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Tra gli ospiti nelle foto Mariano Apicella, una ballerina di flamenco e Topolanek Stampa E-mail
Mercoledì 03 Giugno 2009 12:07

Gli «scatti» delle feste in Sardegna

Le sequenze delle giovani arrivate anche con aerei di Stato e scortate dai bodyguard del premier

 

 

ROMA - La bella ragazza bruna fa capolino sulla scalet­ta, si guarda intorno, poi scende e si dirige verso il cor­teo presidenziale.

Non c’era soltanto il fedele Mariano Api­cella a bordo dell’aereo di Sta­to atterrato a Olbia il 24 mag­gio del 2008 per portare in Sardegna Silvio Berlusconi e i suoi ospiti «privati».

Dal por­tellone posto accanto alla scritta «Repubblica Italiana» esce anche un altro signore che raggiunge il cantante na­poletano e lo aiuta a caricare i bagagli sull’auto.

Dopo sbuca lei, indicata come una balleri­na di flamenco chiamata ad allietare le serate di festa.

Il premier è ritratto mentre la­scia il velivolo dell’Aeronauti­ca militare e quando si ferma a salutare il comitato di acco­glienza sulla pista.

In macchinetta con i body guard
Eccola la sequenza fotogra­fica al centro delle indagini avviate dalla magistratura di Roma sui voli di Stato.

Il re­porter sardo Antonello Zappa­du, 51 anni, l’ha consegnata insieme alle altre centinaia di foto scattate fuori e dentro Villa Certosa durante l’ultimo anno.

Immagini che mostra­no le feste e le vacanze sem­pre caratterizzate dalla pre­senza di meravigliose ragaz­ze.

In piscina in pieno agosto, nel parco durante il mese di ottobre e poi ancora a dicem­bre quando anche Noemi Leti­zia fu invitata con l’amica Ro­berta a trascorrere il Capodan­no nella splendida dimora.

Passeggiano nei viali le si­gnorine, ma spesso è lo stes­so Berlusconi a portarle in gi­ro per far ammirare loro gli angoli più suggestivi della sua residenza.

In molte foto si vede il presidente guidare le macchinette elettriche con almeno tre o quattro ragazze. E quando lui non c’è, sono gli agenti della scorta a incaricar­si di trasportare le belle ospiti a bordo delle minicar.

Talvol­ta addirittura con la mimeti­ca addosso. Compiti non strettamente istituzionali che potrebbero convincere la ma­gistratura a verificare se sia­no consoni a funzionari dello Stato.

La scorta del premier è infatti affidata a specialisti che provengono dall’Arma dei carabinieri, dalla polizia e dalla Guardia di Finanza, ma durante il precedente gover­no guidato da Berlusconi so­no tutti passati alle dipenden­ze del Cesis e adesso dal Dis, la struttura di coordinamen­to dei servizi segreti.

La trattativa fino al blocco
Il sequestro disposto dalla magistratura impedisce la pubblicazione degli scatti in­terni alla Villa.

Proprio quello che l’avvocato Niccolò Ghedi­ni voleva ottenere quando ha consigliato a Berlusconi di presentare un ricorso d’ur­genza al Garante della Pri­vacy e un esposto alla Procu­ra di Roma.

Il provvedimento disposto dal pubblico mini­stero trasforma infatti il mate­riale in «corpo di reato» e dunque per chi lo utilizza può scattare l’accusa di ricet­tazione. Una misura che però sarà difficile, se non impossi­bile, far applicare all’estero.

Già agli inizi del dicembre scorso Zappadu aveva offerto a giornalista di Panorama, Giacomo Amadori una serie di servizi sul premier, ma poi non se n’era fatto nulla. Ne parlano di nuovo a metà mag­gio, mentre il fotografo ha già messo in piedi trattative con quotidiani e periodici stranieri.

Il 26 maggio il croni­sta lo invita a spedirgli un campione da far visionare al suo direttore. Il pomeriggio gli scatti vengono consegnati a Berlusconi che dopo averli visionati insieme al legale, de­cide di bloccarli.

Nell’idromassaggio accanto alle statue
La sequenza del maggio 2008 che mostra l’allora pri­mo ministro ceco Mirek To­polanek nudo a bordo pisci­na con una donna bionda che potrebbe essere la sua nuova fidanzata e un’altra ospite, rischia di creare imba­razzo sulla scena internazio­nale, anche perché nelle im­magini non compaiono affat­to i bambini dei quali aveva parlato Ghedini.

Sconvenien­ti devono essere apparse an­che le foto delle molte ragaz­ze in bikini o in topless che prendono il sole accanto a statue di bronzo raffiguranti donne nude.

Oppure quelle che ne ritraggono altre men­tre si scambiano effusioni sotto la doccia. Quando sono accanto al presidente del Con­siglio — che indossa sempre pantaloni e maglione blu — sono tutte vestite.

Una caute­la che invece non sembrano avere se in giro ci sono le guardie del corpo

Tutt’altro abbigliamento sfoggiano a ottobre, quando vengono immortalate fuori e dentro le dependance per gli ospiti.

C’è chi sta in pigiama, chi in tuta, chi in baby doll.

Gli scatti sono quelli che mag­giormente hanno adirato il premier perché riprendono le giovani mentre sono nella stanza, sia pur attaccate alla vetrata che affaccia sul giardi­no o sulla soglia.

E poi ci so­no le fotografie delle vacanze natalizie, la settimana che an­che Noemi Letizia trascorse a Villa Certosa insieme all’ami­ca Roberta.

Le immagini sono prese da una ampia distanza, il teleo­biettivo segue gli spostamen­ti di una bellissima bionda che indossa i jeans in un paio di stivali neri dai tacchi alti e un cappottino rosso. Qualcu­no ha creduto di riconoscere proprio Noemi, ma appare difficile riuscire a individuare la ragazzina di Portici in mez­zo alle altre bellezze fotografa­te in villa.

Ci sono diverse bionde, tutte alte e slanciate. Ma anche qualche affascinan­te bruna, una con i riccioli e il basco che spicca tra le altre. Nel dischetto che Zappadu ha consegnato ai carabinieri quando ha saputo di essere stato denunciato per violazio­ne della privacy e truffa le da­te registrate automaticamen­te dalle macchine sono quelle del 29 e del 30 dicembre, ma potrebbero contenere pure immagini che si riferiscono ad altre giornate trascorse in Sardegna dalle giovani.

La trasferta del Bagaglino
L’interesse di Zappadu per il presidente del Consiglio sembra avere radici antiche e infatti fu sempre lui a ripren­derlo mentre era a Villa Cero­sa con cinque ragazze tra le quali spiccava Angela Sozio, la 'rossa' del Grande Fratel­lo.

Ma ha scattato foto a raffi­ca anche quando era capo del­l’opposizione e per i voli uti­lizzava i suoi aerei privati. C’è una lunghissima sequen­za che riprende l’arrivo degli attori del Bagaglino a Olbia a bordo del suo velivolo.

Dalla scaletta scendono le balleri­ne e gli imitatori, si nota an­che il regista Pier Francesco Pingitore.

Ad attenderli ci so­no pulmini blu o grigio me­tallizzato che poi li accompa­gneranno nella residenza di Porto Rotondo. In un’altra occasione Silvio Berlusconi è ripreso di notte mentre arriva e si ferma a par­lare con alcuni carabinieri. Poi li saluta e si avvia verso la scaletta del velivolo che pos­siede.

A segnare la pista ci so­no le luci lungo il percorso. Anche l’interno dell’aereo è il­luminato. Una dopo l’altra sal­gono a bordo alcune ragazze fotografate poco prima men­tre scendevano da una delle auto del corteo. Momenti pubblici e priva­ti. C’è Berlusconi che mostra a tre signori e due donne una delle dependance e poi nel tour della residenza a bor­do delle minicar.

C’è ancora lui che, attorniato da cinque ragazze, passeggia tra i ce­spugli e sembra invitare le sue ospiti a visitare il resto del giardino. E poi mentre sembra sul punto di la­sciare la Sar­degna con un gruppo di ospiti che lo attende all’ae­roporto per partire insieme al termine di un incontro ufficiale.

Il cordone di sicurezza
Le immagini sequestrate a Zappadu mostrano quanto ac­cade all’interno di Villa Certo­sa, ma mettono in evidenza anche le falle all’interno del si­stema di sicurezza che do­vrebbe proteggere il presiden­te del Consiglio da ogni tipo di intrusione.

E invece con i suoi teleobbiettivi, il reporter è riuscito a fotografare nume­rosi punti della immensa te­nuta riuscendo a cogliere i particolari e soprattutto ad in­quadrare perfettamente volti e figure di chi si trovava oltre il muro di cinta.

Fa effetto vedere le guar­die in tuta mimetica e poten­ti fucili al collo, ripresi men­tre sono in cima ai muri che circondano la splendida vil­la, lì dove fanno i turni di ve­detta.

O addirittura immorta­lati mentre girano con poten­ti motociclette da enduro nei viali interni.

Un’altra foto fis­sa l’arrivo dele auto dei cara­binieri che varcano il cancel­lo e poi procedono sulla stra­da principale.

E poi ci sono quelle dove si vedono i body guard che vanno avanti e in­dietro, sempre armati, oppu­re fanno la spola tra il patio delle case per gli ospiti e gli esterni.

Si nota la grande di­scoteca, c’è l’anfiteatro, ci so­no le rocce che servono a di­videre le varie zone del par­co.

Ed è lì che alcune giovani bellezze hanno scelto di ada­giarsi a prendere il sole, mai immaginando che qualcuno fosse in grado di appostarsi per ore e ore fino a ricostrui­re le loro giornate.

 

fonte Fiorenza Sarzanini ilcorriere.it

 

 
Lo riportano i media di Stato cinesi Stampa E-mail
Mercoledì 03 Giugno 2009 06:06

 

Nordcorea; Telefonata fra Obama e Hu Jintao per discutere crisi

 

Pechino, 3 giu. (Ap) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e quello della Cina Hu Jintao hanno avuto una conversazione telefonica sulla crisi provocata dalla Corea del Nord.

Lo riporta oggi la stampa di Stato cinese.

Nessun dettaglio è stato fornito sulla discussione fra i due, che arriva nel bel mezzo degli sforzi americani per ottenere il sostegno cinese a una nuova risoluzione di condanna in risposta agli esperimenti nucleari nordcoreani la scorsa settimana.

Finora la Cina e la Russia hanno sollevato perplessità sulla possibilità di nuove sanzioni contro la Corea del Nord Secondo l'agenzia ufficiale cinese Xinhua, i due leader hanno anche discusso di rapporti bilaterali sino-americani.

 

 
Michael Binyon, vicedirettore del Times, replica a Berlusconi "Se il nostro premier fornisse tante versioni contraddittorie dovrebbe dimettersi" Stampa E-mail
Martedì 02 Giugno 2009 07:32

 

"Noi ispirati dalla sinistra? Ridicolo
Se è nei guai con le donne è una notizia"

 

 

LONDRA - "Noi influenzati dalla sinistra italiana? Un'accusa semplicemente ridicola. Quando vediamo una notizia, noi del Times la riportiamo, tutto qui. E il primo ministro di uno dei maggiori paesi d'Europa che si mette nei guai con le donne, è una notizia". Michael Binyon è uno dei più autorevoli commentatori del Times, membro della direzione del quotidiano londinese. È lui a rispondere a Silvio Berlusconi, che nella sua prima reazione al pesante editoriale di ieri del Times, "Il clown cala la maschera", ha detto che i giornali stranieri sono "ispirati dalla sinistra italiana". Non è la prima volta che il premier italiano accusa una testata inglese di essere "di sinistra": aveva dato del comunista perfino all'Economist, settimanale liberal-capitalista, quando lo ritrasse in copertina come "indegno di governare" a causa del conflitto d'interessi e dei suoi processi.

Sostenere che è di sinistra il Times suscita analoga ilarità, a Londra: fondato nel 1875, a lungo il miglior quotidiano del mondo, è sempre stato un bastione del conservatorismo, e lo è rimasto - nonostante la simpatia per Tony Blair - anche dopo essere stato acquistato nel 1981 da Rupert Murdoch, il magnate dei media, proprietario di televisioni e giornali quasi tutti di centrodestra, come la rete tv Fox e il Wall Street Journal negli Usa, il Sun e appunto il Times in Gran Bretagna.

Michael Bynyon, che pensa degli ultimi sviluppi della Berlusconi-story?
"Penso che Repubblica stia facendo un lavoro magnifico. Ed è piuttosto sorprendente, per un osservatore straniero, che vi siano così scarse critiche di Berlusconi, sugli altri media italiani. Naturalmente la ragione è nota: Berlusconi controlla o almeno influenza, direttamente o indirettamente, gran parte dei media italiani, a cominciare dalle tv. Ma è un triste spettacolo, per un giornalista libero, assistere a un tale servilismo verso il potere da parte di altri giornalisti".

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Che cosa sarebbe accaduto, secondo lei, se uno scandalo simile fosse scoppiato qui, nel Regno Unito?
"Se si sospettasse che il primo ministro ha una relazione con una 18enne a cui promette dei favori, e sua moglie affermasse che va con minorenni, e il premier in questione fornisse di continuo versioni contraddittorie sull'accaduto, tutti i media nazionali gli starebbero addosso 24 ore su 24. Dovrebbe dimettersi nel giro di settimane".

Berlusconi dice che i vostri editoriali, critici nei suoi confronti, sono ispirati dalla sinistra italiana.
"Un'accusa insensata, ridicola. Sostenere che c'è una cospirazione, dietro i nostri articoli, è infantile. Una cospirazione della sinistra italiana, poi: e come farebbe, la sinistra italiana, a far scrivere quel che vuole al Times di Londra? Noi non scriviamo per fare piaceri a questo o a quello. Scriviamo quando vediamo una notizia. E il premier dei uno dei maggiori paesi d'Europa, membro della Nato, presidente di turno del G8, che si mette nei guai con le donne e poi dice cose chiaramente non vere su com'è andata, è una notizia, la che vedrebbe anche un cieco".

E la sua iniziativa per bloccare la pubblicazione delle 700 fote scattate alla festa nella sua villa in Sardegna?
"Difendere la privacy, in assoluto, è giusto. Ma in questo caso, se Berlusconi volesse mettere a tacere ogni sospetto, direbbe: pubblicatele. Non facendolo, contribuisce a lasciar credere che in quelle foto ci sia qualcosa da nascondere".

Magari gli italiani pensano che mentire su relazioni extraconiugali è lecito.
"Può darsi, ma la menzogna non può cambiare di continuo, dev'essere credibile. E le cose che dice Berlusconi non lo sono. Senza contare che la menzogna di un leader politico, per qualunque ragione, è imperdonabile. Ovunque. Anche in Italia".

fonte 

ENRICO FRANCESCHINI per larepubblica.it

 

 
Alle prime ore del mattino perse le tracce dell'airbus A330 dell'Air France Il comandante aveva segnalato prima una turbolenza, poi un'avaria elettrica Stampa E-mail
Lunedì 01 Giugno 2009 14:44

 

Precipitato aereo in volo da Rio a Parigi
C'erano anche italiani a bordo

 

 

 

PARIGI - Un airbus di Air France con a bordo 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio in volo da Rio de Janeiro a Parigi è scomparso dagli schermi radar la scorsa notte, sull'Atlantico, dopo circa tre ore di volo. Secondo la compagnia di bandiera, "si è trattato senz'altro di un guasto", dovuto magari alla forte turbolenza. "Siamo senza dubbio di fronte a una catastrofe aerea - ha detto il direttore generale, Pierre-Henry Gourgeon - siamo vicini alle famiglie, di cui condividiamo il dolore".

E c'erano anche italiani a bordo: cinque, secondo alcune fonti; sette, secondo altri. Ma la conferma si ha solo di tre persone residenti a Trento, che facevano parte di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell'emigrazione locale. A rivelarlo è stato il presidente della loro associazione, Trentini del Mondo.

Secondo la ricostruzione ufficiale, il comandante ha comunicato di aver attraversato una "zona burrascosa con forti turbolenze" alle 4 del mattino (ora italiana) e alle 4.14 è stato ricevuto il suo ultimo messaggio automatico, che "indicava un'avaria elettrica". Il direttore della comunicazione di Air France, Francois Brousse, ha dichiarato che l'ipotesi più probabile è che l'apparecchio "è stato colpito da un fulmine".

L'aereo era decollato da Rio de Janeiro alle 19 di ieri sera (ora brasiliana, mezzanotte ora italiana) e avrebbe dovuto atterrare al Charles de Gaulle alle 11.10 di questa mattina. La compagnia francese ha precisato che sul volo Af 447 risultano complessivamente 228 persone: 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio. Tra i passeggeri 26 uomini, 82 donne, 7 bambini e un neonato.

Il direttore generale di Air france ha sottolineato che il comandante di bordo aveva "grande esperienza con 11mila ore di volo" all'attivo. L'ultimo controllo tecnico del velivolo non aveva rivelato "alcun problema" ha concluso gourgeon. In un comunicato, la compagnia ha precisato che il pilota aveva già effettuato 1.700 ore su Airbus A330/A340. L'aereo ha totalizzato 18.870 ore di volo ed, era in servizio dal 18 aprile 2005. L'ultimo controllo di revisione risaliva allo scorso 16 aprile.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy appena è stato informato ha "chiesto al governo e alle amministrazioni coinvolte di fare tutto il possibile per ritrovare la traccia dell'aereo e fare al più presto luce sulle circostanze della scomparsa".

La Farnesina si è intanto attivata e ha verificato la presenza di italiani tra le persone che si trovavano a bordo dell'airbus. Il ministero degli Esteri si è messo in contatto con le autorità francesi e con il consolato italiano a Rio.

 fonterepubblica.it

 
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