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Infoimprese che sorprese! Stampa E-mail
Venerdì 02 Gennaio 2009 15:39

Più Mohamed che Brambilla tra gli imprenditori brianzoli

Più Mohamed che Brambilla: con 178 attività aperte contro 174, i primi hanno superato i secondi nella classifica dei cognomi più diffusi tra gli imprenditori in Brianza stilata dalla Camera di commercio di Monza su dati Infoimprese.

Anche i Fumagalli, con 134 ditte individuali, devono cedere il passo agli stranieri, un esercito di 3.000 imprenditori tra i quali Mohamed è il cognome più diffuso. In cima alla classifica resistono però, a pari merito, i Mariani e i Villa (219), seguiti dai Sala (212).

Fra i nomi di titolari di imprese, in testa alla classifica ci sono 1106 Giuseppe seguiti da Antonio (797) e Roberto (756) - per quanto riguarda gli uomini - e 706 Maria, seguite da Anna (169) e Laura (137), per quanto riguarda le donne. Fra gli stranieri Mohammed e Abdel (120) sorpassano Vasile (39), Gheorghe e Said (35).

Le ditte individuali con titolare straniero nella zona di Monza e Brianza  rappresentano il 9,8% del totale, un dato inferiore rispetto alla media della Lombardia, che è del 12,2%; tra i non italiani, i Mohamed sono seguiti dagli Abdel (120) e dai Vasile (39) fonte:repubblica.it 
Fonte: Repubblica
 
Tragico bilancio dei festeggiamenti Stampa E-mail
Giovedì 01 Gennaio 2009 11:58

NAPOLI - E' di un morto e di oltre 380 feriti il primo tragico bilancio dei festeggiamenti della notte di Capodanno in Campania; solo Napoli e provincia ha registrato 70 feriti. Altre tre persone sono state colpite da proiettili vaganti nel milanese.

 

 

Sono 382 i feriti in tutta Italia secondo quanto rende noto la polizia; nel 2007 furono 473. In aumento gli arresti (64) e i sequestri di botti illegali (294 tonnellate, +78%).

Nicola Sarpa avrebbe compiuto 25 anni nei prossimi giorni; é stato colpito da un proiettile vagante mentre era affacciato al balcone della sua abitazione, al secondo piano di Vico Lungo Trinità degli Spagnoli. Il suo corpo senza vita è stato trovato dalla madre che, al momento dell'incidente, era in casa insieme ad altri parenti ed amici per festeggiare il Capodanno. La squadra mobile sta effettuando controlli soprattutto nelle abitazioni dei pregiudicati della zona mentre la scientifica sta effettuando i rilievi per stabilire la traiettoria dello sparo. Sul posto sono stati rinvenuti tre bossoli, ad una distanza di 20-30 metri dall'abitazione. Nicola, conosciuto come un bravo ragazzo, si era affacciato al balcone per assistere ai festeggiamenti ma anche, probabilmente, per cercare alcuni amici; nessuno ha distinto il rumore dei botti da quello dei proiettili. Altre 16 persone sono rimaste ferite nel salernitano; il più grave è un uomo di 46 anni di Scafati (Salerno) il cui volto è stato devastato dall'esplosione di un petardo. Sempre nel napoletano, a Casalnuovo, un'automobile ad impianto Gpl è esplosa a causa dello scoppio di un botto: 5 i feriti, 4 già dimessi, 1 in prognosi riservata. Anche nel milanese tre persone sono rimaste ferite da proiettili vaganti: una donna di 35 anni di Limbiate è stata raggiunta da un colpo di arma da fuoco all'addome; le sue condizioni sono gravi. Ricoverata poi una bimba di 10 anni raggiunta, a Milano, da un altro colpo d'arma da fuoco. Infine é stato ferito al collo un 23enne a Cologno Monzese (Milano). Ha invece perso un dito un milanese di 34 anni che aveva raccolto un petardo uscendo da una discoteca. A Roma il bilancio è di 25 feriti; per 4 la prognosi è superiore ai 40 giorni. Due i feriti nel barese; un anziano ha perso la mano sempre per l'esplosione di un petardo e tre dita della mano ha perso anche un uomo nel leccese. Due bambini di 4 e 8 anni sono rimasti feriti dallo scoppio di petardi nel foggiano. Sono 20 in Calabria i feriti; tra i più gravi c'é un bimbo di 5 anni che ha riportato ustioni al collo di terzo grado. Un altro bambino di 4 anni è stato ferito nella notte a Palermo da un petardo. Infine una bimba di 3 anni è rimasta ferita a Cittadella (Padova) per lo scoppio di un petardo.

 

Fonte:ansa.it

 
Internet senza fili per tutti Stampa E-mail
Mercoledì 31 Dicembre 2008 17:11

Wi-Fi: al via la connessione gratuita ad Internet a Roma ed in provincia

Il Presidente Nicola Zingaretti

Con l'apertura entro il nuovo anno dei primi 50 hot-spot su tutto il territorio provinciale partono i sei mesi di sperimentazione della 'Rete Provincia Wi-Fi': l'obiettivo è quello di dotare ogni Comune del territorio di almeno un punto di accesso gratuito a internet senza fili, secondo le linee guida definite dal 'PianoInnovazione' della Provincia di Roma che ne prevede l'installazione di almeno 500 entro la fine del 2010. E' stato raggiunto un gruppo di 30 Comuni, nel quale entreranno a breve altre amministrazioni comunali, tra cui Ariccia, Monterotondo e Zagarolo.
 
Si tratta del più grande progetto riguardante la diffusione del wi-fi per il numero dei Comuni coinvolti (121), l'estensione del territorio provinciale (5.000 Kmq), numero di abitanti, 4 milioni di persone.
 
Gli hot-spot sono situati in vari luoghi pubblici del territorio provinciale, all'aperto come al chiuso: biblioteche, centri d'impiego, punti di informazione turistica, piazze, parchi. Diversi esercizi pubblici stanno facendo richiesta alla Provincia di Roma di diventare punti della 'Rete Provincia Wi-Fi', per consentire ai loro clienti, soci e utenti di usufruire del servizio.
 
Si può accedere alla rete wi-fi della Provincia di Roma con un PC portatile, un palmare, uno Smart phone, o altri dispositivi  dotati di interfaccia Wi-Fi trovandosi nel raggio – 50/100 metri circa -  di un hot-spot.
 
La prima volta che ci si connette verrà richiesto di registrarsi, nel rispetto del decreto Pisanu. La registrazione è gratuita, così come l'accesso alla rete. Una volta registrati è possibile accedere alla rete provinciale da uno qualsiasi degli hot-spot distribuiti sul territorio.
 
Il sistema centrale di gestione della Rete è dislocato presso il Caspur (Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca), il consorzio, partner tecnologico del progetto, che coinvolge le quattro università pubbliche presenti a Roma (La Sapienza, Tor Vergata, Roma 3, IUSM). Lo sviluppo della rete coinvolgerà, quindi, una serie di attori pubblici creando una vera e propria 'Federazione di Reti'.
 
L'elenco completo di tutti gli hot-spot della rete è disponibile sul sito della provincia di roma - all’interno del percorso tematico “Innovazione Tecnologica".

«Il nostro obiettivo - ha sottolineato Zingaretti - è di installare 500 hot spot entro la fine del 2010 per rendere il territorio della provincia di Roma uno dei più tecnologicamente avanzati d'Italia. Sarà possibile associarsi alla rete provinciale anche per centri sportivi e attori privati con un piccolo contributo per l'impiantistica. I nostri prossimi obiettivi sono quelli di portare la banda larga nelle scuole e di aprire 50 punti di cultura e innovazione che favoriscano la creatività dei giovani».

 

fonte: provincia.roma.it

 
M.O. Profumo di guerra Stampa E-mail
Lunedì 29 Dicembre 2008 14:35

Attaccato il ministero dell'Interno di Hamas. Barak: «È guerra totale, ma non impediremo gli aiuti umanitari» 

 

GAZA - Terzo giorno di bombardamenti a Gaza, in quella che il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha definito una «guerra totale» contro Hamas. «Hamas non è pronta a vivere in pace con noi e attacca deliberatamente con i missili asili e scuole», ha aggiunto il ministro degli Esteri, Tzipi Livni. I raid aerei sono ripresi dopo la mezzanotte e hanno colpito una quarantina di obiettivi. A Gaza sono stati distrutti l'Università islamica e il ministero dell'Interno, nel primo attacco aereo contro un edificio governativo. Secondo fonti ospedaliere, sette palestinesi, fra cui sei bambini, sono morti nei blitz aerei della scorsa notte. Gli attacchi aerei sulla Striscia di Gaza sono stati decine.

COMMANDO Debka,
- Secondo il sito israeliano vicino all'intelligence dello Stato ebraico, commando israeliani sarebbero già penetrati nella Striscia di Gaza anticipando quella che potrebbe essere la fase terrestre dell'operazione lanciata due giorni fa da Israele. I soldati sarebbero sbucati in posti di comando di Hamas, colpendo inoltre vie di comunicazione e gruppi di miliziani impegnati a lanciare razzi contro Israele, prima di scomparire di nuovo dietro le dune di sabbia della Striscia. Il compito di queste unità scelte, afferma Debka, è duplice: marcare obiettivi chiave per successivi attacchi aerei e spianare la strada a una prossima vasta incursione di mezzi blindati.
 

 

 

Fonte: corriere.it

 
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