monti, Carlo Rubbia e Renzo Piano chiedono diventino l'occasione per ritornare sulla legge: "Le parole di Papa Francesco sull'accanimento terapeutico e il fine vita, che nella loro ricchezza e articolazione vedono nel paziente, capace e competente, la persona che giudica l'effettiva proporzionalità delle cure, crediamo possano rappresentare un'ulteriore occasione per il Parlamento, di inserire nell'agenda politica del Paese la necessità di dare certezza normativa in questa legislatura alle scelte di fine vita".

"Su tale necessità, rispetto al tema del cosiddetto 'Testamento Biologico' - proseguono - avevamo fatto pubbliche riflessioni, la cui attualità crediamo persistere e rinnovarsi con quanto oggi scritto dal Papa".

Oggi Francesco ricorda Pio XII. Il quale già ricordò "in un memorabile discorso rivolto 60 anni fa ad anestesisti e rianimatori", che "non c'è obbligo di impiegare sempre tutti i mezzi terapeutici potenzialmente disponibili e che, in casi ben determinati, è lecito astenersene". L'aspetto peculiare di tale criterio è che prende in considerazione "il risultato che ci si può aspettare, tenuto conto delle condizioni dell'ammalato e delle sue forze fisiche e morali". Consente quindi, scrive Francesco, "di giungere a una decisione che si qualifica moralmente come rinuncia all'accanimento terapeutico".
 
Papa Bergoglio parte dal presupposto che oggi "la medicina ha sviluppato una sempre maggiore capacità terapeutica, che ha permesso di sconfiggere molte malattie, di migliorare la salute e prolungare il tempo della vita. Essa ha dunque svolto un ruolo molto positivo". "D'altra parte - ricorda però ancora Francesco -, oggi è anche possibile protrarre la vita in condizioni che in passato non si potevano neanche immaginare". Per questo la richiesta di un "supplemento di saggezza" e la rinuncia ai mezzi terapeutici quando non c'è proporzionalità.


Anche il Catechismo in merito è chiaro. Rinunciando alle cure "non si vuole procurare la morte: si accetta di non poterla impedire". "Questa differenza di prospettiva - scrive il Papa - restituisce umanità all'accompagnamento del morire, senza aprire giustificazioni alla soppressione del vivere. Vediamo bene, infatti, che non attivare mezzi sproporzionati o sospenderne l'uso, equivale a evitare l'accanimento terapeutico, cioè compiere un'azione che ha un significato etico completamente diverso dall'eutanasia, che rimane sempre illecita, in quanto si propone di interrompere la vita, procurando la morte".

  Per capire fin dove intervenire con i mezzi terapeutici "la persona malata riveste il ruolo principale". Anche questo punto è ricordato dal Catechismo: "Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità". "È anzitutto lui che ha titolo, ovviamente in dialogo con i medici, di valutare i trattamenti che gli vengono proposti e giudicare sulla loro effettiva proporzionalità nella situazione concreta, rendendone doverosa la rinuncia qualora tale proporzionalità fosse riconosciuta mancante. È una valutazione non facile nell'odierna attività medica, in cui la relazione terapeutica si fa sempre più frammentata e l'atto medico deve assumere molteplici mediazioni, richieste dal contesto tecnologico e organizzativo".

 

fonte paolo rodari repubblica.it

 
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Martedì 14 Novembre 2017 17:02

Tanks seen heading toward Zimbabwe capital: witnesses

 HARARE (Reuters) - Four tanks were seen heading toward the Zimbabwe capital Harare on Tuesday, witnesses said, a day after the head of the armed forces said he was prepared to “step in” to end a purge of supporters of the vice president who was sacked last week.

 

 President Robert Mugabe listens to his wife Grace Mugabe

 

Quattro carri armati sono stati visti dirigersi oggi verso la capitale dello Zimbabwe, Harare. A riferirlo sono alcuni testimoni e questi fatti giungono dopo che ieri il capo delle forze armate, Constantino Chiwenga, si è detto pronto a “intervenire” per porre fine a una purga di sostenitori del vice presidente, Emerson Mnangagwa, che è stato rimosso dall’incarico la scorsa settimana. Mnangagwa, da molti ritenuto il probabile successore del 93enne presidente Robert Mugabe, è stato rimosso proprio da Mugabe. Oggi il presidente, l’unico leader che il Paese abbia avuto in 37 anni di indipendenza, sta presiedendo una riunione settimanale del governo nella capitale, dove non si vedono in giro soldati e le attività sembrano procedere in modo normale. Un testimone di Reuters ha visto due tank parcheggiati accanto alla strada principale che collega Harare a Chinhoyi, a circa 20 chilometri dalla capitale. Secondo alcuni testimoni, però, i tank hanno girato prima di raggiungere Harare, dirigendosi verso il compound della Guardia presidenziale, nel sobborgo di Dzivarasekwa alle porte della città. 

“C’erano quattro carri armati e hanno girato proprio qui, potete vedere i segni sulla strada”, ha detto un testimone sull’autostrada di Chinhoyi, indicando proprio la strada che porta al compound della Guardia presidenziale, che ospita il battaglione incaricato di proteggere il presidente dello Zimbabwe. Mnangagwa, veterano delle guerre di liberazione dello Zimbabwe degli anni ’70, è benvoluto dai militari, che considerano la sua rimozione parte di una purga di figure del periodo dell’indipendenza mirato a spianare la strada a Mugabe per cedere il potere alla moglie Grace, 52 anni. “Dobbiamo ricordare a coloro che sono dietro alle attuali bravate sleali che quando si tratta di proteggere la nostra rivoluzione l’esercito non esiterà a intervenire”, aveva dichiarato ieri il capo delle forze armate Chiwenga. Grace Mugabe ha riscosso un forte successo fra la potente ala giovanile del partito al potere: ma la sua ascesa l’ha portata in conflitto con i veterani di guerra del periodo dell’indipendenza, che un tempo godevano di un ruolo privilegiato nel partito al governo sotto Mugabe, ma negli ultimi anni sono stati sempre più allontanati da alti ruoli di governo e nel partito.

A Reuters witness saw two other tanks parked beside the main road from Harare to Chinhoyi, about 20 km (14 miles) from the city. One, which was pointed in the direction of the capital, had come off its tracks.

Witnesses said the tanks turned before reaching Harare, heading toward the Presidential Guard compound in a suburb called Dzivarasekwa on the outskirts of Harare.

“There were about four tanks and they turned right here, you can see markings on the road,” one witness on the Chinhoyi highway said pointing to a road that links up to the Presidential Guard compound that houses the battalion that protects the president.

Government officials could not be reached for comment.

President Robert Mugabe, the only leader Zimbabwe has known in 37 years of independence, was chairing a weekly cabinet meeting in the capital on Tuesday.

The capital appeared calm and there were no troops in the city as business continued normally.

In an unprecedented step, the head of the armed forces, Constantino Chiwenga, openly threatened to intervene in politics on Monday, a week after Mugabe fired Vice President Emerson Mnangagwa, long seen as 93-year-old Mugabe’s likely successor.

Mnangagwa, a veteran of Zimbabwe’s 1970s liberation wars, was popular with the military, which viewed his removal as part of a purge of independence-era figures to pave the way for Mugabe to hand power to his wife Grace, 52.

“We must remind those behind the current treacherous shenanigans that, when it comes to matters of protecting our revolution, the military will not hesitate to step in,” Chiwenga said in a statement read to reporters at a news conference packed with top brass on Monday.

 

Grace Mugabe has developed a strong following in the powerful youth wing of the ruling party. Her rise has brought her into conflict with the independence-era war veterans, who once enjoyed a privileged role in the ruling party under Mugabe, but who have increasingly been banished from senior government and party roles in recent years.

Neither the president nor his wife responded immediately to the general’s remarks, but on Tuesday the head of ZANU-PF’s youth wing accused the army chief of subverting the constitution.

“Defending the revolution and our leader and president is an ideal we live for and if need be it is a principle we are prepared to die for,” Kudzai Chipanga, who leads the ZANU-PF Youth League, said at the party’s headquarters in Harare.

 

RISING TENSION

The rising political tension in the southern African country comes at a time when it is struggling to pay for imports due to a dollar crunch, which has also caused acute cash shortages.

Zimbabwe’s state media refrained from publishing Chiwenga’s statement. The Herald newspaper, which had initially posted some of Chiwenga’s comments on its official Twitter page on Monday, deleted the posts without explanation.

While Mugabe’s rule has been anchored by support from the military, the aging leader does not tolerate public challenges.

As Mugabe has systematically dismissed veterans of the liberation struggle from party posts, the top echelons of ZANU-PF are now stacked with officials who did not fight in the independence war.

Mugabe could for the first time go into next year’s elections without the active support of the military. War veterans broke ranks with him in 2016 and have vowed to form a broad front with the opposition to challenge his long rule.

Mnangagwa’s unexpected downfall last week followed months of sometimes vitriolic attacks by Grace Mugabe, who used national rallies organized by ZANU-PF youths to attack her party rivals.

Additional reporting by Ed Cropley in Johannesburg; Writing by James Macharia; Editing by Peter Graff

Our Standards:The Thomson Reuters Trust Principles.
 
FONTE INTERNET

 

 
La stima flash sul prodotto interno lordo tricolore indica un aumento dell'1,8% su anno e dello 0,5% rispetto al trimestre precedente Stampa E-mail
Martedì 14 Novembre 2017 14:29

L'Italia spinge sull'acceleratore: PIL sale oltre le attese nel terzo trimestre

L'economia dell'Italia accelera oltre le attese nel terzo trimestre.

Nel periodo in esame, segnala l'ISTAT, il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dell’1,8% nei confronti del terzo trimestre del 2016.

I dati sono migliori delle attese degli analisti che stimavano un incremento dell'1,7% tendenziale e dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.

La variazione congiunturale, spiega l'Istituto nazionale di statistica, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura e di un aumento nei settori dell’industria e dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia di quella estera (esportazioni al netto delle importazioni).

Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,4% nel Regno Unito.
In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,3% negli Stati Uniti, del 2,2% in Francia e dell’1,5% nel Regno Unito.

La variazione acquisita per il 2017 è pari a +1,5%.

Il terzo trimestre del 2017, precisa l'ISTAT che oggi ha diffuso la ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2016.

 

fonte teleborsa.it

 
Lo dice uno studio della UIL che ha incrociato i dati dei Paesi europei su età di quiescenza e aspettativa di vita Stampa E-mail
Lunedì 13 Novembre 2017 13:59

In Italia si va in pensione più tardi e per meno tempo rispetto alla media UE

 In Italia l'età di accesso alla pensione è superiore di quasi 3 anni alla media europea e così, nonostante per l'aspettativa di vita siamo al quinto posto per gli uomini (83 anni e 11 mesi) e al terzo posto per le donne (87 anni e 2 mesi), la durata della quiescenza media (il periodo di godimento della pensione) è inferiore alla media europea".

Lo dice il segretario confederale della UIL, Domenico Proietti, commentando uno studio della Confederazione sulla durata della quiescenza media in Italia e in Europa.

Secondo il report, che si basa sui dati Missoc (sistema d'informazione europeo sulla protezione sociale) per l'età di pensionamento ed Eurostat per l'aspettativa di vita, i pensionati italiani percepiscono mediamente la pensione per 16 anni e 4 mesi, 2 anni e 5 mesi in meno rispetto alla media europea, e le donne per 21 anni e 7 mesi, 1 anni e 7 mesi in meno rispetto alla media europea.


In Francia, per esempio, gli uomini percepiscono la pensione per 8 anni e 1 mese in più rispetto agli italiani, mentre in Germania per 1 anno e 3 mesi in più.

In pratica, i pensionati italiani accedono più tardi alla pensione ed essendo anche la loro aspettativa di vita minore rispetto ad altri grandi stati percepiscono la pensione, in media, per meno tempo rispetto agli altri cittadini europei.

In Francia, l'età per il pensionamento degli uomini è a 60 anni e la loro aspettativa di vita è di 84 anni e 5 mesi. Quindi, non solo l'aspettativa di vita è maggiore, ma l'età di accesso è di oltre 6 anni inferiore e la permanenza in pensione, pertanto, è di oltre 8 anni maggiore rispetto all'Italia.

Nel Regno Unito, le donne, pur avendo un'aspettativa di vita pari a 85 anni e 10 mesi e quindi di circa 1 anno e 4 mesi più bassa di quelle italiane, poiché' accedono alla pensione a 60 anni, godranno dell'assegno previdenziale per 4 anni e 3 mesi in più delle donne italiane. Valori destinati a peggiorare sin da subito, in particolare per le lavoratici italiane la cui età di pensionamento, per essere equiparata a quella degli uomini a 66 anni e 7 mesi, salirà di un anno già dal 2018 per effetto dei ben noti provvedimenti legislativi. A norme attuali, poi, l'aumento coinvolgerà tutti i lavoratori nel 2019 quando l'età legale di accesso alla pensione dovrà salire a 67 anni.

 

Fonte teleborsa.it

 
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