Ulti Clocks content
Notizie
Senza intesa Pe salta, da status quo benefici solo per Facebook Stampa E-mail

Commissione Ue, riforma Copyright oggi o mai più

 

                                                                                                                       © Copyright ANSA

"E' ora o mai più" il momento della riforma Ue del copyright, perché "se il Parlamento europeo non riuscirà a concordare una posizione, la riforma non potrà essere conclusa entro l'anno prossimo" quando scadrà l'attuale legislatura europea. E' il monito lanciato dalla Commissione Ue alla vigilia del dibattito e del voto in plenaria a Strasburgo sul dossier. Se questa verrà respinta, infatti, dice all'ANSA una portavoce, verrà mantenuto lo status quo da cui "solo le grandi piattaforme" come Facebook "trarranno beneficio".

Le nuove regole sul copyright "sono necessarie per consentire ai creatori e alla stampa di ottenere accordi migliori quando i loro lavori sono resi disponibili online", sottolinea la portavoce al digitale dell'esecutivo comunitario. Se resterà quindi in vigore la direttiva del 2001 ormai superata dai tempi, continueranno a non potere approfittare del nuovo ecosistema online "né i creatori, né gli utenti, né le piattaforme europee" ma solo i giganti del web americani, da Google a YouTube e Facebook. Per questo "ci aspettiamo ora che l'Europarlamento raggiunga una posizione e cominci i negoziati su questa importante riforma" a differenza di quanto avvenuto a luglio, quando tutto è stato rinviato a settembre. Ora una bocciatura o un nuovo rinvio di fatto affosserebbero la riforma in quanto non ci sarebbero più i tempi tecnici per approvarla entro la fine del mandato di questo Parlamento europeo. Bruxelles aveva presentato il pacchetto già due anni fa, nel 2016. "La nostra proposta salvaguarda la libertà di espressione", ha quindi ribadito la Commissione, "non mette al bando né i meme né i link a differenza di quanto è stato sostenuto nel dibattito pubblico".


 
FONTE ANSA.IT
 
In Italia si ricorre all’ora legale dal 1916. Ma adesso la Commissione proporrà di abolirla. I vantaggi e gli svantaggi per economia e salute Stampa E-mail

Ora legale abolita: quali vantaggi ci sarebbero per economia e salute?

 

Perché il tema dell’ora legale è tornato d’attualità?

La discussione sull’ora legale di solito avviene due volte all’anno: quando entra in vigore e quando si torna all’ora solare. Per il 2018, il 25 marzo e il 28 ottobre. La Commissione Europea ha annunciato oggi l’intenzione di abolirla.In una consultazione pubblica lanciata in estate dall’esecutivo comunitario, i cui risultati verranno resi pubblici oggi, l’80% dei rispondenti si sarebbe espresso a favore di questa ipotesi. «Milioni di persone hanno risposto e credono che dovrebbe essere così», ha detto il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker in un’intervista alla televisione tedesca Zdf: «La gente vuole questo e lo faremo». La proposta potrebbe essere presentata già oggi.

Chi ha chiesto l’abolizione?

Alcuni deputati (la maggior parte di Nord, Centro ed Est Europa) avevano chiesto di «interrompere» la direttiva del 2000 che fissa l’ora legale. In pratica chiedevano di abolirla o di lasciare libero ogni Stato di decidere, sostenendo che «l’opinione pubblica è preoccupata per il cambiamento dell’orario due volte all’anno», e «numerosi studi non sono riusciti a giungere a conclusioni definitive, ma hanno segnalato l’esistenza di possibili effetti negativi sulla salute umana», spiega l’Europarlamento in una nota.

Che vantaggi ci sono per la salute?

«Gli effetti negativi per la salute dati dal doppio passaggio ora legale-ora solare esistono ma sono limitati nel tempo. È più una scelta economica che un problema di salute. Però non si tratta solo di sensazioni di stanchezza, irritabilità e sonnolenza», spiega Luigi Ferini-Strambi, professore ordinario di neurologia all’Università Vita-Salute di Milano e direttore del Centro di medicina del sonno dell’ospedale San Raffaele. «Dati scientifici dimostrano che il giorno seguente all’introduzione dell’ora legale in primavera si verifica un aumento dell’ormone cortisolo e della pressione del sangue e c’è un incremento degli accessi per infarto negli ospedali». «Gli effetti durano pochi giorni, da tre a cinque al massimo, poi ci si allinea al nuovo orario. I maggiori problemi li vediamo in bambini e anziani, ma il cambiamento dell’ora non viene vissuto da tutti nello stesso modo», aggiunge Ferini-Strambi. «Il vero guaio non è l’ora legale, ma il fatto che tutti dormiamo poco e male. Sarebbe meglio avere un’ora legale tutto l’anno che cambiare orario ogni sei mesi: più ore di luce fanno aumentare i livelli di serotonina che migliora umore e sonno».

Quali vantaggi ci sarebbero per l’economia?

«Grazie all’ora legale si può stimare un risparmio dello 0,2% all’anno del consumo elettrico. Sembra poco invece è un dato importante, pari in media a circa 100 milioni di euro all’anno risparmiati secondo i dati di Terna», chiarisce Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate, società rivolta allo sviluppo sostenibile. Ma «negli ultimi anni, come dimostrano i dati di Terna, la tendenza al risparmio di elettricità è in diminuzione perché oggi molti d’estate hanno i condizionatori d’aria che assorbono dosi elevate di energia. Per l’industria l’ora legale non comporta un risparmio significativo e nemmeno negli uffici, dove in molti casi la luce è sempre accesa e c’è l’aria condizionata».

L’ora legale fa bene all’ambiente?

Sì, secondo quanto spiega Molteni: «Nel 2017 con l’ora legale grazie ai minori consumi elettrici l’Italia ha evitato l’emissione di 320 mila tonnellate di CO2. Però si può ottenere di più, senza causare disagi alle persone, attraverso politiche più ambiziose e facili da mettere in atto. Per esempio favorendo l’efficienza delle apparecchiature elettriche e il risparmio energetico delle nostre abitazioni».

 
 
FONTE PAOLO VIRTUANI CORRIERE.IT
 
l social rimuove rimuove applicazione su sicurezza da App Store Stampa E-mail

Facebook-Apple, 'lite' sulla privacy

 Alta tensione fra Apple e Facebook sulla privacy. Il social media rimuove dall'App Store la sua applicazione per la sicurezza Onavo Protect perché in violazione delle nuove norme sulla tutela dei dati varate da Cupertino. La rimozione segna un nuovo capitolo della battaglia a distanza fra i due colossi della Silicon Valley sui dati, dopo le critiche neanche troppo velate di Tim Cook sul caso di Cambridge Analytica che ha travolto Facebook nei mesi scorsi.
    Secondo indiscrezioni, Cupertino ha avvertito nei giorni scorsi il social media sul fatto che Onavo contravveniva alle sue nuove norme, lasciando capire a Facebook che sarebbe stata opportuna una rimozione volontaria dell'app al fine di evitare che l'app fosse rimossa forzatamente. Da qui la decisione di Facebook di agire e togliere Onavo, scaricata dagli utenti per tutelare i propri dati online ma usata da Facebook anche per monitorare le app popolari.
    Ed è proprio su questo che si è consumato lo 'scontro' con Apple. "Con l'ultimo aggiornamento delle nostre linee guida - spiega Cupertino - abbiamo detto chiaramente che le app non devono raccogliere informazioni su quali app sono installate sui dispositivi dei clienti per motivi di pubblicità o marketing e che devono chiarire quali dati dei consumatori sono raccolti e come vengono usati". (ANSA).

 

FONTE ANSA.IT   

 
Lo riporta Android Police. Google Coach fornirà suggerimenti sugli esercizi da eseguire o sui cibi da acquistare e mangiare per un’alimentazione equilibrata Stampa E-mail

L’intelligenza artificiale di Google ci prescriverà diete e allenamenti

 

Un’intelligenza artificiale che suggerisce gli allenamenti da fare o i pasti da consumare per rimanere in forma. Secondo quanto riporta Android Police, Google sarebbe al lavoro su una tecnologia di questo tipo da lanciare nel settore del fitness e dei dispositivi per il benessere. 

A differenza delle piattaforme esistenti sul mercato, Google Coach non si limiterà a tracciare l’attività fisica, ma a fornire consigli personalizzati per esercizi o diete da seguire

Come spiega la stessa Android Police, se si salta un’ora di allenamento, Google Coach suggerirà altri giorni ed orari per recuperare il mancato appuntamento. Allo stesso tempo, se non si è ancora raggiunto uno degl obiettivi prefissati, l’intelligenza artificiale potrebbe indicare delle sessioni personalizzate per poterlo raggiungere. 

Allo stesso tempo, l’AI non sarà focalizzata solo sul fitness ma anche sui corretti stili di vita e su un’alimentazione equilibrata. Per farlo, utilizzera anche i dati derivanti dalla geolocalizzazione. Ad esempio, se ci si trova in un ristorante, Google Coach potrebbe indirizzare l’utente verso i piatti più sani del menù. Oppure se ci si geolocalizza all’interno di un supermercato, “l’allenatore intelligente” potrebbe inviare una lista dei pasti consigliati. 

Google Coach invierà i suggerimenti sotto forma di messaggi e notifiche, ma per evitare il sovraccarico di informazioni, potrebbe concentrare i consigli in pochi messaggi dedicati. La tecnologia sarà integrata all’interno di dispositivi indossabili, smart speaker e smartphone. 

Se le indiscrezioni saranno confermate e, soprattutto, se il progetto vedrà la luce, Google Coach potrebbe essere il prodotto più ambizioso del colosso di Mountain View, in questo settore. Google però, non è la sola a sviluppare un’intelligenza artificiale per l’allenamento e il benessere. Apple, ad esempio, ha integrato un’AI nei dispositivi indossabili e sullo smartphone. Tra le altre cose, se nel dispositivo sono presenti delle applicazioni per il fitness, Siri Suggestions da consigli personalizzati sugli esercizi da eseguire una volta che si arriva in palestra.

 

fonte marco tonelli lastampa.it

 
Airbus si è data l’obiettivo di tenere in aria lo Zephyr S per un mese intero Stampa E-mail

Zephyr S di Airbus stabilisce primato per aerei a energia solare

 L'aereo a energia solare e senza pilota Zephyr S, sviluppato da Airbus, ha stabilito il nuovo primato di permanenza in volo per un velivolo alimentato da questa unica fonte di energia. Zephyr S, che sfrutta la radiazione solare per alimentare i due motori a elica di cui è dotato, è rimasto in aria 25 giorni, 23 ore e 57 minuti, sfruttano appieno l'energia immagazzinata dalle batterie durante le diurne per continuare a volare di notte a un'altitudine di 20 mila metri, ben al di sopra della quota di crociera degli aerei civili.

Airbus ricorda che l'unico velivolo civile usato per volare a questa altitudine era il Concorde, insieme ai modelli militari Lockheed U-2 e SR-71 Blackbird. Airbus si è data l’obiettivo di tenere in aria lo Zephyr S per un mese intero, svolgendo un'attività che si può considerare a metà tra quella di un aereo e un satellite. Non a caso il consorzio aerospaziale europeo intende proporre Zephyr S per voli di missioni di ricognizione di lunga durata, pattugliamento di mari e frontiere terrestri, marittima, supervisione di aree colpite da calamità naturali. Già a fine 2018 il gruppo di tecnici e progettisti di Airbus che lavora ai sistemi aerei senza pilota avvierà nuovi test di volo con Zephyr S dall'aeroporto di Wyndham nell'Australia occidentale, mentre è già partito lo sviluppo di una versione più avanzata, denominata Zephyr T, che dovrebbe garantire maggiore efficienza e permanenza in aria.

FONTE TELEBORSA.IT

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 298

Notizie Flash

Il più caro al mondo, costa 40mila euro.Ha una forma inequivocabile ma è realizzato in oro 18 carati e tempestato di diamanti, ben 117.

Leggi tutto...

Meteo Roma

Joomla Templates by Joomlashack

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information