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Notizie dall'Italia
COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Febbraio 2018 18:14

Maltempo: attivati i piani neve e gelo di RFI e Trenitalia

 In seguito al bollettino diramato dalla Protezione Civile, che segnala un peggioramento delle condizioni meteorologiche con precipitazioni nevose e abbassamento delle temperature su gran parte dell’Italia, le società del Gruppo FS Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, hanno attivato i “Piani neve e Gelo”.

Al momento, è confermata la piena disponibilità di tutte le linee ferroviarie.

I servizi commerciali potranno subire modifiche in base al peggioramento delle condizioni meteo.

Queste le azioni messe in campo da RFI:

  • presidiati con tecnici gli impianti nevralgici, con particolare attenzione ai nodi ferroviari urbani;

  • per le linee ferroviarie, predisposto il piano di lubrificazione dei cavi elettrici e di corse raschiaghiaccio, per mantenere in efficienza i sistemi di alimentazione elettrica dei treni;

  • nelle stazioni, attivati sistemi di snevamento e riscaldamento degli scambi;

  • approntati i mezzi spazzaneve per la pulizia dei binari nei punti nevralgici della rete;

  • incrementata la presenza del personale ferroviario con turni articolati nelle 24 ore, per l’intero periodo dell’emergenza. Il personale sarà supportato anche dagli addetti delle ditte appaltatrici;

  • attivati i Centri operativi regionali per il monitoraggio in tempo reale del traffico ferroviario in coordinamento con la Sala Operativa nazionale di Roma.

Il “Piano neve e Gelo” di Trenitalia prevede il potenziamento dei servizi di assistenza ai clienti e, in caso di peggioramento delle condizioni meteo e di fenomeni di particolare intensità, la riprogrammazione dei servizi di trasporto con riduzione progressiva dei treni e cadenzamento orario, oltre a specifiche misure tecniche e organizzative per garantire la regolarità del servizio ripianificato.

Inoltre, sono previste azioni per preservare l’efficienza di locomotori e automotrici e il regolare funzionamento dei sistemi di sicurezza, delle porte delle vetture, degli impianti di riscaldamento.

Il Gruppo FS Italiane invita i viaggiatori ad aggiornarsi e informarsi sulla situazione traffico ferroviario, in relazione all’evolversi delle condizioni meteorologiche, anche attraverso questo sitoFSNewsRadiol’account twitter @FSnews_it e la sezione infomonilità del sito di RFI.

 
Cinque account, dormienti fino al 2015, hanno pubblicato 160 mila tweet. Sui profili messaggi a favore di Cremlino, Lega e Movimento 5 Stelle PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Febbraio 2018 10:00

Così la propaganda social filorussa prova a influenzare il voto italiano

 

 Uno degli account accusati

I segnali di un’operazione in corso per influenzare le elezioni italiane del 4 marzo ci sono. «La Stampa» li ha raccolti attraverso questa inchiesta che indirizza verso il coinvolgimento di elementi favorevoli alla Russia.  

Ma si ferma sulla soglia che solo le autorità giudiziarie possono superare. 

Nelle settimane scorse un’autorevole fonte internazionale, che ha seguito professionalmente le interferenze di Mosca nei processi politici delle democrazie occidentali, ci ha segnalato cinque account di Twitter. Un campione che ha particolari caratteristiche già riscontrate nelle inchieste di intelligence in altri Paesi, e in questo caso sta facendo campagna di disinformazione e propaganda sulla politica italiana. Gli account erano @DoctorWho744, @CorryLoddo, @lucamedico, @Outis2000, @FrancoSuSarellu. Osservandoli, prima di entrare nelle analisi tecniche, le loro posizioni politiche sono facili da verificare: appoggio alla Russia, Movimento 5 Stelle, Lega. Dunque un «sample» da investigare, perché temi e modalità somigliano a quelli di operazioni precedenti. 

Persone a conoscenza della materia affermano che gli account presi in esame hanno caratteristiche che non rientrano nelle attività di normali utenti dei social. Uno di questi, ad esempio, è passato da una media di 13 tweet al giorno del 2015, a oltre 105 tweet al giorno nel 2016. Nei primi giorni del 2017 ha tenuto una media di oltre 125 tweet quotidiani. Tra i suoi oltre 65.000 messaggi, la parola Russia appare oltre 4.700 volte, Putin 1.465, Grillo 966, Renzi oltre 4.000, Berlusconi 475 e Salvini 570. Di particolare interesse è la menzione dei media: l’account ha avuto 735 interazioni (tweet, RT) verso l’account de «Il Fatto Quotidiano»; oltre 13.000 con Sputnik (la versione Internazionale e quella italiana); oltre 1.100 con Wikileaks. I cinguettii vengono fatti a qualunque ora del giorno: dalle 5 di mattino fino alle 2 di notte. 

Le interazioni con account personali sono nel network dei pro-M5S e della destra. Passano da 180, tra retweet e tweet con un noto account pro-M5S, fino a raggiungere i 1.800 con un altro account pro-M5S, per arrivare verso i 2.000 con un account che appoggia temi di partiti come la Lega: immigrazione, sicurezza.  

Il titolare, la cui identità abbiamo deciso di non rivelare, ha due account di Facebook con differenti funzioni: uno riporta solo i tweet dal suo account Twitter (un feed automatico); l’altro è un profilo sempre di propaganda, ma con testi e condivisioni relative solo a pagine e gruppi Facebook. Sul profilo si dichiara un sostenitore del Movimento Cinque Stelle. Ha una compagna russa. 

Secondo una fonte che ha deciso di parlare a condizione di restare anonima, da una ricerca più approfondita potrebbe emergere che dall’account sono stati cancellati tutti i log di accesso, cioè da dove si è collegato e con quali dispositivi. Un’attenta pulizia per non lasciare tracce, che potrebbe nascondere una persona molto gelosa della sua privacy, o altro. L’attività della casella e-mail sarebbe molto limitata: riceverebbe molta posta di spam, compresi tentativi di phishing, ma si limiterebbe ad inviare pochi messaggi all’anno. L’account avrebbe messaggiato privatamente con meno di 10 persone negli ultimi 4 anni, tra Twitter e Facebook. Anche in questo caso, o i messaggi sarebbero stati cancellati, oppure le poche interazioni private farebbero pensare che siamo di fronte ad una persona che cinguetta e scrive su Facebook per lavoro e non per svago. È altrettanto chiaro che non si tratta di un semplice attivista, ma di qualcuno che impiega ore della sua giornata in attività di digital propaganda. 

Un altro account del sample rispecchierebbe di più il profilo dei troll, ma con caratteristiche curiose. Ad esempio nasconderebbe spesso le proprie tracce (il suo Ip). Darebbe l’impressione di essere in Sardegna, scrivendo di vivere sull’isola nella sua bio, ma quando entra sui social il suo Ip corrisponderebbe ad altri luogi, come ad esempio Torino. Potrebbe trattarsi di una persona che viaggia molto, oppure di accessi attraverso Vpn per mascherare e proteggere la privacy, come facevano nelle «troll factory» russe, documentate non solo da inchieste di intelligence, ma anche dal racconto di un ex dipendente con il quotidiano «The Guardian». 

Ovviamente non c’è una prova definitiva del rapporto organico tra gli account e un’operazione per influenzare le nostre elezioni, ma collegando i puntini si viene messi in questa direzione, dove forse potrebbero arrivare agenzie attrezzate e autorizzate a farlo. Anche la dimensione dello sforzo non deve trarre in inganno, perché in altri Paesi è stato condotto alla stessa maniera, con piccole operazioni insospettabili. Il costo è basso, e qualunque risultato destabilizzante è utile. Basti pensare che questi soli 5 account hanno «scritto» oltre 160.000 tweet. Durante le elezioni americane del 2016, i tweet fatti dagli account russi hanno avuto oltre 450 milioni di «impression», e questo dato è ancora oggi parziale. Senza dimenticarci di Facebook, dove le varie operazioni di disinformazione hanno raggiunto centinaia di milioni di americani. Per l’Italia sarebbe importante appurare se una potenza straniera sta cercando di interferire con le nostre elezioni, a qualunque livello. Siamo un Paese democratico e i partiti hanno il diritto di scegliere i programmi che preferiscono. Se però collaborano con altre nazioni, o hanno intenzione di cambiare le alleanze internazionali dell’Italia, gli elettori hanno il diritto di saperlo e questo punto dovrebbe fare parte del dibattito politico.

 

Fonte  Paolo Mastrolilli lastampa.it

 
A lanciare l'SOS i sindacati di categoria sulla base dei dati sui pensionamenti PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Febbraio 2018 17:21

Allarme medici di famiglia: in cinque anni 14 milioni di italiani saranno senza

 Nei prossimi cinque/otto anni i pensionamenti dei medici di famiglia anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale.

A lanciare l'allarme la Federazione medici di medicina generale (FIMMG) e l'Associazione medici e dirigenti del sistema sanitario nazionale (ANNAO-Assomed).

La carenza di medici specialisti "interessa tutte le Regioni, con l'evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere" ha affermato di ANNAO Costantino Troise.

"In Lombardia la situazione è già drammatica: soprattutto nei piccoli centri i medici di famiglia mancano già e da mesi" ha invece affermato il segretario regionale FIMMG Fiorenzo Corti.

Secondo le stime nei prossimi cinque anni saranno 5 mila i medici che andranno in pensione (-80 mila in 10 anni). Sicilia, Lombardia, Campania e Lazio le regioni più critiche.

 

fonte teleborsa.it

 
Indiscrezioni indicano un'offerta per il 100% dell'azienda ferroviaria privata italiana da parte del fondo americano Global Infrastructure Partners PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Febbraio 2018 23:13

NTV (Italo) nelle mire degli americani

 Mentre si attende il via libera della Consob alla quotazione in borsa di Nuovo Trasporto Viaggiatori , la società presieduta da Luca Cordero di Montezemolo e con Flavio Cattaneo Amministratore delegato, arrivano alcune indiscrezioni che vederebbero gli americani interessati ai treni di Italo di proprietà di NTV.

Il fondo statunitense Global Infrastructure Partners sarebbe infatti in procinto di presentare un'offerta per il 100% dell'azienda ferroviaria privata che gestisce i servizi di Alta velocità. I rumors parlano di un offerta per i treni Italo che si aggirerebbe attorno ai 2 miliardi di dollari, più i debiti che ammontano a circa 400 milioni di euro.

fonte teleborsa.it

 
L’incidente tra Pioltello e Segrate. Il convoglio Trenord partito da Cremona era diretto a Porta Garibaldi. Si indaga per disastro colposo. L’ipotesi del cedimento del binario PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Gennaio 2018 11:12

Deragliamento treno regionale: tre le vittime 45 feriti di cui 5 gravi

INTRAPPOLATI TRA LE LAMIERE  

  Trei morti, al momento, una cinquantina di feriti di cui una decina gravi. «Il treno era come al solito pieno zeppo», spiega Luca, impiegato, 40 anni. «Ma, almeno sul nostro vagone, questa volta non c’era gente in piedi e questo ha impedito che le conseguenze fossero più gravi. Però nella carrozza davanti alla nostra, la penultima e la terzultima, ho visto gente schiacciata che urlava. Sono anni che prendo questo treno e non era mai successa una cosa del genere e nemmeno avevo mai sentito questi rumori così forti sotto i vagoni». Sul posto ora è arrivato il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano che indaga, al momento, per disastro colposo.

L’IPOTESI DEL CEDIMENTO STRUTTURALE  

Ancora non sono chiare le cause dell’incidente ma a sentire le testimonianze dei passeggeri, si direbbe che il deragliamento sia stato dovuto a qualche problema ai binari. Più di uno racconta infatti di aver sentito «uno sferragliamento» sotto i vagoni, poi «un’accelerazione», e infine un ribaltamento delle carrozze. I tecnici di Rete Ferroviaria Italia hanno accertato un cedimento strutturale di circa 20 centimetri di binario, circa due chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento. Attraverso indagini successive si dovrà stabilire se il cedimento del binario sia stato causa o effetto del deragliamento del treno. Secondo una prima ricostruzione di Rti, inoltre, il treno ha percorso con alcune ruote fuori dalle rotaie circa due chilometri prima che una delle tre vetture impattasse un palo della trazione elettrica e si accartocciasse. A quel punto il treno si è scomposto.

POLEMICA SU TRENORD  

Sul suo account Twitter Trenord ha annunciato l’interruzione della circolazione tra Treviglio e Milano, parlando di «inconveniente tecnico a un treno», scatenando l’indignazione di decine di utenti. Tra Milano e Brescia il traffico ferroviario è sospeso sia sulla linea direttissima, sia sulla linea «lenta». Sono fermi anche i treni di Trenitalia. 

 

fonte lastampa.it

 
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Notizie Flash

Ci sono passioni che uniscono le donne a tutte le latitudini: di certo quella per le scarpe si può dire quasi universale. Questa volta è la Nuova Zelanda a far parlare di sé per un modello davvero esclusivo. Si tratta di un paio di decolleté ricoperte di diamanti bianchi per un valore di circa 500mila dollari.


 

A realizzarle è stata la designer Kathryn Wilson in collaborazione con Sarah Hutchings, designer per Orsini Gioielli. Per realizzare le scarpe è stato necessario un lavoro certosino: prima la scelta delle pietre, poi la loro composizione sulle scarpe. Per decorarle è stato necessario usare una pinzetta e una colla speciale: un lavoro di precisione per un paio di scarpe da sogno.

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