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Cronaca Rosa
La notizia arriva all'indomani del 92mo compleanno della regina Elisabetta, a pochi giorni dal parto di Kate e a meno di un mese dal matrimonio del principe Harry con l'attrice Meghan Markle, fissato per il 19 maggio Stampa E-mail
Domenica 22 Aprile 2018 15:12

Gb. Sun: Kate e William presto zii. Ad ottobre partorisce Pippa

 

Pippa e sua sorella Kate (dx)
Le foto 'in bianco' al matrimonio della sorella Kate fecero il giro del mondo. Per settimane si parlò del suo fisico perfetto, sottolineato dal morbido abito su misura che indossò in qualità di 'damigella d'onore'. Ora Philippa, detta Pippa, torna alla ribalta della cronaca, ma questa volta non per la sua bellezza, o il matrimonio con uno degli uomini più ricchi del mondo, ma perchè è incinta. La notizia arriva dal Sun, secondo cui la sorella di Kate, duchessa di Cambridge e moglie del principe William, ha confidato agli amici di essere alla 12ma settimana di gravidanza. Secondo il tabloid, la 34enne Pippa ed il marito, il finanziere James Matthews, 42 anni, "non potrebbero essere più entusiasti". La notizia arriva all'indomani del 92mo compleanno della regina Elisabetta, a pochi giorni dal parto di Kate e a meno di un mese dal matrimonio del principe Harry con l'attrice Meghan Markle, fissato per il 19 maggio. Pippa, che dovrebbe partorire a ottobre, aveva sposato Matthews il 20 maggio dello scorso anno.
 
FONTE rainews.it
 
La denuncia del sindaco di Giovinazzo Depalma: «Dietro la porta dell’assessore chiedono di poter usufruire della misura. Ma è solo una promessa» Stampa E-mail
Giovedì 08 Marzo 2018 16:05

In fila ai Caf: «Abbiamo votato M5s
Ora dateci il reddito di cittadinanza»

 Da Giovinazzo a Bari; dai Caf (centri di assistenza fiscale) alle strutture comunali dedicate al lavoro. L’ondata del Movimento 5 Stelle, con le sue proposte, arriva agli sportelli. «Ha vinto il M5S, ora dateci i moduli per Reddito di Cittadinanza», è la frase rivolta da numerosi cittadini ai centri Caf e anche a «Porta Futuro» (sportello servizi per l’occupazione del Comune di Bari) all’indomani del boom elettorale che ha interessato il Movimento 5 Stelle in Puglia (ha vinto tutti i collegi uninominali portatno a casa 42 dei 62 parlamentari assegnati alla regione). «Una cinquantina di persone — spiega Franco Lacarra, responsabile di Porta Futuro — ci ha chiesto i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza, si tratta soprattutto di giovani. Non si tratta di folle oceaniche, ma comunque è certo che molta gente è alla ricerca dei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza e ci chiede informazioni».

 

A Giovinazzo

Lo stesso episodio, come raccontato in un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno, si è verificato a Giovinazzo dove il primo cittadino, Tommaso Depalma (lista civica), ha commentato: «A noi sindaci piacerebbe poter comunicare ai cittadini che il problema della disoccupazione è risolto e che per tutti quelli che non hanno lavoro c’è un reddito di cittadinanza, ma credo che i cittadini siano stati ammaliati da spot elettorali. Già da lunedì dietro la porta dell’assessore ai Servizi Sociali di Giovinazzo, Michele Sollecito, c’erano persone in fila per chiedere spiegazioni sul reddito di cittadinanza promesso dal M5s in caso di vittoria. La vittoria c’è stata, netta e inconfutabile, ma per il reddito di cittadinanza la vedo dura».

 

Fonte corrieredelmezzogiorno.corriere.it

 
MICHELE SPANO' CON LA SUA GENIALITA' REGALA ALLA CITTA' DI ROMA IL SECONDO "Arte & Musica" Stampa E-mail
Giovedì 28 Dicembre 2017 23:08

L’Hair-Stylist internazionale Michele Spanò acclamato in via dei Greci nel corso della seconda edizione del suo progetto “Arte & Musica”


              

L’hair-stylist internazionale Michele Spanò con la madrina della serata Carmen Di Pietro

Arte e solidarietà. Il ballerino Simone Ripa piroetta sul tappeto rosso di via dei Greci assieme alle collega Martina Palladino.

E’ uno dei tanti momenti dell’evento “Arte & Musica” che da due anni anima la bella strada del centro storico con momenti fashion ma anche di danza e arte varia, coinvolgendo gli artigiani e artisti locali.

Un’idea nata dalla creatività dell’hair-stylist internazionale Michele Spanò, direttore artistico della kermesse che ha realizzato le ambientazioni e le meravigliose acconciature andate in scena con abiti, gioielli, pelliccie e borse mozzafiato.

Hanno infatti aderito all’iniziativa lo showroom VBH, dello stilista Vernon Bruce Hoeksema, direttore creativo del marchio, che ha messo a disposizione per la sfilata la sua preziosa linea di borse.

I Gioielli DOP, giovane marchio di gioielli fatti a mano rigorosamente made in Italy, e ancora Luigi Gaglione, giovanissimo stilista partenopeo, Valentina Roma, pittrice, e lo stilista Roberto Cagnetta che da oltre trent'anni disegna e realizza lussuosi capi di alta pellicceria nel suo laboratorio capitolino.

               

 Il ballerino Simone Ripa assieme a Martina Palladino.

Un modo per scambiarsi gli auguri ma anche per valorizzare questa stradina famosa per “l’Arco dei Greci” e il Conservatorio dell’Accademia di Santa Cecilia.

Sulla via, abbellita da un lungo tappeto rosso, arriva la madrina della serata Carmen Di Pietro, direttamente dalla casa più famosa d’Italia: quella del “Grande Fratello”.

Con lei il vice presidente del I Municipio, Matteo Costantini, che taglia il nastro del rutilante happening.

Tra una sfilata e l’altra ci sono Milena Miconi, Camilla Nata, che presenta, Antonella Salvucci, i principi Vittoria e Guglielmo Giovanelli Marconi.

 Una parte dell’incasso della serata sarà devoluta alla Comunità di Sant’Egidio,  per contribuire a regalare un giorno di festa ai meno fortunati della città.



Ufficio stampa  Lucilla Quaglia
 
Rintracciati i versamenti di Silva sui conti esteri della moglie dell’ex numero due della Lega calcio Gli inquirenti: il vero beneficiario era lui. Ma per ora non è indagato Stampa E-mail
Sabato 02 Dicembre 2017 11:50

Ecco i bonifici che inguaiano Galliani: 50mila euro dal manager dei diritti tv

 

 Adriano Galliani, 73 anni, ex vice presidente della Lega ed ex ad del Milan insieme alla moglie 45enne Malika El Hazzazi

Il manager che doveva rappresentare il nuovo corso della Lega Calcio, era in «affari» con Adriano Galliani. Due pagamenti da 25 mila euro ciascuno versati, estero su estero, nel solo mese di dicembre 2016, su un conto della moglie dell’ex ad rossonero. Con indicazioni criptiche, sul «quantum» e il «modus» dei versamenti. Pur senza essere indagato, torna nella bufera l’ex numero due della Lega calcio Adriano Galliani, ora candidato in pectore di Silvio Berlusconi per le prossime elezioni.  

Tutto nasce un anno fa, quando Marco Bogarelli, numero uno di Infront, ormai «bruciato» dalle inchieste, inseguito dalle notizie sulla spartizione dei diritti televisivi, il 28 novembre 2016 getta la spugna dimettendosi. Così, gli allora vertici della Lega, per uscire dal cono di luce acceso dalla procura di Milano, mettono in pratica un piano di riserva: per non perdere il controllo sulla ricca torta dei diritti della Serie A, trovano un sostituto. Il nome è quello di Andrea Francesco Silva (ex della Mp & Silva), a cui si vuole «affidare la gestione della commercializzazione dei diritti». A individuare il dopo Bogarelli, sarebbe stato l’ex numero due della Lega e del Milan, Adriano Galliani. A svelarlo, sono le intercettazioni dell’inchiesta milanese su Infront e sui suoi ex vertici, in parte naufragata per i mancati arresti proprio di Bogarelli e di due suoi ex collaboratori, respinti prima dal gip e poi, l’estate scorsa, dal Tribunale del Riesame.  

LEGGI ANCHE - Dalla stangata dell’Antitrust all’asta a vuoto per il 2018/21. Perché ora il bando è in crisi (T. Cairati)  

E anche se l’indagine affidata al Nucleo di polizia tributaria dai pm milanesi Pellicano, Filippini e Polizzi, sembra ormai avere il fiato corto, le carte raccolte dall’accusa svelano comunque rapporti a dir poco opachi. Gli investigatori registrano infatti le conversazioni tra Galliani e Silva, ma soprattutto passaggi di denaro «che denotano forti criticità».

Bisogna riavvolgere il nastro al novembre dello scorso anno. E, «dall’ascolto delle conversazioni – sottolineano i detective – si rileva come Galliani intrattenga con Mp & Silva, rapporti finanziari riservati». In un mese, la procura traccia due versamenti da 25 mila euro, bonificati attraverso conti esteri, la cui destinataria risulta la moglie dell’ex ad del Milan, la 45enne marocchina, Malika El Hazzazi. Il primo bonifico risale al 6 dicembre e «dall’ascolto della conversazione si fa chiaramente intendere, nonostante la cripticità e l’avversione di Galliani a trattare l’argomento per telefono, l’imminenza di due disposizioni di pagamento, da parte di Silva a favore di Galliani». La prima già effettuata, la seconda bonificata «il successivo mercoledì/giovedì».  

Alle 12 e 18 minuti del 5 dicembre, l’ex ad rossonero chiama la consorte e le dice: «Senti signora, un tuo amante straniero ha fatto una roba venerdì da 25, verifica quando arriva e cosa arriva, avvisa chi di dovere… sono molto geloso», conclude ironicamente Galliani.  

Passata la bufera giudiziaria, sostituiti i manager indagati, i vertici della Lega calcio dunque, erano pronti a gestire il business con il medesimo canovaccio. «Appare chiaro – viene scritto in una relazione di marzo – come la fuoriuscita di Bogarelli da Infront ha di fatto determinato la necessità di individuare un nuovo punto di riferimento, questa volta direttamente in seno alla Lega, cui delegare la vendita dei diritti tv». L’uomo che era stato scelto – secondo quanto evidenzia l’inchiesta – non è esattamente una figura «terza», visti proprio i rapporti economici che legano Silva a Galliani. «Risulta pacifico che i bonifici vengono disposti da Silva in adesione a una specifica richiesta di Galliani, che è pertanto l’effettivo beneficiario degli stessi». 

Perché questi dubbi sulla linearità di questi rapporti, allora visto che ci si limita a parlare di «forte criticità»? Secondo gli investigatori, «Silva all’epoca dei fatti era uno dei manager di riferimento di Mp & Silva, il soggetto economico che aveva acquisito – a più riprese – presso la Lega, della quale Galliani è vice presidente, i diritti internazionali della Serie A e B». La conclusione sulle «criticità», viene ulteriormente spiegata dal fatto che «le somme di denaro in questione provengono da uno dei manager della società che maggiormente ha beneficiato economicamente, dal business dei diritti televisivi». 

 

FONTE  Emilio randaciolastampa.it

 
La società low cost propone "un treno, un autobus o un'auto a noleggio" ai passeggeri interessati dai tagli dei voli. Un cliente che dovesse raggiungere Roma potrebbe esser portato a Bergamo, per poi proseguire in macchina. Stampa E-mail
Sabato 30 Settembre 2017 12:07

Ryanair, pazza idea dopo il caos voli: offerti viaggi alternativi in autobus

L'ironia dei giornali britannici, mentre i consumatori preannunciano cause

reuters

 Forse d'ora in avanti bisognerà chiamarla Ryanbus. Costretta a cancellare i voli a 750 mila passeggeri fino al febbraio prossimo per un imprevisto deficit di piloti, la Ryanair ha annunciato che offrirà "un mezzo di trasporto alternativo" per arrivare a destinazione che potrà essere "un treno, un autobus o un'auto a noleggio". L'opzione sarà offerta nei casi in cui la compagnia irlandese non sarà in grado di sostituire il volo cancellato con un altro volo sui suoi aerei o su una delle sue sette "linee associate".

I VOLI FERMATI DA NOVEMBRE A MARZO 2018
 
Ma la proposta è finita stamane sui giornali britannici come un tipico caso in cui al danno si aggiunge la beffa. "La Ryanair dice ai passeggeri: vi porteremo dove volete in bus", ironizza in prima pagina il titolo del Daily Telegraph. Secondo il quotidiano londinese l'azienda intende offrire trasferimenti su treno, autobus o auto come soluzione globale per i voli domestici, ovvero sul territorio di Regno Unito e Irlanda, e come soluzione parziale per i voli nel resto d'Europa: un passeggero diretto a Roma, per esempio, potrebbe essere dirottato su un volo per Bergamo e da lì proseguire per Roma in treno o in bus. O anche su un'auto a noleggio, pagata dalla compagnia, che dovrebbe naturalmente guidare lui stesso.

 L'iniziativa sembra contraria alle direttive espresse dalla Civil Aviation Authority, l'agenzia governativa che controlla il settore aereo, secondo cui la Ryanair deve rimpiazzare i voli cancellati offrendo posti ai passeggeri su voli analoghi di altre linee aeree. La medesima autorità ha intimato alla Ryanair di pagare anche tutte le altre spese causate ai passeggeri dalla cancellazione dei voli, come vitto e alloggio per chi è costretto a rimanere all'estero più a lungo del previsto. E i consumatori preannunciano cause per danni.

LEGGI. O'Leary punisce Trapani, le isole hanno paura di restare tagliate fuori
 
Provocata da stime sbagliate sulla rotazione delle ferie dei piloti, la crisi ha fatto venire alla luce una diffusa insoddisfazione tra gli equipaggi della Ryanair per salari, permessi per riposo tra un volo e l'altro e benefici durante i voli. E' partita una raccolta di firme per minacciare uno sciopero del personale di volo. E cresce il numero dei piloti che lasciano la Ryanair per andare a lavorare per altre linee aeree. Gli esperti calcolano che la vicenda costerà milioni di euro all'azienda di Dublino, il cui vulcanico amministratore delegato Michael O'Leary, a lungo protagonista del boom che ne ha fatto l'emblema delle compagnie aeree e in generale del business a basso costo, appare in difficoltà come forse mai gli era successo prima d'ora.
 
Il massimo dell'imbarazzo, nella sua storia, finora era stata la proposta di far pagare i passeggeri per andare alla toilette. Ma anche offrire di portarli a destinazione in bus, per una linea che fin dal nome si definisce "aerea", non è male.

 

fonte  ENRICO FRANCESCHINI repubblica.it

 
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