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L’European Image and Sound Association ha riconosciuto al produttore cinese il premio per il miglior dispositivo 2018-2019. Merito delle caratteristiche tecniche e della fotocamera marchiata Leica Stampa E-mail
Venerdì 17 Agosto 2018 07:48

Per EISA Huawei P20 Pro è il miglior smartphone dell’anno

 

                                                                                        Immagine dal sito www.eisa.eu

Huawei P20 Pro è il miglior smartphone dell’anno secondo l’EISA (European Image and Sound Association). L’associazione che riunisce più di 55 autorevoli riviste dedicate all’elettronica di consumo ha scelto il dispositivo del produttore cinese sulla base delle sue ottime caratteristiche tecniche e soprattutto del comparto fotografico sviluppato in collaborazione con Leica.  

“Con la sua splendida finitura in vetro, schermo AMOLED da 6,1 pollici, risoluzione 1080x2240px, con un rapporto 18:9, batteria 4000 mAh [...] e un incredibile comparto fotografico con tripla fotocamera”, si legge nelle motivazioni del premio, “Huawei P20 Pro è lo smartphone più avanzato, innovativo e tecnologicamente migliore di sempre”. 

Negli anni passati l’associazione ha nominato HUAWEI P10 “EISA Smartphone Camera 2017-2018”, HUAWEI Watch 2 “EISA Wearable Device 2017-2018” e HUAWEI P9 “European Consumer Smartphone 2016-2017”. Parte degli onori quest’anno spettano anche a Honor 10 . La versione “junior” e meno costosa del flagship di Huawei (azienda a cui Honor, come noto, fa capo) è stato scelta come miglior telefono Lifestyle. 

A Nokia 7 va invece il riconoscimento per il miglior dispositivo “Consumer”, mentre per la categoria “Best Buy Smartphone” (eufemismo per indicare i dispositivi super-economici) gli esperti di EISA hanno scelto il semi-sconosciuto NOA Element N10. 

I membri dell’associazione includono media esperti di elettronica di consumo di 27 paesi differenti, Italia compresa. Ogni anno EISA nomina un elenco di prodotti considerati tra i migliori in varie categorie e i Gruppi di Esperti, dopo approfondita analisi, emettono il verdetto. Il premio verrà presentato ufficialmente a Huawei e alle altre aziende vincitrici in occasione dell’IFA di Berlino, il prossimo 31 agosto. 

Una data che tuttavia lascia qualche dubbio sulla definizione stessa del premio. Huawei P20 Pro è stato infatti insignito del titolo di miglior smartphone 2018-2019, ma i prossimi mesi vedranno il debutto di nuovi potenti smartphone flagship dalle caratteristiche superiori al dispositivo presentato da Huawei a marzo scorso. Basti pensare ai nuovi iPhone, in uscita a settembre, ma anche e soprattutto al promettente Mate 20 Pro che proprio l’azienda di Shenzhen potrebbe presentare già ad ottobre. Uno smartphone che promette di portare avanti l’esperienza dei modelli predecessori integrando uno schermo, una fotocamera, un processore e altre caratteristiche tecniche (superiori a P20 Pro) che ne faranno uno dei prodotti più ricercati della stagione natalizia 2018 e - probabilmente - uno dei migliori smartphone di inizio 2019. 

 

FONTE ANDREA NEPORI LASTAMPA.IT

 
Oltre 1.000 euro per Samsung Galaxy Note 9: cosa c'è sotto la scocca? Stampa E-mail
Domenica 12 Agosto 2018 20:52

Samsung Galaxy Note 9, ancora più potente e un pennino «autonomo»

Il nuovo maxi smartphone della casa coreana aumenta la capacità della batteria e dota l'S Pen di Bluetooth. Presentato anche il primo Galaxy Watch, con connettività Lte

 

Si sapeva già quasi tutto. Le indiscrezioni si sono moltiplicate nelle ultime settimane e sono state tutte confermate. Samsung ha scelto l’arena newyorkese del Barclays Center, a Brooklyn, per lanciare il suo ultimo modello della serie Galaxy Note, quegli smartphone più grandi e potenti dei cugini Galaxy S, pensati per un pubblico che ha bisogno di un dispositivo da sfruttare anche dal punto di vista professionale. Se nel 2017, con il Note 8, ci si è concentrati sulla fotocamera – raddoppiata, con due obiettivi sul retro – e sullo schermo – l’Infinity Display – che oltre a curvarsi e invadere anche i bordi laterali, ha invaso tutta la parte frontale e si è rimodellato su una rapporto di 16:9, nel 2018, con il Note 9, ci si concentra sulla caratteristica principe, il pennino, integrato in questi maxi-telefoni sin dal 2011. L’S-Pen del Note 9 diventa «indipendente» grazie alla connessione Bluetooth. Un rinnovamento simboleggiato anche dal punto di vista estetico, con un colore acceso in una delle versioni proposte. Il nuovo maxi smartphone arriva con un po’ di anticipo rispetto al solito. Vuoi per distanziarsi dall’entrata in campo della seconda generazione di iPhone X, prevista per settembre, vuoi per il bisogno di lanciare sul mercato una proposta differente dall’S9, le cui vendite non hanno confermato il successo del predecessore, il Galaxy S8. In un settore, quello degli smartphone, dove i protagonisti in gioco sono sempre di più ma la saturazione è dietro l’angolo, il Note si ritaglia la sua fetta di pubblico interessati a un prodotto che possa essere adatto sia al lavoro sia nella vita privata. E ci aggiunge anche un compagno «da polso». Insieme alla novità in ambito telefonia, infatti, Samsung ha presentato il primo della serie Galaxy Watch. Un orologio intelligente, con connettività Lte, che punta ad aiutarci nello sport e nel monitoraggio del nostro stile di vita.

L’S-Pen si rinnova

Ma partiamo dal Note 9. Appena la si tira fuori dal suo vano interno alla scocca, attira subito l’attenzione. Già per il suo colore giallo acceso, nella versione blu del Note 9 – nelle altre invece è della stessa sfumatura dello smartphone – la S-Pen dimostra il suo rinnovamento in questo nuovo modello. Oltre a servire per scrivere appunti sulla superficie del telefono o per disegnare e arricchire presentazioni, nonché per arricchire messaggi con tocchi artistici o per tradurre parole, ora diventa anche un «telecomando» con cui governare alcune funzionalità fino a dieci metri di distanza. Il pennino viene dotato di connessione Bluetooth e di un pulsante. Da premere una volta, due volte o con maggiore pressione: queste le tre possibilità di comando a disposizione. Possiamo quindi scattarci una fotografia senza dover tenere il telefono in mano – comodo soprattutto per i selfie o le foto di gruppo – oppure far scorrere le slide di una presentazione mentre guardiamo negli occhi il nostro pubblico. Con un tocco si va avanti, con due si torna al foglio precedente. Stessa cosa per la galleria immagini. Infine possiamo far partire, o mettere in pausa, un video su YouTube. Al momento sono queste le applicazioni previste, ma presto – assicurano – l’S-Pen e il suo nuovo pulsante sarà compatibile anche con altre. Il pennino ha 30 minuti di autonomia e, per ricaricarla, bastano 40 secondi «a riposo» nella scocca.

La batteria più potente 

Business e intrattenimento. Per entrambe le sfere la necessità è che il telefono sia in grado di accompagnarci per tutto il giorno. E infatti il secondo punto di svolta del Note 9 è la batteria. La cui capacità viene potenziata fino a 4.000 mAh per poter durare fino a sera. Un’evoluzione importante considerando che, dopo il tentativo di potenziarla con il Note 7 a 3.500 mAh — fallito a causa di episodi di surriscaldamento ed esplosione che hanno portato al ritiro dal mercato — l’anno successivo si era tornati a una «sicura» capacità di 3.300 mAh. Ora il potenziamento, fino a numeri che sui top di gamma di trovano solo sul rivale cinese, il Huawei P20 Pro.

Arriva Fornite su Android

Il Note 9 è poi dotato di un sistema di raffreddamento interno utile soprattutto per utilizzare applicazioni pesanti come quelle dei videogiochi. Grazie all’intelligenza artificiale, capisce quando è il momento di attivarsi e garantisce che il dispositivo non si surriscaldi. Perché il maxi smartphone non vuole più essere solo un dispositivo per il business ma anche per l'intrattenimento. E tra il nuovo pubblico a cui si punta c'è il vasto mondo di coloro che, il telefono, lo usano per giocare. Quale modo migliore per conquistare i gamer che unire il debutto del Note 9 con uno degli annunci più attesi: lo sbarco di Fornite su Android. Già disponibile per iOS, ancora si aspettava l'arrivo dell'app sul Play Store. Niente da fare, non sarà questo lo strumento con cui Epic Games distribuirà il suo videogioco sul sistema operativo di Google. Ma previa registrazione sul sito. Sul palco svela direttamente il Ceo di Epic Games, Tim Sweeny, l'esclusiva per il Note 9. Per pochi giorni, poi sarà disponibile anche per gli altri smartphone Galaxy, i Google Pixel, Huawei, Nokia, OnePlus, Xiaomi e i principali marchi che montano Android. Sweeny coglie quindi l'occasione per definire il protagonista dell'evento «il più potente smartphone in circolazione». A cui Fornite dedica un nuovo personaggio, chiamato (appunto) Galaxy.

La fotocamera più intelligente

Samsung ha poi lavorato per migliorare l’uso dell’intelligenza artificiale su una delle funzionalità più utilizzate su uno smartphone: la fotocamera. Attivando l’opzione per ottimizzare lo scatto, l’obiettivo riconosce in autonomia la scena ripresa e la classifica in una delle venti categorie preimpostate, dal ritratto alla spiaggia, dai fiori a una scena notturna. Così da ottenere la migliore qualità di definizione e colore. Riconosce poi se il vetro davanti al sensore è sporco e ci avvisa se la foto è sfuocata consigliandoci di rifarla.

Più memoria e nuovi colori

Oltre a un’autonomia migliore, il Note 9 vuole garantire anche maggiore spazio di memoria per poter salvare presentazioni, foto o documenti utili a chi lo usa per lavoro e non solo. Saranno disponibili due versioni, una da 128 Giga (e 6 di Ram), l’altra da 512 Giga (e 8 di Ram). Per chi poi vuole distinguersi anche nell’estetica, ecco che arriva la colorazione blu (Ocean Blue) – già prodotta con il Note 8 ma non per l’Italia – con un tocco di raffinatezza in più: il contrasto del giallo acceso della S-Pen. Che, se utilizzata per prendere appunti sulla superficie dello schermo spento, scrive con la stessa sfumatura di «inchiostro» virtuale. Ci saranno anche altre due alternative «a tinta unita». Il classico nero (Midnight Black) e la versione in viola (Levander Purple), lo stesso inaugurato con il Galaxy S9.

Le altre caratteristiche

Il Note 9 pesa 201 grammi ed è resistente all’acqua e alla polvere, con certificazione IP68. Lo schermo in Amoled del Galaxy Note 9 segue la linea dell’Infinity Display e misura 6,4 pollici. Il sensore per le impronte digitali viene spostato al di sotto dei sensori delle fotocamere, i quali non sono più circondati da un riquadro nero ma della stessa sfumatura della scocca. Monta un processore Snapdragon 845 e il sistema operativo è Android Oreo. Supporta la ricarica wireless e ha uno slot per microSd fino a 512 Giga. Le fotocamere nella parte posteriore dello smartphone sono di 12 megapixel, mentre quella frontale è di 8 megapixel.

Prezzi e uscite

Samsung Galaxy Note 9 è disponibile al preordine da oggi, 9 agosto, e sbarcherà sul mercato ufficialmente il 24 agosto. Il prezzo è di 1.029 euro per la versione da 128 Giga e sale a 1.279 per la versione da 512 Giga. Ma c’è la possibilità di pagarlo meno: la casa coreana ha avviato una campagna internazionale – attiva anche in Italia – che, se si consegna il proprio vecchio smartphone, di qualunque marca esso sia, potrà farci conquistare uno sconto fino a 600 euro. In alternativa, c’è il programma Samsung Smart Rent, sul sito ufficiale della società, che permette di acquistare il Note 9 con un anticipo di 99 euro e poi 24 rate da 35,90 euro (per la versione da 128 Giga) o da 44,90 euro (per la versione da 512 Giga). Per quanto riguarda il Galaxy Watch, sbarcherà negli Stati uniti il 24 agosto e in Corea del Sud il 31 agosto. Per gli altri Paesi, compresa l'Italia, bisogna aspettare il 7 settembre, ma solo per la versione senza connettività Lte. Il costo è di 329 euro per il modello da 46 millimetri di diametro e di 309 euro per quello da 42 millimetri. Per gli orologi che si collegano a Internet senza bisogno di appoggiarsi allo smartphone, ancora nessuna data di lancio per il nostro Paese ma già si sanno i prezzi: 399 euro (46 mm) e 379 (42 mm).

 

FONTE MICHELA ROVELLI CORRIERE.IT

 

 
Lo speaker riproduce conversazioni, simula la presenza in casa Stampa E-mail
Martedì 07 Agosto 2018 19:27

Amazon, Echo tiene lontani i ladri

 Echo, l'altoparlante da salotto di Amazon, potrebbe aiutare a tenere i ladri lontani da casa quando si è fuori. Una nuova funzione, chiamata "Away Mode", fa riprodurre allo speaker una serie di conversazioni, così da simulare la presenza di persone in casa quando in realtà non c'è nessuno.
    La novità sostituisce i vecchi sistemi a volte usati per scoraggiare i topi d'appartamento, come lasciare accese le luci, la tv o la radio. Al momento è disponibile solo in lingua inglese, con sette conversazioni scritte da autori statunitensi di SNL, It's Always Sunny in Philadelphia e UCB.
 

FONTE ANSA.IT

 
Idc, consegne globali a -13,5% nel secondo trimestre Stampa E-mail
Domenica 05 Agosto 2018 17:37

Mercato Tablets a picco,bene Apple-Huawei

                                                                                                                  © Copyright ANSA

Il mercato dei tablets continua a perdere volumi. Nel secondo trimestre le consegne globali sono diminuite del 13,5% su base annua, scendendo a 33 milioni di dispositivi. A dirlo sono i dati preliminari diffusi dagli analisti di Idc. Tutte le compagnie cedono terreno a eccezione di Apple e Huawei, in controtendenza.

La casa di Cupertino mantiene la leadership incontrastata con oltre un terzo (34.9%) di market share. Da aprile a giugno la Mela ha messo in commercio 11,5 milioni di iPad, lo 0,9% in più rispetto agli 11,4 milioni del pari periodo 2017. In seconda posizione c'è Samsung, con 5 milioni di tablets consegnati contro i 6 milioni di un anno fa.

Huawei, in terza posizione, mette a segno la performance migliore: consegne in aumento del 7,7%, da 3,1 a 3,4 milioni di unità, che valgono una quota del 10,3%. La forza della cinese è soprattutto in Asia Pacifico (Giappone escluso), dove l'azienda realizza la metà del mercato.
 Seguono Lenovo, in calo del l'8,4% a 2 milioni di tablets consegnati, e Amazon, giù del 33,3% a 1,6 milioni di dispositivi.

 

fonte ansa.it

 
Una ricerca della Northeastern University sconfessa le teorie complottiste sui cellulari che registrano di nascosto le nostre conversazioni private ma porta alla luce altre attività delle app in grado di mettere a rischio la privacy Stampa E-mail
Venerdì 27 Luglio 2018 10:06

Lo smartphone non ti ascolta, ma le app spiano il tuo schermo

 

Non è vero che gli smartphone ascoltano in segreto le conversazioni private degli utenti per indirizzare pubblicità mirata. I ricercatori della Northeastern University smentiscono questa teoria complottista a cui molte persone credono, in uno studio su larga scala che ha passato al setaccio l’attività di oltre 17mila app Android, tra le più popolari presenti in negozi come Google Play, AppChina, Mi.com, e Anzhi. 

Nella stessa indagine, tuttavia, emergono altre pratiche che mettono a rischio la privacy di chi usa un cellulare. Grazie ad applicazioni che spiano le interazioni con registrazioni video e screenshot del display inviando i dati a terze parti senza il consenso dell’utente. 

Microfoni “spenti”, nessun complotto di Facebook  

L’app di Facebook è stata spesso sospettata di utilizzare in segreto i microfoni dello smartphone per carpire informazioni personali a fini pubblicitari. Lo stesso Mark Zuckerberg è dovuto intervenire durante un’audizione al Senato Usa per negare la fondatezza delle tesi complottiste che circolano in modo pervasivo e ricorrente contro Facebook. Beninteso, è possibile spiare di nascosto la nostra attività utilizzando lo strumento del microfono di uno smartphone. Come nel caso delle app di giochi con Alphonso . Un software in grado di tracciare e spiare le abitudini televisive dell’utente, proprio grazie al microfono del cellulare, per rendere più efficace il target pubblicitario. 

D’altra parte, Big G ha dovuto rimuovere da Google Play tutte quelle app spione dotate di tecnologia capace di sfruttare gli ultrasuoni. Scoperte dai ricercatori tedeschi della Technische Universität Braunschweig , consentivano il tracciamento di abitudini e posizione degli utenti tramite il microfono dei dispositivi mobili impiegati. 

Nessuna prova di operazioni di questo tipo, però, è stata riscontrata nelle app monitorate nella ricerca “Panoptispy: Characterizing Audio and Video Exfiltration from Android Applications” che ha incluso nel suo esame Facebook. Anche se gli autori del documento non lo hanno comunque escluso, adducendo limiti alla loro indagine, come quella di aver usato un programma automatico (Monkey) per i test, che questa eventualità possa verificarsi. 

Screenshot e video del display del cellulare  

Alcune applicazioni mobili analizzate hanno, in ogni caso, rivelato rischi inediti per la privacy dell’utenza. In particolare, i ricercatori mettono in luce come diverse app in automatico scattino screenshot dello schermo del cellulare e registrino video dell’attività di un utente inviando a terzi i dati, incluso password, credenziali bancarie e altre informazioni personali. 

L’esempio citato è quello di GoPuff , una start-up che si occupa di consegne a domicilio negli Stati Uniti. Nello studio si fa notare come l’app inviava normalmente screenshot dell’interazione con gli utenti ad Appsee, un’azienda di analisi dei dati per dispositivi mobili, senza darne informazione nei termini di servizio. 

Gli scopi di questa attività non necessariamente sono malevoli. Ma la facilità e la noncuranza con cui vengono svolte queste operazioni di raccolta dati dimostra a quali rischi sia esposto l’utente. Uno screenshot potrebbe contenere messaggi privati, informazioni personali sensibili o perfino password suscettibili di essere sottratte fraudolentemente da malintenzionati. 

La segnalazione dei ricercatori della Northeastern University non è rimasta senza seguito e ha costretto GoPuff a introdurre una modifica nel contratto di servizio. E Google a ricordare che gli sviluppatori di app sono tenuti a essere trasparenti informando gli utenti su come sono collezionati e usati i loro dati. 

 

FONTE  carlo lavalle LASTAMPA.IT

 
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