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Salute e Scienze
COMUNICATO STAMPA Stampa E-mail

IRCCS Fondazione Bietti e la Notte Europea dei Ricercatori,

l’evento dedicato alla ricerca scientifca più importante

d’Europa

 

La Commissione Europea, promuove anche quest’anno la “Settimana della
scienza” che si terrà dal 22 al 29 settembre e che coinvolgerà oltre 250 città
europee con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica attraverso eventi,
incontri, conferenze e visite nei più autorevoli centri di ricerca e conoscere la
figura dei ricercatori che operano su tutto il territorio comunitario.
La settimana culminerà il 28 settembre con la “NOTTE EUROPEA DEI
RICERCATORI” evento di grande rilevanza che avrà il compito di avvicinare
cittadini di ogni età al mondo della ricerca scientifica creando l’opportunità di
instaurare un legame con la popolazione sui principali temi della ricerca. La
“Notte Europea dei Ricercatori” rappresenterà un momento di incontro
dedicato, soprattutto, ai più giovani ai quali verrà offerta la preziosa
opportunità di esplorare l’affascinante mondo della ricerca attraverso attività
interattive. L’Italia ricoprirà un ruolo di rilievo in tale evento con la
partecipazione attiva di oltre 50 città dislocate in tutto il Paese.
Tale manifestazione, quindi, sarà l’occasione per dare visibilità
internazionale alla ricerca condotta dagli Istituti di Ricovero e Cura a
Carattere Scientifico (IRCCS) quali centri di eccellenza in cui
quotidianamente si coniugano ricerca e assistenza per garantire ai cittadini
le migliori opportunità in termini di prevenzione, diagnosi e cura.
 
La IRCCS Fondazione Bietti parteciperà all' evento con l’organizzazione
di una manifestazione dal titolo: "La visione: come comunicano occhio
e cervello? "
28 settembre presso: Presidio Ospedaliero Britannico in Via S. Stefano
Rotondo, 6 Roma
Dalle ore 18 alle ore 22
 
Al via gli studi quinquennali dell’Accelerator Award, un programma internazionale promosso da CRUK, AIRC e FC AECC per imprimere un’accelerazione a ricerche oncologiche d’avanguardia Stampa E-mail

Regno Unito, Italia e Spagna alleate contro il cancro: oltre 33 milioni di euro per la ricerca oncologica

 

  La cooperazione scientifica in Europa per lo sviluppo della ricerca sul cancro vede collaborare tre importanti organizzazioni non profit con un investimento di circa 33 milioni di euro, destinati a sei programmi internazionali. Cancer Research UK ha formato una partnership con due delle principali organizzazioni non profit europee che sostengono la ricerca sul cancro: AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e FC AECC (Fundación Científica – Asociación Española Contra el Cáncer) investendo in sei collaborazioni internazionali con l’obiettivo di accelerare i progressi della ricerca traslazionale.

Gli scienziati che lavorano ai programmi quinquennali sostenuti dall’Accelerator Award svilupperanno metodi per la produzione di linfociti CAR-T, elaboreranno un esame del sangue per il cancro avanzato alla prostata, osserveranno il processo di evoluzione delle singole cellule tumorali, studieranno il potenziale delle immunoterapie per il trattamento del cancro al fegato, studieranno il fenomeno della resistenza ai farmaci nei tumori del sangue, e cercheranno nuove vie per personalizzare il trattamento dei tumori del colon-retto.

Iain Foulkes, direttore esecutivo del dipartimento di ricerca e innovazione di Cancer Research UK, ha dichiarato: “Non esiste un ente o un paese che da solo possa sconfiggere il cancro. Nel processo di costruzione dei nuovi rapporti tra Regno Unito e UE, la ricerca deve essere prioritaria perché le innovazioni terapeutiche di cui c’è profondo bisogno dipendono dall’azione collettiva della comunità di ricerca internazionale. I finanziamenti dell’Accelerator Award – continua Foulkes – getteranno le basi per un canale di comunicazione tra ricercatori europei e britannici, rafforzando il settore delle scienze della vita e garantendo che la ricerca di base si traduca in trattamenti innovativi”.

Ciascuna delle sei collaborazioni si prefigge di comprendere più a fondo il cancro e arrivare presto a nuove terapie, avvalendosi delle diverse competenze e tecnologie delle organizzazioni partner. Tra i programmi sostenuti, due sono coordinati dai britannici, tre dagli italiani e uno è condotto da un ricercatore spagnolo.

L’ampia portata dell’Accelerator Award consentirà a ricercatori di livello internazionale di istituire collaborazioni che non sarebbero state possibili senza questi fondi. Una parte dei finanziamenti è inoltre destinata alla formazione di una nuova generazione di giovani medici e scienziati che potranno sviluppare le competenze necessarie per portare avanti questa ricerca.

“La ricerca oncologica deve innovare senza sosta per capire e affrontare la complessità del cancro – afferma Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico AIRC – Ciò richiede sempre maggiori investimenti, ricerche coordinate interdisciplinari e collaborazioni internazionali perché, se il cancro non conosce confini, neppure la ricerca li deve conoscere. La partnership con CRUK e FC AECC ha permesso di finanziare progetti collaborativi che promuovono lo sviluppo di reti sovranazionali e accelerano la creazione di risorse di alta qualità che non potrebbero essere sviluppate in maniera autonoma a livello nazionale”.

“È necessaria una collaborazione globale per accelerare i risultati della ricerca sul cancro. Enti benefici che sostengono i ricercatori nei loro studi in un contesto internazionale li aiutano a creare reti multidisciplinari e a spingere la ricerca in aree inesplorate. Inoltre questa collaborazione fra tre charities cerca di migliorare la ricerca sul cancro nel mondo con una chiara attenzione ai pazienti, e con l’obiettivo finale di sconfiggere il cancro”, ha detto Isabel Orbe, Direttore Generale della FC AECC.

 
UNA NUOVA SPERANZA Stampa E-mail

Cancro, via libera in Europa alla rivoluzionaria terapia cellulare CAR-T 

SI CHIAMA CAR-T ED È LA TERAPIA CELLULARE IN GRADO DI ATTACCARE IL CANCRO – LA COMMISSIONE EUROPEA HA DATO IL SUO VIA LIBERA ALLA CURA, CHE SI BASA SU CELLULE OTTENUTE DAL PAZIENTE E GENETICAMENTE MODIFICATE IN LABORATORIO – SI POTRÀ USARE SUI CHI NON RISPONDE ALLA TERAPIA TRADIZIONALE: ECCO COME FUNZIONA, E QUANTO COSTERÀ…

 

Per la prima volta due «farmaci viventi» entrano ufficialmente nell' arsenale anticancro in Europa, e quindi anche in Italia. La Commissione europea, infatti, ha dato il suo via libera a due terapie cellulari CAR-T, basate su cellule geneticamente modificate per attaccare il tumore.

Una si chiama tisagenlecleucel e viene prodotta dalla Novartis. È stata approvata per l' utilizzo contro due tipi di tumori, la leucemia linfoblastica acuta a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di età e il linfoma diffuso a grandi cellule B negli adulti. In entrambi i casi va usata per le forme che non rispondono alle terapie tradizionali.

L' altra terapia CAR-T approvata è l' axicabtagene ciloleucel, messa a punto dall' azienda Gilead, per il trattamento contro due forme aggressive di linfoma non Hodgkin, il linfoma diffuso a grandi cellule B e il linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B.

LA TECNOLOGIA

Entrambe le terapie si basano su una tecnologia, la CAR-T, considerata una frontiera della medicina. «L' approccio - spiega Roberto Orecchia, direttore scientifico dell' Istituto europeo di oncologia - si basa sull' impiego di cellule ottenute dal sangue del paziente stesso e modificate geneticamente in laboratorio con le metodiche dell' ingegneria molecolare».

Le due terapie approvate consistono nell'«educare geneticamente» i linfociti del paziente a cercare, riconoscere e eliminare le cellule di leucemia o linfoma, dalle quali il paziente è affetto. Il recettore chimerico dell' antigene (Chimeric Antigen Receptor, CAR) è una proteina creata in laboratorio capace di riconoscere il tumore e attivare i linfociti T.

..«Con questo approccio si stanno ottenendo in numerosi casi risposte di lunga durata, e forse guarigioni definitive, in soggetti nei quali la malattia non è più controllabile con le terapie convenzionali», sottolinea Orecchia.

«In Italia i possibili pazienti per l' indicazione pediatrica sono alcune decine - dice Andrea Biondi, direttore della Clinica Pediatrica dell' Università di Milano Bicocca, Fondazione Mbbm - mentre per il linfoma alcune centinaia.

 Numeri che possono portare a costi non indifferenti per il Sistema sanitario nazionale, ed è per questo che servono valutazioni molto attente. Del resto più che un farmaco questa è una procedura medica, ma si è deciso di trattarla come un farmaco, e questo ovviamente ha garantito l' omogeneità della cura ma ha anche aumentato i costi e la complessità».

Attualmente i maggiori centri impegnati in questo tipo di ricerca sono il Bambino Gesù di Roma, il San Gerardo di Monza, insieme al nuovo Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, e il San Raffaele di Milano. A questo nucleo iniziale presto si unirà l' Istituto Europeo di Oncologia, che ha appena approvato un progetto di ricerca molto innovativo per lo sviluppo delle terapie cellulari.

Nei prossimi mesi, invece, dovrebbero arrivare richieste di nuove approvazioni di terapie CAR-T per i tumori del sangue. Non solo. Il nostro paese potrebbe fare da apripista anche per l' applicazione di questo approccio per i tumori solidi.

 

FONTE  Valentina Arcovio ILMESSAGGERO.IT

 
Svelato dalla sonda Juno, dà indizi sul 'cuore' del pianeta Stampa E-mail

Il campo magnetico di Giove è un groviglio

 

 Ricostruzione del bizzarro campo magnetico di Giove, basata sui dati della sonda Juno (fonte: Moore et al./Nature)  © Copyright ANSA/Ansa

Il campo magnetico di Giove è un bizzarro groviglio, unico nel suo genere: ad aver trovato il 'bandolo della matassa' è la sonda Juno della Nasa, che durante otto delle sue orbite intorno ai poli è riuscita a catturare dati inediti del pianeta fino ad una profondità record di 10.000 chilometri. E' stata così prodotta una mappa che mostra con un dettaglio senza precedenti come il campo magnetico di Giove sia molto più strano del previsto e completamente diverso da quello terrestre: i risultati sono pubblicati sulla rivista Nature da un gruppo internazionale di ricerca a cui hanno partecipato enti americani e danesi come la Nasa, l'Università di Harvard e l'Università tecnica della Danimarca.

Della stravaganza del campo magnetico di Giove si era già intuito qualcosa in passato: basti pensare che il gigante gassoso ha un diametro pari a 11 volte quello terrestre e un campo magnetico che è addirittura 20.000 volte più forte. Ora, però, la sonda Juno dimostra che la sua struttura è molto diversa da quella del nostro Pianeta. Se la Terra funziona come una grande calamita, con le linee di forza del campo magnetico che 'escono' dal polo nord e rientrano nel polo sud, Giove presenta una situazione molto più confusa e asimmetrica. Le linee di forza del suo campo magnetico emergono da un'ampia regione dell'emisfero nord e, oltre a finire intorno al polo Sud, rientrano anche in una regione posta subito sotto l'equatore, che i ricercatori definiscono come il Grande punto blu.

Al momento non è chiara l'origine di questo bizzarro campo magnetico, ma i ricercatori ipotizzano che abbia a che fare con la particolare struttura interna del pianeta. Il 'cuore' di Giove potrebbe essere fatto di elio e idrogeno, due elementi non particolarmente conduttivi: secondo alcune teorie, però, la grande pressione interna al pianeta potrebbe determinare la formazione di idrogeno liquido metallico, dotato di una maggiore capacità conduttiva.

 

FONTE ANSA.IT

 
i terrà il prossimo 15 settembre 2018 presso il Teatro Comunale Piazza Trento e Trieste - FIUGGI. Un congresso organizzato dal CENACOLO ODONTOSTOMATOLOGICO C.O.C.I. Stampa E-mail

2° Congresso Nazionale C.O.C.I (Cenacolo Odontostomatologico Centro Italia), 15 Settembre 2018.

 

Come già scritto nell’articolo dal collega e Direttore Editoriale Dr.Pierpaolo Foti, vi riproponiamo gli aggiornamenti del 2° Congresso Nazionale  C.O.C.I  (Cenacolo Odontostomatologico Centro Italia)

                                                             Teatro Comunale . Piazza Trento e Trieste – Fiuggi.

LO STUDIO ODONTOIATRICO COME PILASTRO DI SVILUPPO ECONOMICO SOCIALE E FINANZIARIO.

Presidenti:

Dott. Mauro Giacomi

Prof. Sandro Rengo

Dott. Francesco Riva

Il Congresso, grazie ai suoi competenti relatori, farà una valutazione dell’attuale situazione dei nostri studi professionali dal punto di vista clinico-economico.

Ognuno di loro, per le proprie competenze, mediante l’utilizzo di tecnologie innovative, proporrà procedure che consentano il miglioramento competitivo delle nostre aziende.

Il Congresso Gratuito è per i Soci C.O.C.I. E COI-AIOG

Pre-iscrizione obbligatoria: scrivere all’indirizzo email :  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Oppure visitate il sito :  www-co-ci.it

di Antonio Gentile

 
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