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Il rendimento del Btp sfiora il 3,60%. Pesante Piazza Affari: -2,20 per cento, l’indice principale sotto i 20 mila punti. Per Monte dei Paschi, Banco Bpm e Carige perdite attorno ai 5 punti percentuali Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   
Lunedì 08 Ottobre 2018 09:24

Spread Btp-Bund verso quota 310 punti, ai massimi da fine maggio. Borsa in calo, banche sotto pressione

 

Le tensioni politiche tra il governo M5S-Lega e Unione europea soffiano sullo spread tra Btp decennale e Bund tedesco, arrivato lunedì mattina, alla riapertura dei mercati, a sfiorare i 310 punti (309 il massimo). Un divario mai visto dallo scorso 29 maggio, quando alla rinuncia delll’allora premier incaricato, Carlo Cottarelli, lo spread raggiunse i 311 punti. Il rendimento del Btp decennale arriva a sfiorare il 3,60 per cento. Numeri che danno il senso di una giornata difficile, l’ennesima sui mercati finanziari.

 

Borsa in forte calo

Pesante l’effetto della crisi di fiducia anche sulla Borsa: Piazza Affari ha toccato a metà mattinata nuovi minimi di seduta. L’indice principale, il Ftse Mib, cede il 2,23%, a 19.895 punti, rompendo la soglia psicologica dei 20 mila punti. A picco le banche, i titoli maggiormente sotto pressione sul listino milanese, con Carige sospesa (-6,8% teorico), Mps che arretra del 6,3% e Banco Bpm che perde il 5,2%. In asta di volatilità anche Mediobanca (-4,7%).

Le piazza asiatiche a fondo

Le Borse cinesi precipitano al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa dovuta alla festività della Golden Week, scontando le incertezze legate allo scontro commerciale (e politico, dopo le accuse del vicepresidente americano Mike Pence di intromissione nelle vicende Usa, a partire dalle elezioni di midterm) tra Pechino e Washington: l’indice Composite di Shanghai crolla del 3,72%, a 2.716,51 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 3,83%, attestandosi a ridosso dei minimi intraday, a 1.386,28.

Oggi dal fronte macro non sono previste numerose indicazioni. Tra gli appuntamenti si segnala l’inizio del meeting annuale della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale che chiama a raccolta banchieri centrali, ministri delle finanze, accademici, diplomatici e imprenditori per confrontarsi su questioni di preoccupazione globale. Il meeting durerà tutta la settimana per concludersi domenica 14. In Italia, nell’attesa dell’esame parlamentare e del confronto con l’Europa sulla legge di bilancio, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrerà a Palazzo Chigi il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier.

 
Listino milanese zavorrato dallo spread in forte risalita Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   
Lunedì 01 Ottobre 2018 16:53

Rimbalzo fallito per Piazza Affari

 Finale al ribasso per Piazza Affari mentre ritorna ad allagarsi lo spread, oltre quota 270 punti. Tra le blue chip milanesi, soffrono in particolare i titoli bancari. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria tornerà a Roma questa sera, senza partecipare all’Ecofin di domani, per completare la NaDef da inviare in Parlamento. Sulle cifre di bilancio dell'Italia, ha detto il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, "la nostra valutazione ad oggi, sulla base di quello che è emerso, è che non è compatibile con il Patto di stabilita' e di crescita".

Sul mercato Forex, prevale la cautela sull'Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,28%. Seduta in frazionale ribasso per l'oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,34%. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell'1,38%, sulle tensioni per le sanzioni USA sull'Iran.

In salita lo spread, che arriva a quota 278 punti base, con un incremento di 12 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,25%.

Tra le principali Borse europee Francoforte avanza dello 0,75%, Londra lima lo 0,19% mentre Parigi, segna un aumento dello 0,24%. Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,49%.

Nella Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,61 miliardi di euro, in calo di 1.337 milioni di euro, rispetto ai 3,94 miliardi della vigilia; i volumi si sono attestati a 2,13 miliardi di azioni, rispetto ai 2,37 miliardi precedenti.

Tra i 222 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 91, mentre 123 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 8 azioni.

materie prime (+2,68%), chimico (+1,85%) e beni per la casa (+1,82%) in buona luce sul listino milanese. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti telecomunicazioni (-4,16%), bancario (-3,05%) e vendite al dettaglio (-0,71%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Moncler (+4,58%), Buzzi Unicem (+3,64%), Tenaris (+2,70%) e Fiat Chrysler (+2,30%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banco BPM, che ha archiviato la seduta a -5,75%. Pesante UBI Banca, che segna una discesa di ben -4,57 punti percentuali. Seduta drammatica per BPER, che crolla del 3,94%.

In caduta libera anche Telecom Italia, che affonda del 5,30%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Technogym (+3,50%), Datalogic (+3,37%), SOL (+2,33%) e Fincantieri (+2,15%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Banca Ifis, che ha chiuso a -7,42%.

 

FONTE TELEBORSA.IT

 
Focus sulle banche centrali Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   
Giovedì 02 Agosto 2018 13:50

Giornata drammatica in Borsa. Piazza Affari in forte calo

 - Prosegue in rosso la seduta per le principali borse europee, su cui pesano i rinnovati timori di una guerra commerciale, dopo che l'amministrazione Trump ha chiesto di considerare un aumento al 25% dal 10% inizialmente impostato dei dazi su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Attesa per oggi la decisione della Bank of England sui tassi in Gran Bretagna. Ieri la Fed ha lasciato invariato il costo del denaro, rimandando la stretta a settembre.

Lieve calo dell'Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,162. Seduta in frazionale ribasso per l'oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,30%. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 67,03 dollari per barile.

Pesante l'aumento dello spread, che si attesta a 242 punti base, con un deciso aumento di 14 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 2,87%.

Tra i mercati del Vecchio Continente affonda Francoforte, con un ribasso dell'1,71%. Vendite su Londra, che registra un ribasso dell'1,24%. Seduta negativa anche per Parigi, che mostra una perdita dello 0,79%. A Milano, forte calo del FTSE MIB (-1,71%), che ha toccato 21.420 punti.

Risultato positivo a Piazza Affari per il settore alimentare, con un +0,56% sul precedente. Tra i peggiori della lista del listino azionario italiano, in maggior calo i comparti materie prime (-4,17%), bancario (-3,57%) e assicurativo (-2,06%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, bilancio decisamente positivo per Ferrari, che vanta un progresso dell'1,44%.

Seduta senza slancio per Campari, che riflette un moderato aumento dello 0,68%.

Piccolo passo in avanti per Luxottica, che mostra un progresso dello 0,56%.

I più forti ribassi, invece, si verificano su Tenaris, che continua la seduta con -4,22% dopo aver alzato il velo sulla trimestrale.

Tra le banche, crolla Unicredit, con una flessione del 4%. Vendite a piene mani su Intesa Sanpaolo, che soffre un decremento del 3,98%.

Pessima performance per Poste Italiane, che registra un ribasso del 3,97% nonostante i conti positivi dei primi sei mesi.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, De'Longhi (+1,43%), El.En (+1,40%), Saras (+1,21%) e Diasorin (+0,54%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Credito Valtellinese, che ottiene -3,69%.

 

FONTE TELEBORSA.IT

 
Altra giornata negativa per i titoli bancari, che risultano i peggiori a Piazza Affari, sulla scia delle decisioni di politica monetaria annunciate ieri dalla BCE. Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   
Venerdì 15 Giugno 2018 10:32

Borsa, seconda giornata no per i titoli bancari

 La banca centrale ha infatti confermato la fine del QE quest'anno, ma ha un po' allungato la tempistica dei futuri rialzi dei tassi sino a metà 2019. Una notizia che non è stata presa bene dalle banche, che dovranno fronteggiare ancora un un anno gli impatti della politica dei tassi zero della BCE, che si riflette sulla redditività ed il bilanci degli istituti di credito.

Fra le banche a più ampia capitalizzazione fanno peggio le popolari, come BPER (-2,75%), Banco BPM (-3,45%) ed UBI (-3,70%). Non va meglio per Mediobanca che lascia sul terreno il 2,72%, mentre Unicredit cede il 2,55% ed Intesa Sanpaolo il 2,35%.

 

FONTE TELEBORSA.IT

 
Piazza Affari ha aperto in forte calo in attesa di novità sul Governo e per effetto dei dividendi. In rialzo le altre Borse europee orfane di Francoforte e Zurigo Stampa E-mail
Scritto da Umberto Renda   
Lunedì 21 Maggio 2018 07:58

Politica e stacco cedole affossano Milano. Sale lo Spread

 

 Partenza in forte calo per Piazza Affari in un'Europa che mostra invece rialzi contenuti. Previsti volumi di scambio la media vista l'assenza di Francoforte e Zurigo, chiuse per festività.

In una sessione sostanzialmente priva di dati macroeconomici e spunti di rilievo l'attenzione degli investitori sarà ancora concentrata sull'Italia. I leader di Lega e Movimento 5 Stelle saliranno al Colle per riferire al Presidente della Repubblica sull'accordo di Governo e fornire il nome del Premier.

Dal punto di vista finanziario, grande attenzione ai movimenti sul mercato dei titoli di Stato, in particolare allo Spread tra il BTP decennale e il Bund tedesco, che si posiziona a 170 punti base, con un incremento di 7 punti base. In tensione anche il rendimento del BTP decennale, al 2,27%.

Resta inoltre sui massimi il differenziale con la Spagna a 80 punti base.

Da rilevare inoltre che oggi numerose società staccano la cedola, cosa che potrebbe influire sull'andamento dell'azionario tricolore.

Dal fronte internazionale, da segnalare i segnali di pace tra Stati Uniti e Cina sui dazi.

Sul valutario prevale la cautela sull'Euro / Dollaro USA, che mostra un leggero calo dello 0,39%.

Tra le principali commodities in retromarcia l'oro, che scivola a 1.282 dollari l'oncia, mentre il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) avanza dello 0,55%.

Tra gli indici di Eurolandia Londra avanza dello 0,45%, Parigi dello 0,22%.

A Milano il FTSE MIB sconta l'incertezza politica e i timori per una svolta anti-europeista da parte del possibile Governo giallo-oro, oltre che l'effetto dividendi, mostrando un ribasso dell'1,70%. Sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share perde l'1,41%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,71%), come il FTSE Italia Star (-0,3%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, buona performance per CNH Industrial, che avanza dell'1,76%.

Le peggiori performance, invece, si registrano su UnipolSai, che lascia sul parterre il 6,54%, Intesa Sanpaolo -6,28%, Italgas -5,17% e Generali Assicurazioni -4,87%, tutte all'appuntamento con lo stacco della cedola.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Ansaldo (+2,13%), Fincantieri (+1,47%), El.En (+1,26%) e Gima Tt (+1,24%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Saras, che cede il 4,27%.

 

FONTE TELEBORSA.IT

 
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