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Tecnologia
L'azienda produttrice di armi russa ha presentato la sua CV-1, un modello che vorrebbe competere con la scuderia di Elon Musk Stampa E-mail
Sabato 25 Agosto 2018 13:55

Kalashnikov lancia la sfida a Tesla con un’auto dal sapore rétro

 

                                                                                                       Kalashnikov CV-1

 Carrozzeria azzurro pallido, cerchioni bianchi e uno stile che sembra un omaggio all'Unione Sovietica degli anni '70. Kalashnikov, azienda russa produttrice di armi, si butta nel campo delle auto elettriche con la sua CV-1, un modello dallo spirito rétro che dovrebbe competere con la futuristica Tesla di Elon Musk. L'auto è stata presentata a Mosca il 23 agosto e ha già scatenato l'ironia della stampa estera e dei social network.

I dati: un'autonomia di 350 chilometri

Secondo l'agenzia di stampa russa Sputnik il prototipo della CV-1 sarebbe in grado di percorrere con una sola carica 350 km, esattamente come la Tesla Model 3 che al momento è l'auto più economica prodotta dalle fabbriche di Musk. Il motore invece arriverebbe a sviluppare una potenza media di 220 kW. Non sono ancora stati divulgati il prezzo e la data di uscita sul mercato ma gli obiettivi dell'azienda sono chiari: «Stiamo sviluppando un nostro concetto di supercar elettrica attraverso sistemi originali creati dal nostro gruppo. Questa tecnologia ci permetterà di competere con i principali produttori al mondo di auto elettriche, come Tesla».

I precedenti: il mega robot

Finora il prodotto più famoso d Kalashnikov è stato l'Ak-47, il fucile d'assalto economico usato da eserciti e gruppi terroristici di tutto il mondo. Ma c'è un altro prodotto dell'azienda che, esattamente come la CV-1, ha sollevato qualche dubbio. Negli scorsi giorni è stato presentato Igorek, un robot alto 3,96 metri e pesante 4,5 tonnellate che può essere utilizzato sia per combattere che per svolgere lavori di ingegneria. Questo “Piccolo Igor” si regge su due gambe di metallo e, come alcuni hanno fatto notare sui social, richiama tremendamente i robot di Star Wars in dotazione alle truppe imperiali.

 

FONTE VALERIO BERRA CORRIERE.IT

 
In Italia #m5s, #roma e #pd sono i più usati nell'ultimo anno Stampa E-mail
Venerdì 24 Agosto 2018 07:10

Twitter: l'hashtag festeggia 11 anni

 

 Spegne undici candeline l'hashtag, il simbolo del cancelletto che, se scritto prima di una parola, consente di individuare tutti i messaggi su quello stesso argomento pubblicati dagli utenti dei social. Il primo hashtag è stato usato su Twitter il 23 agosto 2007 e oggi, a distanza di 11 anni, sul microblog ne vengono usati 125 milioni al giorno.
    Hashtag è una parola composta da "hash", cancelletto, e "tag", etichetta. Il suo inventore è Chris Messina, un avvocato ed evangelista tecnologico che 11 anni fa su Twitter lanciò un'idea: "Che ne dite di usare # per i gruppi?".
    A partire dal quel cinguettio, l'hashtag si è evoluto ed è diventato parte del linguaggio comune: nel 2012 è stata la parola più usata dell'anno, e nel 2014 è stata ufficialmente certificata con l'ingresso nel dizionario inglese Oxford.
    In Italia negli ultimi 12 mesi l'hashtag più usato su Twitter è #m5s, seguito da #roma, #pd, #salvini, #italia e #renzi. La tv interrompe la politica al settimo posto della classifica, con #gfvip. A seguire #dimaio, #nominoermalmeta e #napoli.
    A livello internazionale, Twitter pone l'accento sugli hashtag che seguono la scia di #MeToo, #BlackLivesMatter e #EqualPay, sensibilizzando sui diritti umani, la violenza sulle donne o l'accesso ai prodotti sanitari. Tra questi si segnala #PadManChallenge, portato avanti dalle star di Bollywood per contrastare il tabù delle mestruazioni in India e favorire la diffusione di assorbenti. In Senegal ha avuto risalto #Touchepasa?moncorps, contro la mutilazione genitale femminile.
    In Italia nel febbraio scorso la chef Cristina Bowerman ha lanciato #iotornoacasadinotte per una maggiore sicurezza stradale a Roma.
  

 

FONTE ANSA.IT

 
L’European Image and Sound Association ha riconosciuto al produttore cinese il premio per il miglior dispositivo 2018-2019. Merito delle caratteristiche tecniche e della fotocamera marchiata Leica Stampa E-mail
Venerdì 17 Agosto 2018 07:48

Per EISA Huawei P20 Pro è il miglior smartphone dell’anno

 

                                                                                        Immagine dal sito www.eisa.eu

Huawei P20 Pro è il miglior smartphone dell’anno secondo l’EISA (European Image and Sound Association). L’associazione che riunisce più di 55 autorevoli riviste dedicate all’elettronica di consumo ha scelto il dispositivo del produttore cinese sulla base delle sue ottime caratteristiche tecniche e soprattutto del comparto fotografico sviluppato in collaborazione con Leica.  

“Con la sua splendida finitura in vetro, schermo AMOLED da 6,1 pollici, risoluzione 1080x2240px, con un rapporto 18:9, batteria 4000 mAh [...] e un incredibile comparto fotografico con tripla fotocamera”, si legge nelle motivazioni del premio, “Huawei P20 Pro è lo smartphone più avanzato, innovativo e tecnologicamente migliore di sempre”. 

Negli anni passati l’associazione ha nominato HUAWEI P10 “EISA Smartphone Camera 2017-2018”, HUAWEI Watch 2 “EISA Wearable Device 2017-2018” e HUAWEI P9 “European Consumer Smartphone 2016-2017”. Parte degli onori quest’anno spettano anche a Honor 10 . La versione “junior” e meno costosa del flagship di Huawei (azienda a cui Honor, come noto, fa capo) è stato scelta come miglior telefono Lifestyle. 

A Nokia 7 va invece il riconoscimento per il miglior dispositivo “Consumer”, mentre per la categoria “Best Buy Smartphone” (eufemismo per indicare i dispositivi super-economici) gli esperti di EISA hanno scelto il semi-sconosciuto NOA Element N10. 

I membri dell’associazione includono media esperti di elettronica di consumo di 27 paesi differenti, Italia compresa. Ogni anno EISA nomina un elenco di prodotti considerati tra i migliori in varie categorie e i Gruppi di Esperti, dopo approfondita analisi, emettono il verdetto. Il premio verrà presentato ufficialmente a Huawei e alle altre aziende vincitrici in occasione dell’IFA di Berlino, il prossimo 31 agosto. 

Una data che tuttavia lascia qualche dubbio sulla definizione stessa del premio. Huawei P20 Pro è stato infatti insignito del titolo di miglior smartphone 2018-2019, ma i prossimi mesi vedranno il debutto di nuovi potenti smartphone flagship dalle caratteristiche superiori al dispositivo presentato da Huawei a marzo scorso. Basti pensare ai nuovi iPhone, in uscita a settembre, ma anche e soprattutto al promettente Mate 20 Pro che proprio l’azienda di Shenzhen potrebbe presentare già ad ottobre. Uno smartphone che promette di portare avanti l’esperienza dei modelli predecessori integrando uno schermo, una fotocamera, un processore e altre caratteristiche tecniche (superiori a P20 Pro) che ne faranno uno dei prodotti più ricercati della stagione natalizia 2018 e - probabilmente - uno dei migliori smartphone di inizio 2019. 

 

FONTE ANDREA NEPORI LASTAMPA.IT

 
Oltre 1.000 euro per Samsung Galaxy Note 9: cosa c'è sotto la scocca? Stampa E-mail
Domenica 12 Agosto 2018 20:52

Samsung Galaxy Note 9, ancora più potente e un pennino «autonomo»

Il nuovo maxi smartphone della casa coreana aumenta la capacità della batteria e dota l'S Pen di Bluetooth. Presentato anche il primo Galaxy Watch, con connettività Lte

 

Si sapeva già quasi tutto. Le indiscrezioni si sono moltiplicate nelle ultime settimane e sono state tutte confermate. Samsung ha scelto l’arena newyorkese del Barclays Center, a Brooklyn, per lanciare il suo ultimo modello della serie Galaxy Note, quegli smartphone più grandi e potenti dei cugini Galaxy S, pensati per un pubblico che ha bisogno di un dispositivo da sfruttare anche dal punto di vista professionale. Se nel 2017, con il Note 8, ci si è concentrati sulla fotocamera – raddoppiata, con due obiettivi sul retro – e sullo schermo – l’Infinity Display – che oltre a curvarsi e invadere anche i bordi laterali, ha invaso tutta la parte frontale e si è rimodellato su una rapporto di 16:9, nel 2018, con il Note 9, ci si concentra sulla caratteristica principe, il pennino, integrato in questi maxi-telefoni sin dal 2011. L’S-Pen del Note 9 diventa «indipendente» grazie alla connessione Bluetooth. Un rinnovamento simboleggiato anche dal punto di vista estetico, con un colore acceso in una delle versioni proposte. Il nuovo maxi smartphone arriva con un po’ di anticipo rispetto al solito. Vuoi per distanziarsi dall’entrata in campo della seconda generazione di iPhone X, prevista per settembre, vuoi per il bisogno di lanciare sul mercato una proposta differente dall’S9, le cui vendite non hanno confermato il successo del predecessore, il Galaxy S8. In un settore, quello degli smartphone, dove i protagonisti in gioco sono sempre di più ma la saturazione è dietro l’angolo, il Note si ritaglia la sua fetta di pubblico interessati a un prodotto che possa essere adatto sia al lavoro sia nella vita privata. E ci aggiunge anche un compagno «da polso». Insieme alla novità in ambito telefonia, infatti, Samsung ha presentato il primo della serie Galaxy Watch. Un orologio intelligente, con connettività Lte, che punta ad aiutarci nello sport e nel monitoraggio del nostro stile di vita.

L’S-Pen si rinnova

Ma partiamo dal Note 9. Appena la si tira fuori dal suo vano interno alla scocca, attira subito l’attenzione. Già per il suo colore giallo acceso, nella versione blu del Note 9 – nelle altre invece è della stessa sfumatura dello smartphone – la S-Pen dimostra il suo rinnovamento in questo nuovo modello. Oltre a servire per scrivere appunti sulla superficie del telefono o per disegnare e arricchire presentazioni, nonché per arricchire messaggi con tocchi artistici o per tradurre parole, ora diventa anche un «telecomando» con cui governare alcune funzionalità fino a dieci metri di distanza. Il pennino viene dotato di connessione Bluetooth e di un pulsante. Da premere una volta, due volte o con maggiore pressione: queste le tre possibilità di comando a disposizione. Possiamo quindi scattarci una fotografia senza dover tenere il telefono in mano – comodo soprattutto per i selfie o le foto di gruppo – oppure far scorrere le slide di una presentazione mentre guardiamo negli occhi il nostro pubblico. Con un tocco si va avanti, con due si torna al foglio precedente. Stessa cosa per la galleria immagini. Infine possiamo far partire, o mettere in pausa, un video su YouTube. Al momento sono queste le applicazioni previste, ma presto – assicurano – l’S-Pen e il suo nuovo pulsante sarà compatibile anche con altre. Il pennino ha 30 minuti di autonomia e, per ricaricarla, bastano 40 secondi «a riposo» nella scocca.

La batteria più potente 

Business e intrattenimento. Per entrambe le sfere la necessità è che il telefono sia in grado di accompagnarci per tutto il giorno. E infatti il secondo punto di svolta del Note 9 è la batteria. La cui capacità viene potenziata fino a 4.000 mAh per poter durare fino a sera. Un’evoluzione importante considerando che, dopo il tentativo di potenziarla con il Note 7 a 3.500 mAh — fallito a causa di episodi di surriscaldamento ed esplosione che hanno portato al ritiro dal mercato — l’anno successivo si era tornati a una «sicura» capacità di 3.300 mAh. Ora il potenziamento, fino a numeri che sui top di gamma di trovano solo sul rivale cinese, il Huawei P20 Pro.

Arriva Fornite su Android

Il Note 9 è poi dotato di un sistema di raffreddamento interno utile soprattutto per utilizzare applicazioni pesanti come quelle dei videogiochi. Grazie all’intelligenza artificiale, capisce quando è il momento di attivarsi e garantisce che il dispositivo non si surriscaldi. Perché il maxi smartphone non vuole più essere solo un dispositivo per il business ma anche per l'intrattenimento. E tra il nuovo pubblico a cui si punta c'è il vasto mondo di coloro che, il telefono, lo usano per giocare. Quale modo migliore per conquistare i gamer che unire il debutto del Note 9 con uno degli annunci più attesi: lo sbarco di Fornite su Android. Già disponibile per iOS, ancora si aspettava l'arrivo dell'app sul Play Store. Niente da fare, non sarà questo lo strumento con cui Epic Games distribuirà il suo videogioco sul sistema operativo di Google. Ma previa registrazione sul sito. Sul palco svela direttamente il Ceo di Epic Games, Tim Sweeny, l'esclusiva per il Note 9. Per pochi giorni, poi sarà disponibile anche per gli altri smartphone Galaxy, i Google Pixel, Huawei, Nokia, OnePlus, Xiaomi e i principali marchi che montano Android. Sweeny coglie quindi l'occasione per definire il protagonista dell'evento «il più potente smartphone in circolazione». A cui Fornite dedica un nuovo personaggio, chiamato (appunto) Galaxy.

La fotocamera più intelligente

Samsung ha poi lavorato per migliorare l’uso dell’intelligenza artificiale su una delle funzionalità più utilizzate su uno smartphone: la fotocamera. Attivando l’opzione per ottimizzare lo scatto, l’obiettivo riconosce in autonomia la scena ripresa e la classifica in una delle venti categorie preimpostate, dal ritratto alla spiaggia, dai fiori a una scena notturna. Così da ottenere la migliore qualità di definizione e colore. Riconosce poi se il vetro davanti al sensore è sporco e ci avvisa se la foto è sfuocata consigliandoci di rifarla.

Più memoria e nuovi colori

Oltre a un’autonomia migliore, il Note 9 vuole garantire anche maggiore spazio di memoria per poter salvare presentazioni, foto o documenti utili a chi lo usa per lavoro e non solo. Saranno disponibili due versioni, una da 128 Giga (e 6 di Ram), l’altra da 512 Giga (e 8 di Ram). Per chi poi vuole distinguersi anche nell’estetica, ecco che arriva la colorazione blu (Ocean Blue) – già prodotta con il Note 8 ma non per l’Italia – con un tocco di raffinatezza in più: il contrasto del giallo acceso della S-Pen. Che, se utilizzata per prendere appunti sulla superficie dello schermo spento, scrive con la stessa sfumatura di «inchiostro» virtuale. Ci saranno anche altre due alternative «a tinta unita». Il classico nero (Midnight Black) e la versione in viola (Levander Purple), lo stesso inaugurato con il Galaxy S9.

Le altre caratteristiche

Il Note 9 pesa 201 grammi ed è resistente all’acqua e alla polvere, con certificazione IP68. Lo schermo in Amoled del Galaxy Note 9 segue la linea dell’Infinity Display e misura 6,4 pollici. Il sensore per le impronte digitali viene spostato al di sotto dei sensori delle fotocamere, i quali non sono più circondati da un riquadro nero ma della stessa sfumatura della scocca. Monta un processore Snapdragon 845 e il sistema operativo è Android Oreo. Supporta la ricarica wireless e ha uno slot per microSd fino a 512 Giga. Le fotocamere nella parte posteriore dello smartphone sono di 12 megapixel, mentre quella frontale è di 8 megapixel.

Prezzi e uscite

Samsung Galaxy Note 9 è disponibile al preordine da oggi, 9 agosto, e sbarcherà sul mercato ufficialmente il 24 agosto. Il prezzo è di 1.029 euro per la versione da 128 Giga e sale a 1.279 per la versione da 512 Giga. Ma c’è la possibilità di pagarlo meno: la casa coreana ha avviato una campagna internazionale – attiva anche in Italia – che, se si consegna il proprio vecchio smartphone, di qualunque marca esso sia, potrà farci conquistare uno sconto fino a 600 euro. In alternativa, c’è il programma Samsung Smart Rent, sul sito ufficiale della società, che permette di acquistare il Note 9 con un anticipo di 99 euro e poi 24 rate da 35,90 euro (per la versione da 128 Giga) o da 44,90 euro (per la versione da 512 Giga). Per quanto riguarda il Galaxy Watch, sbarcherà negli Stati uniti il 24 agosto e in Corea del Sud il 31 agosto. Per gli altri Paesi, compresa l'Italia, bisogna aspettare il 7 settembre, ma solo per la versione senza connettività Lte. Il costo è di 329 euro per il modello da 46 millimetri di diametro e di 309 euro per quello da 42 millimetri. Per gli orologi che si collegano a Internet senza bisogno di appoggiarsi allo smartphone, ancora nessuna data di lancio per il nostro Paese ma già si sanno i prezzi: 399 euro (46 mm) e 379 (42 mm).

 

FONTE MICHELA ROVELLI CORRIERE.IT

 

 
Lo speaker riproduce conversazioni, simula la presenza in casa Stampa E-mail
Martedì 07 Agosto 2018 19:27

Amazon, Echo tiene lontani i ladri

 Echo, l'altoparlante da salotto di Amazon, potrebbe aiutare a tenere i ladri lontani da casa quando si è fuori. Una nuova funzione, chiamata "Away Mode", fa riprodurre allo speaker una serie di conversazioni, così da simulare la presenza di persone in casa quando in realtà non c'è nessuno.
    La novità sostituisce i vecchi sistemi a volte usati per scoraggiare i topi d'appartamento, come lasciare accese le luci, la tv o la radio. Al momento è disponibile solo in lingua inglese, con sette conversazioni scritte da autori statunitensi di SNL, It's Always Sunny in Philadelphia e UCB.
 

FONTE ANSA.IT

 
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