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Nuovi raid in Medio Oriente Stampa E-mail
Domenica 28 Dicembre 2008 15:20

Continua con intensita' anche oggi l'offensiva aerea israeliana contro Hamas che, secondo fonti della sanita' palestinese, ha finora causato la morte di 280 persone, delle quali almeno 180 agenti della polizia di Hamas. Ma l'offensiva - che Israele ha motivato con la necessita' di ridare la sicurezza alla popolazione israeliana minacciata dai tiri di razzi da Gaza - potrebbe anche assumere una dimensione terrestre.

Un'eventualita' questa che non e' stata esclusa dal ministro della difesa Ehud Barak, secondo il quale l' operazione 'Piombo Fuso' potrebbe essere ''ampliata e approfondita'', se si rendera' necessario. Il premier Ehud Olmert ha avvertito che l'operazione potrebbe durare piu' del previsto e ha chiesto alla popolazione israeliana nel sud di dare prova di pazienza e di tenacia. I media israeliani riferiscono intanto di un limitato richiamo alle armi di unita' di riservisti e di movimenti di blindati a ridosso del confine con Gaza. Fonti palestinesi hanno riferito che negli odierni attacchi aerei israeliana e' stato colpito un complesso governativo di Hamas, nel quale si trova la prigione centrale che, a quanto pare, conta tra i suoi detenuti numerosi attivisti del Fatah.

Sono state anche colpite due stazioni di polizia, dove almeno una dozzina di persone sono state ferite, e una jeep della polizia a Gaza City, i cui due passeggeri sono stati uccisi. In Israele, dalla scorsa mezzanotte, e' stata segnalata la caduta di undici razzi, alcuni dei quali per la prima volta sono scoppiati nei pressi di Ashdod e Gan Yavne, localita' che distano da Gaza una trentina di chilometri e mai prima colpite. I razzi non hanno causato vittime tra la popolazione ma in almeno un caso solo danni materiali. Le autorita' hanno comunque ordinato la chiusura delle scuole, che dovevano riaprire martedi' prossimo dopo la festa ebraica di Hanukka, nelle localia' che si trovano entro un raggio 20km. dalla Striscia di Gaza.

EGITTO E ABU MAZEN PREMONO SU HAMAS

Il presidente palestinese, Mahmud Abbas (Abu Mazen) e il ministro degli esteri egiziano Ahmed Abul Gheit sono molto risentiti, ma cercano ancora qualche strada per convincere gli integralisti di Hamas a recedere dal loro oltranzismo e ad accettare un accordo per continuare la tregua interrotta, a loro dire senza ragione, il 19 dicembre e fermare cosi' lo spargimento di sangue nella Striscia di Gaza. Abu Mazen - con alle spalle lo spettro della scadenza del suo mandato tra meno di due settimane - ed il ministro degli esteri egiziano hanno espresso la loro posizione in una conferenza stampa congiunta stamane al Cairo.

Poco prima Abu Mazen aveva incontrato il presidente egiziano, Hosni Mubarak, per consultarsi con lui su come uscire dalla disastrosa situazione che ha visto ieri e stamane attacchi ripetuti dei caccia israeliani su Gaza, nell'operazione battezzata ''Piombo Fuso'',con un bilancio di 280 morti e oltre 800 feriti, mentre Israele minaccia un'invasione con le truppe di terra ed una durata interminabile dell'intervento. Abul Gheit annuncia che e' stato convocato di nuovo, dopo una prima convocazione ieri, l'ambasciatore israeliano al Cairo per esprimere con vigore la protesta contro queste prospettive, ma allo stesso tempo non lesina il rancore verso Hamas, comunicando che nonostante l'attesa ed i servizi medici e di soccorso predisposti al confine tra Egitto e Striscia di Gaza, nessun ferito e' arrivato da quel territorio per essere curato negli ospedale egiziani, che sono stati appositamente evacuati. A chi gli chiede chi e' il responsabile di questo impedimento, Abul Gheit, senza nominare direttamente Hamas, risponde: ''Chiedetelo a chi ha il controllo del territorio di Gaza''.

La ragione di questa riservatezza puo' essere solo l'estremo, disperato tentativo di riprendere le fila di quella mediazione egiziana per la tregua e, con ambizioni piu' ampie, per l'intero processo di pace, che era stata interrotta proprio quando Hamas si era rifiutata di partecipare ai colloqui interpalestinesi promossi al Cairo il 9 novembre scorso. Abbas insiste: ''io sono pronto a riprendere oggi stesso il dialogo con Hamas'', ma ricorda allo stesso tempo che sono falliti tutti i tentativi fatti nei giorni precedenti.

 ''Per piacere, non interrompete la tregua'', dice Abbas di aver chiesto agli integralisti, senza ottenere alcuna risposta. Mentre nelle capitali arabe la gente si mobilita con i soliti rituali della protesta: slogan antiamericani e antisraeliani, bandiere di Israele bruciate e cartelli che inneggiano al popolo palestinese, il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha prodotto una Dichiarazione della presidenza. Il documento, che si distingue dalle risoluzioni perche' non e' vincolante, chiede alle parti in conflitto - senza nominarle - di cessare ogni attivita' militare e di fare tutto il possibile per intraprendere la strada del negoziato.

 

fonte:ansa.it

 
Baghdad nuovi attentati Stampa E-mail
Sabato 27 Dicembre 2008 14:30

BAGHDAD (27 dicembre)

Almeno 18 persone sono state uccise e 25 ferite da una bomba
esplosa oggi a Baghdad,nel quartiere settentrionale sciita di Kazimiyah.
aggiungendo che fra le vittime vi sono anche donne e bambini.

L'attentato è avvenuto attorno a mezzogiorno vicino a una stazione degli autobus.
L'area colpita è su una strada che conduce ad un'importante moschea sciiita.
Il portavoce delle operazioni militari di Baghdad, il generale Qassem Atta, ha affer
mato all'agenzia irachena Nina che l'ordigno era posto all'interno di un autobus del
trasporto pubblico e non, come invece sostenuto dalla polizia, in una vettura.
Atta ha inoltre confermato che l'esplosione è avvenuta nei pressi della stazione
dei bus, poco lontano da un mercato di indumenti usati, solitamente molto affollato
il sabato mattina.

               

 

 

Altre tre persone sono state uccise e 10 sono rimaste ferite sempre oggi a sud
di Baghdad mentre  tentavano di disinnescare un ordigno rinvenuto sul bordo di
una strada nella regione di Babel. Lo riferisce l'agenzia irachena Aswat al-Iraq.
L'agenzia precisa che un ufficiale dell'esercito iracheno e due miliziani
filogovernativi dei 'Consigli del risvegliò (Sahwa) sono stati uccisi dall'esplosione
dell'ordigno in una strada nella località di al-Bahbahani, a nord-ovest di Hilla,
capoluogo della regione di Babel, 100 km a sud di Baghdad. Nell'esplosione sono
state ferite altre 10 persone, tra cui 5 soldati iracheni.

A Ramadi, 110 km a nord-ovest di Baghdad, stamani è stato poi ucciso un miliziano
di al-Qaida evaso ieri dal carcere cittadino assieme ad altri due suoi compagni.
Lo ha riferito la polizia di al-Anbar, provincia occidentale irachena. «Imad Farhan,
uno degli insorti di al-Qaida evaso ieri, è stato ucciso da agenti della polizia
durante uno scontro a fuoco nei pressi dell'abitazione nel centro della città dove
si era rifugiato», ha detto il generale Tareq Dulaymi, capo della polizia di al-Anbar,
 raggiunto telefonicamente dall'agenzia Ansa.

 

fonte: messaggero

 
Madagascar batte De Sica Stampa E-mail
Venerdì 26 Dicembre 2008 18:56

Il cartoon della Universal meglio di «Natale a Rio» e di Aldo, Giovanni e Giacomo

ROMA - Per adesso la sfida pre-natalizia tra i tre competitor più agguerriti, anche
per numero di copie, la vince il cartoon Madagascar 2 della Universal che batte
 sia «Natale a Rio», il cinepanettone di Neri Parenti targato Filmauro, che il film
 di Aldo, Giovanni e Giacomo «Il cosmo sul comò»(Medusa).

                                    

 SFIDA - Nei tre giorni di programmazione in cui si sono sfidati i tre film
«Madagascar 2» ha ottenuto infatti, secondo i dati Cinetel, 4.498.115 contro
i 3.339.542 di «Natale a Rio» e ha battuto il film con Christian De Sica anche
per media copie: (7.961 contro 5.641). Al terzo posto con 2.389.000 «Il cosmo
sul comò» con 2.389528 e con una media copie di 4.989.

 

fonte: corriere.it

 
Nevicate Natalizie Stampa E-mail
Venerdì 26 Dicembre 2008 17:09

Freddo, neve, pioggia e vento forte hanno nuovamente fatto incursione nella nostro paese. 

            

 Un vento forte dalla scorsa notte sta battendo sulla Lombardia, spezzando rami, muovendo tegole,
scoperchiando parzialmente alcuni tetti.
 Una bufera di neve dalla scorsa notte, si e' abbattuta su Torino, mentre fortissime raffiche di vento
 gelido su quasi tutto il Piemonte.

 Nel capoluogo e' caduta una decina di centimetri di neve ed e' scattato il piano di sgombero e di spargimento
del sale: ora non nevica piu', ma per domani sono previste minime di -7 in centro, -9 in periferia.
In Friuli mille persone, tra le quali circa 500 turisti, sono bloccate da ieri a Sauris (Udine), paese turistico
della Carnia, a causa di una frana che ha bloccato la strada del 'Lumiei', unica via d'accesso alla localita'.

Il fenomeno metereologico ha interessato sia il centro che il nord: nella prima mattinata di oggi

le autostrade della rete interessate dalle precipitazioni nevose erano la A6 Torino-Savona, A26 Genova Voltri-

Gravellona Toce, A1 Milano-Napoli (tratto fra Sasso Marconi e Firenze), A24 Roma-L'Aquila, A25 Torano-Pescara.

Per tutta la giornata si prevedono precipitazioni a carattere nevoso con moderata entita' su tutto il nord ovest e sul centro Italia.

Si registrano inoltre meno dieci gradi sullo Zoncolan (Udine), temperature sotto lo zero in pianura e bora a Trieste
e su ampie zone della regione. Un forte vento di tramontana ha investito dalle prime ore di stamani la costa toscana
e l' entroterra; nevica sull' A1 tra Barberino del Mugello e Rioveggio. Maltempo anche al sud: per le forti piogge sono
stati registrati disagi nel barese; forte vento sul golfo di Napoli, dove nel pomeriggio e' previsto un peggioramento. 

 

fonte ansa.it
 
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