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Miscellanea


I pesanti blocchi venivano trasportati lungo il Nilo su barche di legno tenute insieme da corde. Lo conferma il ritrovamento di un papiro Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   

Piramide di Giza, svelato il mistero della costruzione

 Scavi a Giza (Credits: aeraweb.org)

E' una delle sette meraviglie del mondo antico e da sempre un enigma per studiosi e appassionati. Ora però la Piramide di Cheope, conosciuta anche come Grande Piramide di Giza, vede per la prima volta aprirsi uno spiraglio sul suo passato. Come è stato possibile, nell'Età del bronzo, realizzare un'opera così imponente, alta 147 metri, in un'epoca in cui le tecnologie a disposizione non erano sicuramente quelle di cui disponiamo oggi? Come hanno potuto trasportare dalle cave quei pesantissimi blocchi che la compongono nel 2.600 a.C.? Un mistero che sembra finalmente essere svelato grazie al ritrovamento di un antico papiro, di una barca cerimoniale e alle tracce di antichi canali. Mettendo insieme questi elementi, gli archeologi hanno appena scoperto il modo ingegnoso attraverso il quale centinaia di operai trasportarono i blocchi di granito di due tonnellate e mezzo, provenienti da Aswan, a oltre 800 chilometri di distanza, per dare forma alla dimora funebre del faraone Khufu (Cheope in greco), appartenente alla IV dinastia.

I misteri svelati dal papiro. I lavoratori hanno caricato 170mila tonnellate di pietra calcarea lungo il Nilo in barche di legno fatte di tavole tenute insieme da corde, attraverso un sistema di canali costruito appositamente e un porto interno a pochi metri dalla base della piramide. Nel porto marittimo Wadi Al-Jarf è, infatti, stato ritrovato il rotolo di papiro che confermerebbe l’ipotesi. Scritto da Merer, un sovrintendente responsabile di una squadra di 40 operai, è l'unico documento esistente sulla costruzione della Grande Piramide e descrive nel dettaglio in che modo le pietre venivano spedite.

 Il papiro scoperto a Wadi Al-Jarf

 Il canale scomparso. A rivelarlo è il Daily Mail citando documentario di Channel 4 dedicato alla grande piramide egiziana, andato in onda ieri. Nel filmato, l’archeologo statunitense Mark Lehner, direttore dell'Ancient Egypt Research Associates (AERA), racconta, tra gli altri, i dettagli della scoperta di un canale scomparso sotto l'altopiano polveroso di Giza. "Abbiamo delineato il bacino centrale del canale che pensiamo possa coincidere con l'area di consegna primaria ai piedi dell'altopiano", ha detto.

La barca ritrovata. Inoltre, un altro gruppo di ricercatori nel documentario racconta la scoperta di una barca cerimoniale, che avrebbe dovuto trasportare il defunto nell'aldilà, e che conferma, nella struttura, il modello di quella impiegata per il trasporto dei blocchi di granito.

Le camere segrete. Ma i segreti sulla famosa tomba del faraone Cheope non sembrano esaurirsi del tutto. Infatti, un altro team di archeologi sta lavorando per realizzare una mappa interna della Grande Piramide di Giza usando la tecnologia laser. Il gruppo, che guida il progetto ScanPyramids, ha annunciato la scoperta di una serie di vuoti nella costruzione che ritengono siano camere nascoste. Il mistero continua.

 

fonte  MARIA LUISA PRETE repubblica.it

 
Insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   

Trenitalia: Tiziano Onesti Presidente, Orazio Iacono AD

 

Si è riunita oggi l’Assemblea di Trenitalia, il cui capitale è interamente posseduto da Ferrovie dello Stato Italiane.

L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica fino all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, composto da Tiziano Onesti, Orazio Iacono, Paolo Colombo, Antonella D’Andrea e Maria Rosaria Maugeri.

L’Assemblea ha confermato Tiziano Onesti alla presidenza di Trenitalia.

Il nuovo CdA, nella prima riunione presieduta da Onesti, ha nominato Orazio Iacono Amministratore Delegato della Società. Iacono, come Amministratore Delegato e Direttore Generale, ha tutte le deleghe operative, lascerà l’incarico di Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia che ricopriva dal 2014.

La nuova gestione di Trenitalia, conclusa la riorganizzazione societaria (separazione del trasporto passeggeri da quello merci con la nascita del Polo Mercitalia) portata a termine dal precedente CdA in coerenza con le prospettive di sviluppo previste dal Piano industriale del Gruppo FS, dedicherà prioritariamente la propria attenzione al business attraverso il potenziamento del trasporto regionale e metropolitano, la gestione dei grandi investimenti per i nuovi treni regionali – prime consegne a partire dal 2019 -, lo sviluppo della mobilità collettiva integrata e l’espansione dei servizi a mercato.

Il Consiglio di Amministrazione di FS Italiane ringrazia il CdA uscente e in particolare l’Amministratore Delegato Barbara Morgante e il consigliere Marco Gosso per il prezioso lavoro fatto in questi anni e per gli eccellenti risultati ottenuti.
 
L'evento di 2 giorni a Roma è dedicato a startupper, sviluppatori e informatici che si sfideranno per migliorare customer experience e lavoro dipendenti Trenitalia Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   

Hackathon Moving Forward, al via la maratona digitale organizzata da Trenitalia a Roma Termini

 Ancora un'iniziativa per la promozione del digitale da parte di Trenitalia, società del gruppo FS Italiane, che organizza un grande evento, in collaborazione con Codemotion.

E' Hackathon Moving Forward, l'evento che si svolgerà oggi e domani nella cornice della stazione di Roma Termini: 48 ore dedicate a oltre 100 startupper, sviluppatori, maker e creativi digitali, che si sfideranno a colpi di programmazione, giorno e notte, in una maratona no stop che si terrà sabato 16 e domenica 17 settembre, presso gli spazi di LuissEnlabs a Roma Termini.

L'iniziativa si pone l’obiettivo di trovare soluzioni tecnologiche originali per ampliare la customer experience e potenziare i sistemi di controllo, con il supporto dello IoT - Internet of Things, su salute dei lavoratori e antinfortunistica. Il risultato ultimo di questa esperienza è quella di arricchire l’esperienza di viaggio del cliente e migliorare il servizio di assistenza e informazione per accompagnare door to door chi si sposta in treno e con altri mezzi di trasporto.

La prima challenge, in linea con il Piano industriale del Gruppo FS, si declina in quattro sottocategorie: bigliettazione integrata, check-in e check-out a bordo treno e in stazione, acquisto di prodotti ancillari al trasporto, meccanismi di interazione vocale per l’assistenza virtuale. La seconda, è incentrata invece sullo sviluppo di dispositivi innovativi a tutela della salute dei dipendenti.

Panel introduttivo alla presenza di Carlotta Ventura, Direttore Brand Strategy e Comunicazione di FS Italiane, Danilo Gismondi, Direttore Direzione Sistemi Informativi di Trenitalia, e Paolo Masini, Direzione Tecnica Trenitalia.

L’evoluzione digitale dell’azienda e dei clienti di Trenitalia si può misurare dalla costante crescita dei download dell’App della società: ad oggi sono oltre 2,7 milioni i download e 4 milioni i biglietti venduti, mentre il sito trenitalia.com - primo del mondo travel italiano per accessi, con molte funzionalità per la gestione del customer journey - ha totalizzato più di 140 milioni di accessi e venduto circa 25 milioni di biglietti. Oltre il 50% dei biglietti delle Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) è oggi digitale e le vendite del canale continuano a crescere. Analogo trend per i titoli di viaggio elettronici del trasporto regionale: in un anno il tasso di crescita complessivo dei biglietti digitali venduti è stato del 46%, del 118% quelli via App.

 
Comune di Accadia Fondazione Salvatore Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   

Fertilità di coppia e rene artificiale: due ricerche internazionali per il Premio Cittadino illustre di Accadia alle sorelle Tomaiuolo

 

Doppio premio anche per la Borsa “Salvatore” che va a due 19enni accadiesi con un futuro da ingegneri

Ci sono 77 milioni di persone nel mondo che potranno apprende due buone notizie provenienti da Accadia, dalla quattordicesima edizione del “Premio Salvatore” che quest’anno per la prima volta si è unita alla quinta edizione del Premio “Cittadino illustre di Accadia”. Un premio, quest’ultimo, andato a Rossella Tomaiuolo, docente di Medicina di laboratorio all’Università degli Studi di Napoli Federico II e principal investigator del Ceinge, che ha fondato la KronosDNA, un’azienda biomedicale specializzata nella genetica della riproduzione e nata con l’obiettivo di dare risposte innovative ad un’emergenza sull’infertilità di coppia che nel mondo affligge ben 75 milioni di persone (1 coppia su 6).

L’azienda nata appena due anni orsono a Napoli all’interno di un grande incubatore di imprese in ambito medico come il Ceinge, il centro di Ingegneria Genetica fondato da Franco Salvatore, ha già fatto incetta di premi, fino al Premio nazionale per l’Innovazione e alla partecipazione agli “Italian Scouts in Silicon Valley”, grazie all’invenzione di One4Two Nasce al Ceinge, il primo kit diagnostico al mondo per la fertilità che unisce oltre 20 esami di coppia in un’unica seduta analitica sfruttando una metodica genomica d'avanguardia. La prossima tappa per la crescita del progetto è già fissata per il 21 Settembre a Londra con un importante incontro con grossi gruppi di investitori internazionali.

Ed alla neo cittadina illustre di Accadia, Rossella Tomaiuolo, si aggiungerà il prossimo anno, come ha annunciato il Sindaco Pasquale Murgante, la sorella, Giovanna, ingegnere biomedico, docente di Meccanica dei fluidi complessi presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica dell'Università Federico II di Napoli, che ieri ha presentato i risultati di un importante accordo internazionale tra il suo Dipartimento e l’azienda americana Easydial per lo sviluppo di nuove tecnologie per la miniaturizzazione delle apparecchiature di emodialisi. “La ricerca - ha spiegato Giovanna Tomaiuolo - potrebbe rivoluzionare il mondo della dialisi perché è indirizzata allo sviluppo nuove apparecchiature di dimensioni ridotte, portatili e indossabili, che possano funzionare in continuo, migliorando la qualità della vita dei pazienti”. Un’ottima notizia pe gli oltre 2 milioni di pazienti nel mondo che soffrono di insufficienza renale allo stadio terminale. Un numero che sta aumentando del 7% all’anno.

Premiazione a sorpresa per gli scienziati Franco e Marco Salvatore

La cerimonia di premiazione, preceduta da un importante convegno organizzato dalla Fondazione Salvatore, con i Dipartimenti di Agraria delle Università di Napoli e di Foggia, sul tema della qualità e dello sviluppo del settore lattiero-caseario del Mezzogiorno, è stata resa ancor più speciale da una sorpresa ideata dal Sindaco di Accadia: la consegna del Premio “Cittadino illustre di Accadia” anche agli scienziati Franco e Marco Salvatore, che da anni danno lustro nel mondo alla piccola cittadina pugliese con il rilievo internazionale della loro attività scientifica in ambito medico. Due premi consegnati da Elena Gentile, membro della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare dell’Unione Europea e da un altro accadiese illustre: Salvatore Pece, vicedirettore del programma di medicina molecolare dell’Istituto Europeo di Oncologia fondato da Umberto Veronesi.

Proprio a Franco e Marco Salvatore in chiusura è toccato il compito di consegnare anche gli assegni della Borsa di Studio e Lavoro “Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore”, ideata nel 2004 dalla famiglia Salvatore e rivolta ai giovani del Comune di Accadia per favorire la possibilità di seguire percorsi di alta formazione universitaria o professionale. Quest’anno il finanziamento è andato a Pasquale Rampino e Antonio De Paolis, neo maturati con 100 al Liceo “Guglielmo Marconi” di Accadia. Il finanziamento della “Borsa Salvatore” lo investiranno nell’iscrizione ai corsi di laurea rispettivamente di Ingegneria informatica ed Ingegneria meccanica. Con la speranza di diventare un giorno anche loro cittadini illustri partiti da Accadia per farsi valere nel mondo.

 

 

 
Uno studio spiega perché le raccomandazioni di limitare i grassi per salvaguardare il cuore sono eccessive. E mette sotto accusa pane, pasta e dintorni. Così si chiude il congresso dei cardiologi europei Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   

Contrordine: bistecche, formaggi e grassi non fanno male

 

 BARCELLONA - Nella lunga e controversa partita che si gioca sulla sana alimentazione, oggi i grassi segnano un punto a loro favore, a scapito dei carboidrati. L'analisi presentata oggi dai ricercatori canadesi dello studio PURE al congresso europeo di cardiologia, a Barcellona, punta infatti il dito sulle linee guida attuali che, limitando l'apporto dei grassi totali sotto il 30 per cento dell'energia e i grassi saturi a meno del 10 per cento, non terrebbero conto dell'evidenza emersa dalle loro indagini: secondo cui una dieta ricca di glucidi è associata a un maggior rischio di mortalità, mentre i grassi, sia saturi che insaturi, sarebbero associati a un più basso rischio di mortalità.

PURE ( Prospective Urban Rural Epidemiology) è uno studio osservazionale guidato dall'Università di Hamilton, in Ontario, nato con l'obiettivo di esaminare l'impatto dell'urbanizzazione sulla prevenzione primordiale (l'attività fisica o i cambiamenti nell'alimentazione, per esempio), sui fattori di rischio (obesità, ipertensione, dislipidemia eccetera) e l'insorgenza di malattie cardiovascolari. Condotto per dodici anni su oltre 154 mila persone tra i 35 e i 70 anni, arruolati tra il 2003 e il 2013 in 18 paesi ad alto, medio e basso reddito dei cinque continenti, è insomma uno degli studi epidemiologici più ampi e completi sull'argomento. I risultati della sottoanalisi presentata oggi sono stati pubblicati in contemporanea su Lancet: “Limitare l'assunzione di grassi non migliora la salute delle persone, che invece potrebbero trarre benefici se venisse ridotto l'apporto dei carboidrati al di sotto del 60 per cento dell'energia totale, e aumentando l'assunzione di grassi totali fino al 35 per cento”, ha detto Mahshid Dehghan, ricercatrice del Population Health Research Institute della McMaster University, e tra gli autori dell'analisi.
Per stabilire questa associazione, gli studiosi hanno analizzato le abitudini alimentari del campione (consumo di carboidrati e dei diversi grassi) grazie a questionari validati a livello nazionale e relativi allo stile di vita e alla nutrizione, suddividendo poi i partecipanti in classi a seconda della dieta seguita, dunque in base alla percentuale di energia fornita dai diversi nutrienti, carboidrati grassi o proteine. Questi dati sono poi stati confrontati con quelli relativi agli eventi e alla mortalità cardiovascolare: in totale 5796 decessi e 4784 eventi. I ricercatori hanno notato che gli individui nella classe ad alto consumo di carboidrati avevano un rischio di mortalità aumentato del 28 per cento, rispetto a quelli della classe con il più basso consumo di zuccheri, ma non un maggior rischio cardiovascolare. Viceversa, gli individui nella fascia alta del consumo di grassi mostravano una riduzione del 23 per cento del rischio di mortalità totale, ma anche una riduzione del 18 per cento del rischio di ictus e del 30 per cento del rischio di mortalità per cause non cardiovascolari. Ciascun tipo di grasso era associato alla riduzione del rischio di mortalità: meno 14 per cento per i grassi saturi, meno 19 per cento per i grassi monoinsaturi, meno 29 per cento per quelli polinsaturi. Una maggiore assunzione di grassi saturi era associata a una riduzione del 21 per cento del rischio di ictus.

“Anche se negli ultimi venti anni tutti gli studi hanno dimostrato che quando si tratta di fattori di rischio degli eventi cardiovascolari, la parte del leone è svolta dalla correzione dei lipidi, è ragionevole pensare che il consumo di carboidrati possa essere limato al ribasso, anche se l'impatto sui fattori di rischio è minore e richiede più tempo”, commenta Alberto Zambon, associato di Medicina all'Università di Padova. L'importante, continua Zambon, è fare attenzione alla qualità dei grassi: sappiamo che quelli da privilegiare sono i mononsaturi (l'olio di oliva, per esempio) e alcuni polinsaturi (gli Omega 3 nel pesce o nella frutta secca). In sostanza quelli che sono alla base della dieta mediterranea.
“Per decenni le linee guida nutrizionali hanno puntato l'attenzione sulla riduzione dei grassi totali e sugli acidi grassi saturi, partendo dal presupposto che sostituire questi ultimi con carboidrati e grassi insaturi avrebbe abbassato il colesterolo LDL (quello cattivo, ndr), riducendo così il rischio di eventi cardiovascolari”, ha detto l'autrice dello studio, ma questo approccio si basa su dati relativi a popolazioni occidentali, nelle quali l'eccesso di cibo è una realtà ben nota”. Il nostro studio, concludono i ricercatori di PURE, consente invece di studiare l'impatto della dieta sulla mortalità totale e sulle malattie cardiovascolari in contesti differenti, quindi anche in quelle aree in cui il vero problema è la malnutrizione.

 

FONTE  ELISA MANACORDA repubblica.it

 
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