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Notizie dall'Italia
Sorpresa e preoccupazione in Europa PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Marzo 2018 10:23

"Sono pazzi questi italiani?"

 

"Sono pazzi questi italiani?" Così s'intitola il commento del quotidiano spagnolo El Pais, secondo il quale "impressiona e sconcerta" il successo di "populisti estremisti e xenofobi" alle elezioni italiane. Con questo risultato Silvio Berlusconi si avvia alla "pensione", mentre Matteo Renzi conduce il Pd "nello stesso cimitero del partito socialista francese dove si riunisce lo psicodramma della socialdemocrazia continentale".

Tuttavia, secondo il quotidiano, la situazione italiana va comunque osservata con un "coefficiente di sdrammatizzazione" perché il Movimento 5 Stelle in versione Luigi Di Maio "ha abbandonato il discorso antisistema" e aspira "ad un'omologazione fra i partiti rispettabili". "Più che ammattire o radicalizzarsi", afferma il giornale, gli italiani hanno deciso "di seppellire i riferimenti convenzionali". Rimane "l'enigma dell'ingovernabilità" - nota infine El Pais - "al presidente Mattarella servirà l'illuminazione dello Spirito Santo nelle stanze pontificie del Quirinale per compiere il miracolo".

L'altro grande quotidiano spagnolo, El Mundo, sottolinea come il risultato italiano porti "incertezza nella terza potenza dell'Unione Europea". Le "parole 'confusione' e 'instabilità' sono, ancora una volta quelle che meglio si prestano a descrivere il panorama che si apre in Italia" e questo "avrà inevitabilmente un impatto sull'Unione Europea".

 

fonte adnkronos.com

 
AGGIORNAMENTO ORE 11.00 PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Febbraio 2018 12:09

Maltempo: traffico ferroviario fortemente rallentato nel nodo di Roma

 

Circolazione ferroviaria ancora fortemente rallentata nel nodo di
Roma, a causa delle precipitazioni nevose che stanno bloccando
alcuni scambi nelle stazioni del nodo.
Attualmente si registrano ritardi medi di 120 minuti. I treni alta
velocità provenienti da Nord e in proseguimento su Napoli
fermano nella stazione di Roma Tiburtina e non a Roma Termini. Al
momento sono sospesi i collegamenti no stop del Leonardo
Express tra Roma Termini e l’Aeroporto di Fiumicino.
Il tra&ico è fortemente rallentato anche su tutte le linee del Lazio
che a&eriscono alla Capitale.
Sul resto della rete nazionale il tra&ico non registra particolari
criticità ma l’attenzione rimane alta a causa delle temperature
particolarmente rigide.
L’o&erta di servizi ferroviari potrà subire ulteriori modi*che e
riduzioni, restano attivi i piani neve e gelo di RFI e Trenitalia.
RFI è impegnata con le proprie squadre tecniche su tutto il
territorio nazionale per fronteggiare l’emergenza, presidiando i
punti nevralgici della rete e intervento anche con l’ausilio delle
ditte appaltatrici.
Trenitalia ha potenziato i servizi di assistenza ai clienti e sta
riprogrammando, laddove necessario, i servizi di trasporto con
riduzione progressiva dei treni.
Il Gruppo FS Italiane invita i viaggiatori ad informarsi sulla
situazione tra&ico ferroviario prima di mettersi in viaggio, anche
attraverso i canali di informazione del Gruppo FS Italiane:
FSnews.it e su Twitter l’account @FSnews_it
 
COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Febbraio 2018 18:14

Maltempo: attivati i piani neve e gelo di RFI e Trenitalia

 In seguito al bollettino diramato dalla Protezione Civile, che segnala un peggioramento delle condizioni meteorologiche con precipitazioni nevose e abbassamento delle temperature su gran parte dell’Italia, le società del Gruppo FS Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, hanno attivato i “Piani neve e Gelo”.

Al momento, è confermata la piena disponibilità di tutte le linee ferroviarie.

I servizi commerciali potranno subire modifiche in base al peggioramento delle condizioni meteo.

Queste le azioni messe in campo da RFI:

  • presidiati con tecnici gli impianti nevralgici, con particolare attenzione ai nodi ferroviari urbani;

  • per le linee ferroviarie, predisposto il piano di lubrificazione dei cavi elettrici e di corse raschiaghiaccio, per mantenere in efficienza i sistemi di alimentazione elettrica dei treni;

  • nelle stazioni, attivati sistemi di snevamento e riscaldamento degli scambi;

  • approntati i mezzi spazzaneve per la pulizia dei binari nei punti nevralgici della rete;

  • incrementata la presenza del personale ferroviario con turni articolati nelle 24 ore, per l’intero periodo dell’emergenza. Il personale sarà supportato anche dagli addetti delle ditte appaltatrici;

  • attivati i Centri operativi regionali per il monitoraggio in tempo reale del traffico ferroviario in coordinamento con la Sala Operativa nazionale di Roma.

Il “Piano neve e Gelo” di Trenitalia prevede il potenziamento dei servizi di assistenza ai clienti e, in caso di peggioramento delle condizioni meteo e di fenomeni di particolare intensità, la riprogrammazione dei servizi di trasporto con riduzione progressiva dei treni e cadenzamento orario, oltre a specifiche misure tecniche e organizzative per garantire la regolarità del servizio ripianificato.

Inoltre, sono previste azioni per preservare l’efficienza di locomotori e automotrici e il regolare funzionamento dei sistemi di sicurezza, delle porte delle vetture, degli impianti di riscaldamento.

Il Gruppo FS Italiane invita i viaggiatori ad aggiornarsi e informarsi sulla situazione traffico ferroviario, in relazione all’evolversi delle condizioni meteorologiche, anche attraverso questo sitoFSNewsRadiol’account twitter @FSnews_it e la sezione infomonilità del sito di RFI.

 
Cinque account, dormienti fino al 2015, hanno pubblicato 160 mila tweet. Sui profili messaggi a favore di Cremlino, Lega e Movimento 5 Stelle PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Febbraio 2018 10:00

Così la propaganda social filorussa prova a influenzare il voto italiano

 

 Uno degli account accusati

I segnali di un’operazione in corso per influenzare le elezioni italiane del 4 marzo ci sono. «La Stampa» li ha raccolti attraverso questa inchiesta che indirizza verso il coinvolgimento di elementi favorevoli alla Russia.  

Ma si ferma sulla soglia che solo le autorità giudiziarie possono superare. 

Nelle settimane scorse un’autorevole fonte internazionale, che ha seguito professionalmente le interferenze di Mosca nei processi politici delle democrazie occidentali, ci ha segnalato cinque account di Twitter. Un campione che ha particolari caratteristiche già riscontrate nelle inchieste di intelligence in altri Paesi, e in questo caso sta facendo campagna di disinformazione e propaganda sulla politica italiana. Gli account erano @DoctorWho744, @CorryLoddo, @lucamedico, @Outis2000, @FrancoSuSarellu. Osservandoli, prima di entrare nelle analisi tecniche, le loro posizioni politiche sono facili da verificare: appoggio alla Russia, Movimento 5 Stelle, Lega. Dunque un «sample» da investigare, perché temi e modalità somigliano a quelli di operazioni precedenti. 

Persone a conoscenza della materia affermano che gli account presi in esame hanno caratteristiche che non rientrano nelle attività di normali utenti dei social. Uno di questi, ad esempio, è passato da una media di 13 tweet al giorno del 2015, a oltre 105 tweet al giorno nel 2016. Nei primi giorni del 2017 ha tenuto una media di oltre 125 tweet quotidiani. Tra i suoi oltre 65.000 messaggi, la parola Russia appare oltre 4.700 volte, Putin 1.465, Grillo 966, Renzi oltre 4.000, Berlusconi 475 e Salvini 570. Di particolare interesse è la menzione dei media: l’account ha avuto 735 interazioni (tweet, RT) verso l’account de «Il Fatto Quotidiano»; oltre 13.000 con Sputnik (la versione Internazionale e quella italiana); oltre 1.100 con Wikileaks. I cinguettii vengono fatti a qualunque ora del giorno: dalle 5 di mattino fino alle 2 di notte. 

Le interazioni con account personali sono nel network dei pro-M5S e della destra. Passano da 180, tra retweet e tweet con un noto account pro-M5S, fino a raggiungere i 1.800 con un altro account pro-M5S, per arrivare verso i 2.000 con un account che appoggia temi di partiti come la Lega: immigrazione, sicurezza.  

Il titolare, la cui identità abbiamo deciso di non rivelare, ha due account di Facebook con differenti funzioni: uno riporta solo i tweet dal suo account Twitter (un feed automatico); l’altro è un profilo sempre di propaganda, ma con testi e condivisioni relative solo a pagine e gruppi Facebook. Sul profilo si dichiara un sostenitore del Movimento Cinque Stelle. Ha una compagna russa. 

Secondo una fonte che ha deciso di parlare a condizione di restare anonima, da una ricerca più approfondita potrebbe emergere che dall’account sono stati cancellati tutti i log di accesso, cioè da dove si è collegato e con quali dispositivi. Un’attenta pulizia per non lasciare tracce, che potrebbe nascondere una persona molto gelosa della sua privacy, o altro. L’attività della casella e-mail sarebbe molto limitata: riceverebbe molta posta di spam, compresi tentativi di phishing, ma si limiterebbe ad inviare pochi messaggi all’anno. L’account avrebbe messaggiato privatamente con meno di 10 persone negli ultimi 4 anni, tra Twitter e Facebook. Anche in questo caso, o i messaggi sarebbero stati cancellati, oppure le poche interazioni private farebbero pensare che siamo di fronte ad una persona che cinguetta e scrive su Facebook per lavoro e non per svago. È altrettanto chiaro che non si tratta di un semplice attivista, ma di qualcuno che impiega ore della sua giornata in attività di digital propaganda. 

Un altro account del sample rispecchierebbe di più il profilo dei troll, ma con caratteristiche curiose. Ad esempio nasconderebbe spesso le proprie tracce (il suo Ip). Darebbe l’impressione di essere in Sardegna, scrivendo di vivere sull’isola nella sua bio, ma quando entra sui social il suo Ip corrisponderebbe ad altri luogi, come ad esempio Torino. Potrebbe trattarsi di una persona che viaggia molto, oppure di accessi attraverso Vpn per mascherare e proteggere la privacy, come facevano nelle «troll factory» russe, documentate non solo da inchieste di intelligence, ma anche dal racconto di un ex dipendente con il quotidiano «The Guardian». 

Ovviamente non c’è una prova definitiva del rapporto organico tra gli account e un’operazione per influenzare le nostre elezioni, ma collegando i puntini si viene messi in questa direzione, dove forse potrebbero arrivare agenzie attrezzate e autorizzate a farlo. Anche la dimensione dello sforzo non deve trarre in inganno, perché in altri Paesi è stato condotto alla stessa maniera, con piccole operazioni insospettabili. Il costo è basso, e qualunque risultato destabilizzante è utile. Basti pensare che questi soli 5 account hanno «scritto» oltre 160.000 tweet. Durante le elezioni americane del 2016, i tweet fatti dagli account russi hanno avuto oltre 450 milioni di «impression», e questo dato è ancora oggi parziale. Senza dimenticarci di Facebook, dove le varie operazioni di disinformazione hanno raggiunto centinaia di milioni di americani. Per l’Italia sarebbe importante appurare se una potenza straniera sta cercando di interferire con le nostre elezioni, a qualunque livello. Siamo un Paese democratico e i partiti hanno il diritto di scegliere i programmi che preferiscono. Se però collaborano con altre nazioni, o hanno intenzione di cambiare le alleanze internazionali dell’Italia, gli elettori hanno il diritto di saperlo e questo punto dovrebbe fare parte del dibattito politico.

 

Fonte  Paolo Mastrolilli lastampa.it

 
A lanciare l'SOS i sindacati di categoria sulla base dei dati sui pensionamenti PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Febbraio 2018 17:21

Allarme medici di famiglia: in cinque anni 14 milioni di italiani saranno senza

 Nei prossimi cinque/otto anni i pensionamenti dei medici di famiglia anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale.

A lanciare l'allarme la Federazione medici di medicina generale (FIMMG) e l'Associazione medici e dirigenti del sistema sanitario nazionale (ANNAO-Assomed).

La carenza di medici specialisti "interessa tutte le Regioni, con l'evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere" ha affermato di ANNAO Costantino Troise.

"In Lombardia la situazione è già drammatica: soprattutto nei piccoli centri i medici di famiglia mancano già e da mesi" ha invece affermato il segretario regionale FIMMG Fiorenzo Corti.

Secondo le stime nei prossimi cinque anni saranno 5 mila i medici che andranno in pensione (-80 mila in 10 anni). Sicilia, Lombardia, Campania e Lazio le regioni più critiche.

 

fonte teleborsa.it

 
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