Ulti Clocks content
In Evidenza
Macron ha dichiarato: "Oggi si volta pagina". Le Pen ha detto: "Vorrei esprimere mia più profonda gratitudine" Stampa E-mail
Lunedì 24 Aprile 2017 07:54

Francia, la corsa all'Eliseo continua per Emmanuel Macron e Marine Le Pen

 

 Saranno Emmanuel Macron e Marine Le Pen ad andare al ballottaggio il 7 maggio prossimo per contendersi il posto all'Eliseo. Un voto all'ultima scheda. A sorpresa la Signora del Front National, esponente dell'estrema destra francese ha dovuto cedere il passo al centrista europeista e fondatore del movimento En Marche! Macron che ha ottenuto il 23,7% delle preferenze, mentre La Lepen circa il 21,9%.

L'andata alle urne dei francesi si è svolta in un clima di alta tensione con il ritorno del terrorismo che ha colpito il cuore di Parigi, proprio mentre i candidati per la corsa alla Presidenza stavano facendo gli ultimi comizi.

Emmanuel Macron ha dichiarato: "Oggi, si volta chiaramente pagina nella vita politica francese".
Marine Le Pen, dopo aver appreso i risultati, ha così ringraziato i suoi sostenitori: "Mi avete portato al secondo turno delle presidenziali. Ne sono onorata con umiltà e riconoscenza. Vorrei esprimere a voi elettori patrioti la mia più profonda gratitudine.

Accettano la sconfitta gli altri candidati che i sondaggi davano come i più temuti per i favoriti.

Il conservatore gollista Francois Fillon ha dichiarato: "Questa sconfitta è la mia sconfitta e ha poi aggiunto: "L'estremismo porta solo disgrazie e divisioni Non c'è altra scelta che votare per Emmanuel Macron". Anche il socialista Benoit Hamon, che sconta l'insuccesso e l'impopolarità del presidente uscente, Francois Hollande, ha invitato gli elettori a votare Macron per battere la Le Pen.

Tirano un sospiro di sollievo coloro che temevano che il ballottaggio si sarebbe svolto tra due candidati antieuropeisti. Dopo l'avvio della Brexit, infatti, il timore, infatti è che ci possano essere ulteriori divorzi dall'UE.

Fonte teleborsa.it

 
Sparatoria al monastero di Santa Caterina nel Sinai Stampa E-mail
Martedì 18 Aprile 2017 21:51

Egitto, attacco a posto blocco monastero S.Caterina: morto un agente

 Un poliziotto è morto e quattro sono rimasti feriti in un attacco terroristico ad un posto di blocco vicino al monastero greco ortodosso di Santa Caterina, nel sud del Sinai. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno egiziano. Testimoni hanno riferito di aver visto uomini armati a bordo di più auto sparare contro gli agenti, che avrebbero risposto al fuoco, fuggendo subito dopo.

Il responsabile del dipartimento informazione del ministero dell’Interno egiziano ha dichiarato in un comunicato che «molti elementi armati provenienti dalla montagna, di fronte a un check point sulla strada del monastero di Santa Caterina hanno aperto il fuoco contro le forze» di polizia del Sinai. «Si è avuto uno scambio di colpi d’arma da fuoco - prosegue il comunicato - e i servizi di sicurezza hanno preso il controllo della situazione ferendo alcuni degli assalitori, obbligandoli a fuggire». 

Il Monastero di Santa Caterina è un luogo di culto nel cuore del sud della penisola del Sinai, visitato ogni anno da centinaia di fedeli stranieri e egiziani. Si tratta di un luogo altamente simbolico, patrimonio dell’umanità Unesco, dove, secondo la tradizione, Mosè avrebbe parlato con Dio nell’episodio biblico del roveto ardente e dove avrebbe ricevuto i comandamenti. Per questo motivo il monastero è considerato un luogo sacro dalle tre maggiori religioni monoteiste.

 

FONTE agenzie internet

 

 
Egitto, doppio attentato alle chiese copte. 25 morti a Tanta, 11 ad Alessandria Stampa E-mail
Domenica 09 Aprile 2017 12:34

Egitto:strage di copti nella Domenica delle Palme, colpite 2 chiese

 

E' strage in Egitto nel giorno della Domenica delle Palme. Due esplosioni in due chiese, una a Tanta, al nord del Cairo, l'altra ad Alessandria. La bomba nella chiesa copta di Tanta ha fatto 25 morti e 71 feriti. Una fonte della sicurezza egiziana ha detto che l'attacco è stato provocato da un ordigno scoppiato all'interno della chiesa di Mar Girgis. Sul posto squadre esperte di esplosivi per assicurarsi che non vi siano altri ordigni. Secondo la Tv di stato è possibile che l'ordigno sia stato fatto esplodere a distanza.

L'altra esplosione, avvenuta davanti alla chiesa di San Marco ad Alessandria, ha fatto, stando a un nuovo bilancio, 11 morti e 35 feriti. Il comandate delle forze di sicurezza è stato ucciso tentando di fermare il kamikaze davanti alla chiesa. Secondo quanto ha detto alla Mena una fonte della sicurezza, gli agenti che erano di fronte alla Chiesa di San Marco si sono insospettiti per il comportamento di un uomo sul sagrato. Quando si sono avvicinati per fermarlo l'uomo si è fatto esplodere uccidendo l'ufficiale e ferendone numerosi altri agenti.

La chiesa di Tanta si trova nella zona Ali Moubarak, riporta il giornale Al Masry Al Youm, sottolineando che cinque ambulanze si sono recate immediatamente sul posto.  

Intanto previsto l'arrivo a Tanta del premier Charif Ismail. Il primo ministro ha già condannato l'attentato aggiungendo che l'Egitto proseguirà i suoi sforzi per eliminare il terrorismo.

La polizia ha arrestato due persone sospettate di essere coinvolte nell'attentato di Tanta: lo rivelano l'emittente Al Arabya e la tv di Stato egiziana. Al momento dell'esplosione nella chiesa c'erano circa 2.000 persone.

Al Cristo crocifisso il Papa affida le vittime "anche dell'attentato compiuto purtroppo al Cairo in una chiesa copta: al mio fratello papa Tawadros II" "e a tutta la nazione egiziana - ha detto - esprimo il mio profondo cordoglio, sono vicino ai familiari e alla comunità, il Signore converta i cuori delle persone che seminano terrore, violenza e morte, e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi". Subito prima il Papa aveva affidato al "Cristo crocifisso" le vittime dell'attentato a Stoccolma.

 

fonte ansa.it

 
Premier svedese Lofven parla di attacco terroristico. Polizia ferma un uomo sospettato di essere l'autore della strage Stampa E-mail
Venerdì 07 Aprile 2017 17:24

Stoccolma, camion semina il terrore sulla folla. Almeno cinque i morti

 (Teleborsa) - Emergono nuovi raccapricciante dettagli sul camion che nelle prime ore del pomeriggio ha seminato il terrore nel centro di Stoccolma.

L'automezzo si è lanciato contro la folla in una delle via centrali della città all'incrocio con Drottninggatan (strada della regina): la strada pedonale più famosa e frequentata della capitale svedese.

Il camion dopo la folle corsa si è schiantato contro le vetrine di un negozio in un centro commerciale. Stando ai media locali, ci sarebbero almeno cinque morti e alcuni feriti. Intanto, il Premier svedese, Stefan Lofven ha dichiarato: "E' un attacco terroristico".

Dunque i terroristi si servono ancora una volta di un mezzo pesante per seminare il terrore, come già accaduto a Nizza, a Berlino mentre a Londra a lanciarsi sulla folla è stata un'auto.

La polizia che ritiene si tratti di "un attacco deliberato", avrebbe fermato un uomo, sospettato dell'attentato.
 
Lanciati dalla navi nel Mediterraneo 59 Cruise. La rabbia di Mosca: è un’aggressione Stampa E-mail
Venerdì 07 Aprile 2017 08:21

Missili Usa sulla Siria, colpita base militare del raid chimico

 

 Gli Stati Uniti hanno condotto questa notte un attacco con missili Tomahawk contro una base militare siriana vicino a Homs, sospettata di essere coinvolta nel raid con armi chimiche di martedì. Navi nel Mediterraneo hanno lanciato alle 4 e 40 ora siriana 59 missili che hanno colpito installazioni militari, dell’aviazione e depositi di carburanti. Il presidente americano Donald Trump ha chiesto a tutte le nazioni «civilizzate» di aiutarlo a mettere fine alla «guerra in Siria». La tv di Damasco ha denunciato «l’aggressione» e detto che ci sono state vittime nei raid. 

La base colpita  

La base colpita è quella di Al-Shayrat, nella provincia di Homs. Secondo la Cnn militari russi dovevano sapere che caccia siriani stavano usando armi chimiche, visto che loro personale era presente nella base. La base sarebbe stata «quasi completamente distrutta» da quanto emerge da una ricognizione successiva al raid e almeno quattro soldati siriani sarebbero rimasti uccisi, compreso un generale.

Perché è strategica Al-Shayrat  

Al-Shayrat è a circa 20 km a Sud-Est di Homs, lungo la strada che porta a Palmira e Deir Ez-Zour. Si trova all’incrocio delle grandi vie di comunicazione fra Damasco e Aleppo e fra la costa siriana e il deserto. La base è stata ampliata da partire dalla fine del 2015 per far posto a cacciabombardieri e elicotteri d’assalto russi, impegnati sia sul fronte di Aleppo contro i ribelli che su quello di Palmira.  

Le reazioni  

Israele ha approvato l’azione americana, sotto “la giusta leadership di Donald Trump”. Il presidente Reuven Rivlin ha definito “appropriata” l’azione in una dichiarazione questa mattina. Media riportano che il governo israeliano starebbe valutando “un’azione umanitaria” nel Sud della Siria ma non ci sono conferme in questo senso. Per Netanyahu “con parole e fatti, il presidente Trump ha mandato oggi un messaggio forte e chiaro che l’uso e la diffusione di armi chimiche non sarà tollerato”. Francia e Gran Bretagna sono stati avvertire del raid e hanno dato la loro approvazione.

La rabbia di Putin  

La Russia ha denunciato “l’aggressione” e ha fatto sapere che prima di tutto chiederà una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha denunciato l’attacco “a uno Stato sovrano e costituisce una violazione delle norme del diritto internazionale, per giunta pianificato. “Questo può essere considerato come un atto di aggressione da parte degli Stati Uniti contro uno Stato dell’Onu”, ha detto ai media russi Viktor Ozerov, presidente del comitato di Difesa e sicurezza del Consiglio federale russo.

L’Iran contrario, la Turchia approva  

L’Iran, principale alleato della Siria assieme alla Russia, ha condannato i raid «unilaterali» e detto che «rafforzano i terroristi», compreso l’Isis, e complicano il conflitto in Siria e a livello regionale. La Turchia ha invece approvato. Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si era detto «pronto ad aiutare» un’azione militare americana in Siria. La Turchia ha truppe nel Nord del Paese e potrebbe facilmente occupare la provincia di Idlib, ora in mano ai ribelli, dove è avvenuto l’attacco chimico di Khan Sheikhoun. 

Le precisazioni di Tillerson  

Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson ha precisato che Mosca «era stata avvertita» prima dell’attacco per «evitare vittime» e che i russi «sono venuti meno alle loro responsabilità» in quanto non hanno impedito l’attacco chimico su Khan Sheikhoun martedì mattina. Damasco ha però detto che «quattro soldati» sono rimasti uccisi nei raid di questa notte.

Il governo siriano e l’opposizione  

L’agenzia Novosti ha confermato che la base «era stata evacuata prima dell’attacco». Damasco ha però detto che «quattro soldati» sono rimasti uccisi nei raid di questa notte. La Coalizione nazionale siriana, principale gruppo di opposizione, basato in Turchia ha approvato il raid e detto di sperare che gli attacchi Usa continueranno per «fermare i bombardamenti del regime»: «Speriamo – ha detto il leader della Coalizione Ahmad Ramadan –che i raid continuino per impedire al regime di usare i suoi aerei».

 fonte giordano stabile lastampa.it

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 216

Notizie Flash

 Svezia, portiere filmato mentre accorcia porta

 Kim Christiensen, portiere dell'Ifk Goteborg, e' stato filmato mentre cercava di spostare i pali per accorciare la propria porta.

Leggi tutto...

Meteo Roma

Joomla Templates by Joomlashack

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information