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FURIOSO CON LA STAMPA ITALIANA Stampa E-mail
Domenica 05 Aprile 2009 12:53

 L'OSSESSIONE DEL CAVALIERE

 

Cominciata male a Strasburgo, la giornata di Silvio Berlusconi statista internazionale, finisce malissimo a Praga.

Al vertice Nato il capo del governo si presenta con il telefonino all'orecchio, lasciando la cancelliera Merkel ad attenderlo sulle rive del Reno e disertando la cerimonia solenne di commemorazione per i caduti della Nato, tra cui parecchi soldati italiani.

A Praga, dove domani si terrà l'incontro Ue-Usa, il presidente del Consiglio lascia esplodere la sua rabbia contro l'informazione.

Se la prende, lui che è maestro delle tecniche televisive, contro i video che ripropongono fedelmente su internet le sue gesta maldestre sulla scena mondiale.

E minaccia, lui che è proprietario di televisioni e giornali, di lanciare campagne di boicottaggio contro la stampa, colpevole di non riproporre la realtà come piacerebbe a lui. Dopo aver ripetutamente violato la forma e la sostanza delle regole di politica internazionale, Berlusconi finisce così anche per violare la forma e la sostanza della libertà di informazione.

I due errori sono più strettamente connessi di quanto si possa credere. Sarebbe infatti ingenuo pensare che il presidente del Consiglio abbia accumulato in pochi giorni un così straordinario numero di gaffe e di figuracce internazionali solo per insipienza. Unico esponente del G8 a non aver potuto incontrare Obama, incapace di acquisire credibilità tra i propri pari, ha adottato la tecnica della rottura del protocollo, per poter vendere almeno qualche scampolo di visibilità sul fronte interno, che è poi l'unico che gli interessi veramente.

Per farlo, però, avrebbe bisogno di un controllo pressoché totale sull'informazione di casa propria. E poiché non riesce ad ottenerlo, poiché nell'era di internet e dell'informazione globale neppure il monopolio televisivo basta a garantirgli l'impunità, lascia libero corso alla propria ira pronunciando anatemi contro la stampa.


Bisogna riconoscere che Berlusconi ha motivo di essere deluso.

Il suo nuovo corso di statista mondiale era stato messo in scena con straordinario senso di opportunismo.

Il G20 sancisce una ritrovata unità tra i Grandi del Pianeta? Berlusconi è prontissimo ad inseguire il presidente americano al grido di "Mr. Obama!" e a costringerlo ad una foto-ricordo conil russo Medvedev che farà la prima pagina di tutti i giornali.

I leader della Nato decidono che devono superare il veto turco e uscire dal vertice di Strasburgo con un accordo sulla nomina di Rasmussen? Berlusconi viola tutti i protocolli e i più elementari criteri di buona educazione per farsi riprendere dalle televisioni di tutti il mondo mentre telefona, in diretta, al primo ministro turco Erdogan per perorare la causa di Rasmussen.

Poco importa che, nonostante i sorrisi di Obama e Medvedev nella foto-ricordo, la situazione dell'economia mondiale resti grave, o che il riavvicinamento dei rapporti tra Russia e Stati Uniti non abbia certo bisogno dei buoni uffici di Berlusconi.

Poco importa che, per riconoscimento congiunto dei turchi e degli americani, l'accordo sul nome di Rasmussen sia arrivato dopo due colloqui, venerdì sera a Baden Baden e ieri mattina a Strasburgo, tra Obama e il presidente turco Gul, cui ha partecipato nella fase finale lo stesso Rasmussen.

Quello che interessa a Berlusconi, nella stessa implacabile logica televisiva con cui ha conquistato la politica italiana, è l'effetto annuncio.

Lascia Londra rivendicando un suo ruolo nel riavvicinamento tra Usa e Russia. Lascia Strasburgo proponendosi come il vero deus ex machina dietro l'elezione di Rasmussen. Le foto, le sequenze televisive, sono la prova di quanto afferma.

Al teatrino della politica trasferito su scala internazionale non occorre altro. E peccato se, per ottenere l'effetto "mosca cocchiera", Berlusconi è disposto a sacrificare il contributo reale, certo più modesto, che magari ha effettivamente offerto, come il rafforzamento del nostro contingente in Afghanistan o l'opera di persuasione che può aver esercitato sul suo amico Erdogan.

Naturalmente il capo del governo non è contento quando la stampa riferisce la costernazione del resto del mondo di fronte alle sue imprese. "Con voi giornalisti non parlo più, perché io lavoro per l'Italia e voi lavorate contro l'Italia" aveva dichiarato già venerdì sera a chi lo attendeva al rientro in albergo. Ma questa logica televisiva dell'apparire a tutti costi, anche pagando il prezzo di brutte figure fa davvero bene al Paese? O fa bene solo al capo di governo e alla sua perenne ricerca di applausi domestici? Sarebbe bello se, almeno quando varca i confini nazionali, il presidente del Consiglio ricordasse che le due istanze, il suo interesse e quello dell'Italia, possono anche non coincidere.

La libertà di stampa, invece, coincide sicuramente con l'interesse di una democrazia. Perché la cronaca non è diffamazione e la critica non è calunnia.

ANDREA BONANNI PER LA REPUBBLICA.IT

 

 
RIUNIONE D'EMERGENZA ALLE NAZIONI UNITE Stampa E-mail
Domenica 05 Aprile 2009 06:52

La Corea del Nord lancia il razzo. Convocazione d'emergenza dell'Onu

 

 KIM JONG E I SUOI GENERALI

 

Dopo il rinvio di ieri causa maltempo, oggi la Corea del Nord ha lanciato il missile alle 11:30 locali (02:30 Utc, 4:30 italiane). Lo ha detto per prima la tv pubblica giapponese NHK, citando fonti governative.

 Secondo fonti ufficiali nipponiche il razzo sembra aver sorvolato il Paese, dirigendosi verso il Pacifico. Le forze armate giapponesi non hanno intercettato il razzo.

Il primo stadio del missile è finito nel Mar del Giappone, mentre il secondo nel Pacifico.

 Lo riferisce il portavoce del governo nipponico, Takeo Kawamura.

Le forze armate giapponesi non hanno tentato di intercettare il missile che ha sorvolato il cielo nipponico.
Tokyo aveva fatto sapere che avrebbe abbattuto il razzo, o eventuali scorie da esso provenienti nel caso potessero rappresentare una minaccia concreta.
Sono state schierate batterie di Patriot antimissili nel Nord-Est del Giappone e intorno alla capitale. Anche unità navali sono state poste in stato d’allerta.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e' stato convocato per una riunione d'emergenza oggi alle 21 ora italiana.

Lo conferma il portavoce della presidenza messicana del Consiglio, che ha ricevuto una richiesta in tal senso da parte del Giappone, dopo il lancio di questa notte del un razzo da parte della Corea del Nord.

Da Praga anche il presidente degli Stati uniti, Barack Obama, ha definito il lancio del razzo una "provocazione" da parte di Pyongyang e ha chiesto la convocazione del Consiglio di sicurezza Onu.

 

 
VINITALY TERZO GIORNO Stampa E-mail
Venerdì 03 Aprile 2009 14:40

  VINITALY:LE"CHICCHE" PER I LETTORI CHE NON SONO A VERONA

 

                                                 DAL NOSTRO INVIATO UMBERTO RENDA

Sette italiani su dieci amano il vino,ma per la bottiglia ideale non vogliono spendere più di 4 euro e,anche per combattere la crisi ,si torna a comprare direttamente in cantina.

Sono queste alcune linee di tendenza emerse a Verona,in Fiera al Vinitaly,la grande kermesse del buon bere dove si trova anche pasta ,olio e tecnologia avanzata.

C'è di tutto.

Dalla più grande bottiglia del mondo,presentata nello stand della povincia di Treviso,che sarà esposta al g8 dell'agricoltura in programma dal 18 al 20 aprile nel trevigiano e che farà bella mostra di sè al traguardo della tappa di Valdobbiadene al prossimo Giro d'Italia.

 Grande successo di pubblico in uno stand ,dove in verticale è esposta la Rossa di Maranello, la Ferrari del mitico Gilles Villeneuve.

 Una dodici cilindri modello t4 sotto tutela,giorno e notte, dei vigilanti.

A detta degli appassionati, quando è in moto, la Magica"canta".

Sempre qui a Verona ha suscitato scalpore la prima winebag arrivata per iniziativa del Consorzio di Tutela Vini Euganei e dei ristoratori di Padova che la metteranno a disposizione dei locali e dei clienti del territorio.

Sono infatti ben 8 italiani su 10 che al ristorante non finiscono la bevuta.

Anche questo è un modo per evitare sprechi.

 Una nota piacevole allo stand de "La Prebenda", una azienda agricola condotta  dal giovane Paolo Zanoni.

L'Enantio la fa da padrone.

Accompagnato da soffici grissini e un salame casereccio che ti aiutaad essere più felice.

 
TERRADEIFORTI PROTAGONISTA A VINITALY Stampa E-mail
Venerdì 03 Aprile 2009 08:18

 

PRESENTATA A VINITALY LA SESTA EDIZIONE DELL'ADIGEMARATHON "TERRADEIFORTI"

 

 

Nello stand del Consorzio Tutela Vini Valdadige Terradeiforti ,nell'angolo dell' Azienda Agricola "La Prebenda", è stata presentata la sesta edizione dell'Adigemarathon "Terradeiforti" di canoa ,kayak, rafting per agonisti e amatori da Borghetto di Avio a Pescantina.

La gara partirà il prossimo 18 ottobre  e vedrà la partecipazione di più di mille atleti.

Il Presidente del Consorzio Tutela Vini Terradeiforti,Francesco Amadori e il Presidente della Strada del Vino Rita Zanoni, hanno sottolineato il fondamentale binomio "acqua-vino" tra la Terrradeiforti produttori di vini autoctoni come l'Enanzio e l'Adigemarathon in un imprescindibile legame col territorio.

Ospiti speciali, Antonio Rossi, campione olimpico di canoa,Vlady Panato, pluricampione del mondo,Sara Simeoni e molti altri.

Interessante iniziativa è quella proposta  da Claudio Rama,Presidente della Confcommercio Baldo-Garda,titolare del Ristorante "La Carica" di Pastrengo.

Unitamente a molti altri ristoratori veronesi, proporranno a fine settembre 2009 il "Menu Acqua Dolce Dell' Adige" storia culinaria del territorio che va dal fiume al lago.

 

 
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