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Qualità della vita, la top ten italiana Stampa E-mail
Domenica 28 Dicembre 2008 20:20

La classifica del Sole 24 Ore

Cambio della guardia in testa e in coda: nel 2007, Trento prima e Agrigento la peggiore

ROMA - Aosta prima, Caltanissetta ultima: è questo il risultato della classifica 2008 sulla «Qualità della vita nelle province italiane», realizzata dal Sole 24 Ore e giunta quest'anno all'edizione numero 19. L'anno scorso era sempre al nord la città italiana dove si viveva meglio e in Sicilia quella che deteneva il primato negativo: al primo posto si era piazzata, infatti, Trento; all'ultimo Agrigento.

I CRITERI - L'indagine annuale del Sole 24 Ore sulla province italiane in cui si vive meglio sarà pubblicata sul numero del quotidiano in edicola lunedì, 29 dicembre, e prende in considerazione sei macro-aree (tenore di vita; affari e lavoro; servizi, ambiente e salute; ordine pubblico; popolazione; tempo libero). Per ogni macro-area sono individuati sei indicatori specifici (per un totale, quindi, di 36 indicatori), quali, ad esempio, il Pil pro capite, la disoccupazione; le infrastrutture; i reati denunciati; gli acquisti di libri; il numero di associazioni di volontariato rispetto alla popolazione.

GLI ESTREMI - La provincia valdostana conquista dunque quest'anno il primato, dopo la terza posizione raggiunta nell'edizione 2007 dell'indagine, quando si era piazzata dietro Trento e Bolzano. In particolare, Aosta raggiunge il vertice della classifica 2008 grazie alle buone performance in gran parte delle aree che compongono l'indagine: tempo libero (1/mo posto), tenore di vita (5/o posto), popolazione (6/o) affari e lavoro (10/mo posto). Leggermente meno brillante il risultato nei settori ordine pubblico (32esima posizione) e in quello riferito a servizi, ambiente e salute (67/mo). Sul versante opposto, Caltanissetta scende di sette gradini rispetto all'edizione 2007 dell'indagine del Sole 24 Ore, passando dalla 96/ma alla 103/ma di quest'anno. La provincia siciliana sconta piazzamenti nella parte bassa (o bassissima) della graduatoria in tutti i settori. In particolare, Caltanissetta consegue il 70/mo posto nell'ordine pubblico; il 79/mo nel tenore di vita; l'88/mo in servizi, ambiente e salute; il 100/mo in affari e lavoro; il 102/mo sia nella popolazione sia nel tempo libero. Alcuni indicatori statistici meglio illustrano la distanza tra i due estremi della classifica sulla Qualità della vita 2008: ad Aosta, il Pil medio pro capite è di oltre 34mila euro, a Caltanissetta non arriva alla metà (16mila euro); il tasso di disoccupazione è del 3,2% ad Aosta e si avvicina al 16% nella provincia siciliana; le rapine sono meno di 17 ogni 100mila abitanti nella provincia montana e oltre 48 a Caltanissetta; le associazioni di volontariato 1,24 ogni mille abitanti ad Aosta contro 0,34 di Caltanissetta.

TOP TEN - Lo scorso anno, nella top ten figuravano Trento, Bolzano, Aosta, Belluno e Sondrio, con Milano al sesto posto e Roma all'ottavo. Ad occupare le ultime dieci posizioni, tutte le città del sud: in ordine Bari (ex aequo con Caserta e Palermo), Vibo Valentia, Caltanissetta, Reggio Calabria, Taranto, Catanzaro, Catania, Foggia, Benevento ed, ultima, Agrigento.

 

Fonte: corriere.it

 
Buone nuove per il pirata della neve Stampa E-mail
Domenica 28 Dicembre 2008 18:52

BOLZANO (28 dicembre) - Il comprensorio turistico di Obereggen in Alto Adige dove il giorno di Natale è morto, travolto da un ragazzo di 16 anni, un altoatesino di 51 anni, Artur Lantschner, torna a alla normalità.

Il ragazzo, uno studente emiliano, che si è costituito ieri ai carabinieri è per il momento accusato di omicidio colposo e di omissione di soccorso, ma il pm del tribunale dei minori che si occupa della vicenda, Antonella Fava, non ha escluso che quest'ultima accusa potrebbe cadere. Il ragazzo, infatti, avrebbe spiegato di essere rimasto privo di sensi dopo l'impatto e di essersi allontanato successivamente, dopo avere visto che Lantschner era stato soccorso da altri sciatori.

     



Per lunedì sono previsti i funerali della vittima a Colppietra paesino di montagna nel quale l'uomo, Artur Lantschner, di 51 anni, era molto conosciuto, anche per la sua passione per lo sport, lo sci ma anche il tennis, che praticava spesso assieme alla figlia alla quale era molto legato.

 

Fonte:messaggero.it

 
Nuovi Dischi SSD da Intel Stampa E-mail
Domenica 28 Dicembre 2008 15:48

Tramite un conciso comunicato stampa Intel ha informato il pubblico del rilascio di un nuovo modello da 160GB della famiglia di dischi a stato solido X25-M. Intel rispetta quindi i tempi previsti e già preannunciati in attesa del rilascio dei primi modelli X25-M a 80GB.

Secondo le informazioni rilasciate, il nuovo disco a stato solido è in grado di raggiungere velocità di lettura pari a 250MB al secondo e velocità di scrittura a 70MB al secondo. Vengono inoltre indicati i valori di accesso di 85 microsecondi ed il consumo medo di 150 milliwatt. I dischi della serie "M", lo ricordiamo, sono realizzati impiegando chip di memoria di tipo multi-level cell e destinati al mercato cosiddetto "mainstream". Intel propone anche la serie "E", realizzata utilizzando chip single-level cell (più costosi ma più performanti) e indirizzata al segmento enterprise.

 

                                                ssd

Come il nome stesso suggerisce, il disco è caratterizzato da un form factor di 2,5 pollici, che lo rende pertanto adatto all'impiego in sistemi notebook. Per il primo trimestre del prossimo anno è inoltre previsto il rilascio della versione X18-M, ovvero in form factor da 1,8 pollici per i sistemi subnotebook.

Il prezzo del nuovo disco X25-M 160GB non è ancora stato comunicato.

 

 

Fonte: Hwupgrade

 
Nuovi raid in Medio Oriente Stampa E-mail
Domenica 28 Dicembre 2008 15:20

Continua con intensita' anche oggi l'offensiva aerea israeliana contro Hamas che, secondo fonti della sanita' palestinese, ha finora causato la morte di 280 persone, delle quali almeno 180 agenti della polizia di Hamas. Ma l'offensiva - che Israele ha motivato con la necessita' di ridare la sicurezza alla popolazione israeliana minacciata dai tiri di razzi da Gaza - potrebbe anche assumere una dimensione terrestre.

Un'eventualita' questa che non e' stata esclusa dal ministro della difesa Ehud Barak, secondo il quale l' operazione 'Piombo Fuso' potrebbe essere ''ampliata e approfondita'', se si rendera' necessario. Il premier Ehud Olmert ha avvertito che l'operazione potrebbe durare piu' del previsto e ha chiesto alla popolazione israeliana nel sud di dare prova di pazienza e di tenacia. I media israeliani riferiscono intanto di un limitato richiamo alle armi di unita' di riservisti e di movimenti di blindati a ridosso del confine con Gaza. Fonti palestinesi hanno riferito che negli odierni attacchi aerei israeliana e' stato colpito un complesso governativo di Hamas, nel quale si trova la prigione centrale che, a quanto pare, conta tra i suoi detenuti numerosi attivisti del Fatah.

Sono state anche colpite due stazioni di polizia, dove almeno una dozzina di persone sono state ferite, e una jeep della polizia a Gaza City, i cui due passeggeri sono stati uccisi. In Israele, dalla scorsa mezzanotte, e' stata segnalata la caduta di undici razzi, alcuni dei quali per la prima volta sono scoppiati nei pressi di Ashdod e Gan Yavne, localita' che distano da Gaza una trentina di chilometri e mai prima colpite. I razzi non hanno causato vittime tra la popolazione ma in almeno un caso solo danni materiali. Le autorita' hanno comunque ordinato la chiusura delle scuole, che dovevano riaprire martedi' prossimo dopo la festa ebraica di Hanukka, nelle localia' che si trovano entro un raggio 20km. dalla Striscia di Gaza.

EGITTO E ABU MAZEN PREMONO SU HAMAS

Il presidente palestinese, Mahmud Abbas (Abu Mazen) e il ministro degli esteri egiziano Ahmed Abul Gheit sono molto risentiti, ma cercano ancora qualche strada per convincere gli integralisti di Hamas a recedere dal loro oltranzismo e ad accettare un accordo per continuare la tregua interrotta, a loro dire senza ragione, il 19 dicembre e fermare cosi' lo spargimento di sangue nella Striscia di Gaza. Abu Mazen - con alle spalle lo spettro della scadenza del suo mandato tra meno di due settimane - ed il ministro degli esteri egiziano hanno espresso la loro posizione in una conferenza stampa congiunta stamane al Cairo.

Poco prima Abu Mazen aveva incontrato il presidente egiziano, Hosni Mubarak, per consultarsi con lui su come uscire dalla disastrosa situazione che ha visto ieri e stamane attacchi ripetuti dei caccia israeliani su Gaza, nell'operazione battezzata ''Piombo Fuso'',con un bilancio di 280 morti e oltre 800 feriti, mentre Israele minaccia un'invasione con le truppe di terra ed una durata interminabile dell'intervento. Abul Gheit annuncia che e' stato convocato di nuovo, dopo una prima convocazione ieri, l'ambasciatore israeliano al Cairo per esprimere con vigore la protesta contro queste prospettive, ma allo stesso tempo non lesina il rancore verso Hamas, comunicando che nonostante l'attesa ed i servizi medici e di soccorso predisposti al confine tra Egitto e Striscia di Gaza, nessun ferito e' arrivato da quel territorio per essere curato negli ospedale egiziani, che sono stati appositamente evacuati. A chi gli chiede chi e' il responsabile di questo impedimento, Abul Gheit, senza nominare direttamente Hamas, risponde: ''Chiedetelo a chi ha il controllo del territorio di Gaza''.

La ragione di questa riservatezza puo' essere solo l'estremo, disperato tentativo di riprendere le fila di quella mediazione egiziana per la tregua e, con ambizioni piu' ampie, per l'intero processo di pace, che era stata interrotta proprio quando Hamas si era rifiutata di partecipare ai colloqui interpalestinesi promossi al Cairo il 9 novembre scorso. Abbas insiste: ''io sono pronto a riprendere oggi stesso il dialogo con Hamas'', ma ricorda allo stesso tempo che sono falliti tutti i tentativi fatti nei giorni precedenti.

 ''Per piacere, non interrompete la tregua'', dice Abbas di aver chiesto agli integralisti, senza ottenere alcuna risposta. Mentre nelle capitali arabe la gente si mobilita con i soliti rituali della protesta: slogan antiamericani e antisraeliani, bandiere di Israele bruciate e cartelli che inneggiano al popolo palestinese, il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha prodotto una Dichiarazione della presidenza. Il documento, che si distingue dalle risoluzioni perche' non e' vincolante, chiede alle parti in conflitto - senza nominarle - di cessare ogni attivita' militare e di fare tutto il possibile per intraprendere la strada del negoziato.

 

fonte:ansa.it

 
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