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Attentato a Barcellona rivendicato da ISIS. Furgone sulla folla Stampa E-mail

Attentato a Barcellona, furgone sulla folla oltre 50 feriti e almeno 13 morti.
“Fermato un uomo, due terroristi in fuga”

 Un nuovo attentato sconvolge l'Europa. L'attacco di questo pomeriggio a Barcellona è stato rivendicato dall'ISIS. Cresce il numero delle vittime: almeno 13 i morti e decine i feriti.

Un furgone questo pomeriggio si è scagliato sulla folla alla Rambla, a Barcellona. Un copione già noto: un furgone ha investito la folla nella strada centralissima di Barcellona che conduce a Plaza Catalunya, poi il conducente ha velocemente lasciato l'automezzo ed è fuggito a piedi.

La polizia catalana sta ancora conducendo le indagini ed ha transennato ed evacuato tutta l'area. La fermata metro di Plaza Catalunya è stata chiusa ed i negozianti sono stati invitati a chiudere i locali in via precauzionale.

Secondo l'emittente Rtve, vi sarebbero anche due persone armate trincerate in un ristorante turco, in prossimità della Rambla, ma non è chiaro al momento se abbiano preso ostaggi.

 
Il governo vuole i dati di chi manifestò contro l’Inauguration Day del presidente. In precedenza il presidente dopo le elezioni aveva parlato di "tre milioni" di voti illegali. Stampa E-mail

Usa, Trump di nuovo all'attacco della privacy americana

 E il Dipartimento di giustizia chiese ai singoli Stati informazioni molto dettagliate sui votanti. Provocando anche i malumori dei conservatori da sempre contrari all’invadenza del governo centrale

 Una manifestazione di protesta contro Trump

 Ci risiamo: l’Amministrazione Trump fa di nuovo notizia per un’operazione che minaccia la privacy dei cittadini, la loro libertà di espressione, e in ultima istanza il diritto di fare opposizione. Stavolta fa notizia un’iniziativa del Dipartimento di Giustizia, guidato da Jeff Sessions, per ottenere i dati sugli attivisti che manifestarono contro l’Inauguration Day del presidente.

Non è un caso se questa notizia esce mentre ancora divampano le polemiche sugli scontri violenti di Charlottesville, e la controversa “equidistanza” di Trump che vuol mettere sullo stesso piano l’estrema destra neonazista, il Ku Klux Klan da una parte, e la sinistra radicale dall’altra (discutibile perché le frange violente della sinistra estrema, pur esistendo, sono più piccole e meno militarizzate rispetto alle milizie dei fascisti o suprematisti bianchi).

Da tempo Trump, molto prima di diventare presidente, ha un suo “teorema” da dimostrare: l’idea che chi lo contesta sono facinorosi prezzolati, gruppi di squadristi dell’estrema sinistra, violenti, manipolati e coordinati da qualche regìa centrale. Lo disse ogni volta che ai suoi comizi elettorali scoppiavano proteste. Esortò perfino i suoi a rispondere con la violenza. A quel teorema poi si aggiunse l’idea di un complotto per truccare l’elezione con brogli massicci.

Piccato nel suo orgoglio per avere ricevuto tre milioni di voti in meno di Hillary, poco dopo l’Inauguration Day del 20 gennaioTrump cominciò a parlare di irregolarità, guarda caso evocò “tre milioni” di voti illegali. Una teoria assurda, confutata perfino dal partito repubblicano, che è al governo in molti Stati Usa e quindi ha avuto la responsabilità di gestire la consultazione dell’8 novembre in modo regolare. Ma a furia di insistere Trump ha costretto il Dipartimento di giustizia ad aprire un’indagine federale sui “brogli”. E anche in quel caso la vicenda si trasformò rapidamente in una minaccia per la privacy, poiché il governo centrale cominciò a chiedere ai singoli Stati informazioni molto dettagliate sugli elettori. Un abuso, un attentato alla segretezza del voto, al quale diversi Stati democratici hanno opposto un netto rifiuto.

Ancora una volta, nella sua “hybris” Trump finisce col calpestare anche dei valori della destra. Tradizionalmente i conservatori sono contrari all’invadenza del governo centrale, sia che interferisca nelle competenze degli Stati, sia che s’impicci della vita dei cittadini.

 

fonte  FEDERICO RAMPINI corrispondente repubblica.it

 
Sei feriti, due gravi. E' caccia all'aggressore Stampa E-mail

Francia, auto contro militari. Possibile attacco. Riunione d'urgenza ministero Interni

 

Il ministro dell'Interno francese, Gérard Collomb, si è riunito d'urgenza per seguire gli sviluppi della situazione dopo che un gruppo di militare dell'operazione antiterrorismo Sentinelle è stato investito da un'auto alle porte di Parigi.

La prefettura locale ha riferito che i feriti sarebbero almeno sei, due in condizioni gravi.

Questa mattina, a Parigi, era in programma l'ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva con il presidente Emmanuel Macron.

Secondo quanto riportato da France Info, un’operazione di polizia è in corso per rintracciare il veicolo in fuga.

Si ignora se l'atto sia stato volontario o meno, anche se il sindaco di Levallois-Perret, Patrick Balkany, parla di "possibile attacco".

fonte teleborsa.it

 
La sparatoria a Ozubulu, nello stato di Anambra Stampa E-mail

Attacco a una chiesa cattolica in Nigeria, oltre 100 tra morti e feriti

 

Sarebbero oltre 100 i fedeli, tra morti e feriti, nell’attacco di questa mattina, poco prima delle 6:00, durante la messa domenicale in una chiesa cattolica di Ozubulu, una città nello Stato di Anambra, nel sud della Nigeria. Lo hanno riferito testimoni, come riporta il quotidiano locale The Nation. 

Gli uomini armati che hanno attaccato oggi una chiesa cattolica di Ozubulu, una città nello Stato di Anambra, nel sud della Nigeria, avevano il volto coperto da maschere.

 
Nomi, mail, donazioni ma anche i dati sulle votazioni online. E il limite di otto caratteri per le password rende le votazioni 'manipolabili' anche con pc poco potenti. Stampa E-mail

Hacker online dimostra la vulnerabilità di Rousseau: "Ho bucato il sito, dati a rischio"

  Una delle immagini pubblicate come prova dell'hacking

 Nemmeno 24 ore e la nuova versione di Rousseau, la piattaforma del Movimento 5 Stelle, è già stata hackerata, seppur a solo fine dimostrativo e senza voler recare danni agli utenti. Evariste Gal0is (questo il nome d'arte dell'esperto di sicurezza che ne ha rivendicato la paternità) ha fatto sapere - pubblicando un sito ad hoc, #hack5stelle, e diffondendo i risultati sui social media - l'esistenza di una vulnerabilità attaccabile con una sql Injection, ovvero un attacco che può ottenere informazioni da un database "a obiettivo quello di ottenere informazioni riservate da un database, inviando delle query, attraverso una variabile input non controllata.

Gal0is premette: "Questo non è un attacco politico. Ho aperto questo sito solamente per avvisare gli iscritti i loro dati sensibili sono potenzialmente a rischio". Il rischio dovrebbe essere stato risolto, spiega Galois: "Ho avvisato via e-mail i gestori del sito della vulnerabilità trovata che mi hanno risposto che stanno lavorando per risolvere il problema, in questo momento la variabile non mi sembra più vulnerabile. Non scriverò qual era la variabile vulnerabile. Non escludo possano esserci ulteriori vulnerabilità o errori nel sito". 

LA NOSTRA PROVA Ecco Rousseau, tra luci e ombre

Tra le informazioni che è stato possibile 'rubare' ad esempio i dati sulle donazioni, per la precisione "nome, cognome, e-mail, città, importo, tipologia di pagamento". Ma soprattutto tra le tabelle del database c'erano anche quelle relative alle votazioni online, e questo "non rende sicuro il sistema di votazione online adottato".

Gal0is sottolinea un altro problema di Rousseau, nella sua versione attuale: la richiesta di avere password di almeno otto lettere, una cifra che invoglia a scegliere una data e provare un attacco di forza bruta: "C'è un programma - continua il sito - che permette di effettuare questo attacco con un semplice computer in un tempo relativamente breve. Utilizzando una lista di 99999999 numeri, sono bastate 21 ore per craccare 136 password su un campione casuale di 2517, un esito positivo pari al 5,40% delle password analizzate. Una percentuale non irrisoria che potrebbe pesare, ad esempio, nelle votazioni online". Che spesso vengono decise sulla base di poche decine di voti.

 Ci sono altre vulnerabilità simili nel sito? "Non posso saperlo, ma non posso escluderlo. Purtroppo capita che i programmatori commettano qualche errore, e che ci sia qualcuno che se ne accorge e decide di approfittarne. Come utenti purtroppo non potete fare molto, ma potete chiedere la maggior trasparenza possibile e un canale di comunicazione diretto con lo staff che si occupa della parte tecnica del sito. Proporre di aprire un piccolo programma di bug bounty per premiare chi segnala una vulnerabilità potrebbe essere un'idea".

Gal0is consiglia di "cambiare la password dell'account. Inoltre sarebbe utile cambiare le password della e-mail con cui ci si è registrati e dei vari profili social, specialmente se all'interno di queste password avete usato dati personali come data di nascita o altre informazioni personali". E ricorda: "È consigliato scegliere sempre password lunghe, molto lunghe, anche se facili da memorizzare, ma stando attenti a non usare una qualche vostra informazione facilmente reperibile. Se il numero di caratteri della password è limitato dal webmaster scegliete una password complessa".

E conclude: "Mi riallaccio alla premessa iniziale: questa pagina non è un attacco politico. È stata pubblicata solo con l'intento di rendere trasparente e semplice una questione importante: i dati personali di molte persone erano ottenibili a causa di una vulnerabilità presente nel sito. È quindi corretto che le persone vengano a saperlo, essendo quei dati i loro".

 

fonte repubblica.it

 
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