Ulti Clocks content
Musica
casa discografica Decca Stampa E-mail
Giovedì 22 Giugno 2017 14:36
 
 
Si conclude il primo concorso per giovani pianisti intitolato ad Armando Renzi Stampa E-mail
Giovedì 01 Giugno 2017 09:30

Trevignano,Tommaso Marino vince il Concorso pianistico “Armando Renzi”

 

 Tommaso Marino di Roma è il vincitore del primo concorso Armando Renzi per giovani pianisti che si è tenuto sabato e domenica a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano. Voluto, fortissimamente voluto, da Maria Carla Renzi, la figlia del compositore Armando Renzi, raffinato pianista, direttore d’orchestra, nonché direttore per un ventennio della prestigiosa Cappella Giulia in Vaticano, la quale ha avuto tra i suoi Maestri, personaggi del calibro di Pier Luigi da Palestrina e Domenico Scarlatti.

 

                                                                                                    il M° Armando Renzi

La “tre giorni” musicale di Trevignano, conclusasi domenica pomeriggio con l’esibizione dei dieci, emozionatissimi, concorrenti finali, si è svolta nell’auditorium della Banca di Credito Cooperativo, alla presenza del Sindaco Claudia Maciucchi e dei genitori dei giovani artisti, emozionati quanto i figli.

La giuria era composta dai Maestri Daniela Morelli, Monica de Matteis, Maurizio Furlani, Ivan Donchev e Daniele Riscica che hanno stilato la classifica finale dei concorrenti dopo due prove, svoltesi il sabato e la domenica.

La competizione era riservata agli alunni delle scuole medie a Indirizzo Musicale e, per la stessa fascia di età, alle scuole private di Musica nel territorio dell’Alto Lazio, comprendendo quindi le province di Viterbo, Rieti e tutta l’area di Roma Nord.

Tommaso Marino

Vincitore è risultato, come si è detto, Tommaso Marino, proveniente dalla scuola Manzoni di Roma, che ha eseguito la Fantasia in re minore K397 di Mozart. Nelle posizioni d’onore, due ragazze: Diletta Scorsino, dell’istituto Fratelli Agosti di Bagnoregio, con la Tarantella di Beaumont; Elena Grappone, dell’istituto Fratelli Bandiera di Roma, si è invece esibita nella Sonatina di Bartok. Cospicuo il premio per i primi tre classificati: un totale di duemila euro, suddivisi in denaro e bonus validi per fini musicali, quali iscrizioni a scuole musicali, acquisti o affitti di pianoforti, ecc. Inoltre tutti i finalisti hanno ricevuto diplomi di merito e medaglie.

Il concorso Armando Renzi si aggiunge a un altro gioiello musicale, costituito dagli ormai consolidati “Concerti d’Autunno”, grazie a sforzi congiunti di privati, come Maria Carla Renzi e i Maestri Angela Pardo e Francesco Consaga, vari sponsors, l’organizzazione di Antonio Mariotti dell’APT locale e l’Amministrazione Comunale nel suo complesso.

Raggiunti gli obiettivi primari della diffusione sul territorio della buona musica e di ricordare degnamente il nome di un Maestro come Armando Renzi che, come ricorda la figlia, “era anche un didatta generoso che ha molto seminato e che ha cercato, in ogni frangente, di aiutare i suoi allievi”, la testa degli organizzatori è già proiettata verso la prossima edizione del concorso.

Il progetto è di farlo crescere, estenderlo cioè, creando due sezioni, anche ad allievi nella fascia superiore di età.

Se poi resterà a livello regionale, o diventerà un concorso pianistico nazionale – come ha auspicato l’attuale giuria – dipenderà da diversi fattori organizzativi e dalla generosità degli sponsors.

Quello che è importante è che restino lo spirito e l’entusiasmo originali che stanno facendo di Trevignano un piccolo centro d’eccellenza per la musica classica.

 

fonte  ENZO MERLINA tusciatimes.eu

 
Rock allo stato puro, una copertina entrata nella storia, tredici canzoni perfette. Il primo giugno del 1967, mezzo secolo fa, usciva l’opera manifesto dei Beatles Stampa E-mail
Mercoledì 31 Maggio 2017 09:19

'Sgt. Pepper' compie 50 anni: dieci buone ragioni per riscoprire un album capolavoro

 Cari ragazzi che non ricordate o non sapete che cos’è Sgt. Pepper’s lonely hearts club band. Vorrei proporvi dieci buone ragioni per andare a scoprire questo prodigio del pensiero umano, dieci buone ragioni per non poterne più fare a meno…

Perché è uno dei dischi più belli che siano stati mai realizzati.

 Per il titolo, lunghissimo, ingombrante, oggi improponibile, quasi l’intero spazio di un tweet, nato dal sublime vezzo di una band che era già ai vertici della popolarità planetaria, che decise di smettere di fare concerti per dedicarsi interamente alla costruzione della musica, e che su suggerimento del roadie (che disse: “bene perché al posto della band non mandiamo in tour il disco?”) decise di sdoppiarsi, di nascondersi dietro una sigla immaginifica: la banda dei cuori solitari del sergente Pepper.

LA COPERTINA E LE CURIOSITA'

Perchè per la prima volta in un disco furono aboliti gli spazi tra un brano e l’altro (o meglio tra un track e l’altra) così che il tutto fosse percepito come un solo grande racconto musicale. In quel preciso momento ci si accorse che un disco poteva essere il supporto non solo di una manciata di canzoni, ma di una vera e propria opera musicale.     
 Perché è la testimonianza di un grande potere, della fiducia che un’intera generazione conferì alla musica come possibilità di ridisegnare il mondo.   

 
 


Perché quando uscì, il 1 giugno del 1967, per la prima volta milioni di ragazzi provarono la sensazione di essere parte di una comunità, simultaneamente, prima prova di globalizzazione che culminò il 25 dello stesso mese con i Beatles che, nel primo esperimento televisivo in Mondovisione, cantarono All you need is love per 400 milioni di spettatori. All you need is love è considerato l’epilogo di Sgt.Pepper, così come il singolo con Strawberry field forever e Penny Lane ne è considerato il prologo.     

Perché è l’apice di un periodo in cui un pugno di artisti (giovanissimi) comprese che più che occupare gli spazi della vecchia generazione, fosse più interessante e rivoluzionario crearne di nuovi. Sgt. Pepper inaugura un nuovo territorio della creatività, un orizzonte prima inesistente. Ed è un insegnamento di cui oggi c’è più che mai bisogno.

 

 

 Per le canzoni, contagiose, irresistibili (Sgt. Pepper prima e seconda parte) empatiche (With a little help from my friends), lussureggianti (Being for the benefit of Mr. Kite), sognanti (She’s leaving home), esotiche e alternative (Within you without you), psichedeliche (Lucy in the sky with diamonds), complesse e misteriose (A day in the life).    

Per la copertina, anche quella inedita, rivoluzionaria, colpo d’arte con una densità stratificata di significati, a partire dalle 62 facce che compongono il quadro dietro la doppia immagine della band (una nelle vesti di Sgt.Pepper, l’altra in quella vecchia immortalata dalle statue di cera) in una rincorsa di miti celebri, Karl Marx, Dylan, Lewis Carrol, Mae West, guru indiani, personaggi ambigui e inquietanti come Aleister Crowley, e perfetti sconosciuti come l’italiano Simon Rodia.    

Perché è un disco che ha realizzato un miracolo: essere di massa e d’avanguardia allo stesso tempo: ricerca e bellezza, audacia e capacità di comunicare, coraggio e visioni illimitate, nel segno della più potente frattura generazionale della storia moderna. Tutto quello che ruota intorno al disco è un invito a entrare in un mondo colorato e psichedelico, potente e fiabesco. Sgt. Pepper è la colonna sonora di una nuova estetica della musica popolare.   
 

 Per un pezzo che si intitola A day in the life, un giorno nella vita, che potrebbe essere uno qualsiasi dei giorni della nostra vita, ma anche il giorno che li riassume tutti, il finale, l’ultima traccia, una canzone capolavoro che non è nemmeno una canzone, piuttosto una suite in cui entrano il racconto folk, lo stupore, la musica contemporanea, il mistero poetico, l’assoluto e il quotidiano

 

Fonte  repubblica.it

 
aaa Stampa E-mail
Martedì 30 Maggio 2017 12:01

 {youtube}youtu.be/k6OSlNhoOmg{youtube}

 https://youtu.be/k6OSlNhoOmg

 
Armando Renzi è stato uno dei più grandi e amati musicisti del novecento Stampa E-mail
Martedì 23 Maggio 2017 09:46

Si conclude il primo concorso per giovani pianisti intitolato ad Armando Renzi

Le celebrazioni per i cento anni della nascita di Armando Renzi, pianista eccelso, nato nel 1915 direttore della Cappella Giulia in Vaticano e accademico di Santa Cecilia, si sono prolungate e si concludono con la premiazione del primo concorso per giovani pianisti intitolato al grande Maestro.

 

A partire da venerdì 26 maggio fino a domenica 28 si terranno le esibizioni di giovani pianisti provenienti dalle scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale e dalle scuole private della stessa fascia di età. Domenica 28 maggio alle ore 17 presso la sala/teatro della BCC di Trevignano Romano si terrà il concerto dei finalisti e la premiazione del vincitore o della vincitrice del concorso che vuole ricordare Armando Renzi, un musicista che meriterebbe più attenzione da parte del mondo della musica per il lavoro che ha svolto soprattutto a favore delle giovani generazioni che si sono formate con lui e che a loro volta sono divenuti bravi pianisti, compositori o insegnanti di conservatorio.

La manifestazione sponsorizzata dall’APT di Trevignano Romano, dal Comune e dalla locale BCC, è stata possibile grazie alla tenacia della figlia del Maestro, Maria Carla Renzi, che ha curato anche tutte le iniziative per ricordare i cento anni della nascita di un musicista che ha segnato un’epoca che va dagli anni ’30 fino alla sua morte avvenuta il 2 giugno del 1985.

Il Maestro ha dedicato tutta la sua vita alla musica che onorò lasciando oratori celebri come il “Sanctam per Saecula”, per coro e orchestra, eseguita in prima assoluta ad Assisi sotto la direzione dell’autore. Negli anni ‘ 50 fu primo pianista dell’orchestra sinfonica della Rai con la quale fece svariate incisioni oltre che svolgere un’attività concertistica sia come solista sia come componente di formazioni da camera. Notevole e indimenticabile per i suoi innumerevoli allievi fu la parte della sua vita legata all’insegnamento, fu tra i fondatori del conservatorio dell’Aquila intitolato ad Alfredo Casella di cui Armando Renzi fu allievo.

Nel 1960, essendo vincitore di un concorso internazionale ad hoc, fu nominato Direttore della venerabile Cappella Giulia della basilica di San Pietro in Vaticano. L’esperienza della Cappella Giulia, di cui fu direttore fino al 1980 data in cui il capitolo vaticano ritenne di sopprimere questa importante eccellenza musicale nota in tutto il mondo, fu sicuramente un momento della vita del Maestro tra i più importanti e dove il Maestro Renzi seppe esprimere, con le molteplici opere composte per tutte le grandi occasioni e le grandi celebrazioni che si tenevano in San Pietro, tutto il suo sapere e la sua genialità.

Perché quando si parla di Armando Renzi di un genio della musica si deve parlare e questa genialità gli fu riconosciuta anche dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che lo volle inserire tra gli Accademici come avviene per i più grandi musicisti a livello internazionale. La domenica pomeriggio, dopo il servizio liturgico svolto in San Pietro, lo si poteva incontrare in una nota gelateria del centro dove, spesso, si recava assieme ad alcuni suoi allievi oltre che con un altro grande musicista, Nino Rota, che era un suo estimatore e che era legato al Maestro Renzi da profonda amicizia tanto da volerlo anche come insegnante di alta composizione al Conservatorio Piccinni di Bari di cui Rota era direttore.

Il coro della Cappella Giulia ebbe l’onore, sotto la sua direzione, di cantare durante i funerali di Papa Giovanni XXIII e il Maestro per l’occasione compose un memorabile “Miserere”. Ebbe come organisti nei 20 anni di direzione due grandi musicisti, il tedesco Erich Arndt e lo spagnolo Valentino Miserach Grau oltre che come secondo organista e storico archivista della Cappella Giulia Monsignor Antonio Allegra che era legato al Maestro da profonda stima e amicizia.

Il Maestro Miserach, che fu suo allievo, divenuto poi direttore del Pontificio Istituto di musica sacra volle intitolare, nel 2008, un’aula dell’Istituto proprio ad Armando Renzi in segno di stima e di affetto. Nel 1980, forse, proprio la chiusura della “sua creatura”, la Cappella Giulia, ha inferto un colpo dal quale Armando Renzi non si è più ripreso. Oggi, con il concorso per giovani pianisti a lui intitolato, speriamo si apra una nuova era in cui la figura di uno tra i più grandi musicisti del ‘900 possa essere portata a conoscenza delle giovani leve che si affacciano con tanto sacrificio nel mondo della musica.

Quei giovani che lui amava molto e ai quali, molto spesso, impartiva le sue preziose lezioni di pianoforte in forma gratuita e che oggi, in molti casi, sono affermati musicisti. Ora la speranza è che anche le Istituzioni si ricordino di questo grande della musica italiana e possano, in un prossimo futuro, essere accanto all’opera iniziata dalla figlia Maria Carla con questo premio per giovani pianisti per dare un respiro nazionale al premio Armando Renzi e che diffonda la conoscenza di un “romano” che era schivo da forme di adulazione preferendo sempre e solo avere accanto musicisti con cui confrontarsi e costruire sempre nuove frontiere musicali.

Non solo le provincie del Lazio ma tutta l’Italia musicale deve molto a chi dato tutto per la musica e ancora continua con la sua musica ad insegnare soprattutto un’umiltà che è propria solo dei Grandi musicisti e dei Grandi Uomini.

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 99

Notizie Flash

E' senz'altro la patria delle tecnologie piu' avanzate, ma stavolta il Giappone promette di stupire anche i meno entusiastici in fatto di hi-tech. In terra nipponica spopolano infatti le suonerie terapeutiche, vere e proprie cure, almeno a detta di chi le ha messe a punto, per alleviare acciacchi e malanni.
Leggi tutto...

Meteo Roma

Joomla Templates by Joomlashack

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information