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Catastrofico terremoto in Centro Italia. Oltre 100 morti nell'Aquilano Stampa E-mail
Lunedì 06 Aprile 2009 05:38

 

Il terremoto sconvolge l'Abruzzo
Crolli all'Aquila, oltre 150 le  vittime
;Centro Storico raso al suolo, paesi limitrofi completamente distrutti, Onna non esiste piu'

 

 

 

Il sisma, di magnitudo 6,3 Richter, ha colpito la zona intorno al capoluogo abruzzese. L'epicentro a 95 chilometri da Roma. La Protezione civile conferma: decine di morti nei paesi. Lesionati anche edifici in cemento armato. All'Aquila crolla una parte della casa dello studente. Convocato il comitato operativo della protezione civile. Bertolaso: "La peggiore tragedia dall'inzio del millennio". Sarà dichiarato lo stato d'emergenza. La scossa avvertita con forza a Roma

 
18:51 Scosse all'Aquila

Continuano le scosse accompagnate da veri e propri boati, accentuati oltre tutto dai tuoni di un temporale incipiente.
Alle 17.32 due scosse forti. La seconda anche quando la
presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane parlava al telefono con un giornalista del Gr1. «Oddio un’altra scossa», ha detto con la voce tremante

18:46 Estratti vivi 6 studenti

Estratti dalle macerie della Casa dello studente sei studenti ancora vivi 15 ore dopo il terremoto. A darne notizia è Marta Di Gennaro, vice capo dipartimento della Protezione civile

18:44 "Scandaloso che l'ospedale non abbia retto al terremoto"

Tensione durante la conferenza stampa del governatore Chiodi quando Francesco Di Marco, sindaco di Prato d'Ansidonia, ha attaccato il presidente della Regione dicendo che era scandaloso che una struttura fondamentale come l'ospedale non avesse retto al terremoto"

18:41 Paganica: nuova scossa di assestimento

Ripiomba il terrrore a Paganica: nuova scossa di assestimento

18:35 All'Aquila 16 vetture cuccette per gli sfollati

Le Ferrovie dello Stato hanno messo a disposizione della Protezione civile 16 vetture cuccette per oltre 800 posti letto. Le carrozze, in viaggio da Venezia, Bologna, Roma e Lecce, giungeranno all'Aquila

18:33 Sull'Aquila inizia a piovere

Dopo una mattinata di sole sull'Aquila il tempo è peggiorato. Sta cominciando a piovere e cala la temperatura mentre aumentano le persone che via via vengono accompagnate nelle
tendopoli. A causa delle strade dissestate, a Onna, il paese dove si registra il maggior numero di vittime, i mezzi di soccorso sono arrivati solo da poco

18:22 Napolitano: "Solidarietà mondiale ci conforta"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ringrazia i leader di vari Paesi che hanno espresso "solidarietà e offerto aiuto all'Italia colpita dal terremoto. E' una solidarietà confortante", afferma Napolitano

18:18 Numero verde della Protezione civile

Aperto dalla Protezione civile un numero verde a cui chiedere informazioni. E' l'800.860.146

18:13 Svuotato completamente l'ospedale dell'Aquila

Terminato il trasferimento degli ultimi 35 pazienti dall'ospedale dell'Aquila danneggiato dal terremoto

18:07 Vito: "Le vittime destinate a crescere"

Il ministro Vito ha detto: "Le vittime ufficiali sono 91, ma il numero è destinato a crescere"

18:06 Il governo riferisc
09:48 Il sindaco dell'Aquila: "Onna è rasa al suolo"

Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha detto che Onna è rasa al suolo e che gli sfollati saranno anche settantamila

09:45 L'ospedale dell'Aquila senza acqua potabile

L'ospedale dell'Aquila è senza acqua potabile. Non c'è stato approvvigionamento attraverso la protezione civile, il bar dell'ospedale è inutilizzabile perchè crollato così come il deposito del nosocomio.

09:41 Sette giovani sotto le macerie della casa dello studente

Sono sette gli studenti ancora intrappolati sotto le macerie della casa dello studente in via XX Settembre, una palazzina di quattro piani che è inclinata su un fianco con un'ala completamente distrutta e dove vigili del fuoco e uomini della Protezione Civile stanno scavando, purtroppo solo con le mani, perchè il posto è inaccessibile ai mezzi di movimento, nel tentativo di strappare alla morte qualcuno degli intrappolati.

09:34 Da Trento in partenza le unità cinofile
Partirà alle ore 10 da Trento il primo contingente della Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento per prestare soccorso alla popolazione abruzzese vittima la notte scorsa del terremoto.
Del primo contingente faranno parte le unità cinofile e i responsabili della logistica. La colonna mobile al completo partirà da Trento alla volta de L'Aquila attorno alle 12. Sono un centinaio le persone mobilitate fra vigili del fuoco permanenti e volontari, più alcuno forestali e i Nu.vo.la.


09:14 Una donna e un ragazzo estratti vivi dalle macerie

Una donna di circa 50 anni e un ragazzo sono stati estratti vivi dalle macerie di due diverse abitazioni a L'Aquila. La donna è stata recuperata in un edificio di tre piani a due passi da piazza della Repubblica, proprio accanto a quella che era la prefettura de L'Aquila che è andata completamente distrutta.

09:11 Situazione drammatica a Onna e Paganica

Una delle situazioni più drammatiche, secondo Adnkronos, sarebbe da segnalare a Onna, dove il 50% delle case è crollato, e a Paganica. Una situazione 'bruttissima' la definiscono i soccorritori giunti sul posto, che ricorda quella del terremoto dell'Umbria.

09:01 Il governatore Chiodi: "Situazione davvero drammatica"

"Siamo di fronte ad una situazione veramente drammatica che si sta aggravando di ora in ora. Stiamo cercando di fronteggiare l'emergenza ma la situazione è davvero molto gravè". E' il primo commento del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, alla scossa di terremoto che ha colpito l'Italia centrale".

08:53 Sky: "Berlusconi annulla il viaggio a Mosca e va all'Aquila"

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annullato la partenza per Mosca e si sta recando all'Aquila. E' quanto riferisce Sky



08:21 Le vittime sono salite a 20

Aumenta il numero delle vittime della scossa di terremoto che ha colpito L'Aquila e le zone limitrofe. Ora i corpi estratti sono 20.

08:06 Protezione civile: "Finora 17 morti e 40 dispersi"

Il bilancio continua purtroppo a peggiorare. Secondo la protezione civile, le vittime sono 17, le persone disperse almeno 40

08:05 Tra i paesi più colpiti c'è Roio Poggio

Tra i paesi più colpiti dal terremoto di questa notte ci sono anche quelli di Roio Poggio (che sarebbe gravemente lesionato), Massa, Paganica e Fossa

08:00 "Sei dispersi alla Casa dello studente"

Una delle strade più colpite dai crolli è via XX Settembre, dove si trova la Casa dello studente. In ospedale sono arrivati due ragazzi, che abitano in una traversa di via XX Settembre, e hanno dichiarato che nel loro palazzo crollato sarebbero dispersi sei giovani studenti.

07:57 Inagibile la struttura ospedaliera dell'Università

La struttura ospedaliera e universitaria del Delta di Medicina è inagibile e i primari dei reparti hanno deciso di trasferire i pazienti lungo il tunnel di collegamenti in cemento armato dove, secondo i tecnici, non ci sono pericoli di crollo.

07:52 Via XX Settembre, trovata una persona viva

Si scava tra le macerie di



07:31 L'Aquila, crollato l'hote Duca degli Abruzzi

L'Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. La struttura in cemento armato è praticamente collassata e l'edificio si è accartocciato su se stesso. Sul posto sono giunti le squadre dei soccorsi, dei vigili del fuoco e della protezione civile. Si scava nella speranza di trovare persone in vita.

07:30 Bertolaso: "Ci sono numerose vittime"

Secondo Guido Bertolaso: "ci sono numerose vittime, molti feriti e parecchie case crollate".

07:28 Diecimila edifici lesionati in Abruzzo

Gli scenari della Protezione civile prevedono fino a 10.000 edifici lesionati per il sisma che questa notte ha colpito l'Abruzzo e quindi gli sfollati potrebbero essere nell'ordine delle decine di migliaia.

07:18 Miozzo (Protezione civile): "Sisma non prevedibile"

'Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non era possibile prevedere la scossa che ha colpito oggi l'Italia centrale". Lo ha detto il dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo. Nelle scorse settimane l'Abruzzo è stato colpito da uno sciame sismico con decine di piccole scosse e qualcuno aveva ipotizzato la possibilità di un evento più grave.

A Roma centinaia di persone sono scese in strada, specie nei quartieri a nord-est della città. La Capitale pareva colpita da un sisma con epicentro locato a circa 85 chilometri, ma all'inizio non si era compreso si trattasse della stessa scossa che ha creato il panico in Abruzzo. Un osservatorio statunitense aveva calcolato la magnitudo in 6,7 gradi della Richter. Paura e momenti di panico per i tanti svegliati di soprassalto.

Non sembrano esserci danni ingenti in città, ma inizialmente molti romani erano scesi in strada nel timore di nuove scosse di assestamento. L?epicentro 85 chilometri a nord-est della Capitale. Il terremoto è stato sentito anche in Umbria, dove ancora non si è spenta la memoria del drammatico sisma del 1997.

 

 
FURIOSO CON LA STAMPA ITALIANA Stampa E-mail
Domenica 05 Aprile 2009 12:53

 L'OSSESSIONE DEL CAVALIERE

 

Cominciata male a Strasburgo, la giornata di Silvio Berlusconi statista internazionale, finisce malissimo a Praga.

Al vertice Nato il capo del governo si presenta con il telefonino all'orecchio, lasciando la cancelliera Merkel ad attenderlo sulle rive del Reno e disertando la cerimonia solenne di commemorazione per i caduti della Nato, tra cui parecchi soldati italiani.

A Praga, dove domani si terrà l'incontro Ue-Usa, il presidente del Consiglio lascia esplodere la sua rabbia contro l'informazione.

Se la prende, lui che è maestro delle tecniche televisive, contro i video che ripropongono fedelmente su internet le sue gesta maldestre sulla scena mondiale.

E minaccia, lui che è proprietario di televisioni e giornali, di lanciare campagne di boicottaggio contro la stampa, colpevole di non riproporre la realtà come piacerebbe a lui. Dopo aver ripetutamente violato la forma e la sostanza delle regole di politica internazionale, Berlusconi finisce così anche per violare la forma e la sostanza della libertà di informazione.

I due errori sono più strettamente connessi di quanto si possa credere. Sarebbe infatti ingenuo pensare che il presidente del Consiglio abbia accumulato in pochi giorni un così straordinario numero di gaffe e di figuracce internazionali solo per insipienza. Unico esponente del G8 a non aver potuto incontrare Obama, incapace di acquisire credibilità tra i propri pari, ha adottato la tecnica della rottura del protocollo, per poter vendere almeno qualche scampolo di visibilità sul fronte interno, che è poi l'unico che gli interessi veramente.

Per farlo, però, avrebbe bisogno di un controllo pressoché totale sull'informazione di casa propria. E poiché non riesce ad ottenerlo, poiché nell'era di internet e dell'informazione globale neppure il monopolio televisivo basta a garantirgli l'impunità, lascia libero corso alla propria ira pronunciando anatemi contro la stampa.


Bisogna riconoscere che Berlusconi ha motivo di essere deluso.

Il suo nuovo corso di statista mondiale era stato messo in scena con straordinario senso di opportunismo.

Il G20 sancisce una ritrovata unità tra i Grandi del Pianeta? Berlusconi è prontissimo ad inseguire il presidente americano al grido di "Mr. Obama!" e a costringerlo ad una foto-ricordo conil russo Medvedev che farà la prima pagina di tutti i giornali.

I leader della Nato decidono che devono superare il veto turco e uscire dal vertice di Strasburgo con un accordo sulla nomina di Rasmussen? Berlusconi viola tutti i protocolli e i più elementari criteri di buona educazione per farsi riprendere dalle televisioni di tutti il mondo mentre telefona, in diretta, al primo ministro turco Erdogan per perorare la causa di Rasmussen.

Poco importa che, nonostante i sorrisi di Obama e Medvedev nella foto-ricordo, la situazione dell'economia mondiale resti grave, o che il riavvicinamento dei rapporti tra Russia e Stati Uniti non abbia certo bisogno dei buoni uffici di Berlusconi.

Poco importa che, per riconoscimento congiunto dei turchi e degli americani, l'accordo sul nome di Rasmussen sia arrivato dopo due colloqui, venerdì sera a Baden Baden e ieri mattina a Strasburgo, tra Obama e il presidente turco Gul, cui ha partecipato nella fase finale lo stesso Rasmussen.

Quello che interessa a Berlusconi, nella stessa implacabile logica televisiva con cui ha conquistato la politica italiana, è l'effetto annuncio.

Lascia Londra rivendicando un suo ruolo nel riavvicinamento tra Usa e Russia. Lascia Strasburgo proponendosi come il vero deus ex machina dietro l'elezione di Rasmussen. Le foto, le sequenze televisive, sono la prova di quanto afferma.

Al teatrino della politica trasferito su scala internazionale non occorre altro. E peccato se, per ottenere l'effetto "mosca cocchiera", Berlusconi è disposto a sacrificare il contributo reale, certo più modesto, che magari ha effettivamente offerto, come il rafforzamento del nostro contingente in Afghanistan o l'opera di persuasione che può aver esercitato sul suo amico Erdogan.

Naturalmente il capo del governo non è contento quando la stampa riferisce la costernazione del resto del mondo di fronte alle sue imprese. "Con voi giornalisti non parlo più, perché io lavoro per l'Italia e voi lavorate contro l'Italia" aveva dichiarato già venerdì sera a chi lo attendeva al rientro in albergo. Ma questa logica televisiva dell'apparire a tutti costi, anche pagando il prezzo di brutte figure fa davvero bene al Paese? O fa bene solo al capo di governo e alla sua perenne ricerca di applausi domestici? Sarebbe bello se, almeno quando varca i confini nazionali, il presidente del Consiglio ricordasse che le due istanze, il suo interesse e quello dell'Italia, possono anche non coincidere.

La libertà di stampa, invece, coincide sicuramente con l'interesse di una democrazia. Perché la cronaca non è diffamazione e la critica non è calunnia.

ANDREA BONANNI PER LA REPUBBLICA.IT

 

 
RIUNIONE D'EMERGENZA ALLE NAZIONI UNITE Stampa E-mail
Domenica 05 Aprile 2009 06:52

La Corea del Nord lancia il razzo. Convocazione d'emergenza dell'Onu

 

 KIM JONG E I SUOI GENERALI

 

Dopo il rinvio di ieri causa maltempo, oggi la Corea del Nord ha lanciato il missile alle 11:30 locali (02:30 Utc, 4:30 italiane). Lo ha detto per prima la tv pubblica giapponese NHK, citando fonti governative.

 Secondo fonti ufficiali nipponiche il razzo sembra aver sorvolato il Paese, dirigendosi verso il Pacifico. Le forze armate giapponesi non hanno intercettato il razzo.

Il primo stadio del missile è finito nel Mar del Giappone, mentre il secondo nel Pacifico.

 Lo riferisce il portavoce del governo nipponico, Takeo Kawamura.

Le forze armate giapponesi non hanno tentato di intercettare il missile che ha sorvolato il cielo nipponico.
Tokyo aveva fatto sapere che avrebbe abbattuto il razzo, o eventuali scorie da esso provenienti nel caso potessero rappresentare una minaccia concreta.
Sono state schierate batterie di Patriot antimissili nel Nord-Est del Giappone e intorno alla capitale. Anche unità navali sono state poste in stato d’allerta.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e' stato convocato per una riunione d'emergenza oggi alle 21 ora italiana.

Lo conferma il portavoce della presidenza messicana del Consiglio, che ha ricevuto una richiesta in tal senso da parte del Giappone, dopo il lancio di questa notte del un razzo da parte della Corea del Nord.

Da Praga anche il presidente degli Stati uniti, Barack Obama, ha definito il lancio del razzo una "provocazione" da parte di Pyongyang e ha chiesto la convocazione del Consiglio di sicurezza Onu.

 

 
VINITALY TERZO GIORNO Stampa E-mail
Venerdì 03 Aprile 2009 14:40

  VINITALY:LE"CHICCHE" PER I LETTORI CHE NON SONO A VERONA

 

                                                 DAL NOSTRO INVIATO UMBERTO RENDA

Sette italiani su dieci amano il vino,ma per la bottiglia ideale non vogliono spendere più di 4 euro e,anche per combattere la crisi ,si torna a comprare direttamente in cantina.

Sono queste alcune linee di tendenza emerse a Verona,in Fiera al Vinitaly,la grande kermesse del buon bere dove si trova anche pasta ,olio e tecnologia avanzata.

C'è di tutto.

Dalla più grande bottiglia del mondo,presentata nello stand della povincia di Treviso,che sarà esposta al g8 dell'agricoltura in programma dal 18 al 20 aprile nel trevigiano e che farà bella mostra di sè al traguardo della tappa di Valdobbiadene al prossimo Giro d'Italia.

 Grande successo di pubblico in uno stand ,dove in verticale è esposta la Rossa di Maranello, la Ferrari del mitico Gilles Villeneuve.

 Una dodici cilindri modello t4 sotto tutela,giorno e notte, dei vigilanti.

A detta degli appassionati, quando è in moto, la Magica"canta".

Sempre qui a Verona ha suscitato scalpore la prima winebag arrivata per iniziativa del Consorzio di Tutela Vini Euganei e dei ristoratori di Padova che la metteranno a disposizione dei locali e dei clienti del territorio.

Sono infatti ben 8 italiani su 10 che al ristorante non finiscono la bevuta.

Anche questo è un modo per evitare sprechi.

 Una nota piacevole allo stand de "La Prebenda", una azienda agricola condotta  dal giovane Paolo Zanoni.

L'Enantio la fa da padrone.

Accompagnato da soffici grissini e un salame casereccio che ti aiutaad essere più felice.

 
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