Ulti Clocks content
Economia
In un clima teso dove la fiducia è latitante, l'accordo raggiunto nei giorni scorsi tra la compagnia area e sindacati rimane nelle mani dei lavoratori PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Aprile 2017 09:05

Alitalia, parte il countodown per il referendum. Esito a rischio

 "No, non siamo ottimisti. Pensiamo sia una situazione molto difficile figlia di molti errori: quelli fatti dal Paese quando ha deciso di privatizzare senza criteri; quelli fatti dai manager della società nelle due successive ristrutturazioni". E' lapidaria Susanna Camusso, segretario generale della CGIL che parlando del referendum cui sono chiamati i lavoratori di Alitalia per approvare o respingere l'accordo raggiunto nei giorni scorsi non lascia molto spazio all'interpretazione. L'intesa della scorsa settimana, dopo lunghe ed estenuanti trattative degli ultimi mesi, ora attende il verdetto dei dipendenti della ex compagnia di bandiera. Ma l'aria che si respira è tutt'altro che distesa.

Venerdì, 14 aprile, la compagnia e i rappresentanti del lavoro hanno concordato un pacchetto di misure tra cui la riduzione degli esuberi del personale di terra a tempo indeterminato a 980 da 1.330 e il taglio degli stipendi all'8% ridotto dal 30% indicato in precedenza dall'azienda. Alla vigilia del referendum che prenderà il via domani 20 aprile, e si concluderà lunedì 24 aprile, "il clima è teso e nello stesso tempo pieno di dubbi e perplessità. C'è chi e' favorevole all'ipotesi di accordo e chi la respinge a prescindere", così dichiara Emiliano Fiorentino, segretario nazionale FIT-CISL.


Per il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, i lavoratori di Alitalia devono votare in maniera libera e consapevole. "Auspico - ha detto Calenda - che decidano liberamente e consapevolmente, sapendo quale sia la situazione vera dell'azienda e i possibili scenari".

Non c'è di fatto fiducia da nessuna parte, nemmeno dalle istituzioni. Alla vigilia di Pasqua, il Ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Graziano Delrio, aveva espresso la sua "forte preoccupazione" per l'esito del referendum.

Intanto, i sindacati scrivono al Governo per indicare i criteri da applicare nel preaccordo, chiedendo nello specifico "l'individuazione di modalità eque e perequative della riduzione dell'8% prevista dall'azienda, anche tenendo conto dell'impatto delle altre proposte indicate e la definizione e l'avvio degli interventi di riduzione dei costi partendo da quelli non attinenti la retribuzione percepita ad oggi".

I sindacati chiedono infine una "gradualità della riduzione delle retribuzioni, nell'accordo ancora da definire e condividere, da realizzarsi nell'arco dei 5 anni del piano".

 

fonte teleborsa.it

 

 
Il Ministro dei Trasporti: "Importanti sinergie tra le due aziende" PDF Stampa E-mail
Venerdì 14 Aprile 2017 10:44

Nasce il gruppo FS-Anas, Delrio: "Operazione dà forza a investimenti e occupazione"

 

 - Le nozze tra il Gruppo FS e Anas, che ieri hanno incassato il primo via libera del Consiglio dei ministri, è "un'operazione industriale molto importante, che avevamo concepito già due anni fa con il Ministro dell'Economia e con il presidente Renzi ed è ora finalmente concreta".

Così il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio commenta l'incorporazione tra i due gruppi durante la trasmissione Radio Anch'io.


"E' un'operazione che permette di dare forza agli investimenti, alle infrastrutture e al lavoro italiano", aggiunge il titolare del dicastero. "Finalmente abbiamo una grande azienda per le infrastrutture e gli investimenti in Italia che può veramente dare prospettive di lavoro più serie".

L'azienda che gestisce strade ed autostrade diventerà una delle società del Gruppo FS, mediante aumento di capitale ed una fusione per incorporazione di Anas in Ferrovie di Stato Italiane, anche se dovrebbe mantenere la propria autonomia, riguardo soprattutto alle concessioni statali.

 

fonte teleborsa.it

 
La disoccupazione giovanile cala al 35,2%. Occupati febbraio stabili mese, +294.000 anno PDF Stampa E-mail
Lunedì 03 Aprile 2017 12:09

Istat: tasso di disoccupazione a febbraio scende all'11,5%

 

Il tasso di disoccupazione è sceso a febbraio all'11,5%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto a gennaio e di 0,2 punti rispetto a febbraio 2016. Lo rileva l'Istat (dati provvisori). A febbraio si registra un aumento del tasso di inattività di 0,1 punti su gennaio (+51.000 inattivi) mentre su febbraio 2016 si segnala un calo dell'inattività di 0,8 punti (-380.000 inattivi sull'anno). I disoccupati a febbraio scendono sotto quota tre milioni a 2.984.000 unità, in calo di 83.000 unità su gennaio e di 18.000 unità su febbraio 2016.

Il tasso di disoccupazione tra i giovani tra i 15 e i 24 anni a febbraio è sceso al 35,2% con una diminuzione di 1,7 punti rispetto a gennaio e un calo di 3,6 punti rispetto a febbraio 2016. Lo rileva l'Istat ricordando che dal tasso sono esclusi per definizione i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. Se si guarda al tasso di occupazione nella fascia dei più giovani sono occupati il 16,4% del totale, stabili su gennaio e in aumento di 0,3 punti su febbraio 2016.

Gli occupati a febbraio sono cresciuti di 8.000 unità rispetto a gennaio e di 294.000 unità rispetto a febbraio 2016. Lo rileva l'Istat sulla base dei dati provvisori sottolineando che gli occupati totali sono a quota 22.862.000. La crescita annua è equamente distribuita tra uomini (+144.000) e donne (+150.000) mentre rispetto a gennaio c'è una crescita di 55.000 occupati tra le donne e una riduzione di 47.000 unità tra gli uomini. L'occupazione aumenta tra gli over 50 e diminuisce nelle altre classi di età. Il tasso di occupazione è stabile al 57,5%.

 

fonte ansa.it

 

 
Nel 2016 il valore resta pressoché stabile, -0,7% sull'anno prima PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Marzo 2017 13:15

Istat: ancora oltre un milione di famiglie senza lavoro, in 970mila è occupata solo la donna

 

Resta stabilmente sopra quota un milione il numero delle famiglie senza redditi da lavoro. E' quanto emerge dalla tabelle dell'Istat aggiornate al 2016. Rispetto allo scorso anno non cambia pressoché nulla: si passa da 1 milione 92 mila a 1 milione 85 mila (-0,7%). Si tratta di 'case' dove tutti i componenti attivi, che partecipano al mercato del lavoro, sono disoccupati. Quindi se reddito c'è arriva da altre fonti e non dall'impiego (rendite o pensioni).

Sono 970 mila le famiglie, con e senza figli, dove la donna risulta occupata a tempo pieno o part time, mentre l'uomo è in cerca di occupazione o inattivo (pensionato o comunque fuori dal mercato del lavoro). E' quanto emerge dalle tabelle dell'Istat aggiornate al 2016. Il dato riguarda i coniugi o i conviventi tra i 25 e i 64 anni.

 

Fonte ansa.it

 
Periodo rovente per l'ex compagnia di bandiera: lo sciopero dei controllori di volo del 20 marzo costringe a terra molti aerei. L'incontro tra sindacati e vertici sul nuovo piano si conclude con l'annuncio di una nuova agitazione: il 5 aprile. PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Marzo 2017 15:30

Alitalia, lunedì cancellato il 40% dei voli. Nel piano 2.037 esuberi nel personale di terra

 

 Attenzione per chi avesse acquistato un biglietto aereo per il prossimo lunedì o abbia in programma spostamenti: il 20 marzo gli scioperi dei controllori di volo dalle 13 alle 17 e altre agitazioni nel comparto aereo hanno costretto Alitalia a cancellare il 40% dei voli programmati, sia nazionali che internazionali. Una giornata di disagi che cade in un periodo caldissimo per la compagnia, con i vertici aziendali che hanno incontrato i sindacati sul piano industriale: sul piatto ci sono oltre 2mila esuberi, per il personale di terra, e tagli salariali con punte di un terzo degli assegni. Numeri che fanno proclamare una nuova agitazione, questa volta interna all'aviolinea, per il 5 aprile. E sempre nel mondo dei trasporti, quella che riguarda i cieli non è la sola manifestazione in programma in questi giorni: sabato 18 marzo, a protestare sono i tir di Fai-Conftrasporto.

I controllori di volo atterrano Alitalia. Sul sito della ex compagnia di bandiera (alitalia.com) è disponibile la lista completa dei voli cancellati lunedì prossimo, insieme alle informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 4 aprile. Intanto, dall'azienda informano di avere "immediatamente attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili - possibilmente in giornata - il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni".



"Alitalia invita tutti i viaggiatori che acquistato un biglietto per volare il 20 marzo a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall'Italia) o il numero +39.06.65649 (dall'estero), oppure contattando l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto". Per cercare di far viaggiare in ogni caso i passeggeri, il 20 marzo sono previsti aerei più capienti per facilitare la riprotezione. "Negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate la Compagnia ha previsto un rafforzamento del proprio personale per assicurare la massima assistenza ai clienti. E' stato anche incrementato il numero degli addetti al call center", conclude la nota. 

Sindacati furenti sul piano, nuovo sciopero il 5 aprile. Quella del 20 marzo non sarà però l'unica agitazione in vista per Alitalia. Per il 5 aprile i sindacati hanno infatti indetto uno sciopero, dopo aver incontrato i vertici aziendali e aver appreso alcuni dettagli sul nuovo piano. Al vertice tra management e Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta è infatti emerso che sono previsti 2.037 esuberi per il personale di terra. Per quanto riguarda il personale navigante le stesse fonti sindacali non forniscono dati ma fanno presente che ad agosto scade la solidarietà per 400 dipendenti. Riguardo agli organici degli uffici, l'aviolinea avrebbe chiesto una riduzione del 51% dell'organico sostenendo che sarebbe in linea con le migliori pratiche degli altri vettori. Fortissimi i sacrifici economici richiesti al personale navigante: lo stipendio degli assistenti di volo dovrebbe essere decurtato del 32% mentre quello dei piloti verrebbe ridotto dal 28% per gli addetti al medio raggio, al 22% per chi è impiegato sul lungo raggio.

Nel progetto industriale ci sono anche "fino a 500 assunzioni" di personale navigante fra piloti e assistenti di volo dal 2019, con l'ingresso in flotta di 8 nuovi aeromobili di lungo raggio fra il 2017 e il 2021. L'obiettivo è di potenziare il lungo raggio con l'apertura di una decina di nuove rotte e destinazioni, ma per i rappresentanti dei lavoratori, di fronte ai sacrifici richiesti è ineludibile una dichiarazione di sciopero unitario: 24 ore il prossimo 5 aprile. Un nuovo aggravarsi della situazione che ha portato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a convocare le parti per lunedì pomeriggio, con i colleghi Poletti (Lavoro) e Delrio (Trasporti)..........

 

FONRE REPUBBLICA.IT

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 214

Notizie Flash


lavori bizzarri per vincere la crisi

C'E' un'Italia che non va. Quella dei disoccupati, dei precari, di chi cerca lavoro. E ce n'è un'altra, sfaccettata, eroica e anche ironica, che sopravvive nonostante la crisi.

Leggi tutto...

Meteo Roma

Joomla Templates by Joomlashack

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information