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Il ministro ammonisce la Chiesa: "No a ideologia politica con la tonaca" Stampa E-mail
Sabato 19 Settembre 2009 15:59

 

Brunetta: "Vada a morire ammazzata
la sinistra che prepara colpo di Stato
"

Finocchiaro (Pd): "Insulti sguaiati indegni di un rappresentante istituzionale"
Donadi (Idv): "I suoi sono lugubri anatemi, una risata lo seppellirà

CORTINA - Il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, al convegno del Pdl a Cortina d'Ampezzo, attacca ancora la sinistra "elitaria e parassitaria", accusandola di preparare un colpo di stato. Alla "sinistra per male" manda a dire: "Vada a morire ammazzata". E alla sinistra "perbene" chiede: "Recuperi gli ideali di una volta".

La sinistra si liberi dalle elite. "Mentre gestivamo la crisi non abbiamo visto l'opposizione" ha tuonato Brunetta dal palco "e questo per la democrazia è un problema. Abbiamo visto le elite, o sedicenti tali, impegnate a buttare giù il governo. Sono sempre le solite: quelle delle rendite editoriali, finanziarie, burocratiche, cinematografiche e culturali, che hanno combattuto il governo reo di aver cominciato a colpire le case matte della rendita". Alla "sinistra perbene" Brunetta rivolge l'invito a liberarsi dall'oppressione di questa "elite di merda". Una "povera sinistra che si fa usare", ma Brunetta ha la soluzione: "A questi compagni propongo una lotta di liberazione da questo abbraccio mortale".

I temi economici. Brunetta continua il suo discorso toccando i problemi economici italiani. "Il governo è pronto alla "fase due", dopo la "fase uno" che ha riguardato la gestione della crisi". E spiega: "Adesso bisogna passare all'espansione, al rilancio, con investimenti per aiutare i consumi e il lavoro". E proprio a questo proposito aggiunge: "Detassare le tredicesime? No, meglio incentivare i consumi in beni durevoli".
Fini e la Chiesa. Brunetta non esita a toccare anche temi scottanti per il Pdl, come i disaccordi tra Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Le riflessioni di Fini sono una ricchezza per il Pdl. Il partito dovrà essere capace di trovare una straordinaria soluzione di compromesso alto su temi difficili come quelli che dividono, ad esempio la bioetica". Mentre sui contrasti con la Chiesa, non usa mezzi termini: "Parlo da laico mangiapreti, dobbiamo collaborare con la Chiesa nei settori in cui la Chiesa fa meglio dello Stato. Ma non collaboreremo a chi gioca al massacro, facendo ideologia politica con la tonaca".

La risposta del Pd. "Brunetta evidentemente dimentica di essere un ministro della Repubblica. I
suoi insulti sguaiati rivolti all'opposizione accusata di non fare quello che vuole lui, l'uso a vanvera di parole come colpo di stato sono assolutamente non degni di un rappresentante istituzionale". Questa la risposta di Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Partito Democratico, alle parole del ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione. "Brunetta non esageri e soprattutto non si illuda che questi strepiti e questi insulti riescano davvero a nascondere la difficoltà di un governo diviso su tutto, anche su un argomento delicato come le missioni internazionali".

Il commento dell'Idv.
Risponde alle parole di Renato Brunetta anche Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. "Al ministro Brunetta, che si lancia in lugubri anatemi, rispondiamo con una battuta: una risata lo seppellirà". E commenta: "Mentre noi siamo qui a discutere di economia e proposte per rilanciare il sistema Paese, è sconfortante leggere le dichiarazioni di così basso livello da parte di un ministro della Repubblica".
 
Tarantini, il piccolo re appalti facili e ragazze accusato di spaccio di sostanze stupefacenti Stampa E-mail
Venerdì 18 Settembre 2009 11:25

Inchiesta Bari, fermato Tarantini
l'imprenditore delle escort

 

      


BARI - Fermato l'imprenditore delle escort. Gianpaolo Tarantini è stato fermato all'aeroporto di Bari.
Al centro delle inchieste sulla sanità in Puglia e sul giro di escort invitate alle feste nelle residenze di Silvio Berlusconi, l'imprenditore è stato fermato dalla Guardia di finanza per "spaccio di sostanze stupefacenti".
"Ho ordinato il provvedimento - ha spiegato il procuratore della Repubblica Antonio Laudati - perché c'era un forte rischio di inquinamento delle prove ed un reale pericolo di fuga".

Nell'agosto scorso erano stati fermati con la stessa accusa Massimiliano Verdoscia, l'imprenditore che presentò a Tarantini Patrizia D'Addario, la escort che ha raccontato di aver preso mille euro per trascorrere una notte a palazzo Grazioli insieme al presidente del Consiglio.
Insieme a Verdoscia, finì agli arresti anche Stafano Iacovelli, accusato di comprare e distribuire la cocaina ai party di Tarantini organizzati per conquistarsi amicizie politiche utili a favorire la sua società specializzata nelle forniture sanitarie.
fonterepubblica.it
 
AUTOBOMBA CONTRO I PARA' DELLA FOLGORE Stampa E-mail
Giovedì 17 Settembre 2009 11:04

Kabul, strage di italiani: morti 6 soldati, 4 feriti gravi. I Talebani rivendicano l'attacco kamikaze

 

 Una forte esplosione è stata udita oggi nel centro di Kabul.

Lo riferiscono giornalisti presenti sul posto.

La deflagrazione è avvenuta nella zona delle ambasciate, proiettando verso il cielo un’enorme colonna di denso fumo nerastro: lo hanno precisato testimoni oculari, secondo cui qualche istante più tardi in città sono risuonate a distesa le sirene dei soccorsi.

Si tratta del quartiere in cui si trovano le legazioni di Stati Uniti e Gran Bretagna, come pure altre rappresentanze diplomatiche di Paesi stranieri e organizzazioni sovranazionali.

Fonti giornalistiche presenti sul posto hanno riferito di almeno sei corpi esanimi a terra.

Stando a un portavoce dell’Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza guidata dalla Nato, la deflagrazione è avvenuta lungo la strada che conduce all’aeroporto internazionale, dove è ospitata una base dell’Alleanza Atlantica, la stessa attaccata lo scorso 8 settembre da un kamikaze per conto dei Talebani, che rivendicarono poi l’attentato, costato la vita a tre civili.

Il portavoce ha precisato comunque che lo scoppio non si è verificato in prossimità della struttura militare, ma le fonti giornalistiche hanno aggiunto che sarebbero stati presi di mira proprio veicoli alleati.

Dal ministero dell’Interno è frattanto trapelato che ancora una volta si sarebbe trattato di un kamikaze.

Il sito sorge tra l’altro non lontano dal Palazzo Presidenziale, nel quale poco prima il presidente uscente Hamid Karzai aveva tenuto una conferenza stampa sulle controverse elezioni del 20 agosto.

La capitale dell’Afghanistan di recente è stata teatro di numerosi attacchi suicidi: oltre a quello contro lo scalo aereo, il mese precedente era stato preso d’assalto addirittura il quartier generale dell’Isaf, in piena città; sette gli afghani rimasti uccisi nell’occasione.

La televisione afghana Tolo di Kabul ha messo in onda delle immagini relative all’attentato di oggi nella capitale che mostrano un mezzo italiano Lince danneggiato nella parte anteriore.

Almeno due mezzi militari italiani sono rimasti coinvolti.

Fonti della Difesa confermano: sono sei i soldati italiani morti nell’attentato kamikaze che ha coinvolto due mezzi «Lince».

Altri 3 militari sono in condizioni gravissime. Le altre due vittime dell’attentato sono invece due civili afghani.

È stata un’autobomba a provocare la strage degli italiani.

Secondo una prima ricostruzione, un’auto carica di esplosivo è scoppiata al passaggio del primo mezzo del convoglio, uccidendo tutti e cinque gli occupanti.

Danni gravi anche al secondo Lince: uno dei militari a bordo è morto e altri tre sono rimasti feriti.

Un portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha rivendicato l’attentato di oggi a Kabul contro in cui sono rimasti uccisi alcuni militari italiani.

In un messaggio sms il portavoce ha riferito che un uomo di nome Hayutullah si è fatto esplodere contro il convoglio militare dell’Isaf, nel centro della capitale.

fontelastampa.it

 
Rea rileggerà in chiave jazz alcune delle più belle composizioni di Puccini, Verdi e Bizet. Stampa E-mail
Mercoledì 16 Settembre 2009 15:38

 

“Belcanto Improvisations” è il titolo del live stasera a Santa Cecilia di Danilo Rea pianista jazz di formazione classica, già da anni appassionato interprete di arie di musica lirica.

         

                      a cura di umberto renda

A Santa Cecilia il belcanto si improvvisa in forma di jazz.

Bellissima e coraggiosa scelta della dirigenza organizzativa.

La seconda edizione di Belcanto Festival, la rassegna dedicata alla grande lirica italiana dall’istituzione sinfonica per eccellenza, comincerà con un originale concerto di Danilo Rea: Belcanto improvisations.

Di educazione classica,diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia, ma di formazione jazz, il pianista romano è uno dei più intelligenti sperimentatori di connubi tra generi musicali diversi. Con il suo Genio e la sua tecnica ha già reinventato arie celebri di Verdi e Puccini ed altri grandi del Melodramma Italiano.

Stasera alle 21.30 al Parco della Musica improvviserà usando come “standard” melodie,arie e duetti di Rossini, Bellini e Donizetti. Il concerto promette scintille anche perché Rossini, per usare un’espressione jazz, ha già di per sé “swing”.

Sarà una serata tutta italiana.

Danilo Rea farà "cantare" un raro Fazioli  extra di 3,05 metri offrendo così una sorta di mix novità.

Melodia e genialità renderanno felici i presenti all'Auditorium e le migliaia e migliaia di ascoltatori che potranno gioire della classe di Danilo Rea in diretta su RADIO TRE.

 
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