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Notizie dall'Italia
In una circolare inviata a tutte le questure si chiede di fornire informazioni su eventuali movimenti o sequestri di armi aventi caratteristiche simili PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Gennaio 2018 17:08

L’allarme del Viminale: in commercio una pistola grande come una carta di credito

 

È da poco in commercio una pistola che ha le dimensioni di una carta di credito: 5,8 cm di lunghezza per 5,40 di altezza e solo 1,27 di spessore. Lo segnala il Dipartimento di Pubblica sicurezza in una circolare inviata a tutte le questure italiane chiedendo ai presidi sul territorio «di voler fornire informazioni in ordine ad eventuali movimenti o sequestri di armi aventi caratteristiche simili a quella segnalata». L’arma è in vendita all’estero ed è distribuita da due aziende statunitensi. A segnalare la commercializzazione della pistola è stata Europol, sottolineando che si tratta di un’arma pieghevole chiamata “Lifecard”, prodotta dalla società «Trailblazer». 

 La pistola, sottolinea ancora la circolare, pesa circa 200 grammi ed è lunga 8 centimetri e mezzo. Il costo «al dettaglio suggerito» è di circa 340 euro. La canna, la cartuccia e il grilletto sono in acciaio mentre la struttura e l’impugnatura sono in alluminio. Proprio l’impugnatura contiene i 4 proiettili. L’arma è a colpo singolo calibro 22 long rifle. «Quando ripiegata - scrive il Dipartimento - assume dimensioni esterne simili ad una carta di credito o ad un portafoglio sottile». Ed inoltre, visto che «di fatto non appare come un’arma, può essere trasportata in assoluta discrezione».

 

fonte lastampa.it

 

 
Cinquanta milioni il numero dei visitatori con 7 per il solo Colosseo. Incassi di oltre 200 milioni di euro. I dati diffusi dal Ministro Franceschini PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Gennaio 2018 19:53

La cultura italiana viaggia alla grande: 2017 da record per Musei e luoghi storici

 I dati 2017 sono oltremodo significativi con numeri da record: oltre 50 milioni il numero dei visitatori dei Musei della Penisola e di "luoghi" di interesse storico-culturale con incassi che hanno raggiunto e superato i 200 milioni di euro. Un segnale così inequivocabile di ottima salute per la cultura italiana, che il Ministro Dario Franceschini ha illustrato con soddisfazione nel comunicare i risultati delle rilevazioni dell'ufficio statistica del Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo) che indicano l'incremento di 5 milioni di visitatori rispetto al 2016 per un maggior importo di 20 milioni di euro.

Report presentato alla vigilia del primo appuntamento 2018 di #domenicalmuseo,
l'iniziativa, partita nel 2014, appunto del Mibact che prevede ingresso gratuito ogni prima domenica del mese ai Musei e all'intero patrimonio culturale statale. Iniziativa cui partecipano anche molti Musei civici in tutta Italia. Domani, 7 gennaio, prime visite gratuite 2018. Aperti oltre 420 siti fra musei, aree archeologiche e monumenti statali.

Il Colosseo, a Roma, con oltre 7 milioni di visitatori, si conferma il più visitato. Seguono, nell'ordine, con 3,4 milioni Pompei con 3,4 milioni, nel napoletano, distrutta dall'eruzione del Vesuvio nell'anno 79 dopo Cristo; la Galleria degli Uffizi a Firenze con 2,2 milioni di presenze e, sempre nel capoluogo toscano, l'Accademia di Firenze con 1,6 milioni; Castel Sant'Angelo, a Roma, con 1,1 milioni di persone. E tra i luoghi della cultura con ingresso gratuito, il Pantheon, a Roma, ha registrato il record assoluto con oltre 8 milioni di visite.

"Un bilancio della riforma eccezionale", lo definisce Franceschini, con l'aumento dai 38 milioni di visitatori registrato nel 2013 ai 50 del 2017. Vale a dire un incremento in 4 anni del +31% per quanto riguarda le persone e del +53% di incassi.

"Risorse preziose - spiega il Ministro Franceschini - che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di perequazione nazionale. E così per il quarto anno consecutivo l'Italia viaggia in controtendenza rispetto al resto d'Europa con tassi di crescita a due cifre, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno che, anche nel 2017, hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione del trend nazionale".

Il tasso di crescita maggiore si è registrato in Campania, con la "Rinascita di Pompei" che ha fatto da traino, portando all'aumento dell'interesse per la Reggia di Caserta, per il Museo archeologico Nazionale di Napoli, per Capodimonte, e per il sito di Paestum".

Rilevante anche l'aumento di interesse per i luoghi della cultura tradizionalmente meno visitati, come il Castello di Pandone a Venafro (Molise) +276% di visitatori, la Villa Romana del Varignano a Porto Venere (Liguria, La Spezia) +133%, il Museo Archeologico di Volcei "Marcello Gigante" a Buccino (Campania, Salerno) +129%. Lo stesso si dica per alcuni siti archeologici fra cui il Museo e Parco Archeologico di Gioia del Colle (Puglia) +122% o il Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno (Marche) +35%.

 

fonte teleborsa.it

 
l titolare del MISE in un' intervista al Corriere della Sera parla dell'ex compagnia di bandiera per cui ci sono tre offerte sul tavolo da valutare entro la metà di gennaio. Sull'Ilva fa appello alla responsabilità PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Dicembre 2017 10:11

Calenda: Ilva e Alitalia nei pensieri del Ministro

 A metà gennaio inizieranno le negoziazioni in esclusiva per la cessione di Alitalia. Parola di Carlo Calenda.

Il Ministro per lo Sviluppo Economico in un'intervista sul Corriere della Sera, spiega che sull'ex compagnia di bandiera il Governo ha "tre offerte. Le valuteremo con molta attenzione e a metà gennaio inizieremo la negoziazione in esclusiva".

Tra i tanti argomenti toccati dal Ministro non poteva mancare un'accenno all'Ilva. Dopo la bagarre delle ultime settimane che ha visto Calenda e il Governatore della Puglia Emiliano darsi battaglia.

"Spero davvero che prevalga quella responsabilità invocata da tutti i sindacati oltre che da Gentiloni", ha detto il ministro per lo Sviluppo economico. Arcelor Mittal, ha spiegato Calenda, "ha chiesto garanzie sugli investimenti allo stato per tutelarsi nel caso in cui i ricorsi al TAR invalidino tutto, magari fra due anni. E' inaudito: 5,3 miliardi di euro per un investimento industriale nel Sud non si vedevano da 40 anni. Ma la cosa incredibile è che nel merito del piano ambientale non ci sono osservazioni rilevanti", ha concluso il ministro riferendosi alla multa inflitta all'Italia sull'Ilva da parte di Bruxelles che tuttavia non ha toccato il piano ambientale.

 

Fonte teleborsa.it

 

 
Vittoria per le associazioni che contestavano la circolare che esclude il premio da 800 euro alle mamme straniere senza permesso di soggiorno di lungo periodo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Dicembre 2017 19:46

Bonus mamma, il Tribunale di Milano contro l'Inps: non può negarlo alle straniere senza permesso lungo

 (fotogramma)

 Il bonus mamma, l'assegno alla nascita una tantum da 800 euro staccato dall'Inps, non può discriminare le donne straniere prive di un permesso di soggiorno di lungo periodo. Che sono attualmente escluse dalla assegnazione del premio, per come è stata determinata dall'Istituto stesso via circolare. E' il Tribunale di Milano ad assegnare un punto alle associazioni che si battono per i diritti civili - ASGI, APN e Fondazione Piccini - che bissa a distanza di poche ore una simile vittoria al Tribunale di Bergamo.

L'Asgi sintetizza la sentenza del Tribunale meneghino, secondo il quale la legge che ha istituito il bonus non conferiva all'Inps alcun potere di restringere il numero di beneficiari, escludendo le mamme straniere prive di permesso di soggiorno di lungo periodo. Al momento infatti costoro non possono presentare la domanda per gli 800 euro, problematica in passato segnalata dai sindacati e dalle stesse associazioni. Si tratta del premio che ha previsto - senza operare distinzione di nazionalità, ritiene il tribunale - per tutte le mamme che si trovino in gravidanza (almeno al settimo mese) tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017. L'Inps, via circolare, aveva escluso le straniere senza permesso di soggiorno di lungo periodo. Adottando, ha precisato l'Istituto, le indicazioni ministeriali a riguardo, che operavano la stessa distinzione per il Bonus bebè.

"La circolare - ha spiegato in passato l'ente guidato da Tito Boeri - è stata redatta seguendo le indicazioni scritte della Presidenza del Consiglio" e prevede gli stessi "requisiti presi in considerazione per l'assegno di natalità di cui alla legge di Stabilità 190 del 2014 (Bonus bebè, ndr) e quindi esclude l'accesso alle straniere senza carta di soggiorno". Non solo, l'Inps ricordava già nei mesi scorsi di avere "fatto, a suo tempo, presenti queste restrizioni". E grantiva: "Non appena si riceveranno istruzioni diverse, si procederà ad aggiornare conseguentemente la circolare".

Nei giorni scorsi a Bergamo il Tribunale aveva già smentito l'impostazione della circolare Inps, dicendo chel'esclusione delle straniere senza permesso 'lungò contrasta con una direttiva dell'Unione Europea (direttiva 2011/98) che garantisce la parità di trattamento nell'accesso alle prestazioni di maternità a tutti i migranti titolari di un permesso per famiglia o per lavoro.

Ma il Tribunale di Milano ha fatto un passaggio ulteriore, ritenendo sufficiente il riferimento alla sola legge nazionale. Questa, spiegano dall'Asgi, prevede "il beneficio con lamassima ampiezza(persino senza alcun limite di reddito) e, dunque, non può essere l'Inps ad escludere l'una e l'altra categoria di stranieri". "Confidiamo che ora l'Inps si adegui rapidamente alla decisione del Tribunale - commenta l'avvocato Alberto Guariso che assisteva le associazioni ricorrenti - evitando così il diffondersi di un contenzioso che sarebbe non solo oneroso per lo stesso Inps ma, soprattutto, ingiusto per la difformità di trattamento che verrebbe a crearsi in una materia così delicata tra chi agisce in giudizio e chi fa affidamento sulle erronee comunicazioni dell'Inps".

 

Fonte  RAFFAELE RICCIARDI repubblica.it

 
Allerta Protezione civile, fiocchi bianchi in collina PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Novembre 2017 21:11

Piogge, vento e neve su gran parte dell'Italia

 Una perturbazione atlantica continua a portare maltempo su gran parte dell'Italia. Da domani ci sarà anche un brusco calo delle temperature con nevicate al Centro-Nord.
    La Protezione civile ha diramato un'allerta meteo che prevede, dal tardo pomeriggio di oggi, venti forti su Marche, Emilia Romagna e Liguria. Dal primo pomeriggio di domani colpiranno anche Umbria, Lazio, Abruzzo, Sicilia e Calabria, con possibili mareggiate sulle coste.
    Dal primo mattino di domani sono previste, inoltre, nevicate oltre 400-600 metri di quota, sull'Emilia Romagna e oltre 600-800 metri sulla Toscana settentrionale e orientale, in estensione dal primo pomeriggio a Marche e Umbria orientale e, dal tardo pomeriggio, ad Abruzzo e Lazio orientale. Domani, dal primo pomeriggio, temporali su Marche e Abruzzo. Previsti rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento.

 

FONTE ansa.it

 
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