Ulti Clocks content
Miscellanea
l capo della Casa Bianca ha invitato a respingere odio e violenza, dopo gli scontri in Virginia, ma non ha nominato i suprematisti bianchi. Stampa E-mail

Charlottesville, polemiche su Trump: non condanna esplicitamente estrema destra

Molto più netta la posizione di Obama e Clinton, ma anche di alcuni senatori repubblicani: "I nazisti, il Khu Klux Klan e i suprematisti bianchi sono il diavolo"

 

photo  http://www.kentucky.com

Prima ha twittato, invitando a respingere l'odio e la violenza. Poi, parlando in tv, sempre riferendosi agli scontri di Charlottesville, ha detto che "l'odio e la divisione devono finire adesso. Dobbiamo unirci come americani nell'amore della nostra nazione, attraverso l'affetto degli uni verso gli altri". Ma questo non è bastato per evitare che una nuova bufera di polemiche si scagliasse contro il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, le cui parole sono ritenute troppo neutre contro i rappresentanti dell'estrema destra che ieri hanno dato vita a una manifestazione in Virginia, durante la quale si sono registrati scontri e violenze. Una donna è morta, investita da un'auto che è volontariamente piombata sugli antirazzisti che protestavano contro il corteo, e molti sono gli arresti da parte della polizia. Ma le critiche non si fermano qui: la frase "Apprezziamo la nostra storia", pronunciata in serata dal presidente Usa, è stata letta come un messaggio in codice agli organizzatori del raduno, convocato per protestare contro la rimozione di un statua del generale Lee a New Orleans.
Robert Lee era il generale che guidava le forze confederate e pro schiavitù nella Guerra Civile americana.

 http://www.kentucky.com/news/

 E, anche se Melania, prima del tycoon, si era espressa con parole di condanna ("Il nostro Paese incoraggia la libertà di parola, ma comunicate senza odio nel cuore. Non viene nulla di buono dalla violenza#Charlottesville"), da più parti piovono accuse per il mancato riferimento diretto, nelle parole di entrambi, ai suprematisti bianchi, forti sostenitori del capo della Casa Bianca in campagna elettorale.

Decisamente più schierati l'ex presidente Usa, Barack Obama, e l'avversaria di Trump alle elezioni, Hillary Clinton. "Nessuno - ha scritto Obama sui social- è nato odiando un'altra persona per il colore della sua pelle o per la religione. Le persone devono imparare a odiare e se possono imparare l'odio, possiamo insegnare loro l'amore. Perché l'amore viene più naturale al cuore umano che il suo opposto".

 

PRIMA ha twittato, invitando a respingere l'odio e la violenza. Poi, parlando in tv, sempre riferendosi agli scontri di Charlottesville, ha detto che "l'odio e la divisione devono finire adesso. Dobbiamo unirci come americani nell'amore della nostra nazione, attraverso l'affetto degli uni verso gli altri". Ma questo non è bastato per evitare che una nuova bufera di polemiche si scagliasse contro il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, le cui parole sono ritenute troppo neutre contro i rappresentanti dell'estrema destra che ieri hanno dato vita a una manifestazione in Virginia, durante la quale si sono registrati scontri e violenze. Una donna è morta, investita da un'auto che è volontariamente piombata sugli antirazzisti che protestavano contro il corteo, e molti sono gli arresti da parte della polizia. Ma le critiche non si fermano qui: la frase "Apprezziamo la nostra storia", pronunciata in serata dal presidente Usa, è stata letta come un messaggio in codice agli organizzatori del raduno, convocato per protestare contro la rimozione di un statua del

Scontri in Virginia, Trump non risponde alle domande sui suprematisti bianchi

E, anche se Melania, prima del tycoon, si era espressa con parole di condanna ("Il nostro Paese incoraggia la libertà di parola, ma comunicate senza odio nel cuore. Non viene nulla di buono dalla violenza#Charlottesville"), da più parti piovono accuse per il mancato riferimento diretto, nelle parole di entrambi, ai suprematisti bianchi, forti sostenitori del capo della Casa Bianca in campagna elettorale.

Decisamente più schierati l'ex presidente Usa, Barack Obama, e l'avversaria di Trump alle elezioni, Hillary Clinton. "Nessuno - ha scritto Obama sui social- è nato odiando un'altra persona per il colore della sua pelle o per la religione. Le persone devono imparare a odiare e se possono imparare l'odio, possiamo insegnare loro l'amore. Perché l'amore viene più naturale al cuore umano che il suo opposto". "Il mio cuore - è tornata a farsi sentire l'ex segretario di Stato - è oggi a Charlottesville. L'incitazione all'odio che ci ha portati a questo è altrettanto pericolosa e da condannare come lo è la presenza di suprematisti bianchi nelle nostre strade. Ogni minuto che noi permettiamo questo persistere attraverso l'incoraggiamento tacito o l'inazione è una disgrazia corrosiva dei nostri valori. Ora è il momento per i leader di essere forti nelle loro parole e deliberare nelle loro azioni. Senza tirarsi indietro. Dobbiamo dare prova di cosa e chi sono americani".

Esplicitamente antirazzista la presa di posizione del ministro della Giustizia americano Jeff Sessions che ha invitato a mettere al bando "l'intolleranza razziale e l'odio che tradiscono i nostri valori fondamentali e non possono essere tollerati".

Contro i suprematisti si sono espressi anche i senatori repubblicani John McCain, uno dei più forti avversari di Trump all'interno del Gop, che ha detto esplicitamente: "I suprematisti bianchi non sono dei patrioti, sono dei traditori. Gli americani devono essere uniti contro l'odio e l'intolleranza" e Ted Cruz, che invita il Dipartimento di Giustizia a indagare come "terrorismo domestico" l'incidente di ieri: "I nazisti, il Khu Klux Klan e i suprematisti bianchi sono il diavolo e abbiamo l'obbligo morale di respingere la loro propaganda di bugie, intolleranza, anti-semitismo e odio".

 

 

fonte  PIERA MATTEUCCI repubblica.it

 

 
gruppo fs Stampa E-mail

GRUPPO FS: ULTIMO WEEKEND DI LUGLIO 3,5 MILIONI PASSEGGERI IN VIAGGIO

 

·     670mila su Frecce e InterCity (+3% vs 2016)

·     2 milioni sui regionali Trenitalia

·     800mila in viaggio con Busitalia

·     mete principali: città d’arte, Riviera Romagnola, Puglia, Trentino Alto Adige

·     attivati Centri Operativi di RFI per fronteggiare criticità

 
I benefici dell’acqua con le bolle sono diversi e scientificamente provati. Ecco i falsi miti sulle bollicine Stampa E-mail

Tutta la verità sull’acqua gassata. Fa bene o male?

 

Perché è difficile districarsi tra i pareri di medici e nutrizionisti.

C’è chi sostiene che abbassi la pressione, chi la preferisce alla naturale per sapore. Chi addirittura non può farne a meno per dissetarsi. Ma quali sono i benefici dell’acqua frizzante? E i contro? A spiegarlo l’esperto Jean-Michel Lecerf, capo del Dipartimento di Nutrizione dell’Istituto Pasteur di Lille, intervistato da madame.lefigaro.fr.

La digestione e l’assunzione durante i pasti

Ebbene sì, le bollicine dell’acqua gassata, in particolare di CO2, favoriscono un migliore svuotamento gastrico e quindi una migliore digestione. Lecerf avverte comunque di evitarne l’assunzione se si soffre di meteorismo o gonfiore. Udite udite: il senso di gonfiore provato durato i pasti non dipende dall’assunzione di acqua gassata. Nessuno studio dimostra che la “frizzante” aumenti il gonfiore addominale. Questo – tra i più comuni fastidi dopo i pasti – è causato invece dal modo in cui mangiamo. Ingerire cibi in grandi quantità e velocemente provoca gonfiore. Se siete fan dell’acqua gassata dunque, mangiate con calma e non avrete problemi. Al contrario è preferibile bere acqua frizzante durante i pasti perché aumenta il senso di sazietà. Risultato? Meno cibo, più attenzione alla linea.

Aiuta a perdere peso?

Sì e no. Non tutti gli esperti sono d’accordo su questo punto. È vero che bere durante i pasti invia un segnale di sazietà al cervello, che ci impedisce di continuare a mangiare quando non si ha più la fame. Inoltre, la “frizzante”accelera il transito intestinale. Ma questo dato vale anche per l’acqua naturale. Sono il maggior numero di minerali contenuti nell’acqua frizzante a favorire il dimagrimento. “E ‘ricca di magnesio e bicarbonato, che riducono l’assorbimento dei grassi oltre l’acidità del corpo dovuta a cibi come carne, pesce, dolci, junk food, formaggio o cereali raffinati”, assicura l’esperto.

Per il nutrizionista dietista Alexandra Murcier, membro dell’Associazione francese Dietologi nutrizionisti, tuttavia la bevanda non gioca nessun ruolo nella perdita di peso. Al contrario, “a causa del sale che contiene, aumenta l’appetito e favorisce la ritenzione idrica”. E a proposito di sali: sarebbe controindicata per le persone che soffrono di pressione alta. I nutrienti contenuti in una bottiglia di acqua gassata possono equivalere a quelli dell’acqua di rubinetto potabile. È importante saper leggere bene le etichette e scegliere prodotti che facciano al caso di ciascuno. Occorre sempre considerare livello di pressione, problemi di ritenzione idrica, fabbisogno di calcio o quantità di residuo fisso indicato sulla confezione.

Aiuta contro i reumatismi e il colesterolo

È vero. In realtà, è l’insieme di elementi contenuti nell’acqua frizzante che può aiutare nel caso di calcoli renali, colesterolo o diabete. L’anidride carbonica aiuta a mantenere l’equilibrio del colesterolo LDL, causa principale dell’infarto. Bere un litro di acqua minerale al giorno abbassa in modo significativo i livelli di colesterolo nel sangue.

L’acqua gassata dunque, ha le stesse proprietà di quella naturale. Si tratta della stessa bevanda a cui è solo aggiunta anidride carbonica alimentare. Le differenze dipendono dalla fonte da cui proviene, che può essere più o meno ricca di minerali e determinare un sapore più delicato o più “duro”. La scelta di quale acqua bere dipende dunque dalle abitudini e dal gusto. Nel Nord Italia, per esempio, si preferisce quella decisamente frizzante. Mentre nel Centro e nel Sud si opta per quella lievemente frizzante, perché le sorgenti producono per la maggior parte acqua poco gassata. Quella leggermente gassata è consigliata anche per chi pratica sport.

 
Afghanistan: record produzione oppio Rapporto Sigar, +43% nonostante campagna Usa anti narcotraffico Stampa E-mail

Madri con neonati, anziani e topi: nella Kabul sotterranea dell’oppio

 

Il muezzin chiama alla preghiera ma qui sotto nessuno l’ascolta. Dalla piatta lingua d’asfalto che attraversa il cuore di Kabul sbucano come file di formiche, sguardi assenti su gambe incerte. La discesa è veloce, la salita ripidissima.  

Qui abita l’esercito dei drogati d’oppio. Centinaia di visi scavati su mandibole sdentate, scheletri di abiti un tempo beige vanno e vengono dal ventre della città. Un flusso incessante che rallenta solo quando sul marciapiede c’è un corpo sdraiato, lo si nota appena sotto il tondo del pakol (berretto afghano) per via dell’erba alta. Scavalcare i cadaveri rallenta il via vai, ma nessuno si lamenta. Dai bordi della strada, nei punti in cui le corsie si allargano, basta buttare l’occhio verso il basso per scoprire che c’è una Kabul parallela. Gli uomini accovacciati preparano la dose per loro stessi e per i bambini incollati addosso. Allungano le mani, si spingono come a contendersi una merenda troppo ghiotta.  

Dei due milioni di afghani sotto la soglia di povertà, 1,3 sono bambini. In un Paese in cui la produzione di oppio raggiunge l’80% del totale mondiale, non può stupire se 1,6 milioni di abitanti ne è dipendente. In questa miseria umana non mancano le donne. Una di loro stringe un neonato, fuma oppio, contrae i muscoli del viso e poi espira svuotando i polmoni sulle labbra del piccolo che risponde con un misto di tosse e lacrime. Poi d’improvviso s’addormenta di un sonno profondo. L’oppio allenta i morsi allo stomaco trasmettendo per qualche minuto un fittizio senso di sazietà. Gruppetti di fortunati si fanno la loro dose sdraiati, sotto l’asse di un wc che regala un’ombra.  

L’aria pesa di discarica. Residui di frutta sono piatto prelibato per i topi. Si fatica a trattenere la nausea, anche a distanza, in questo luglio in cui il caldo amplifica odori e rumori. Un anziano ripiegato sulla sua barba si accarezza le ginocchia e poi fa perno con le mani, per alzarsi. Incurva la schiena per trovare la stabilità, si aggiusta il kurta e affronta la salita, masticando palline d’oppio. Non fa caso agli sguardi estranei. Non vede. O non gli importa. C’è invece chi non gradisce la curiosità occidentale. Un giovane urla, gesticola e le sue scarpe lucide si avvicinano a passo svelto. «È uno spacciatore. È meglio andarcene» sentenzia Asif, aprendo velocemente lo sportello dell’auto. Lo sguardo patinato di Massud, il «leone dei Panjshir» assiste da un cartellone pubblicitario allo sciame di mendicanti che avvolge l’auto. Non sono più solo i bambini con occhi grandi a bussare contro i vetri. Dieci anni fa erano loro i soli protagonisti di questa infinita questua. 

Oggi gli angoli delle strade sono colorati di burqa azzurri: donne, senza uomini. Ci sono soprattutto loro a chiedere qualcosa, qualsiasi cosa, con il viso e il corpo nascosti e una mano sempre tesa in avanti. «C’è molta più fame di qualche anno fa. La situazione sta precipitando e le famiglie non sanno più come sopravvivere - spiega Asif, 40 anni, impiegato con tre figli - Sono fortunato ma so guardarmi attorno. E quello che vedo non mi fa dormire». Dopo il ritiro delle truppe Nato nel 2014 la situazione è precipitata. Mentre il resto del Paese, soprattutto la provincia di Helmand, ha «festeggiato» la notizia con un raccolto di oppio da record (18 chili per ettaro, proprio nel 2014), nella capitale le ricadute sono state disastrose. 

«L’indotto che lavorava con i militari - spiega Quhar, commerciante nato e cresciuto a Kabul - si è ritrovato a fare i conti con la mancanza dell’unica fonte di reddito. E il futuro si presenta peggiore del presente. L’Isis sta già straziando la regione di Kunar e quelle al confine con il Pakistan, ci metterà ko». Le prime vittime hanno già pagato. Faridon ha 36 anni, due figli e una casa accogliente in una via centrale. «Un mese fa, prima di quel 31 maggio, ero un altro uomo - guarda verso quella gamba che non c’è più - Erano le 8. Ero in macchina davanti all’ambasciata americana e pensavo a mio figlio, il maggiore. Studia inglese e la mattina recita una poesia. Mi rende allegro anche se non capisco il significato» sorride scuotendo la testa, poi si rifà serio. «D’un tratto ho sentito un gridare “Allahu Akbar”. Poi il botto». Nel bilancio di 90 morti e 300 feriti dell’attentato rivendicato dall’Isis, Faridon si sente «vivo a metà. Un po’ sono morto anch’io». I figli gli arricciano i capelli e poi continuano a giocare con le stampelle mimando gli spadaccini. Quelle gambe di legno chiaro non sono oggetti misteriosi. Le vedono spesso sotto le esili ascelle dei coetanei. Nel 2016 sono saltati su una mina 1636 afghani, quasi la metà bambini.  

Fuori la città inghiotte i pensieri in una nuvola di smog. Un carretto taglia la strada, carico di meloni ed energy drink. Un posto di blocco, l’ennesimo. Esercizio «obbligato» con cui polizia ed esercito afghani mostrano i muscoli e un presunto controllo del territorio. Poi dritti verso la guest house. «È quasi buio. Kabul di notte non è sicura». «La notte» ripete a se stesso, con tono poco convinto.

 

fonte laura secci kabul lastampa.it

 
Previsioni annunciano un cambio che allieverà l'afa Stampa E-mail

Fulmini e saette in arrivo sull'Italia

 

Break estate. Il tempo cambia ancora: arrivano piogge e temporali. E anche un po' di fresco. L'anticiclone Caronte va in crisi per un affondo di un vortice nord atlantico. Si tratterà, nella sostanza - spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it - dell'affondo verso il Mediterraneo di una bassa pressione proveniente dall'Atlantico settentrionale e in buona penetrazione con le sue anse depressionarie fino al Centro Nord Italia.

L'impatto maggiore di questo nucleo perturbato dovrebbe accadere nella giornata di domani al Nord. In questa fase, l'aria fresca in quota, portata dalla bassa pressione, interagirà in maniera veemente con quella molto calda preesistente al suolo, in corrispondenza delle regioni settentrionali.

Ancora ininfluente il vortice sul resto dell'Italia, dove continuerebbe il bel tempo soleggiato e molto caldo, soprattutto al Sud, anche se con intensificazione dei venti occidentali un po' su tutto il Paese. Nelle fasi successive, soprattutto tra il 25 e il 27 del mese, il vortice perturbato estenderebbe la sua azione al resto dell'Italia portando un generale calo termico, anche nell'ordine di 8/10° al Centro-Sud, e locali temporali al Centro e in Appennino.

Prospettive di nuovo miglioramento del tempo sul finire del mese con il ripristino dell'alta pressione e del bel tempo caldo ovunque.

 

fonte teleborsa.it

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 172

Notizie Flash

 

Cipro, arrestate 42 'nonne' per gioco d'azzardo: la più anziana ha 95 anni

Leggi tutto...

Meteo Roma

Joomla Templates by Joomlashack

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information