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Presentato il primo esemplare prodotto. Presenti alla cerimonia vertici Trenitalia e Gruppo FS. Ora il nuovo treno inizierà i test sui binari per l'omologazione Stampa E-mail
Mercoledì 18 Aprile 2018 12:46

Trenitalia, il nuovo treno regionale Rock di Hitachi Rail ha debuttato a Pistoia

  Su il sipario sul nuovo treno regionale Rock di Trenitalia, realizzato da Hitachi Rail Italy, che oggi ha presentato a Pistoia il primo esemplare del treno doppio piano a cinque casse che Ferrovie dello Stato Italiane ha voluto per i pendolari italiani. Ora inizieranno i test sui binari.

Il nuovo treno Rock, interamente made in Italy, è stato anticipato con il road show Trenitalia #lamusicastacambiando: un tour che ha portato il mockup a dimensioni reali (1:1) nelle principali piazze italiane, facendo conoscere al largo pubblico i nuovi treni destinati a rivoluzionare positivamente l’esperienza di viaggio dei pendolari.

 

fonte teleborsa.it

 
Il CEO e fondatore del social network, dopo il "mea culpa" mediatico, è pronto ad assumersi le sue responsabilità davanti a Capitol Hill Stampa E-mail
Martedì 10 Aprile 2018 12:43

Datagate, Zuckerberg pronto a testimoniare davanti al Congresso USA

 Ancora sotto i riflettori lo scandalo internazionale datagate che ha investito Facebook. Nell'occhio del ciclone Cambridge Analytica, la web agency londinese del miliardario Robert Mercer che ha lavorato per la campagna elettorale di Donald Trump e che potrebbe aver avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti in tutto il mondo.

Il CEO e fondatore del famoso social network Mark Zuckerberg si prepara domani 11 aprile a dare spiegazioni al Congresso USA.

Zuckerberg ha più volte sottolineato la sua personale responsabilità negli errori commessi facendo il "mea culpa" mediatico davanti alle TV statunitensi e ora le scuse arriveranno davanti al Congresso. "E' stato un mio errore e mi scuso. Ho fondato Facebook, lo gestisco e sono responsabile per ciò che vi accade" si legge nelle anticipazioni della testimonianza del fondatore del social network.

L'audizione di Zuckerberg comincerà oggi 10 aprile presso la commissione Commercio del Senato e proseguirà domani 11 alla commissione Commercio della Camera.

 

Fonte teleborsa.it

 
Le chat intrattenute dagli executive del social network sono a tempo: dopo un po', scompaiono. L'azienda: "Una decisione presa dopo il Sony Hack del 2014" Stampa E-mail
Sabato 07 Aprile 2018 16:02

Facebook, uno strumento segreto rimuove i messaggi di Zuckerberg & co.

 Uno strumento segreto che ha consentito di eliminare i messaggi inviati dai top manager, Mark Zuckerberg su tutti, nel corso degli anni. Senza ovviamente notificarlo ai destinatari né lasciare una qualche traccia dei messaggi rimossi. Così, come per magia, è scomparso da Messenger - la chat di Facebook - un gran numero di conversazioni inviate da Zuck e soci ai più diversi contatti. Fra cui molti giornalisti e addetti ai lavori.
 
La "scomparsa" è stata scoperta dal sito TechCrunch, che ha notato la discrepanza fra le notifiche e-mail che annunciavano un messaggio ricevuto (che Facebook non ha modo di rimuovere) e il contenuto delle mailbox Messenger di alcuni contatti. Uno di questi, che aveva avuto modo di chattare con Zuckerberg nel 2010, ha appunto notato che mentre i suoi messaggi erano rimasti in memoria - Messenger infatti non dà l'opportunità di eliminare quanto inviato in stile WhatsApp - quelli del capo di Menlo Park erano spariti.
 
Ma non sembra una mossa recente. Secondo un portavoce di Facebook questa opzione fantasma che si applica solo agli executive del gruppo era stata introdotta addirittura nel 2014, dopo il famigerato Sony Hack, la violazione dei database della multinazionale che costò film ancora inediti, contatti e una quantità di altre informazioni fra cui e-mail compromettenti dei massimi vertici. "Dopo l'hack delle email di Sony nel 2014 abbiamo effettuato una serie di cambiamenti per proteggere le comunicazioni dei nostri manager - ha spiegato Facebook a TechCrunch - queste modifiche includevano la limitazione del periodo di memorizzazione dei messaggi di Mark all'interno di Messenger".
 
Tuttavia molti utenti "normali" hanno avuto da ridire: perché non esiste un simile strumento aperto a tutti? Intanto, dopo Zuckerberg, è stato il turno di scuse della chief operating officer Sheryl Sandberg per il caos del caso Cambridge Analytica: "Abbiamo fatto errori e ce ne prendiamo la responsabilità - ha detto l'ex manager di Google al Financial Times - ci sono aspetti operativi che dobbiamo cambiare e lo faremo. Dobbiamo imparare dagli errori e passeremo all'azione".

 

fonte  SIMONE COSIMI repubblica.it

 
AGGIORNAMENTO ORE 13.00 Stampa E-mail
Lunedì 26 Febbraio 2018 15:07

Maltempo: Fs, ancora forte rallentamento nodo Roma (2)

 FL2 Roma ‘ Sulmona: collegamenti attivi da/per Roma Tiburtina, con ritardi medi di 20 minuti. Cancellati i servizi da/per Roma Termini. FL3 Roma ‘ Viterbo: circolazione sospesa tra Viterbo e Cesano e tra Orte e Viterbo. Traffico rallentato tra Roma e Cesano, con ritardi fino a 120 minuti. FL4 Roma – Castelli: tutti i treni partono e arrivano a Ciampino, con ritardi fino a 30 minuti.
FL5 Roma ‘ Civitavecchia: al momento circolazione rallentata per un guasto alla linea di alimentazione elettrica tra Palidoro e Ladispoli, ritardi medi di 60 minuti.
FL6 Roma ‘ Cassino: circolazione fortemente rallentata, con ritardi fino a 200 minuti. Cancellati i servizi da/per Frosinone e Colleferro.
FL7 Roma ‘ Formia: circolazione fortemente rallentata, con ritardi fino a 180 minuti.
FL8 Roma ‘ Nettuno: i servizi da/per Nettuno vengono attestati a Campoleone. Circolazione rallentata con ritardi fino a 200 minuti.
Sul resto della rete nazionale il traffico non registra particolari criticità ma l’attenzione rimane alta a causa delle temperature particolarmente rigide. Il Gruppo FS Italiane invita i viaggiatori ad informarsi sulla situazione traffico ferroviario prima di mettersi in viaggio, anche attraverso i canali di informazione del Gruppo FS Italiane: FSnews.it e su Twitter l’account @FSnews_it.

 
Un'inchiesta dell’associazione consumatori, su 50 punti vendita, rileva che tutti gli operatori tendono a non comunicare i costi reali delle offerte agli utenti. Stampa E-mail
Giovedì 22 Febbraio 2018 11:16

Telefonia, troppi costi nascosti, Altroconsumo denuncia gli operatori

 Troppi servizi aggiuntivi, già attivati sulla sim al momento della sottoscrizione del contratto. Altroconsumo denuncia gli operatori Tim, Wind 3, Vodafone all’Agcom e all’Antitrust

         

 Gli operatori mobili tendono a nascondere il costo reale delle offerte telefoniche agli utenti. Non comunicano loro, infatti, al momento della sottoscrizione, i costi di alcuni servizi pre-attivati nelle sim: per la segreteria telefonica, il “ti ho cercato”; i costi di attivazione, quelli per rinnovare il proprio piano tariffario, il canone mensile per l'antivirus e tanti altri.

È quanto risulta da una inchiesta di Altroconsumo in 50 punti vendita in 5 città - Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli, da cui l’associazione dei consumatori ha sporto denuncia ad Agcom e Antitrust contro i quattro principali operatori. “Emerge la scarsa trasparenza di tutti gli operatori, Tim, Wind 3, Fastweb, Vodafone. Anche se alcuni nascondono più costi di altri”, dice a Repubblica.it Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne dell’associazione consumatori.

“L’utente attiva una offerta e non viene informato dei costi totali, che scopre solo dopo aver visto la bolletta. Dovrebbe invece saperli subito, per poter eventualmente disabilitare quelli che non gli servono”. E’ il caso certo della segreteria telefonia, resa obsoleta da Whatsapp. “Ne risultano aggravi i costo di alcuni euro al mese, almeno”.
 
L'INCHIESTA
Per ciascun gestore, Altroconsumo ha visitato dieci punti vendita, due in ogni città dell'inchiesta (per Wind 3 sono sia i punti Wind sia quelli 3). Un rappresentante dell’associazione ha fatto finta di voler cambiare operatore. Il profilo di offerta preso in considerazione: 500 minuti di chiamate, pochissimi sms (meno di cinque al mese, per il resto Whatsapp) e un giga per navigare. Nemmeno un addetto alle vendite su due (48%) ha voluto sapere il profilo, né ha chiesto quale fosse la tariffa in uso. “Il 32% delle offerte consigliate conteneva minuti illimitati, cosa assolutamente inutile per il profilo e che avrebbe fatto lievitare il costo fisso mensile fino a 15 euro. Anche per quanto riguarda internet si punta in alto: il 36% ha proposto tariffe con più di 10 giga mensili”, spiega l’associazione. “Nei punti vendita ci sono stati pochi sforzi per adeguare la proposta alle esigenze del cliente, tanti per occultare i costi dei servizi attivati preventivamente sulle sim, lasciando l'utente alla propria esperienza e al proprio credito residuo. Sono i costi extra soglia, quelli su cui gli addetti preferiscono glissare più frequentemente. I negozi che non li menzionano, neanche quando si fa riferimento a possibili spese aggiuntive, sono quasi tutti: 48 su 50”.
 
IL DETTAGLIO DEI COSTI
Anche se tutti nascondono costi, ci sono alcuni che hanno meno voci nascoste”, dice Tarantino. “Dalla nostra inchiesta risulta che Fastweb è quello con meno costi nascosti”. Risulta che il 10 per cento dei negozi ha taciuto del costo di attivazione (5 euro), mentre tutti non hanno detto all’utente dei costi extrasoglia. Questi per altro sono puntualmente taciuti da quasi tutti i negozi di tutti gli operatori (il 100 per cento per Wind 3, l’80 per cento per Vodafone, il 90 per cento per Tim).
Nel caso di Wind, tutti i negozi hanno detto del costo di attivazione (3 euro), ma tutti hanno nascosto anche il costo del piano tariffario (50 cent a settimana) e del recesso anticipato (16 euro), mentre il 70 e l’80 per cento di loro (rispettivamente) ha taciuto il costo dell’sms “chiamami” (19 cent a settimana) e della segreteria telefonica (12 cent al minuto).
Per 3 Italia l’80 per cento ha nascosto il costo della segreteria (20 cent a chiamata), il 70 per cento quello del costo dell’sms “ti ho cercato” (1,50 euro al mese di utilizzo effettivo), il 50 per cento il costo di recesso anticipato (46 euro) e il 10 per cento il costo di attivazione (3 euro).
 
Nel caso di Tim, tutti i negozi hanno detto di quest’ultimo (5 euro), mentre la metà ha nascosto il costo di base Prime GO (49 cent a settimana, anche questo disattivabile). L’80 e il 90 per cento ha nascosto rispettivamente i costi del Lo sai e chiama ora (1,90 euro al mese) della segreteria telefonica (1,50 euro a chiamata).
 
Per Vodafone: tutti hanno nascosto il costo del recesso anticipato (26-45 euro), del controllo del credito (19 cent al minuto con 20 cent di scatto alla risposta), il 90 per cento quello della segreteria (1,50 euro al giorno di effettivo utilizzo). L’80 per cento il costo di “chiamami” (12 cent al giorno di utilizzo) e dell’extrasoglia. Il 70 per cento il costo dell’antivirus (1 euro al mese) e dell’opzione per il piano tariffario (49 cent a settimana). Meglio va per quello di attivazione (5 euro), celato solo dal 10 per cento dei negozi.
 
L’inchiesta di Altroconsumo rivela ancora una volta – come per il caso del passaggio alle tariffe a 28 giorni – che gli operatori stanno cercando modi indiretti e poco visibili per aumentare il costo delle tariffe. E così recuperare ricavi dopo la stagione di grossi sconti, che hanno portato i canoni italiani a livelli tra i più bassi in Europa. Cioè, molto bassi almeno per gli utenti esperti che sanno di dover disattivare i servizi nascosti.

 

Fonte  ALESSANDRO LONGO repubblica.it

 

 
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Notizie Flash

Ci sono passioni che uniscono le donne a tutte le latitudini: di certo quella per le scarpe si può dire quasi universale. Questa volta è la Nuova Zelanda a far parlare di sé per un modello davvero esclusivo. Si tratta di un paio di decolleté ricoperte di diamanti bianchi per un valore di circa 500mila dollari.


 

A realizzarle è stata la designer Kathryn Wilson in collaborazione con Sarah Hutchings, designer per Orsini Gioielli. Per realizzare le scarpe è stato necessario un lavoro certosino: prima la scelta delle pietre, poi la loro composizione sulle scarpe. Per decorarle è stato necessario usare una pinzetta e una colla speciale: un lavoro di precisione per un paio di scarpe da sogno.

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