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Il rapporto del centro studi Prevo.lab di Milano Stampa E-mail
Venerdì 24 Luglio 2009 06:48

 

 

Cocaina e pasticche: le prenderanno
almeno un milione di italiani

Previsioni per il 2012. Torna l’eroina

            

 

 
 
MILANO - La crisi rallenta il mercato della droga.

Ma i con­sumatori continuano a cresce­re.

E se la cocaina si conferma «una piaga sociale», il futuro sa­rà in realtà un ritorno: quello dell’eroina, il cui mercato è pre­visto in aumento del 40 per cen­to nei prossimi tre anni.

Nel 2012 i consumatori delle dro­ghe «da discoteca» arriveranno a circa un milione (700 mila snifferanno cocaina e 270 mila cercheranno lo sballo con l’ec­stasy e gli anfetaminici). Il dato corrisponderà al 3% degli italia­ni tra i 15 e i 54 anni.

Ma a pre­occupare è l’abbassamento dei prezzi delle droghe, già ai mini­mi storici: per una dose di pol­vere bianca nel 2012 si spende­ranno 13 euro. Solo 7 per una di eroinabrown . Meno, molto meno, di una serata in pizzeria.

La cocaina


«Una strategia», dicono gli analisti, «per abbassare l’età dei consumatori e garantire co­sì una «base allargata» di tossi­codipendenti.

Il mercato sta cambiando: dai narcos colom­biani ai coltivatori di oppio af­ghani fino agli spacciatori di strada o a quelli dellamovida e del porta a porta.

Le previsioni del rapporto Prevo.lab (il labo­ratorio previsionale sulle dipen­denze della Lombardia) lo scor­so anno avevano messo in con­to un aumento dei consumato­ri di cocaina in Italia del 20% en­tro il 2011.

Una stima che oggi viene rivista al ribasso: cresce­ranno, sì, ma soltanto del 5 per cento. Secondo Riccardo Gatti, direttore di Prevo.lab, il rallen­tamento è dovuto perlopiù alla crisi e alla flessione dei consu­mi in generale.

L’eroina


Come le multinazionali an­che i trafficanti hanno risentito della congiuntura economica, così i canali di distribuzione so­no stati costretti a differenziar­si.

Secondo le stime per il trien­nio 2009-2012 gli eroinomani saranno 160 mila (40% in più ri­spetto ad ora).

A partire dalle metropoli: Milano, Roma, Tori­no, Napoli.

Un «boom pilota­to », secondo le forze dell’ordi­ne: l’obiettivo è quello di garan­tire uno «zoccolo duro» con ele­vata dipendenza, superiore a quella della cocaina.

Aumenta­re la diffusione dell’eroina nei giovani tra i 14 e i 16 anni, per gli spacciatori significa investi­re sul mercato dei prossimi 10 anni.

«Oggi le organizzazioni, dalla ’ndrangheta ai narcos, agi­scono con mentalità imprendi­toriale.

Non c’è una borsa inter­nazionale della droga, ma traffi­canti tendono ad autoregola­mentare il mercato.

Ed è facile con i ragazzini che si fumano l’eroina».

Le cyber drugs


Cosa voglia dire applicare i dettami della macroeconomia al mercato degli stupefacenti è presto chiarito: i prezzi «al con­sumo » di coca ed eroina sono
in costante discesa.

Secondo i dati della Direzione centrale ser­vizi antidroga, per un grammo di polvere bianca oggi si paga­no 74 euro, che nel 2012 scende­ranno a 67.

Una dose di coca (0,20 grammi) costerà 13 euro, mentre per l’eroina si scenderà a 7 euro.

Costeranno di più solo gli spinelli: nel 2002 ci voleva­no 6 euro, nel 2012 saranno 11. La diffusione di hashish e ma­rijuana si confermerà altissima: tra i 5 e i 6 milioni di italiani.

E da qui al 2012 sulla piazza si af­facceranno anche le «cyber drugs»: i file Mp3 da sballo che conquisteranno la loro piccola fetta di mercato.

fontecorriere.it

 

 
A Palazzo Chigi clima "più sereno" in vista del giudizio della Consulta sul lodo Alfano Il premier: bisogna ritrovare il feeling con il Paese e far dimenticare gli scandali Stampa E-mail
Giovedì 23 Luglio 2009 07:12

 

Il Cavaliere teme i sondaggi
"Ora mi serve la pace sociale"

                       

ROMA - "Una nuova legittimazione".

Un piano per provare a far dimenticare gli scandali di questi tre mesi e costruire una "pace sociale" in grado di sostenere le difficoltà del prossimo "autunno caldo".

I sondaggi non sono più brillanti come all'inizio dell'anno.

La speranza di presentarsi come "il presidente di tutta l'Italia" si è allontanata.

Le spine dell'esecutivo crescono e rischiano di moltiplicarsi da settembre in poi.

Silvio Berlusconi, allora, tenta la "mossa del cavallo".

Cambiare strategia per impostare una "fase nuova" del suo governo e per rivitalizzare il rapporto con gli elettori.

Evitando lo scontro diretto con l'opposizione e avviando un "rinnovato dialogo" con le parti sociali.

Compresa la Cgil di Guglielmo Epifani.

Il Cavaliere, insomma, è convinto che le ultime vicende "non avranno alcun effetto sulla durata dell'esecutivo".

Il suo timore, semmai, è che possano condizionarne i risultati. Ha paura della paralisi. E in più che si incrini definitivamente il feeling con gli italiani.

Il caso Noemi, gli scatti osè di Villa Certosa, adesso le registrazioni di Patrizia D'Addario, infatti, stanno pesando sul suo indice di popolarità.

I sondaggi segnano un flessione per quanto riguarda la fiducia nel premier.

Ma la sua preoccupazione, appunto, è un'altra. Che la luna di miele sia definitivamente tramontata e che il clima di "scontro" possa congelare ogni scelta di "lungo periodo" della sua maggioranza.

Tant'è che negli ultimi giorni, ha iniziato a discutere con i suoi fedelissimi, sulla strategia da studiare per la ripresa dopo la pausa estiva.


"Resto convinto che questa vicenda della D'Addario non cambierà la situazione rispetto a noi. Non c'è la possibilità che l'asse nazionale si sposti a sinistra. Il Paese - è il suo ragionamento - ha già digerito tutto".


Il problema però è il "feeling" con gli italiani.

"Dobbiamo ricostruire la sintonia", dice.

"Indispensabile" per affrontare il prossimo "autunno caldo" e compiere scelte capaci di dar vita a "riforme strutturali".

A partire da quella previdenziale e della sanità.

E già, perché gli studi che girano sulle scrivanie di Palazzo Chigi e del ministero del Tesoro non lasciano molte speranze su quel che accadrà alla nostra economia da settembre in poi.

Aziende costrette a chiudere i battenti soprattutto nei distretti settentrionali, il pil ulteriormente in discesa.

In più proprio tra qualche mese scatteranno le vertenze per il rinnovo di importanti contratti come quello del pubblico impiego. Una situazione esplosiva che, anche per il presidente dl consiglio, potrebbe imporre decisioni "drastiche" ma "condivise". Non solo con la Lega.

Non a caso negli ultimi giorni il capo del governo ha incaricato "ambasciatori" e ministri di ricucire il dialogo con "tutte" le parti sociali.

Ieri ha chiamato a Palazzo Grazioli Emma Marcegaglia, il presidente di Confindustria. Di recente Gianni Letta ha sentito i segretari di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

E soprattutto la scorsa settimana Giulio Tremonti è corso all'Assemblea di programma della Cgil proponendo di "fare insieme l'ultimo miglio".

Il tutto, appunto, per scommettere su una nuova "pace sociale" che generi una "nuova legittimazione" e faccia dimenticare gli scandali.

Proprio in questa ottica Berlusconi ha dato ordine di chiudere senza scossoni l'ultima partita di nomine nelle società controllate dallo Stato.

Senza rivoluzioni.

Nel braccio di ferro che ha visto sfidarsi Letta e Tremonti, allora, ha decisamente avuto la meglio il primo.

Risultato: solo conferme.

All'Anas è rimasto Pietro Ciucci, alle Poste Massimo Sarmi (che rischiava di chiudere anticipatamente il suo mandato), a Fincantieri ci sarà ancora Giuseppe Bono, a Fintecna Maurizio Prato.

Per non parlare del caso Eni-Porto Torres per il quale il Cavaliere ha chiesto ai vertici del "cane a sei zampe" di trovare l'accordo con "tutti" i sindacati.

Non solo.

Secondo il premier, è indispensabile un ragionamento analogo anche per i rapporti con l'opposizione.

"Non penso alla possibilità di "grandi intese" sulle riforme istituzionali", puntualizza a ogni piè sospinto.

Eppure, Berlusconi si è convinto che un clima "più disteso" possa servire sia al centrodestra, sia al centrosinistra.

"Loro - dice - possono avere la possibilità di tenere il loro congresso serenamente". In cambio il governo - tra settembre e ottobre - potrebbe esaminare "altrettanto serenamente" il disegno di legge sulle intercettazioni e affrontare "con fiducia" il giudizio della Corte costituzionale sul Lodo Alfano.

Un patto "informale" che vorrebbe sottoporre presto alla valutazione del Quirinale.

"Per il resto - sono i ragionamenti svolti nelle ultime ore con lo staff - dobbiamo puntare su azioni di governo concrete, come la ricostruzione in Abruzzo. E poi comunicare meglio quello che facciamo".

In attesa di verificare se davvero potrà siglare la "pace sociale".

 

 

FONTECLAUDIOTITOREPUBBLICA.IT

 

 
Ben Holloway wrote: Rofl , why don't you Italians just get Rocco Siffredi in to run the country . Stampa E-mail
Mercoledì 22 Luglio 2009 15:50

 

From
July 22, 2009

Berlusconi's popularity wilts as lurid tapes allege sex for favours

Patrizia D'Addario

Patrizia D'Addario: secret recordings by the prostitute plumbed new depths of indignity

Lurid new revelations about Silvio Berlusconi’s alleged antics with a call girl led the Italian Opposition to press yesterday for the first parliamentary debate on the damage being done to the country’s image by its errant Prime Minister.

The political pressure increased on Mr Berlusconi, 72, after secret recordings by the prostitute Patrizia D’Addario plumbed new depths of indignity, with discussions of the Prime Minister’s antipathy to condoms, his alleged predilection for threesomes and whether he suffered from sexual disease.

A voice said to be Mr Berlusconi’s can also be heard in another recording bragging: “Now I am unbeatable — three times!” It turned out that this was a reference to the number of G8 meetings he has hosted — more than any other international leader.

Ms D’Addario also gave a lengthy interview to a Spanish magazine claiming that she had spent the night with Mr Berlusconi but refused to charge her usual fee of ¤because, she alleged, he had promised to sort out planning problems with a family building project.

Yesterday’s disclosures marked the latest chapter in a sex-and-parties saga that has run for months and included the announcement that Mr Berlusconi’s wife will sue for divorce over his friendship with a model aged 18. It finally became too much for the centre-left Opposition, the Democratic Party (PD), which drafted a motion stating that the constant drip of revelations had “weakened the image and authority of the Italian Government”.

Mr Berlusconi’s majority coalition in the Senate delayed the motion last night but was shaken by a dip in its leader’s popularity rating to below 50 per cent for the first time since his election last year, suggesting that Italians are beginning to tire of the affair.

In the second series of tapes and transcripts to be published by the left-of-centre weekly L’Espresso, Ms D’Addario discussed Mr Berlusconi with Gianpaolo Tarantini, the man who allegedly hired her to go to the Prime Minister’s official residence last October. Mr Tarantini, who is being investigated over allegations of corruption and abetting prostitution, told Ms D’Addario that Mr Berlusconi would not be “taking you like an escort, he will be taking you as a friend of mine that I brought along”. He told her that Mr Berlusconi did not use condoms.

Another recording allegedly captured a conversation between Ms D’Addario and Mr Berlusconi on November 5, the morning after she claimed to have stayed with him at the Palazzo Gravioli in Rome. He allegedly asked her if she would like tea or coffee and then told her: “There is everything you want.”

In a third recorded conversation, purportedly from October 2008, Mr Berlusconi told his guests that he had to go to Berlin for a meeting of economic leaders from Europe and Asia. He talked about his own central role as host of the G8, reminding his audience that he was the only leader to preside over it three times — in Naples in 1994, Genoa in 2001 and L’Aquila in 2009.

Yesterday’s recordings followed Monday’s release of a tape that features a conversation said to have taken place between the Prime Minister and the escort girl before they spent the night together.

“I’m going to take a shower too. If you finish before me, wait for me on the big bed,” said a man’s voice purported to be the Italian Prime Minister.

“Which bed? Putin’s?” queried his female companion, “Oh, how cute, the one with the curtains.”

In another conversation, Ms D’Addario is allegedly heard telling Mr Tarantini that the Prime Minister had inquired about her friendship with another woman at the party, Barbara.

Ms D’Addario said: “I said we have known each other a long time, and that Barbara is also a friend of mine; and he said that he has a friend and that he wants me to be licked by her.”

Mr Berlusconi’s office declined to comment on the tapes yesterday. The Prime Minister’s lawyer has disputed the veracity of the tapes, saying that they were “the fruit of invention”.

A poll for Ipr Marketing showed that trust in Mr Berlusconi as a leader had fallen four points in the past two months, with 50 per cent saying that they had “little” or “no” trust in the Prime Minister, while 49 per cent of those polled had “fair” or “a lot” of trust in him. A similar poll by Ipr Marketing in September 2008 found that 60 per cent had “fair” or “a lot” of trust in Mr Berlusconi.

Ms D’Addario, 42, claims to have made her recordings during two visits to Palazzo Grazioli with a number of other women in October and November last year. Mr Berlusconi has not denied that the woman went to his Rome residence, but last month he said that he did not know she was an escort — a claim rejected by Ms D’Addario, who said that she told the Prime Minister how she came to be a prostitute.

Over seven pages and a photoshoot in the Spanish magazine Interviu, Ms D’Addario claimed yesterday that Mr Berlusconi boasted in front of a coterie of attractive women at a party that he would resolve her family building project.

She said that she did not charge him when they slept together because she believed he would live up to his promises. But, she added, Mr Berlusconi reneged. “I feel disillusioned and tricked. Someone in power like this should not behave this way,” she said.

She claimed that she was paid 2,000 euros to attend a party on October 15 last year at which Mr Berlusconi introduced himself to her and then introduced his dog, Frufru, a present from George W. Bush. “The premier asked if I would stay the night at the palace but I said no. It wasn’t part of the deal. I didn’t want to stay,” she said.

She said that she told Mr Berlusconi how her father committed suicide after the failure of a building project in Bari which was blocked for environmental reasons. According to Ms D’Addario, the Italian leader started to sing “This girl has a project in Bari”. He offered to send two people to resolve the problems connected with her father’s building project, she alleged.

She said that she returned for another party on November 5 and claimed that she spent the night with Mr Berlusconi. She said they did not eat until midnight or 1am and she left at 11am the next day. “I didn’t charge anything, I didn’t receive anything. It was all for a promise,” she said.

 
fontetimesonline.co.uk

 

 
Il premier frena sulle registrazioni: "Spero che i giornalisti lo capiscano" Stampa E-mail
Mercoledì 22 Luglio 2009 15:15

 

Berlusconi: "Non sono un santo"

            

«Non sono un santo, speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica»: il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha scherzato così durante la cerimonia per la Brebemi (il collegamento autostradale che metterà in collegamento Brescia Bergamo e Milano).

Berlusconi è partito da una parola utilizzata dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni: «Il presidente a vita della Lombardia - ha detto Berlusconi - ha usato per descrivere il territorio la parola antropizzato.

Non è una bella parola.

Ci sono un sacco di belle figliole e di imprenditori».

Sono scattati gli applausi e allora Berlusconi ha proseguito: «Io non sono un santo, lo avete capito, speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica».

Intanto Antonello Zappadu, il fotoreporter che ha fatto circa 5000 scatti a Villa Certosa registrando la vita dentro la residenza sarda del premier Berlusconi, spiega perchè - a suo parere - le sue fotografie non sono state pubblicata in Italia mentre l’audio dell’escort Patrizia D’Addario sì: «Forse le mie foto, rispetto ad un audio, contengono persone o situazioni che fanno ancora paura» .

Zappadu, nella conferenza stampa con il fratello Salvatore, che ha scritto il libro "L’incubo di Berlusconi - la vera storia di Antonello Zappadu", ha specificato come in «40 appostamenti e senza essere mai visto dai 180 uomini della sicurezza» ha documentato la vita a Villa Certosa.

«Forse - spiega - queste foto vanno riviste una ad una perchè contengono situazioni e persone che io stesso non sono stato in grado di capire o riconoscere.

Ed è quello che cercherò di fare nei prossimi mesi».

fontelastampa.it

 
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