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Sconti, no Iva e prezzacci: anche sugli smartphone di fascia bassa si possono spuntare buoni prezzi nonostante i listini già ridotti. E in molti casi hanno poco da invidiare ai modelli più prestigiosi Stampa E-mail
Giovedì 15 Novembre 2018 15:48

Black Friday 2018, come scegliere lo smartphone giusto: i migliori sotto i 300 euro

 

Black Friday 2018: il momento delle offerte

Tempo d’autunno, tempo di Black Friday e tempo di Natale. Dunque è anche tempo di smartphone. Tutti i produttori hanno apparecchiato la loro tavola in vista del Black Friday (quand’è quest’anno? Vai al nostro speciale) e del Cyber Monday (il lunedì successivo). E non c’è solo Amazon, che per l’occasione ha stretto un accordo storico con Apple. Dopo l’IVA Day di diversi rivenditori, le Black Hour di ePrice e il Single Day di Alibaba e il “Black fra-i-dei” di Monclick, è partita la corsa agli sconti in attesa del Black Friday vero e proprio (ecco qui i suggerimenti su come approfittare delle offerte). I prodotti tecnologici su cui buttarsi sono tanti, e così dopo cuffie, smartwatch e prodotti per la casa intelligente, abbiamo preparato una guida sugli oggetti del desiderio tecnologico per definizione, gli smartphone. I modelli disponibili sul mercato sono tantissimi, per tutte le tasche: si va ormai da poche decine di euro fino a cifre oltre i 1.500 euro. Nelle prossime schede proviamo a dare un’occhiata agli smartphone sotto i 300 euro, una fascia su cui si concentra il volume più grosso di acquisti, anche in occasione delle offerte del Balck Friday. Ecco un po’ di suggerimenti e di modelli da tenere d’occhio in questo periodo di offerte.

Black Friday 2018: smartphone sotto i 100 euro

Anche quest’anno non è facilissimo trovare modelli dignitosi sotto i 100 euro. Sono smartphone che vanno acquistati senza grosse pretese, da tenere nel cassetto come «muletti» per emergenze oppure da regalare come primo smartphone per i nonni o per un pre-adolescente. Anche partendo da questi presupposti non è facile trovare telefoni il cui uso non sia frustrante. La dotazione minima consigliata è di 2 GB di Ram e 16 GB di Rom, tagli di memoria ormai indispensabili per Android. E di verificare che il sistema sia aggiornato almeno alla versione 7 del sistema operativo (meglio la 8; una versione 6 o addirittura 5.1 o persino più vecchia segnala un modello che di certo non riceverà più aggiornamenti).
Con questi parametri non è facile uscire dalla pletora di «cinafonini» in vendita su siti più o meno affidabili (ma anche su Amazon che se non altro assicura l’assistenza): da Cubot a Doogee, da Oukitel a Blackview i marchi sono tanti. L’acquisto può essere un azzardo ma se il budget è davvero limitato oppure le pretese sono poche un acquisto può valere la pena. Anche se spendendo qualche decina di euro di più si entra già nella fascia dei marchi noti, con assistenza ufficiale sul territorio italiano e qualche garanzia ulteriore sulla durata nel tempo del prodotto.

Black Friday 2018: Honor 7S, Xiaomi Redmi 6, Alcatel 1

Sotto i 100 euro però possono spingersi anche marchi più noti, con una distribuzione ufficiale nel nostro Paese. La soglia simbolica del “centone” viene valicata a volte con promozioni: è il caso dell’Honor 7S (Honor, ricordiamolo, è il secondo brand del colosso Huawei), che pur senza pretese, propone un display HD+ in formato moderno 18:9 5,45 pollici, 2 GB di Ram e 16 di memoria interna, Android 8. Specifiche molto simili a quello dello Xiaomi Redmi 6A che, aggiungendo un 10-15 euro, offre anche una versione con 32 GB di Rom.
Il più economico di tutti è però l’Alcatel 1. Il marchio francese, oggi controllato dalla cinese TCL, vende a meno di 70 euro un modello compatto con schermo 18:9 e specifiche davvero risicate (1 GB di Ram, 8 GB di Rom) ma con a bordo Android Go, versione leggera del sistema operativo Google con apposite app in versione Go pensate per gli smartphone ultra low cost.

Black Friday 2018: smartphone tra 100 e 200 euro, Wiko View 2 Go e View 2 Plus

efascia alta e quella premium si è riempita di proposte altisonanti ma anche parecchio costose, ci sono altri produttori che guardano con attenzione a un pubblico differente. La francese Wiko insiste con il suo obiettivo di «democratizzare» lo smartphone: i suoi View 2 Go e View 2 Plus (159 e 249 euro di listino, ma si trovano già rispettivamente a 139 e 199 euro) uniscono un bel design a specifiche tecniche discrete (3/4 GB di Ram, 32/64 GB di spazio interno). Sono i modelli più economici con schermo «full screen» 19:9 e sblocco con il volto.

Black Friday 2018:: smartphone tra 100 e 200 euro, Xiaomi Mi A2 Lite

Caratteristiche analoghe ai Wiko ha l’altro marchio francese, già citato, ovvero Alcatel che il modello 5V offre sblocco con il volto e un design moderno. Costa 249 euro ma sino a fine anno chi lo acquista ottiene un “rimborso” di pari valore sulla piattaforma di streaming online Chili.
Per gli amanti delle ottime specifiche tecniche associate a un buon prezzo c’è invece l’accoppiata Xiaomi Mi A2 Lite e Mi A2, rispettivamente a 229 e 299 euro, anche se online si spuntano cifre notevolmente inferiori. Entrambi con sistema Android One, versione “stock” della piattaforma Google, assicurano notevole fluidità e aggiornamenti garantiti per almeno 2 anni.

Black Friday 2018: smartphone tra 200 e 300 euro, la fascia media Huawei/Honor

Arrivando alla cosiddetta fascia media la battaglia è accesissima. I modelli sono decine e molto spesso in grado di accontentare un pubblico molto ampio, grazie a specifiche tecniche non troppo lontane dai top di gamma, a fotocamere che si disimpegnano in maniera più che discreta e a materiali di qualità (vetro e alluminio) impiegati in maniera diffusa.
Tra le novità più interessanti che abbiamo provato nelle ultime settimane partiamo citando il grande (6,5 pollici di schermo) Honor View 10 Lite (269 euro), che sta nella nutrita pattuglia di Huawei/Honor (l’azienda, ricordiamo, è la stessa) tra i 200 e i 400 euro. I modelli in vendita usciti negli ultimi mesi sono Honor 10, Honor Play, Huawei Mate 20 Lite, Huawei P20 Lite, Huawei P Smart e Huawei P Smart Plus. Le differenze sono ridotte.

Black Friday 2018: smartphone tra 200 e 300 euro, Motorola One

Negli ultimi Motorola, o meglio Moto come Lenovo l’ha ribattezzata per poi tornare invece allo storico brand, ha infilato diversi modelli interessanti dal prezzo abbordabile. In particolare con la linea dei Moto G, che anche quest’anno, soprattutto con Moto G6 ed G6 Plus si sono rivelati convincenti. Oggi si trovano intorno a 220 (G6) e 260 euro (G6 Plus). Nelle scorse settimane però è uscito anche Motorola One (299 euro, nella foto), basato su Android One, versione “pura” del sistema di Google, con aggiornamenti garantiti per 3 anni, 4 GB di Ram e doppia fotocamera posteriore.

Black Friday 2018: smartphone tra 200 e 300 euro, Xiaomi PocoPhone F1

Se non vi fanno paura i marchi sconosciuti ma cercate tanta potenza e specifiche con un rapporto qualità prezzo imbattibile andate tranquilli sul PocoPhone F1 (329 euro), lo smartphone più economico con il potente Snapdragon 845. Il nome in Italia suona piuttosto male, ma dietro c’è la cinese Xiaomi, il colosso che è sbarcato quest’anno ufficialmente nel nostro Paese e che vanta molti estimatori dalle nostre parti. Non è lo smartphone più elegante in circolazione ma a questo prezzo non troverete niente di meglio con 6 GB di Ram, 64 GB di memoria espandibile, schermo Full HD+ e maxi-batteria da 4.00 mAh.

Black Friday 2018: smartphone tra 200 e 300 euro, Nokia 7.1

Se avete nostalgia di un marchio storico come Nokia, il modello più recente è il Nokia 7.1 (costa 349 euro ma con qualche offerta potrete portarlo a casa a meno di 300). Ha il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 710 e uno schermo PureDisplay di qualità elevata e conversione da video SDR a HDR in tempo reale. Anche questo modello monta Android One.

Black Friday 2018: smartphone sotto i 300 euro, i vecchi top di gamma

Qui abbiamo menzionato soltanto modelli recenti o comunque usciti quest’anno. Ma se avete pazienza di cercare, di studiare un po’ le specifiche tecniche e non vi interessa l’ultima novità, allora potreste anche puntare su un vecchio top di gamma. I modelli «flagship» del 2017 e in alcuni casi del 2016 sono validissimi anche oggi, in molti casi sono stati aggiornati e durante il «Black November» non mancheranno le offerte. Modelli come Lg G6, Samsung Galaxy S7 ma anche Huawei Mate 10 Pro sono da non snobbare. Per gli iPhone invece bisogna spendere un po’ di più, con l’eccezione del piccolo iPhone SE e dei «rigenerati».

 FONTE PAOLO OTTOLINA CORRIERE.IT

 
Freedom House, più controllo governi con pretesto fake news Stampa E-mail
Domenica 04 Novembre 2018 15:50

Internet sempre meno libero, si espande il modello Cina

 

Internet è sempre meno libero, c'è un peggioramento sul fronte dei diritti e delle libertà della rete con il modello Cina sempre più diffuso anche in altri paesi. Lo dice l'ultimo rapporto dell'organizzazione non governativa Freedom House che evidenzia un aggravamento in buona parte dei 65 Paesi valutati.

NEW REPORT: The rise of digital authoritarianism leads to a decline in internet freedom for the 8th consecutive year. #FreedomOnTheNet https://t.co/4ZwvGk7RQn pic.twitter.com/isV9Cc6YXH

— Freedom House (@freedomhouse) 1 novembre 2018

Al vertice della nazioni con il maggior numero di violazioni si trova la Cina con un punteggio di 88 su 100, seguita da Iran (85/100) e Siria (83/100). Negli Stati Uniti, la libertà di internet è diminuita nel 2018 a causa dell'abrogazione della neutralità della rete. L'Italia viene considerata una nazione con un buon livello di libertà della rete: la valutazione è di 25 su 100. Secondo la Ong i governi stanno intensificando il controllo sui dati dei cittadini utilizzando normative formalmente introdotte per eliminare le fake news. La politica restrittiva cinese si è diffusa negli ultimi due anni con il governo che ha addestrato in questo senso i paesi dei mercati emergenti.

"Il tema chiaro in questo rapporto è che Internet viene sempre più utilizzato per distruggere le democrazie in contrasto con le dittature destabilizzanti", spiega Mike Abramowitz, presidente di Freedom House. "Propaganda e disinformazione - aggiunge - stanno sempre più avvelenando la sfera digitale, e autoritarismo e populisti usano la lotta contro le notizie false come pretesto per imprigionare giornalisti e critici dei social media".

 

FONTE ANSA.IT

 
Studia gli utenti online del target scelto, poi scrive come loro e predice l’efficienza dei testi pubblicitari: le aziende ottengono il massimo, risparmiando. Tra le società che usano il software anche Moleskine Stampa E-mail
Giovedì 01 Novembre 2018 09:18

Da Torino ecco GhostWriter, l’intelligenza artificiale che fa vendere di più

 

A Torino è stato sviluppato un software che sfrutta l’intelligenza artificiale per migliorare le strategie di marketing online. Si chiama GhostWriter, ed è stato creato da Ester Liquori e Mauro Bennici, che, grazie al machine learning, un motore semantico (italiano e inglese), e un algoritmo ad hoc brevettato, individua il pubblico, gli interessi e le parole più adatte per ottenere il massimo coinvolgimento dei clienti.  

Tutto ciò serve a massimizzare i profitti, e diminuire i costi per le aziende, poiché non hanno più bisogno di lunghi e continui test per capire quale tipo di contenuto avrà maggiori possibilità di trasformare gli utenti online in clienti. 

Gli sviluppatori assicurano che il software è molto semplice da utilizzare anche per chi non s’intende di codice, nonostante sfrutti le più moderne tecnologie informatiche, come il deep learning, la Natural Language Processing (NLP), l’analisi di clustering e l’elaborazione di grandi quantità di dati. GhostWriter è frutto di oltre 4 anni di ricerca, e di collaborazioni con aziende come Intel e Nvidia, conquistando clienti come Moleskine e Dynameet. 

COME FUNZIONA  

GhostWriter offre il servizio Look-A-Like, che si collega a una fonte di dati (pubblici) degli utenti da raggiungere, come ad esempio i profili social. Dal pannello di controllo si passa al concepire i nuovi testi, redatti dall’intelligenza artificiale, che studia come gli utenti scrivono e interagiscono. Infine, i testi creati vengono sottoposti al software per ottenere una predizione su quanti leggeranno i contenuti, e quali reazioni si otterranno dalla lettura. 

Per esempio, il servizio è in grado di capire se il pubblico potenziale potrà comprendere la parola «fin tech», o se potrebbe essere più utileo usare l’espressione «nuova finanza». L’obiettivo è dunque creare testi che portino l’utente a interagire, leggendo l’articolo, condividendolo, e compiere altre azioni come ad esempio l’acquisto di prodotti, o l’iscrizione a servizi.

 
Il 30 ottobre attesi anche gli aggiornamenti dei computer Stampa E-mail
Domenica 28 Ottobre 2018 15:42

Apple, arriva nuovo iPad con Face ID e senza cornici

 

All'evento Apple in programma il 30 ottobre prossimo a New York, alla Brooklyn Academy of Music, la compagnia di Cupertino potrebbe svelare un nuovo iPad Pro senza cornici, ma con il riconoscimento del volto e forse il notch, in un allineamento del tablet all'iPhone. E' quanto suggeriscono le ultime indiscrezioni, secondo cui la presentazione riguarderà anche tre nuovi computer Mac e sarà incentrata sull'arte, così come lascia intendere l'invito diramato da Apple: realizzato in 370 diversi design, ognuno con una versione artistica del logo della mela morsicata.

Secondo le voci il nuovo iPad Pro, da 11 e 12,9 pollici, dovrebbe dire addio al tasto Home, e potrebbe anche salutare il cavo Lightning in favore dell'Usb-C. Il Face ID funzionerebbe in entrambi gli orientamenti del tablet. A coadiuvare l'iPad è attesa una nuova Apple Pencil, che potrebbe essere lo strumento usato per disegnare le 370 "mele" degli inviti all'evento.

L'analista Ming-Chi Kuo prevede anche un aggiornamento dell'iPad Mini, ma la sua presentazione potrebbe essere più in avanti.
Sul fronte dei pc, si presume l'arrivo di un portatile dal prezzo abbordabile, sotto i mille dollari, che sostituisca il "vecchio" MacBook Air confluendo verso il MacBook da 12 pollici.

Sembra poi scontato un rifacimento del Mac Mini, il cui ultimo refresh risale al 2014, e si vocifera anche di un aggiornamento dell'iMac.
In forse è ancora una volta l'AirPower, la base di ricarica per i dispositivi mobili della Mela. In ambito software sono infine attesi due aggiornamenti: quello del sistema operativo iOS (12.1) che supporta la doppia scheda Sim su iPhone, e quello di watchOS (5.1), che rende l'Apple Watch capace di fare l'elettrocardiogramma, anche se per ora solo in Usa.

 

FONTE ANSA.IT

 
Ci sarà una icona dedicata Stampa E-mail
Sabato 27 Ottobre 2018 19:52

Su Whatsapp arrivano gli stickers

 

Su WhatsApp arrivano anche gli adesivi, un modo per colorire le conversazione oltre alle emoji. La novità, disponibile sia per iOS sia per Android, è stata individuata nelle scorse ore dal sito WABetaInfo.

Attualmente sono presenti 12 diversi pacchetti di adesivi simili o uguali a quelli che si possono già utilizzare da tempo su Facebook Messenger.

Per utilizzare gli adesivi, basterà aprire la tastiera in una chat WhatsApp e cliccare sulla nuova icona dedicata. La distribuzione degli adesivi avverrà in maniera graduale e attraverso un'attivazione server decisa direttamente da WhatsApp, su iOS dovrebbe essere più lenta rispetto ad Android.

FONTE ANSA.IT

 
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