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I due stretti collaboratori di Trump nel mirino della Giustizia. Per il Presidente ipotesi impeachment sempre meno improbabile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Agosto 2018 08:10

Trump, doppia bomba alla Casa Bianca. Condannato Manafort. Cohen si consegna all'FBI

 

Esplode fragorosa una bomba per l'amministrazione Trump, con una doppia notizia negativa per il tycoon.

Michael Cohen si è consegnato all'FBI. L'ex avvocato personale del Presidente ha ammesso di aver violato le leggi federali sui finanziamenti elettorali. Nel dettagli Cohen fa mea culpa, dichiarando di aver violato le leggi sulla campagna elettorale "a favore del candidato" alle elezioni presidenziali del 2016 pagando ingenti somme per poi essere rimborsato dal candidato stesso (n.d.r. Trump).

Ma non è tutto, come se non bastasse, l'ex capo della sua campagna elettorale Paul Manafort è stato condannato per frode. L’ex manager era stato incriminato con 18 capi d'accusa, per frodi relative ai soldi incassati quando faceva il consulente in Ucraina. Manafort è stato condannato su 8 capi d’accusa, mentre gli altri 10 sono rimasti sospesi.

Doppia tegola in testa, dunque per l'inquilino della Casa Bianca che se non riuscirà a prendere le distanze dalle responsabilità dei suoi collaboratori vede all'orizzonte la prospettiva dell'impeachment che si è fa sempre meno improbabile.

 

fonte teleborsa.it

 
Appuntamento annuale a La Mecca, in Arabia Saudita PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Agosto 2018 11:44

 

Iniziato l'Hajj, il pellegrinaggio islamico alla città santa de La Mecca, in Arabia Saudita.

Più di due milioni di musulmani provenienti da tutto il mondo hanno iniziato oggi il pellegrinaggio annuale alla Mecca, in Arabia Saudita, uno dei più grandi raduni annuali al mondo. L'Hajj (pellegrinaggio) è uno dei cinque pilastri dell'Islam e ogni credente adulto deve compierlo almeno una volta nella vita, se ha i mezzi per farlo. Le autorità hanno mobilitato decine di migliaia di uomini per garantire la sicurezza del pellegrinaggio, dopo che tre anni fa circa 2.300 fedeli rimasero uccisi in una ressa. Quest'anno, i sauditi hanno anche lanciato l'iniziativa "smart hajj", un'applicazione per aiutare i pellegrini in ogni ambito, dai piani di viaggio alle cure mediche. Ieri il ministero dell'Interno saudita ha detto che il numero di pellegrini in arrivo a La Mecca ha già superato i due milioni, la maggior parte dei quali provenienti da Egitto, India, Pakistan, Bangladesh e Sudan. L'Hajj è iniziato sotto un sole cocente e una temperatura che supera i 40 gradi centigradi. Il raduno durerà fino a venerdì. I cinque giorni di rituale hanno un programma preciso. La prima giornata i fedeli, vestiti con abiti bianchi, la dedicano alla preghiera e alla riflessione nella valle di Mina, a est di La Mecca. Dopo mezzanotte cominciano a spostarsi verso il Monte Arafat, a circa 20 chilometri di distanza, dove secondo la tradizione il profeta Maometto fece il suo ultimo sermone. A partire da martedì invece, quando comincia la Eid al-Adha o festa del sacrificio, per tre giorni i fedeli saranno impegnati nel rito della lapidazione del diavolo, con il lancio di pietre contro delle pareti in segno di simbolica rinuncia al diavolo. Momento centrale del pellegrinaggio è il giro intorno alla Kaaba, piccola costruzione cubica nel centro della Grande Moschea, coperta da una tela nera e dorata e che contiene una pietra nera, considerata dai musulmani un pezzo di paradiso. Il pellegrinaggio di quest'anno giunge mentre l'Arabia Saudita, regno ultraconservatore, è in piena trasformazione con riforme che riguardano le donne, che sono state finalmente autorizzate a guidare. Ma al tempo stesso le autorità mantengono grande fermezza contro ogni forma di dissenso e la religione conserva un ruolo centrale nella società. Il giovane principe ereditario Mohammed ben Salman, figlio del re e promotore delle riforme, ha proclamato la volontà del suo Paese di intraprendere "un islam moderato e tollerante", moltiplicando però d'altra parte gli arresti negli ambienti dissidenti, anche tra i difensori dei diritti umani e fra i religiosi critici. L'Hajj si svolge inoltre in piena guerra con lo Yemen, dove l'Arabia Saudita è impegnata contro i ribelli houthi sostenuti dall'Iran, grande rivale regionale di Riyad. Per il secondo anno consecutivo il Qatar si è lamentato del fatto che i suoi cittadini siano stati privati della possibilità dell'Hajj sullo sfondo della crisi diplomatica con Riyad. Ma i sauditi, dal canto loro, accusano Doha di ostacolare gli spostamenti dei suoi cittadini verso i luoghi sacri dell'islam. Secondo un sistema di quote ripartite per Paese, in teoria al pellegrinaggio dovrebbero poter partecipare circa 1.200 cittadini del Qatar, ma dei qatarioti hanno denunciato di non avere potuto compiere l'iscrizione sul sito web del ministero saudita per il Pellegrinaggio.
 
FONTE RAINEWS.IT
 
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