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Tecnologia
NOVITA' ESTETICA Stampa E-mail
Domenica 15 Marzo 2009 17:52

 E' DI LACIE LA USB A FORMA DI CHIAVE

 

                                                       A CURA DI EDOARDO RIGHI

LaCie ha rivoluzionato l'estetica per le chiavi usb,presentando tre nuovi modelli 

Sono le chiavi USB LaCie ItsaKey, IamaKey e PassKey, progettate dallo studio 5.5 Designers.

La loro forma consente di tenerle in tasca o agganciate a un portachiavi, e hanno una memoria Flash da 8 GB , o un  lettore per schede microSD incorporato .

Sono anche forgiate  in metallo e resistenti a tutte le usure. Grazie al connettore Gold SIP,  IamaKey è impermeabile e non subisce graffi,forse una delle unità Flash più sottili in commercio.

 

 
WWW 20 ANNI FA Stampa E-mail
Sabato 14 Marzo 2009 09:58

 IL WEB COMPIE 20 ANNI

 

 

Il World Wide Web, chiamato più familiarmente "Web", compie 20 anni. A festeggiare il ventesimo compleanno del WWW ieri, al Cern di Ginevra dove è stato inventato, nell'ambito di una cerimonia, c'è stato anche il suo ideatore, il ricercatore inglese Tim Berners-Lee, ex operatore del Centro europeo di ricerche nucleari, in Svizzera. Era il 13 marzo 1989 quando Berners-Lee sottoponeva al suo superiore, Mike Sendall, un progetto riguardante un nuovo sistema di gestione dell'informazione, volto a mettere in rete gli scenziati del centro ginevrino e i loro colleghi nel mondo intero.

"Un po' vago, ma promettente" annotò Sendall sul documento, autorizzando tuttavia Berners-Lee a proseguire i lavori. Nel settembre 1990, il ricercatore ricevette un computer NeXT Cube, col quale, nel dicembre successivo, sviluppò il Web.

Se il Web non ha più nulla a che vedere con il si

istema d'informazione che all'epoca della sua nascita collegava soltanto un piccolo gruppo di computer del centro di ricerche, "le sue radici saranno per sempre legate al Cern" ha rilevato Berners-Lee nell'ambito della cerimonia durante la quale il ricercatore britannico ha effettuato una dimostrazione con il browser originale.

"Lo spirito creativo che ha permesso a Tim Berners-Lee d'inventare il Web è ancora vivo al Cern" ha assicurato da parte sua il direttore generale del mega centro di ricerche di Ginevra, Rolf Heuer. "Il Web è senz'alcun dubbio la ricaduta tecnologica più conosciuta del Cern -ha detto- ma le tecnologie messe a punto dal Laboratorio trovano applicazioni concrete in numerosi altri campi, come la cattura dell'energia solare o nel settore della risonanza magnetica medica"

 

 
SENZAZIONALE PROTESTA DEI LAVORATORI Stampa E-mail
Venerdì 13 Marzo 2009 09:21

Sony France licenzia, i dipendenti non ci stanno: sequestrato l'amministratore delegato

 

L'amministratore delegato di Sony France, Serge Foucher, è da ieri sera trattenuto dai suoi dipendenti all'interno dell'impianto di Pontnox-sur-l'Adour, nel sud ovest della Francia. I salariati sono mobilitati in una protesta contro i licenziamenti previsti in seguito alla chiusura della fabbrica fissata al 17 aprile prossimo.

Secondo fonti sindacali, l'ad del gruppo si era recato ieri nella sede di Pontnox-sur-l'Adour per incontrare i 311 dipendenti un'ultima volta prima delle chiusura dell'impianto. I lavoratori, ritenendo che l'azienda ignorasse le loro richieste, hanno quindi trattenuto il dirigente nella sala riunioni dove ha passato la notte, ha detto oggi il delegato sindacale Patrick Hachaguer. "Non vuol sentire - aveva dichiarato ieri il sindacalista - e noi non abbiamo trovato altra soluzione".

Continuano intanto le trattative, ma apparentemente senza esiti: "Ci e' stato proposto questa mattina di lasciar uscire Foucher (l'amministratore delegato) dalla fabbrica e di partecipare ad un incontro con il prefetto, ma i dipendenti, ce chiedono le dimissioni del prefetto, hanno rifiutato la proposta", ha detto il delegato sindacale.

Il problema è che la fabbrica di Pontnox-sur-l'Adour è specializzata nelle cassette per i videoregistratori, un prodotto ormai del passato. Un piano di riconversione degli impianti nella costruzione di pannelli solari è stato abbandonato nelle ultime settimane da Sony dopo le proteste dei sindacati per non esser stati consultati in via preventiva.

 

 
novità internet Stampa E-mail
Mercoledì 11 Marzo 2009 10:05

 ATTIVATI I PRIMI DOMINI .TEL

 

                                           a cura di umberto renda

LONDRA 11MARZO2009

La prima directory telefonica globale del mondo è stata attivata da Telnic.

Tutto accade nell'anniversario anniversario del primo uso del telefono 133 anni fa

 Il servizio è per  privati e aziende intenzionate a unificare tutte le informazioni con qualunque tipo di connessione a Internet.

Già oggi si può accedere ai domini ".tel".

Tutto quindi in un attimo sarà pubblicato in Rete in piena sicurezza senza la necessità di costruire un sito web.

«Questo cambiamento fondamentale nell’utilizzo del web aprirà la strada a chiunque voglia oggi possedere un dominio personale ed essere rintracciato da ogni dispositivo. Da oggi ognuno potrà ’chiamare un nome.tel’ per essere connesso alle persone».
 

 
Nessun riferimento alla lotta contro la pedopornografia, Stampa E-mail
Martedì 10 Marzo 2009 14:18

 

Internet, ecco la legge Carlucci
uno scudo per il diritto d'autore

 

                                                          di Alessandro Longo

"Quattro paginette per rivoluzionare internet. È la proposta di legge di Gabriella Carlucci, parlamentare di Forza Italia, che dopo tante polemiche basate su voci di corridoio, è stata pubblicata ufficialmente sul suo blog.

L'autrice, per replicare alle critiche, ha scritto in una lettera aperta che è una proposta per combattere la pedofilia online, ma nel testo non c'è traccia di niente del genere.

Sembra piuttosto, come risulta anche ai primi commentatori, l'ennesimo tentativo del governo di riformare le regole fondamentali di internet.

Premurandosi soprattutto di difendere il diritto d'autore. È questo lo spirito che accomuna i vari articoli della proposta.

Si parte da quello che vorrebbe abolire l'anonimato in internet. Si legge infatti che è vietato immettere in maniera anonima in rete "contenuti in qualsiasi forma". Un divieto che Carlucci vorrebbe estendere anche a operatori e portali: i soggetti che rendono possibile l'anonimato "sono da ritenersi responsabili" al pari con gli utenti "di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi e dello Stato". Vietato quindi pubblicare commenti su blog o video anonimi su YouTube, per esempio. Ma è una legge a cui preme individuare comunque un colpevole, per gli illeciti che accadono online. Così, la responsabilità ricade anche sui fornitori di servizi se hanno permesso l'anonimato (per esempio su YouTube, per video pubblicati, e in teoria anche sui provider, per la pirateria a mezzo peer to peer).

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"È una proposta inattuabile, per molti motivi", dice Guido Scorza, avvocato esperto di internet. Per prima cosa, "la proposta obbliga l'utente a identificarsi a ogni passo che fa online, ma non gli dà gli strumenti per farlo". Che vuol dire, infatti, non essere anonimi? Scrivere il proprio nome e cognome sotto un video o un commento non basta certo a identificare l'utente: non è una firma univoca, che permetta alle forze dell'ordine (o alle aziende che si sentano lese nei propri diritti) di risalire all'autore. Di fatto, se questa proposta diventasse legge così com'è scritta, non sarebbe possibile rispettarla davvero e i vari portali e operatori dovrebbero chiudere in Italia per evitare responsabilità.

C'è un altro scoglio: la normativa comunitaria, recepita in Italia, vieta che dalle azioni fatte dagli utenti possano ricadere responsabilità sui provider. Il tutto sembra insomma fare il paio con una proposta di legge maturata in seno al Comitato antipirateria e redatta- come si è scoperto in un secondo momento- dal parlamentare Luca Barbareschi. Arriverebbero nuove responsabilità su portali come Facebook e YouTube anche dal contestato emendamento D'Alia.

C'è poi un passaggio della proposta Carlucci che cita esplicitamente il diritto d'autore, anche se in modo sibillino: "In relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto d'Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni". Se significa che quella legge va applicata, questo comma non ha senso. È come fare una legge per dire che un'altra legge è legge e va rispettata.

Perplesso anche Scorza: "L'unica interpretazione che mi viene in mente è che si voglia inaugurare una linea dura, senza eccezioni, per il rispetto del diritto d'autore. Niente più, quindi, spezzoni di programmi su YouTube, nemmeno pochi secondi. È un grosso favore a Mediaset, che ora sta combattendo una battaglia per ripulire internet da video contenenti parti delle sue trasmissioni".

L'intento generale della proposta parrebbe insomma togliere ogni dubbio su che cosa sia violazione il diritto d'autore e su quali siano gli autori del reato. Il tutto anche istituendo uno speciale comitato (si legge ancora nella proposta) per vigilare sugli illeciti di internet. Lo zampino dell'industria dell'audio video è manifesta anche in un fatto curioso: sbirciando tra le proprietà del file pubblicato dalla Carlucci, si vede che l'autore è Davide Rossi di Univideo (Unione italiana editoria audiovisiva).


Resta da vedere come possano diventare proposte di legge che sono inattuabili per manifeste lacune oppure perché in contrasto con la normativa comunitaria. Certo è però che, di proposta in proposta, il governo sta mettendo una pressione mai vista su tutti i soggetti della rete, dagli utenti ai provider ai portali. Prima o poi potrebbe partorire una legge che, priva di intralci giuridici, riesca nell'intento di rivoluzionare la vita sul web.

 fonte repubblica.it

 
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