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Tecnologia
Studia gli utenti online del target scelto, poi scrive come loro e predice l’efficienza dei testi pubblicitari: le aziende ottengono il massimo, risparmiando. Tra le società che usano il software anche Moleskine Stampa E-mail
Giovedì 01 Novembre 2018 09:18

Da Torino ecco GhostWriter, l’intelligenza artificiale che fa vendere di più

 

A Torino è stato sviluppato un software che sfrutta l’intelligenza artificiale per migliorare le strategie di marketing online. Si chiama GhostWriter, ed è stato creato da Ester Liquori e Mauro Bennici, che, grazie al machine learning, un motore semantico (italiano e inglese), e un algoritmo ad hoc brevettato, individua il pubblico, gli interessi e le parole più adatte per ottenere il massimo coinvolgimento dei clienti.  

Tutto ciò serve a massimizzare i profitti, e diminuire i costi per le aziende, poiché non hanno più bisogno di lunghi e continui test per capire quale tipo di contenuto avrà maggiori possibilità di trasformare gli utenti online in clienti. 

Gli sviluppatori assicurano che il software è molto semplice da utilizzare anche per chi non s’intende di codice, nonostante sfrutti le più moderne tecnologie informatiche, come il deep learning, la Natural Language Processing (NLP), l’analisi di clustering e l’elaborazione di grandi quantità di dati. GhostWriter è frutto di oltre 4 anni di ricerca, e di collaborazioni con aziende come Intel e Nvidia, conquistando clienti come Moleskine e Dynameet. 

COME FUNZIONA  

GhostWriter offre il servizio Look-A-Like, che si collega a una fonte di dati (pubblici) degli utenti da raggiungere, come ad esempio i profili social. Dal pannello di controllo si passa al concepire i nuovi testi, redatti dall’intelligenza artificiale, che studia come gli utenti scrivono e interagiscono. Infine, i testi creati vengono sottoposti al software per ottenere una predizione su quanti leggeranno i contenuti, e quali reazioni si otterranno dalla lettura. 

Per esempio, il servizio è in grado di capire se il pubblico potenziale potrà comprendere la parola «fin tech», o se potrebbe essere più utileo usare l’espressione «nuova finanza». L’obiettivo è dunque creare testi che portino l’utente a interagire, leggendo l’articolo, condividendolo, e compiere altre azioni come ad esempio l’acquisto di prodotti, o l’iscrizione a servizi.

 
Il 30 ottobre attesi anche gli aggiornamenti dei computer Stampa E-mail
Domenica 28 Ottobre 2018 15:42

Apple, arriva nuovo iPad con Face ID e senza cornici

 

All'evento Apple in programma il 30 ottobre prossimo a New York, alla Brooklyn Academy of Music, la compagnia di Cupertino potrebbe svelare un nuovo iPad Pro senza cornici, ma con il riconoscimento del volto e forse il notch, in un allineamento del tablet all'iPhone. E' quanto suggeriscono le ultime indiscrezioni, secondo cui la presentazione riguarderà anche tre nuovi computer Mac e sarà incentrata sull'arte, così come lascia intendere l'invito diramato da Apple: realizzato in 370 diversi design, ognuno con una versione artistica del logo della mela morsicata.

Secondo le voci il nuovo iPad Pro, da 11 e 12,9 pollici, dovrebbe dire addio al tasto Home, e potrebbe anche salutare il cavo Lightning in favore dell'Usb-C. Il Face ID funzionerebbe in entrambi gli orientamenti del tablet. A coadiuvare l'iPad è attesa una nuova Apple Pencil, che potrebbe essere lo strumento usato per disegnare le 370 "mele" degli inviti all'evento.

L'analista Ming-Chi Kuo prevede anche un aggiornamento dell'iPad Mini, ma la sua presentazione potrebbe essere più in avanti.
Sul fronte dei pc, si presume l'arrivo di un portatile dal prezzo abbordabile, sotto i mille dollari, che sostituisca il "vecchio" MacBook Air confluendo verso il MacBook da 12 pollici.

Sembra poi scontato un rifacimento del Mac Mini, il cui ultimo refresh risale al 2014, e si vocifera anche di un aggiornamento dell'iMac.
In forse è ancora una volta l'AirPower, la base di ricarica per i dispositivi mobili della Mela. In ambito software sono infine attesi due aggiornamenti: quello del sistema operativo iOS (12.1) che supporta la doppia scheda Sim su iPhone, e quello di watchOS (5.1), che rende l'Apple Watch capace di fare l'elettrocardiogramma, anche se per ora solo in Usa.

 

FONTE ANSA.IT

 
Ci sarà una icona dedicata Stampa E-mail
Sabato 27 Ottobre 2018 19:52

Su Whatsapp arrivano gli stickers

 

Su WhatsApp arrivano anche gli adesivi, un modo per colorire le conversazione oltre alle emoji. La novità, disponibile sia per iOS sia per Android, è stata individuata nelle scorse ore dal sito WABetaInfo.

Attualmente sono presenti 12 diversi pacchetti di adesivi simili o uguali a quelli che si possono già utilizzare da tempo su Facebook Messenger.

Per utilizzare gli adesivi, basterà aprire la tastiera in una chat WhatsApp e cliccare sulla nuova icona dedicata. La distribuzione degli adesivi avverrà in maniera graduale e attraverso un'attivazione server decisa direttamente da WhatsApp, su iOS dovrebbe essere più lenta rispetto ad Android.

FONTE ANSA.IT

 
Dispositivo ibrido, a metà strada tra over ear e auricolari, ha un algoritmo che scansiona il canale uditivo per darci il meglio da musica e film Stampa E-mail
Sabato 27 Ottobre 2018 11:21

Nuraphone, le cuffie che adattano il suono alle nostre orecchie

 Ci sono le cuffie, ci sono gli auricolari e poi ci sono le Nuraphone. Nuovo concetto di dispositivo audio, è un ibrido che fonde entrambi in un oggetto solo, vi aggiunge un sistema intelligente per migliorare la percezione del suono e promette una fedeltà mai sentita prima. Vediamo se è vero ma prima partiamo dall’estetica. A vederle le Nuraphone sembrano le classiche cuffie over ear, quelle che circondano l’orecchio, ma meglio non farsi ingannare: i padiglioni sono chiusi da una membrana in silicone da cui fuoriescono due auricolari che si innestano nelle orecchie. Ecco spiegata l’ibridazione.

 

L’algoritmo che migliora l’audio

Al primo uso dobbiamo scaricare e avviare l’app dedicata. Spinto un tasto eccoci pronti per un viaggio futuristico. Accompagnati da una voce robotica, sentiamo le cuffie inviare dei segnali audio nell’orecchio. Sono una sorta di esploratori che stanno tracciando il nostro canale uditivo. Visto che ognuno di noi percepisce il suono in modo diverso dagli altri, l’algoritmo ha bisogno di una mappa precisa dell’orecchio per calibrare l’audio al meglio. La tecnica viene dall’ambito medicale ed è utilizzata per capire se un neonato è un non udente. Dopotutto non possiamo chiederglielo. Finito il test, possiamo vedere sullo schermo il nostro profilo audio, una mappa colorata molto affascinante. Ma oltre alla suggestione, funziona? Assolutamente sì. Si vede che dietro a Nuraphone c’è un otorinolaringoiatra che le orecchie le conosce bene. Le cuffie riproducono il suono perfettamente. È corposo, ricco di sfumature, definito, nitido. Chi non ha mai ascoltato cuffie da audiofilo rimarrà a bocca aperta. Gli altri pure perché in questa fascia di prezzo (400 euro) è difficile trovare qualcosa che suoni meglio. Le cuffie poi sono pratiche. Si connettono in Bluetooth e grazie ai sensori di prossimità si accendono e si spengono quando le si indossa o le toglie. L’unica pecca sono le dimensioni: i padiglioni e l’archetto non sono ripiegabili e questo ne aumenta notevolmente il volume.

 

 

Audio «immersivo»

Ma procediamo. Oltre a convogliare l’audio nel nostro orecchio, gli auricolari in silicone garantiscono anche una buona riduzione passiva del rumore, un po’ come avere dei tappi nelle orecchie, e nell’ultima versione dell’app è stata aggiunta anche la riduzione attiva. Si sarebbe potuto fare meglio ma tutto sommato, negli ambienti rumorosi, le Nuraphone fanno il loro dovere. Con le cuffie prive di audio, il pianto di un bambino o un uomo che parla ad alta voce si sentono lo stesso ma parecchio smorzati. Un’altra particolarità che piacerà a tanti è il suono «immersivo». Come il force feedback dei joypad delle console, una volta attivato sentiamo delle vibrazioni investire l’orecchio dando l’impressione di essere al centro della scena, come se fossimo a un concerto di fronte a un muro di casse, insomma.

 

Ottime per il loro prezzo

Viste così queste Nuraphone appaiono come le cuffie definitive nella loro fascia di prezzo ma ci sono alcune puntualizzazioni da fare. Prima di tutto chi non sopporta gli auricolari non sopporterà neanche questo ibrido. Qui c’è poco da fare. Secondo poi i padiglioni in silicone isolano bene l’orecchio ma lo riscaldano parecchio. Questo mi porta a pensare che le Nuraphone siano cuffie da salotto o da viaggio ma non da passeggio. In un ambiente ben climatizzato come al lavoro o in aereo non mi hanno dato problemi ma fuori, al sole, le orecchie vanno in fiamme. In più il padiglione chiuso fa risuonare i passi dei piedi in tutte le orecchie.

 

A chi le consigliamo

Tirando le somme, consigliamo le Nuraphone a chi non ha problemi a indossare gli auricolari, vuole un prodotto di prezzo medio che suona come una cuffia da audiofilo e ascolta musica o film comodamente seduto sul divano di casa, sul posto di lavoro o in viaggio. Per questa categoria di persone è praticamente impossibile trovare di meglio a quel prezzo. Nei film scoprirete suoni di sottofondo mai sentiti prima, nelle canzoni i più flebili sospiri emergono dall’ombra mentre i riff di chitarra e le percussioni ci investono in tutta la loro potenza. Per le incisioni dal vivo o le pellicole d’azione poi le vibrazioni creano una vera e propria realtà aumentata sonora. Qui hanno già trovato il loro posto accanto al divano. Con buona pace dello stereo.

 

FONTE ALESSIO LANA CORRIERE.IT

 
Servizio previsto solo per i clienti privati, anche con ricaricabile. Gratuito per i primi 3 mesi (per chi si attiva nei prossimi sei mesi), poi costerà 5 euro al mese Stampa E-mail
Mercoledì 24 Ottobre 2018 22:04

Vodafone OneNumber: Apple Watch con 4G, quanto costa e come si attiva

 

Apple Watch Serie 4 è disponibile in Italia (guarda la nostra recensione in anteprima). Per la prima volta arriva anche nel nostro Paese la versione che Apple chiama «GPS + Cellular», quella che supporta il collegamento alle reti mobili 4G in autonomia , senza passare dall’iPhone. All’interno del Watch 4 non è possibile inserire una Sim fisica e la connessione avviene attraverso una eSim (electronic Sim). Per ora l’unico operatore che ha attivato questa possibilità è Vodafone, che ha lanciato un servizio chiamato Vodafone OneNumber.

 

Come funziona?
Si «condivide» tra iPhone e Watch il proprio numero di telefono e la propria offerta con Giga e minuti . Vodafone OneNumber va attivato e poi si può procedere a «duplicare» la connettività dello smartphone (un iPhone 6 o più recente) sull’orologio. Il numero principale viene associato in automatico alla eSim del Watch e si può iniziare a chiamare, ricevere notifiche dalle app preferite, utilizzare mappe e calendario con la propria offerta direttamente dal polso. Senza avere bisogno necessariamente di avere lo smartphone vicino. Se Apple Watch 4 è collegato via Bluetooth all’iPhone le telefonate (e il traffico dati) passano attraverso lo smartphone. Quando si è disconnessi dall’iPhone, e non si è in presenza neppure di una rete wi-fi, Apple Watch 4 attiva la connettività via rete mobile (ci vuole qualche secondo) e può comunicare in maniera autonoma. Andando nelle impostazioni rapide del Watch (swipe verso l’alto dal quadrante) l’icona della connettività mobile diventa verde quando è attiva.
Si tratta di una funzione particolarmente utile quando si fa fitness o comunque in tutte le occasioni in cui si è dimenticato (o voluto lasciare apposta) il telefono a casa.

Chi può attivare Vodafone OneNumber?

Tutti i clienti privati con sim Vodafone ricaricabile o abbonamento, con un’offerta che include traffico dati in 4G. Non è previsto nulla al momento per i clienti business.

 Che cosa prevede l’offerta?
Per chi attiva Vodafone OneNumber entro i primi 6 mesi dal lancio (il 21 settembre 2018), i primi 3 mesi sono gratuiti. Poi l’offerta costa 5 euro al mese. Per chi la attiva entro il 14 ottobre Vodafone OneNumber comprende 5 Giga di traffico in più al mese da utilizzare su entrambi i dispositivi, iPhone e Watch.

 

FONTE PAOLO OTTOLINA CORRIERE.IT

 
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