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La presenza del giornalista, con contratto o come ospite, è praticamente sicura Stampa E-mail
Mercoledì 23 Settembre 2009 19:02

 

Annozero: "Travaglio ci sarà"
E Masi attacca la trasmissione

ROMA - Marco Travaglio sarà domani ad Annozero e, come sempre, farà il suo editoriale in trasmissione: è quanto si legge nel comunicato di presentazione della prima puntata, domani in prima serata su Raidue.
Tema la libertà d'informazione, titolo "Farabutti" (dalla famosa frase pronunciata da Silvio Berlusconi).
 Ospiti di Michele Santoro, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di Libero Maurizio Belpietro, il direttore dell'Unità Concita De Gregorio e il giornalista Enrico Mentana.

Travaglio ci sarà. Dunque la sua presenza non è in discussione, come confermano dalla redazione del programma: l'impasse che resta da sciogliere è se avrà un contratto, o se sarà in studio in veste di ospite. Lo spazio a lui concesso da Santoro, in entrambi i casi, sarà lo stesso. E intanto, del caso, oggi parla anche il direttore generale della Rai, Mauro Masi: "Annozero andrà regolarmente in onda - dice, parlando davanti alla commissione di Vigilanza - stiamo solo facendo un approfondimento per un collaboratore esterno (Travaglio, ndr) nei confronti di una trasmissione che ha avuto tutto quello che ha chiesto".

Masi attacca il programma. Poi dal direttore generale arriva una pesante critica al modo di fare tv d di Annozero, pur senza mai nominarla: "Occorre una riflessione sul servizio pubblico, che deve essere plurale.
 Ma nella mia carriera che mi ha portato a girare molti paesi del mondo non ho mai visto programmi anti-politici.
Non ho mai visto all'estero reti di servizio pubblico che facciano programmi apoditticamente contro''.
Il "giallo" dell'Agcom. Sempre oggi, è saltata l'ipotesi di un incontro tra il dg e il presidente dell'Autorità delle comunicazioni, Corrado Calabrò. Il faccia a faccia sarebbe stato richiesto dallo stesso Masi per approfondimenti proprio sulla questione del contratto di Travaglio ("senza di lui non c'è il programma", ha dichiarato ieri Santoro). Ma l'Authority smentisce: a proposito di Annozero, non c'è "nessuna interlocuzione" con viale Mazzini.
Intanto, Masi risponderà domani, alle 14, alle domande dei commissari della vigilanza Rai. La decisione, spiega il presidente Sergio Zavoli, presa per dare la possibilità al dg di dare risposte esaustive a tutte le domande poste oggi durante l'audizione.
Parla Santoro. Dai microfoni di radio Città Futura, il conduttore usa parole forti: "La situazione in Italia è molto dura e difficile e i colleghi che si ribellano vengono puntualmente puniti ed emarginati. Tutto questo perché il sistema informativo italiano non e' libero''. E ancora: "Fanno molta fatica persino i giornalisti di un quotidiano importante come il Corriere della Sera, perche' attraverso Mediobanca Silvio Berlusconi può avere una interferenza diretta dentro la testata''.
fonterepubblica.it
 
ultimora:è accaduto Nell'area di Shindad, a circa 100 km a nord di Farah Stampa E-mail
Mercoledì 23 Settembre 2009 08:49

 

AFGHANISTAN: ATTACCO A ITALIANI, SOLDATO FERITO  

 

ROMA - Un militare italiano è stato ferito a un braccio nel corso di un attacco a una pattuglia nell'area di Shindad, a circa 100 km a nord di Farah, nell'Afghanistan sud-occidentale. Lo si apprende da fonti della Difesa. Il paracadutista avrebbe riportato una frattura all'arto durante uno scontro a fuoco. Il nuovo attacco avviene a meno di una settimana di distanza dall'attentato di Kabul in cui sono morti sei militari italiani.


 

 
Si chiude a dicembre Stampa E-mail
Mercoledì 23 Settembre 2009 08:31

 

Scudo fiscale allargato al falso in bilancio

Escluse le segnalazioni antiriciclaggio. Franceschini: è una vergogna. Tremonti: in linea con l'Ocse

  

ROMA - Via libera della Commissione Finanze del Se­nato, con il parere favorevole del governo, allo scudo fisca­le allargato. Il pagamento del­la sanzione del 5% per il rien­tro o la regolarizzazione dei capitali e dei patrimoni illeci­ti all’estero renderà non puni­bili anche alcuni reati penali fiscali e societari, compreso il falso in bilancio. Lo scudo resterà invece precluso per i contribuenti nei cui confron­ti fossero stati già avviati gli accertamenti da parte del fi­sco e per chi avesse a carico procedimenti penali già av­viati.

L’emendamento che modi­fica lo scudo fiscale, che sarà oggi stesso al voto nell’Aula di Palazzo Madama, anticipa inoltre la chiusura della sana­toria al 15 dicembre e solleva gli intermediari incaricati del­le procedure di rimpatrio e re­golarizzazione dall’obbligo di segnalazione ai fini dell’an­tiriciclaggio. «Il nuovo scudo fiscale è in piena linea con lo schema dell’Ocse» ha detto il ministro dell’Economia, Giu­lio Tremonti, respingendo le critiche molto dure dell’oppo­sizione. Secondo Dario Fran­ceschini, candidato alla segre­teria del Pd, lo scudo «si chia­ma condono ed è una vergo­gna», mentre per Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, non è nient’altro che «riciclaggio di Stato». «Il nostro sistema è molto simile a quello inglese e a noi risulta che il costo dello scu­do britannico per i contri­buenti sia più basso rispetto a quello dello scudo italiano. Poi quella è un’amnistia asso­luta che non guarda a nessun reato che ci può essere dietro la costituzione illecita di pa­trimoni all’estero» ha detto ancora Tremonti, senza sbi­lanciarsi più di tanto sul pos­sibile gettito dell’operazione. «La lotta all’evasione sta dan­do risultati positivi e questo ci fa pensare a un gettito con­sistente » ha aggiunto il mini­stro ricordando che, dopo le modifiche approvate in Sena­to, la sostanza del provvedi­mento «ricalca in pieno quel­la dello scudo fiscale degli an­ni passati».

Rispetto ad allora resta esclusa la possibilità di acce­dere alla sanatoria da parte delle società, ma le garanzie giuridiche offerte dallo scu­do saranno più o meno le stesse. La copertura, che pri­ma delle modifiche riguarda­va solo l’omessa o infedele di­chiarazione fiscale, si esten­derà a una serie di reati tribu­tari, come la dichiarazione fraudolenta, ad esempio con l’uso di fatture inesistenti, e l’occultamento o la distruzio­ne di documenti contabili. La stessa norma prevede la non punibilità di altri reati commessi per eseguire oppu­re nascondere i reati prece­denti. Tra questi i reati di fal­sità materiale, falsità ideolo­gica in atto pubblico, falsità nelle scritture private, sop­pressione e occultamento di atti, fino alle false comunica­zioni sociali. Visto che lo scu­do è accessibile solo alle per­sone fisiche, la non punibili­tà del falso in bilancio, nella versione attuale della norma, sarebbe in sostanza circo­scritta alla contestazione del falso in bilancio commesso dal contribuente nelle vesti di amministratore della socie­tà. Dopo il voto atteso per og­gi dal Senato, le modifiche al­lo scudo fiscale contenute nel decreto correttivo del provvedimento anticrisi del­lo scorso luglio dovranno passare al vaglio della Came­ra dei Deputati. Dove partirà una corsa contro il tempo, vi­sto che il decreto dovrà esse­re convertito in legge entro sabato 3 ottobre.

 

 

Mario Sensini fontecorriere.it
23 settembre 2009

 

 
«ad ottobre riforma dell'università e rifinanziamento delle missioni all'estero» Stampa E-mail
Martedì 22 Settembre 2009 12:40

 

«Opposizione fieramente anti-italiana»

Berlusconi: «Fa il tifo per la crisi e non vuole che l'Italia esca dalla crisi». E alla stampa: no a domande di gossip

ROMA - «Abbiamo una opposizione fieramente antitaliana che fa il tifo per la crisi e non vuole che l'Italia esca dalla crisi» è il duro atto d'accusa del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi enunciato nella conferenza stampa che ha seguito l'approvazione della Finanziaria.

DISOCCUPAZIONE - «Usciremo dalla crisi prima e meglio degli altri. Abbiamo la disoccupazione più bassa in Europa» sottolinea ancora Berlusconi.

UNIVERSITA' E MISSIONI ALL'ESTERO - «Ad ottobre presenteremo in consiglio dei ministri la riforma dell'Università, nello stesso mese ci sarà il rifinanziamento delle missioni militari» aggiunge il premier.

POLITICA ESTERA - Poi il premier passa a parlare della politica estera del governo: «In politica estera abbiamo fatto un grande gol, di cui sono orgoglioso: il riavvicinamento fra Usa e Russia». Berlusconi invita «la stampa italiana a togliersi gli occhiali sui meriti di questo Governo».

GOSSIP - E proprio per concentrare l'attenzione della stampa sulla concretezza dell'azione di governo il premier dichiara: «Ho chiesto ai ministri di non rispondere più a domande su gossip». Per il premier d'ora il poi il governo parlerà solo di cose concrete.

IL RICHIAMO ALLA STAMPA - Poi Berlusconi intima ai giornalisti: «A me da qui in avanti potete fare solo queste domande: "quanti appartamenti consegnerà il 29 settembre a l'Aquila"..., cose di politica vera. Noi facciamo la politica delle realizzazioni concrete, la politica delle chiacchiere la lasciamo agli altri».

 

 
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