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PER IL CONTROLLO GLOBALE DELLA CO2 Stampa E-mail
Mercoledì 25 Febbraio 2009 07:29

 FALLITO IL LANCIO DEL SATELLITE NASA

 

E' fallito il lancio di un satellite della Nasa che avrebbe dovuto monitorare le emissioni globali di Co2.

Il satellite Oco (Orbiting Carbon Observatory), partito dalla base californiana di Vandenberg, non è entrato in orbita a causa del mancato distacco dal razzo vettore Taurus XL.

L'incidente si è verificato pochi minuti dopo il lancio ed è dovuto a un problema sul vettore.

La missione del satellite - costato 216 milioni di euro - era quella di delineare la prima cartografia completa della distribuzione globale della Co2 e di studiare come questa distribuzione cambia nel tempo, attraverso otto milioni di misurazioni ogni 16 giorni.

Sarebbe stata la prima spedizione della Nasa dedicata allo studio delle emissioni di gas serra.

E' stata la Nasa a dare l'annuncio del fallimento della missione.

"Dopo qualche minuto di volo, i responsabili del lancio si sono resi conto di un imprevisto in quanto il modulo non è riuscito a staccarsi dal razzo", si legge in un comunicato.

"Il lancio di questa notte non è stato coronato da successo", ha detto il presentatore della catena televisiva della Nasa, precisando che il satellite non ha raggiunto la sua orbita e che la sua localizzazione è tuttora in corso.

 
OGGI 24 FEBBRAIO 2009 Stampa E-mail
Martedì 24 Febbraio 2009 12:57

 GMAIL ALLARME ROSSO

 

 

 

Gmail in tilt.

Il servizio di posta elettronica di Google oggi 24 febbraio 2009 è andato in panne, non funziona o funziona male in molte parti del mondo.

"Siamo a conoscenza del problema e ci stiamo lavorando".

Cosi' Google sul sito di Gmail in merito al black-out che ha colpito il servizio di posta elettronica in tutto il mondo.

Lamentele in tempo reale sono comparse su Twitter e sulla blogosfera internazionale.

 Per Google e' gia' il secondo episodio simile.

Il 31 gennaio scorso si e' verificato un problema simile di circa 40 minuti che ha colpito il motore di ricerca, con milioni di utenti nel panico.

 L'unico modo per accedere alla casella di posta di Google, e' tramite il protocollo IMAP.

Dalle 11 circa di stamattina, infatti, i circa 30 milioni di utenti di Gmail non riescono ad accedere alla propria casella di posta elettronica.

Tentando di connettersi, si attendono diversi minuti per il caricamento della pagina e all'utente viene notificata la scritta "Loading...".

Ma l'attesa e' vana: il sistema da' un generico messaggio di errore del server, informando che e' impossibile accedere ai servizi.

Google ha spiegato dal suo sito web che sta lavorando al problema, senza fornire ulteriori precisazioni.

 

 
Allarme ICANN Stampa E-mail
Lunedì 23 Febbraio 2009 18:15

  INDIRIZZI WEB?

FINITI NEL 2011

 

                                                   A CURA DI EDOARDO RIGHI

Presto sarà allarme rosso.

In poco meno di due anni il numero dei quattro miliardi di indirizzi internet attualmente disponibili sarà saturato e non sarà possibile averne di nuovi a meno che non si passi alla piattaforma Ipv6.

Roberto Gaetano, vice presidente del Cda dell'Icann al seminario su "Internet del futuro", sponsorizzato a Roma dalla Fondazione Ugo Bordoni, lo ha affermato a parole chiare..

L'attuale protocollo degli indirizzi delle reti di Internet, l'Ipv4, consente di gestire fino a quattro miliardi di indirizzi di terminali.

E' dal 1981 che viene utilizzato.

Gli esperti dicono che avrà vita ancora per due anni.


  Roberto Gaetano afferma che"l'Ipv6 porrebbe rimedio ai problemi dell'Ipv4, legati alla funzionalità di un protocollo ormai vecchio.

Il fatto che l'autoconfigurazione e la sicurezza siano parte del nuovo protocollo", ha detto il Vice Presidente del Cda dell'ICANN, "permetterà inoltre di fornire soluzioni standard, senza il bisogno di inventare altre procedure".

"La strada è difficile", dichiara Nigel Titley, Presidente del Consiglio Direttivo del Ripe Ncc, organismo europeo preposto alla gestione dei domini europei di Internet, "perché l'Ipv6 risolve problemi ma non produce nuove entrate per gli Isp.

Forse questa è la causa del rallentamento.

Ma l'Ipv6 è però necessario, per evitare di arrivare ad una situazione in cui ci si muove spinti dalla necessità".

 

 

 
Keplero va in orbita Stampa E-mail
Sabato 21 Febbraio 2009 09:22

 

 IN CERCA DELL'ALTRA TERRA

 

 

"E' iniziata la caccia al pianeta gemello della Terra.

Sta infatti per raggiungere la rampa di lancio, in Florida, il telescopio della Nasa Kepler.

Verrà mandato in orbita il 5 marzo, e allora, salvo imprevisti, prenderà il via una delle missioni più affascinanti della storia dell'astronautica: la ricerca di pianeti simili al nostro che orbitano intorno ad altre stelle.

In realtà, gli astronomi ne hanno già individuati 340, ma nessuno di essi ha caratteristiche simili alla Terra e soprattutto su nessuno di essi vi può essere la vita così come noi la conosciamo.

Sono troppo grandi (il più piccolo è stato trovato dal telescopio spaziale Corot e ha una dimensione di circa due volte la Terra, ma la sua temperatura superficiale è di oltre 1.000°C), oppure sono gassosi o troppo vicini o troppo lontani dalla loro stella per permettere di avere condizioni ideali alla vita.

"Kepler invece, si propone di scovare tra le stelle della nostra galassia pianeti rocciosi che orbitano intorno a stelle simili al nostro Sole in un'area ritenuta abitabile.

Gli astronomi definiscono "abitabile" una fascia di spazio intorno ad una stella dove la temperatura sia tale da permette all'acqua di scorrere liquida, in quanto quest'ultima è ritenuta indispensabile per originare e mantenere la vita", spiega Jon Morse, direttore della divisione di astrofisica della Nasa.

La Terra si trova proprio all'interno della fascia di abitabilità del nostro sistema solare.


Il telescopio Kepler getterà il suo occhio tra le stelle per circa 4 anni, scandagliandone grosso modo 100.000, nella regione della Via Lattea nota come Cigno-Lira.

Il telescopio infatti, deve puntare il proprio occhio in una regione che sia opposta a quella in cui si trova il Sole, altrimenti rischierebbe di rovinarsi e la regione scelta, che possiede tali caratteristiche, sembra avere anche una concentrazione di stelle simili alle nostre molto elevata.

Si ipotizza che a varie distanze dalle proprie stelle-madri siano centinaia i pianeti con dimensioni terrestri. Da uno studio statistico realizzato dalla Nasa risulta che se pianeti di tipo terrestre fossero abbondanti in fasce abitabili, Kepler ne scoprirebbe a dozzine".

Di Luigi Bignami Repubblica.it

 

 

 
Notizie dal Mobile World Congress di Barcellona Stampa E-mail
Venerdì 20 Febbraio 2009 07:06

 

     CELLULARI TUTTO TOUCH

                                                     

  DI MARIO CIANFLONE

"Oriente è febbre Touch e anche gli americani rilanciano sul comando a polpastrello, mentre i finlandesi fanno i pragmatici e tornano a scommettere sulla posta elettronica da taschino.

Da una parte, cellulari che incrociano le funzionalità dei Mid, degli internet device quindi, con quelle delle console portatili per videogiochi e quelli, che una volta chiamavamo cellulari, diventano gadget per l'entertainment digitale con display che offrono una definizione mai sperimentata prima oppure si trasforamno in gadget per il social network.

La comunicazione passa così un secondo in secondo piano.

Dall'altra parte, invece, si nota una spinta verso la concretezza, verso tastiere fisiche comode dai usare e studi efficaci di ergonomia, per comunicare in voce e in testo, per navigare sul web mobile senza troppa fatica anche con uno schermo di 3-4 pollici.

 Ecco, in sintesi uno spaccato del mondo della telefonia mobile così come appare dal Mobile World Congress di Barcellona. I coreani, Samsung ed Lg, hanno fatto a gara nell'annunciare smartphone che si gestiscono in punta di dita. Come se il mondo fosse tutto li, quasi che non possano sopportare l'idea di avere un concorre in più: quella Aple con l'Phone del quale si attende la seconda generazione. I nuovi modelli orientali sono tutti molto votati all'entertainment così come quelli di Sony Ericsson, dove spicca iDou e W995.

Microsoft, invece, rinnova finalmente Windows Mobile con l'edizione 6.5. Si tratta di un aggiornamento rilevante: è, come ha spiegato Steve Ballmer, numero uno del gigante Usa, un cambio di netto prospettiva. Basta computer palmari che telefonano, addio Pda con l'icona della cornetta: arrivano i Windows Phone. Stop, dunque al vecchio stilo, la nuova interfaccia

è fatta a misura di dita, con icone esagonali poste in modo sfalsato rispetto all'interfaccia "a matrice" di iPhone. Migliorato il browsing su internet che ora offre un'esperienza d'uso decente. Tutto il sistema pare essere un netto passo avanti, quasi un'anticipazione del futuro Windows 7 Mobile".

 
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