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Dal Mondo
Paura a Barcellona dove un furgone contro la folla ha travolto decine di pedoni sulla Rambla di Canaletes uccidendo due persone. Lo scrive La Vanguardia, citando fonti della tv catalana. PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Agosto 2017 16:10

La polizia: "È terrorismo".
I media: "Almeno due morti,
attentatori sono armati e asserragliati in ristorante"

Il furgone si è poi schiantato contro un chiosco e il conducente è fuggito a piedi, scrive il quotidiano El Diario. L'uomo si sarebbe asserragliato in un bar assieme a un'altra persona. Sono armati e uno dispone di un'arma a canna lunga. Nel locale ci sarebbero ostaggi. Lo scrive il sito El Periodico, che riferisce anche di una sparatoria nella zona. Secondo Tv3, i presunti autori dell'attacco sono asserragliati in un ristorante turco nella parte alta delle Ramblas.

fonte agenzie internet

 
A quattro giorni dall' "ultimatum" che Kim Jong-un ha lanciato contro gli Stati Uniti ("a ferragosto siamo pronti a colpire le acque della base americana di Guam") si alzano ulteriormente i toni dello scontro tra Washington e il regime nordcoreano. PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Agosto 2017 10:04

Pyongyang: "Cancelleremo gli Usa". Trump: "Corea del Nord non sa cosa sta rischiando"

 Donald Trump e Kim Jong-un (ap)

 Il presidente Usa: "Attacco preventivo? Noi non facciamo annunci, vedremo cosa accadrà". Il ministro della Difesa, Mattis: "Opzione militare c'è, ma sappiamo quanto sia catastrofica una guerra ai giorni nostri"

 

 Mancano meno di quattro giorni a quella sorta di "ultimatum" che Pyongyang ha lanciato contro gli Stati Uniti, ipotizzando un'azione militare dimostrativa nei confronti della base americana di Guam, e i toni dello scontro tra Usa e Nord Corea si fanno sempre più aspri, nonostante i tentativi del ministro della Difesa statunitense, John Mattis, di "stemperare" il livello del conflitto che oppone, nei fatti e direttamente, Donald Trump al leader nordcoreano.

 Poche ore dopo le nuove bordate di minacce del presidente Usa contro la Corea del Nord, l'agenzia ufficiale di Pyongyang, Kcna, risponde a tono alzando ulteriormente la tensione. Pyongyang a sua volta minaccia che "cancelleranno dalla faccia della terra senza alcuna pietà i provocatori (Trump, ndr) che fanno tentativi disperati di soffocare il Paese socialista" aggiungendo che "gli Usa soffriranno una vergognosa sconfitta e un destino tragico e definitivo se persisteranno nelle loro avventure militari, sanzioni e pressioni" contro il regime di Kim Jong-un.

 La guerra, per ora solo fatta di armi retoriche e verbali, con la corsa a chi la spara più grossa, vede da giorni la Corea del Nord rispondere puntualmente ad ogni minaccia di Trump che, poco dopo l'ultimo attacco proveniente dal regime di Kim Sung-un, ha replicato a tono. Ieri, nella notte Pyongyang aveva fatto sapere che per ferragosto sarà pronta a colpire le acque tra 30 e 40 km dall'isola Usa di Guam, dove sorgono le basi navali e quella dei bombardieri strategici americani, dando una dimostrazione di forze agli Usa dopo che il presidente aveva minacciato di colpire con "fuoco e fiamme" i nordcoreani proprio perché l'intelligence statunitense aveva confermato la disponibilità da parte della Corea del Nord di ordigni nucleari collocabili su missili a medio e lungo raggio. Il ministro della Difesa, James Mattis, aveva dal canto suo avvertito che la sproporzione di forze avrebbe fatto rischiare a Kim Jong-un, in caso di attacco, di vedersi distruggere il Paese. Per poi aggiungere, però, che se l'opzione militare era ben presente sul tavolo della Casa Bianca, la prima scelta dell'America era comunque la via diplomatica. "Sappiamo bene quanto possa essere catastrofica una guerra ai giorni nostri", ha detto Mattis.

 Ma oggi Trump ha rincarato la dose, e dopo la minaccia nordcoreana a Guam, si è chiesto: "Forse non è stata sufficientemente dura la mia minaccia di colpire con fuoco e fiamme Pyongyang se dovesse attaccarci". Per essere ancora più chiaro il presidente Usa ha assicurato che "se la Corea del Nord dovesse anche solo immaginare di attaccare qualunque cosa che amiamo, nostri rappresentanti, i nostri alleati (riferimento a Giappone e Corea del Sud, ndr) o noi, allora vi dico che loro dovrebbero essere molto molto preoccupati, perché le cose che gli succederanno saranno tali che non le avranno mai neanche ritenute possibili", ha intimato. E ha poi aggiunto: "Sarà meglio che la Corea del Nord inizi a mettere la testa a posto perché in caso contrario si troveranno nei guai così come non è mai successo neanche a poche nazioni nel mondo".

 Il presidente Usa è stato sibillino sulla possibilità di un attacco preventivo Usa contro Pyongyang, ipotizzato da McMaster: "Non parliamo di questo. Non lo facciamo mai" ha detto. Ma poi ha ribadito, lasciandosi di fatto la porta aperta, "vedremo cosa accadrà".

fonte repubblica.it

 
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Ci sono passioni che uniscono le donne a tutte le latitudini: di certo quella per le scarpe si può dire quasi universale. Questa volta è la Nuova Zelanda a far parlare di sé per un modello davvero esclusivo. Si tratta di un paio di decolleté ricoperte di diamanti bianchi per un valore di circa 500mila dollari.


 

A realizzarle è stata la designer Kathryn Wilson in collaborazione con Sarah Hutchings, designer per Orsini Gioielli. Per realizzare le scarpe è stato necessario un lavoro certosino: prima la scelta delle pietre, poi la loro composizione sulle scarpe. Per decorarle è stato necessario usare una pinzetta e una colla speciale: un lavoro di precisione per un paio di scarpe da sogno.

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